Le città stanno crescendo velocemente.

Allo stesso tempo, gli edifici stanno diventando sempre più alti.

Le strade, nel frattempo, stanno diventando più calde.

Risultato? Gli spazi verdi sono spesso la prima cosa che scompare…

Ma sopra di noi, c’è sempre uno spazio pieno di potenziale: i tetti. Proprio questi tetti verdi hanno incredibili vantaggi e stanno diventando essenziali per rendere un edificio eco-sostenibile.

Sono più di un semplice trend di design, perché i tetti verdi creano spazi viventi che supportano la natura, aumentano il comfort e creano città migliori. Nelle cosiddette città “smart” e negli hotel eco-friendly, un tetto verde significa un meraviglioso giardino sopra la strada e una boccata d’aria fresca per le persone e il pianeta.

I tetti verdi negli edifici sostenibili: un sistema vivente per le città

Un tetto verde non è soltanto un tetto con delle piante. Si tratta di una costruzione civile e di un piccolo sistema naturale costruito in cima ad un edificio. Include strati di terreno, vegetazione, riserve idriche, habitat per insetti e tubi di scarico. Tutto ciò è interconnesso e funziona come un unico ecosistema.

In pratica, per le città e gli hotel investire in un tetto verde in edifici sostenibili è un passo concreto verso la sostenibilità di lunga durata. I vantaggi sono molti! Edifici più freschi naturalmente perché viene assorbita la luce del sole e rilasciata umidità nell’aria. Allo stesso tempo, viene supportata la biodiversità, offrendo spazi per insetti, uccelli e piante.

In poche parole … i tetti verdi hanno moltissimi vantaggi ambientali e aiutano le strutture ricettive a diventare più eco-friendly.

Inoltre, servono anche a creare spazi comuni come giardini, prati e piccoli parchi dove le persone possono riunirsi. Negli hotel e negli edifici pubblici, gli ospiti possono rilassarsi tra i fiori, fare yoga all’ombra in una terrazza o godersi una colazione sotto il cielo azzurro, circondati dalla vegetazione.

In Europa, i tetti verdi sono spesso parte dei progetti climatici e ambientali delle città più moderne. Invece, in Australia il focus è sulla riduzione della temperatura e sull’efficienza a livello idrico. In Nord America le città usano i tetti verdi per gestire le forti piogge.

I tetti verdi, ormai, sono dappertutto e si adattano al clima e alle regole locali. Questa flessibilità è ciò che li rende una soluzione veramente efficace.

tetti verdi in città altamente abitate
Foto di Valeria Drozdova (sinistra) e di cocoparisienne (destra) via Canva

Come implementare i tetti verdi negli edifici sostenibili

Molte città ora incoraggiano la nascita di tetti verdi all’interno di piani climatici e ambientali, specialmente per gestire le alte temperature o l’acqua piovana.

Costruire un tetto verde, quindi, non è complicato. Tuttavia, richiede una buona dose di pianificazione e la partecipazione delle persone adatte a questo progetto.

Il processo solitamente segue dei passaggi chiari, che si adattano al clima locale, alle regolamentazioni e agli edifici stessi.

1. Iniziare con acqua e struttura

L’acqua è il focus della prima fase.

Prima di costruire qualcosa, è importante capire l’andamento delle precipitazioni e del clima locale. Per questo motivo è essenziale coinvolgere nelle prime parti del progetto professionisti civili e del drenaggio. Loro, infatti, possono calcolare quanta pioggia cade durante le forti tempeste. Allo stesso tempo, gli ingegneri studiano quanto tempo impiega l’acqua per uscire dal tetto. Inoltre, viene verificato quanto peso extra può sostenere l’edificio, rimanendo in sicurezza.

