Il principe baciò la principessa e vissero felici in un magico castello sorvegliato da un  drago sputafuoco…beh, forse questo è un pò inusuale come “happy end” delle favole, ma il “e vissero felici e contenti” è invece un leit motiv e l’abbiamo sentito talmente tante volte, da piccoli, che ora non possiamo davvero scorgere l’ombra di una rocca o di un castello senza immaginare principi, principesse e cattivacci ovunque, oltre a tortuose scale in pietra su cui si perdono scarpette in cristallo o ponti levatoi alzati in grande fretta alla prima avvisaglia del nemico.

I castelli dove trascorrere una notte da favola in Italia

Eppure oggi non ci sono più i principi e le principesse fatate di un tempo: quelli che vediamo sono pallidi simulacri che vagano in reality shows molto chiassosi o che mostrano tutta la loro miseria e superficialità in grandi films come il felliniano “La Dolce Vita” o il recentemente premiato con il Golden Globe “La Grande bellezza” di P. Sorrentino. Eppure ci sono degli esempi di reali che hanno saputo trarre un valore, e non solo economico, dal loro passato.

Ma soprattutto, grazie ai progetti imprenditoriali di alcuni di loro, abbiamo l’opportunità di sentirci “principesse per una notte” e sì, anche “principi”!

Castello di Scipione dei Marchesi di Pallavicino, Salsomaggiore Terme (Piacenza)il Marchese che fece il gran rifiuto!

La storia racconta che il Marchese di Pallavicino, che unitamente ai Marchesi di Malaspina e agli Hannover sono tra le più antiche europee, rifiutò sdegnosamente l’investitura a “Principe di Pallavicino” offerta dall’imperatore Ferdinando nel 1636 per mantenere la lealtà al marchesato.Il carattere fiero e forte dei Marchesi di Pallavicino si avverte ancora oggi passeggiando per la massiccia fortezza o soggiornando nelle due Suites ricavate una  nella torre di avvistamento – la Suite Blue– e nei locali retrostanti l’antico ponte levatoio l’altra – la Suite verde.

Info: Castello di Scipione, Salsomaggiore Terme

 

Castello di Scipione
Castello di Scipione, Salsomaggiore Terme, Parma

 

Torre della Botonta, Castel Ritaldi (Perugia): la torre insanguinata

Le pietre di questa torre ci raccontano di un territorio attraversato da lunghe battaglie, faide e lotte per la conquista di terre fertili e strategiche. Solo nel 1520, allorchè l’area venne annessa al feudo di Spoleto, la zona riuscì a godere di un pò di pace e di serenità.

La Torre fa parte di un albergo diffuso ovvero un nuovo concept di ospitalità in cui le camere non sono tutte raccolte nel medesimo luogo, ma sono sparse, appunto “diffuse”, su un territorio più ampio. Le camera hanno nomi che richiamano materiali naturali come la “Camera della canapa” o la “Camera della seta”, ma soprattutto la Torre della Botonta ha sposato la “green philosophy”. Così un soggiorno qui vi catapulterà nel mondo dei reali del Nord Europa: così “semplici cittadini” e così appassionati all’ecologia e alla salvaguardia dei patrimoni naturali dei loro regni. Come dire “E’ chic, ma non impegna”! Volete provare?

Info: Castel Ritaldi, Torre della Botonta

Torre della Botonta,
Castel Rinaldi, Albergo diffuso Torre della Botonta, Perugia

Castello di Compiano (Parma): un panigaccio a km zero

Ecco il migliore esempio di “imprenditorialità” castellana: un antico maniero sull’Appennino intorno a Parma trasformato in un Relais con tutto quello che potreste sognare:

3 Musei per i più curiosi (I musei del Castello di Compiano)

1 Ristorante o più precisamente una panigacceria per i golosi. Il panigaccio è una sorta di sottile piadina fatta solo con farina, acqua e sale e cotta sul fuoco sopra al “testo”, un piatto in argilla. E per i più “affamati”, ecco le bistecche alla brace a km 0. (Panigacceria del Castello di Compiano)

1 Convention centre per meeting davvero poco convenzionali (Convention centre del Castello di Compiano)

1 location da sogno per il vostro giorno più bello, quello del sì (Matrimonio al Castello)

1 spazio ludoteca per i bimbi (Laboratori al castello per i bambini)

Volete saperne di più? Scoprite lo spirito eco del Castello di Compiano

Castello di Compiano, foto di Barbaragin, via flickr
Castello di Compiano, foto di Barbaragin, via flickr

Castello di Petralia Sottana (Palermo): un compendio della storia italiana

Costruito nel 1062 dai conquistatori normanni, il Castello vide avvicendarsi Arabi, Svevi, e così via fino ai “1000 garibaldini” guidati dal generale Giuseppe che fecero del Castello di Petralia Sottana la loro sede.