Per iniziare, i fattori chiave sono:

  • Tempo metereologico locale e andamento stagionale delle piogge
  • Quanto peso può supportare l’edificio, rimanendo in sicurezza
  • Codici, regolamentazioni e incentivi locali per i tetti verdi
  • Bisogni della comunità (sistemi di raffreddamento, riutilizzo dell’acqua e così via)

Questi calcoli aiutano a definire:

  • Profondità del terreno
  • Progettazione delle tubature di scarico
  • Locazione e capacità delle tubature di scarico

Ad esempio, le città con tante piogge pesanti potrebbero necessitare di più livelli di drenaggio. Al contrario, territori più secchi potrebbero preferire lo sviluppo di sistemi più sottili che raccolgono l’acqua nel terreno.

Inoltre, è importante controllare le regolamentazioni locali per gli edifici. Alcune città hanno regole, linee guida o anche incentivi per i tetti verdi.

scarico della pioggia su grondaie e tetti
Foto di LaureniFochetto e S_peph (via Canva)

2. Capire i livelli di un tetto verde

Un tetto verde è composto da diversi livelli speciali, ognuno dei quali ha uno scopo diverso. Insieme proteggono l’edificio e creano un habitat stabile per le piante. La maggior parte dei tetti verdi includono:

  • Una membrana impermeabile per proteggere l’edificio
  • Una barriera per impedire alle radici di danneggiare il tetto
  • Un livello di drenaggio, spesso fatto di ghiaia o piccole pietre
  • Un tessuto filtrante per tenere il terreno fuori dagli scarichi
  • Un terreno di crescita, più leggero del normale terreno

Quest’ultimo livello è un elemento chiave: solitamente è un mix di sabbia e terriccio che drena bene ma trattiene anche l’umidità. Ad esempio, potrebbe essere composto maggiormente da minerali (sabbia, argilla, pomice) con una parte organica. Questo livello di terreno speciale è profondo qualche centimetro, così che le piante riescano a radicarsi. Il materiale di drenaggio (come la ghiaia) è posto principalmente vicino agli scarichi e alle grondaie, così che la pioggia possa fuoriuscire rapidamente. Il tessuto filtrante (poliestere o polipropilene) viene posizionato sopra al drenaggio per trattenere il terreno sovrastante.

Insieme, questi livelli permettono il perfetto funzionamento del tetto come collina naturale, così che l’acqua piovana venga drenata rapidamente, pur mantenendo le piante sane.

L’uso di tetti verdi negli edifici sostenibili richiede di pensare al di là dell’estetica. Struttura, drenaggio, composizione del terreno e mantenimento di lunga durata determinano l’impatto dell’ecosistema nel tempo.

pianificazione di un tetto verde e foto degli strati di terreno
Foto di City of Melboourne (sinistra) e di Sofia Std via Canva (destra)

3. Progettare il tetto come spazio utilizzabile

Un tetto verde non deve essere una distesa di erba verde. Infatti, molti progetti uniscono piante e passerelle, terrazze o aree dove sedersi. Si possono usare pavimentazioni permeabili o sentieri di ghiaia, così la ghiaia può comunque passare attraverso, così come si possono mettere panchine e tavoli.

Negli hotel e nelle guesthouse, inserire panchine, illuminazione leggera o tende rende il tetto invitante. Piccoli alberi e tralicci permettono di creare spazi all’ombra durante i giorni di sole. Ad esempio, una terrazza per lo yoga sul tetto potrebbe essere costituita per metà da prato e per l’altra metà da pavimentazione in legno; un pergolato sopra questo spazio genera ombra.

L’obiettivo è quello di rendere il tetto sia ecologico che piacevole. Quando si pianifica come le persone possono usare questo spazio – passerelle, aree di relax, giardini -, allora esso si trasforma da sistema tecnico a spazio esterno vivibile. Gli ospiti possono sorseggiare il loro caffè tra le piante o incontrarsi per osservare le stelle vicino a un piccolo camino. Una buona progettazione rende un semplice giardino elevato uno degli aspetti chiave di un soggiorno.

foto dall'alto di un tetto verde con passerelle
Foto di CHUTTERSNAP (via Unsplash)

4. Progettazione finale e scelta delle piante per i tetti verdi in edifici sostenibili

Dopo aver gettato la struttura di base e le passerelle, arriva il momento di verificare i dettagli finali e scegliere le piante perfette per le condizioni del tetto. Profondità del terreno, disponibilità di acqua ed esposizione al sole sono gli elementi che influenzano la crescita delle piante. Nella maggior parte dei casi, piante resistenti alla siccità e che richiedono poca manutenzione sono la soluzione migliore. Inoltre, molti tetti verdi usano specie native o adattate al clima, che hanno bisogno di meno acqua e supportano in maniera naturale la biodiversità locale, dagli insetti agli uccelli.

La scelta delle piante, poi, cambia da regione a regione. Su tetti sottili e soleggiati, il sedum e altre piante grasse sono molto comuni perché tollerano il caldo e i lunghi periodi di siccità. Quando il tetto ha pochi centimetri di terreno, è possibile aggiungere erbe resistenti, fiori selvatici e piccoli arbusti, creando un paesaggio dall’aspetto più ricco e naturale.

Infatti, il clima gioca un ruolo importante nelle decisioni finali. In regioni del nord più fredde, muschi e mix di sedum a bassa crescita funzionano molto bene con terreni poco profondi e temperature basse. Nelle regioni a clima mediterraneo, aride o ad alte temperature, piante come timo, rosmarino e altre erbe forti sono spesso usate perché sopportano sia il sole che le basse temperature. A questo stadio della pianificazione, gli esperti locali sono essenziali. Un vivaio locale o un paesaggista può aiutare a perfezionare il mix di piante in base alle precipitazioni, al vento e ai cambiamenti stagionali. Come risultato si ha un tetto verde autosufficiente, colorato durante tutto l’anno e che non necessita di molta cura.

foto di piante e fiori sui tetti e sulle terrazze
Foto di Jason Sheldrake e Hilda Weges (via Canva)

Tetti verdi in edifici sostenibili: le strutture ricettive

Nel settore dell’ospitalità implementare tetti verdi offre un valore ulteriore alla struttura ricettiva: uno spazio esterno utilizzabile che migliora sia l’esperienza dell’ospite sia l’impatto ambientale.

Molti hotel eco-sostenibili trasformano il loro tetto in giardino comune dove gli ospiti possono rilassarsi, leggere o praticare yoga, circondati dalle piante. Invece di un tetto vuoto o di cemento, immagina di goderti un caffè durante la mattinata, sulla terrazza sotto alcuni alberi, oppure di praticare yoga durante l’alba su un prato di fiori selvatici. Questi tetti verdi aiutano i viaggiatori a rallentare, riconnettersi con la natura e godere di momenti di tranquillità anche nel cuore di una città.

Inoltre, questa soluzione migliora il comfort interno dell’hotel. Infatti, i tetti verdi isolano gli edifici, creando una struttura che funziona come coperta naturale, riducendo l’uso di energia per il riscaldamento e l’aria condizionata. Oltretutto, permettono anche di assorbire il suono.

Il risultato? Sonno migliore, aria più pulita e un senso di benessere durante tutto il soggiorno. Infatti, molti ospiti affermano di sentirsi più rilassati e curati quando soggiornano in un edificio con tetto verde.

Tetto verde con arbusti
Foto di Georg Arthur Pflueger (via Unsplash)

Perché sono così importanti i tetti verdi per il futuro del turismo urbano

I viaggiatori oggi sono sempre di più alla ricerca di esperienze che corrispondono ai loro valori. Città e hotel che investono in sistemi verdi non solo si adattano alle sfide climatiche, ma dimostrano impegno nei confronti del pianeta. I tetti verdi aiutano a creare città più fresche, più sane e più stimolanti in cui soggiornare. Inoltre, ci ricordano che i progetti sostenibili possono essere allo stesso tempo pratici e belli. Attraverso ogni passo che facciamo in questi tetti viventi, possiamo vedere come la città ritorna alla natura.

Progettando tetti verdi negli edifici sostenibili, le città e le strutture ricettive possono creare spazi urbani che donano benefici sia all’uomo che al pianeta. Questi tetti viventi sono prova del fatto che la sostenibilità può essere concreta, bella e profondamente connessa alla vita quotidiana.

Immagine di copertina: foto via Canva PRO