Il castello è stato completamente ristrutturato ed ora non solo si può soggiornare nelle sue 12 camere, tra cui 9 juniorsuites, ma si può usare la rete wifi, godere dell’aria condizionata e soprattutto gustare le specialità della tradizione locale tra cui lo stinco di maiale cotto per 8 ore su brace o la tagliata di vitello su letto di funghi e basilico. Siete certi di poter trovare di meglio? Scoprite lo spirito eco del Castello di Petralia Sottana

petralia sottana, palermo
Petralia Sottana, Palermo, via Panoramio

Un antico castello sul lago d’Iseo, tra atmosfere romantiche, uliveti, scorci suggestivi e antiche mura

Un castello costruito nel Medioevo ai piedi delle Prealpi ed a picco sul Lago di Iseo, sobrio, defilato, seppur dominante su gran parte del Lago d’Iseo e sulle sue tre isole. I suoi appartamenti sono a disposizione di chi apprezza il sapore del tempo passato tra atmosfere di antiche mura.  Chi viene qui vive per lo più di queste suggestioni, poi, fuori, molta natura e paeselli antichi, attività sportive d’acqua e di montagna prealpina. Più fortunato è colui che ama camminare fra i monti nei suoi irti e solitari sentieri, poiché ne troverà molti che attraversano la grande varietà geologica e botanica in questa terra di mezzo con la sorpresa di scorci su Alpi e pianura. Struttura premiata a livello nazionale nell’aprile 2012 da Legambiente per “promozione del territorio”. Difficile pensare ad un posto migliore per una fuga romantica!

Info: Castello di Zorzino

torre sud est
Castello di Zorzino, Lago d’Iseo

 

E se non potrete regalarvi una notte ed un giorno nei castelli, ma solo qualche ora in compagnia dei vostri cari per regalarvi e regalargli un ricordo indelebile, eccovi accontentati:

Castello di Miramare, Trieste: in vacanza con Sissi , imperatrice d’Austria.

Costruito per Massimiliano d’Asburgo, fratello di quel Francesco Giuseppe che sposò la dolce Sissi, pare che quest’ultima abbia trascorso almeno 16 soggiorni ospite del cognato e di sua moglie Charlotte del Belgio. Divenne poi il solitario “buen retiro” di quest’ultima quando Massimiliano venne ucciso a seguito della rivolta contro il suo impero in Messico.Il povero Massimiliano, ufficiale di marina, aveva chiesto ed ottenuto che il suo castello ricordasse le navi ed infatti il Castello appare come la prua di un vascello sullo sperone che domina il Golfo di Trieste.

Info: Castello di Miramare 

Castello di Miramare, adryelettric
Castello di Miramare, foto di adryelettric, via flickr

Castello di Fenis, Fenis (Aosta) : da castello a fienile e di nuovo castello.

Costruito nel 1240 circa dal Visconte di Aosta, questa imponente fortezza a base pentagonale divenne un ambito bottino di guerra per poi cadere in disuso ed essere usato come fienile. Riportato agli antichi splendori prima dall’architetto, e suo proprietario, Alfredi d’Andrade a fine 1800 e poi da un secondo intervento nel 1935, il castello mantiene a tuttoggi la sua antica maestà. I bambini si perderanno ad ammirare la armi dell’Armeria mentre gli spiriti alti potranno incappare in alcuni affreschi interessanti di Giacomo Jaquerio.Tempo di visita?

Info: Castello di Fenis

Castello di Fenis, foto di molamolax, via flickr
Castello di Fenis, foto di molamolax, via flickr

Castello Scaligero di Sirmione, Lago di Garda: il Castello circondato dal lago.

Unico tra i molti castelli d’Italia, questo castello sorge completamente circondato dalle acque del Lago di Garda all’ingresso del villaggio di Sirmione. Sirmione è stata fin dai tempi più remoti destinazione di nobili e vips: il poeta Catullo l’aveva eletta quale sede del suo “otium” e vi aveva costruito la sua villa, le “Grotte di Catullo”, ancora oggi raggiungibili e visitabili. La divina Maria Callas, giovane sposa dell’imprenditore d’opera Meneghini, qui passava gran parte dei suoi weekends e delle sue vacanze.Volete scoprire qualche altro dettaglio?

Info: Il Castello Scaligero di Sirmione

Castello di Sirmione, foto di Vly, via flickr
Castello di Sirmione, foto di Vly, via flickr

Castel del Monte, Andria: dove l’aquila Federico volava alta e.. si riposava

Non avete mai sentito parlare di Federico II di Svevia? Impossibile! Figlio di Costanza d’Altavilla, unica erede dell’impero normanno del Sud Italia e di Sicilia e di Ruggero, figlio a sua volta del Barbarossa, il piccolo Federico II venne cresciuto alla corte papale e. .. ne divenne poi un fiero oppositore. Federico II parlava 6 lingue, era un avido studioso, si applicava a qualsiasi arte o scienza lo interessasse ed era un “bon vivant”.Il Castel del Monte risale, secondo alcuni documenti, al XIII secolo e viste le sue dimesnioni relativamente piccole, si pensa che fosse destinato ad essere un “casino di caccia” , anche se non esistono neppure prove che il grande Federico II abbia mai soggiornato qui. La leggenda vuole che il castello sia immerso in un ‘atmosfera di magia e di occulto, nomea forse legata a Federico II stesso ed alla sua forma abbastanza inusuale. Castel del Monte è Patrimonio Unesco dal  1996.Curiosità 1: il Doxorubicin, un elemento chimico usato in chemioterapia, proviene da un batterio che è stato individuate proprio nel terreno attorno al sito. Curiosità 2: l’effige del Castello del Monte appare sul retro delle monete da € 1 dell’Italia.

Castel del monte
Castel del Monte, Andria

Castello di Ferrara in centro a Ferrara: chiudereste mai vostro fratello nelle segrete del vostro castello per tutta la sua vita? Beh, Alfonso I d’Este non disdegnò…

Proprio al centro di Ferrara circondato da possenti mura e da un fossato, come la regola vuole, si erge l’antica fortezza che venne trasformata in villa dei piaceri per la gloria di Alfonso I d’Este e per il piacere della sua amata moglie, la bellissima Lucrezia Borgia. Eppure per i Ferraresi il castello è noto per la triste storia del povero Don Giulio. Giulio ed Ippolito, ambedue fratelli naturali di Alfonso I d’Este, si innamorarono della cugina di Lucrezia, la giovine Angela Borgia. Nel tentativo di averla tutta per sé, Ippolito sentenziò la condanna a morte per pestaggio del fratello Giulio ed ingaggiò due sicari che però fallirono. Giulio visse, ma perse l’uso di un occhio. Da quel momento, non potendo più aspirare all’amore di Angela, non ebbe che un sol pensiero “vendetta”. Ma la sua cospirazione venne presto scoperta ed il fratello Alfonso I lo gettò nelle carceri sottostanti la fortezza.Il compagno di intrigo, Ferrante, l’altro fratello, morì, ma Giulio no. Resistette 53 anni e fu graziato solo nel 1556. Non potete più aspettare per vedere le carceri di Don Giulio?

Info: Castello Estense, a Ferrara

Castello Estense, foto di Mazzaq-Mauro Mazzacurati, via flickr
Castello Estense, foto di Mazzaq-Mauro Mazzacurati, via flickr

Castello di Frassinello, per una vacanza magica a Monferrato

Tra le colline di Monferrato, in un angolo suggestivo erge questo bellissimo castello, circondato da un incredibile parco secolare. Qui ogni weekend diventa un sogno da vivere, tanto che la location è spesso usata anche per matrimoni. La dimora fu scolpita nel tufo più di 1000 anni fa, donandole un fascino fiabesco. Le prime notizie che si hanno del castello risalgono all’XI secolo quando veniva descritto come fortezza difensiva. Fu castello curtense, che affiancava alla funzione militare anche funzioni amministrative, con una corte soggetta alla sua protezione. Per secoli, il Castello fu poi proprietà della casata dei Nemours, una famiglia di cui si sa ancora poco, tra dubbi e leggende.

Gli interni del castello sono incredibili e romantici. Durante il vostro soggiorno potrete organizzare anche visite guidate con degustazioni di vini e prodotti locali.

Info e prenotazioni: Castello di Frassinello

Castello di Frassinello

 

E se non siete ancora sazi, qui trovate la mappa dei Castelli in ItaliaE vissero felici e contenti!

 

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