Il mare Adriatico, la macchia mediterranea, i borghi arroccati sulle colline e antichi luoghi di culto: il territorio del Conero offre molti modi diversi per costruire una vacanza. Partendo da Sirolo, puoi alternare giornate sui sentieri del Parco a visite culturali nell’entroterra, seguendo itinerari che raccontano la storia, l’arte e la spiritualità delle Marche.
In questa guida abbiamo raccolto 6 itinerari nel Parco del Conero e nei suoi dintorni: da Sirolo al Monte Conero, dalle grotte sotterranee di Camerano al santuario di Loreto, fino alle colline di Recanati.
Quali itinerari scegliere nel Parco del Conero?
Gli itinerari nel Parco del Conero permettono di combinare natura, mare, borghi e cultura anche durante un soggiorno di pochi giorni. La rete del Parco comprende 18 sentieri con diversi livelli di difficoltà e tempi di percorrenza: tra quelli accessibili da Sirolo troviamo, per esempio, il Sentiero dei Sassi Neri e quello della Spiaggia di San Michele, mentre altri percorsi attraversano l’entroterra del promontorio. Prima di partire è importante verificare sempre le condizioni e le eventuali ordinanze in vigore.
Per chi soggiorna a Sirolo, ecco sei idee per scoprire questo territorio marchigiano con ritmi diversi.
1. Sirolo e il Monte Conero: tra borgo, boschi e mare
Il primo itinerario parte proprio da Sirolo, uno dei luoghi più suggestivi della Riviera del Conero. Il centro storico conserva l’impianto del borgo medievale e si affaccia sul paesaggio del Monte Conero e sul mare Adriatico.

Da qui puoi dedicare una giornata alla scoperta dei sentieri che scendono verso la costa. Il Sentiero dei Sassi Neri, percorso turistico di circa 2,9 km e 45 minuti, conduce attraverso la pineta e la vegetazione mediterranea fino alla spiaggia omonima. Un’altra possibilità è il Sentiero della Spiaggia di San Michele, lungo circa 1,8 km, che dal paese attraversa un bosco di pini d’Aleppo e raggiunge l’arenile, con la possibilità di proseguire verso la Grotta Urbani.
Per un’escursione più lunga puoi invece scegliere l’Anello della Pecorara, un percorso di circa 6,7 km, che come vedremo più avanti, attraversa boschi, valloni e aree rurali ai piedi del Monte Conero.
Il risultato è una giornata da vivere senza fretta, alternando il fascino del borgo, il verde della macchia mediterranea e gli scorci suggestivi sul mare.
2. Il Cammino di San Francesco nella Marca di Ancona
Il Conero racchiude in sé anime diverse, da quella naturalistica a quella spirituale. Qui puoi riscoprire la storia francescana attraverso il Cammino di San Francesco nella Marca di Ancona, che collega Ancona a Numana attraverso un percorso di circa 30 km articolato in dieci tappe.

Il cammino attraversa luoghi legati alla tradizione francescana, collegando Ancona, Varano, Camerano, Sirolo e Numana. Tra le tappe più significative si incontrano la Cattedrale di San Ciriaco e la Chiesa di San Francesco alle Scale ad Ancona, la Chiesa di San Francesco a Camerano e Villa Vetta Marina a Sirolo.
Secondo la tradizione, San Francesco sarebbe partito dal porto di Ancona nel 1219 diretto verso la Terra Santa e avrebbe sostato a Sirolo. Il racconto intreccia quindi la dimensione religiosa con quella paesaggistica: il mare, il Monte Conero e le colline diventano parte di un itinerario pensato per camminare, conoscere il territorio e fermarsi.
Non serve necessariamente affrontare l’intero cammino in un’unica volta: puoi scegliere alcune tappe e inserirle nel tuo soggiorno in base al tempo a disposizione.
3. Camerano e le sue grotte: alla scoperta della città sotterranea
A pochi chilometri da Sirolo, Camerano offre un’esperienza completamente diversa. Qui il viaggio prosegue sotto le strade del centro storico, attraverso una rete di grotte che forma una vera e propria città sotterranea.

L’itinerario parte da Piazza Roma, dove si trovano il Teatro ottocentesco e Palazzo Manciforte. Da qui si può raggiungere la Chiesa di San Francesco e proseguire verso la Chiesa di Santa Faustina e la parrocchiale, seguendo le tracce della storia artistica di Camerano e del pittore Carlo Maratti.
Il momento più particolare della visita arriva però nel sottosuolo. Le grotte si sviluppano sotto il centro storico in una complessa rete di ambienti scavati nella roccia, tanto che un antico detto locale recita: “ce n’è più sotto che sopra”.
È un itinerario ideale per cambiare prospettiva durante una vacanza nel Conero: dopo i panorami aperti del Monte e del mare, Camerano invita a entrare nel cuore nascosto del territorio.
4. Loreto e la Basilica della Santa Casa: un itinerario nella spiritualità marchigiana
Ci dirigiamo ora verso Loreto, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio delle Marche.

Il cuore della cittadina è la Basilica della Santa Casa, che sorge in Piazza della Madonna. Il santuario custodisce la tradizione della Santa Casa di Nazaret e da secoli richiama pellegrini e visitatori. Secondo la tradizione, l’arrivo della Casa risale al 10 dicembre 1294; nei secoli successivi il luogo fu progressivamente trasformato nel grande complesso basilicale che conosciamo oggi.
Loreto si presta a una visita lenta, lasciando spazio alla piazza, alla basilica e ai numerosi elementi artistici che raccontano la lunga storia del santuario.
5. Recanati e i colli dell’Infinito
Per il quinto dei nostri itinerari nel Parco del Conero basta lasciare per qualche ora il mare alle spalle e dirigersi verso le colline dell’entroterra. La destinazione è Recanati, città profondamente legata alla figura di Giacomo Leopardi.

Il percorso suggerito da Acanto parte da Palazzo Leopardi, in Piazza “Sabato del villaggio”, casa natale del poeta. Da qui un percorso conduce verso il Monte Tabor e il celebre Colle dell’Infinito, uno dei luoghi simbolo della città e del paesaggio leopardiano.
L’itinerario prosegue poi nel centro storico, passando dalla Chiesa di Sant’Agostino, il cui campanile è associato ai versi del Passero solitario, fino a Piazza Leopardi e al Palazzo Comunale, sede del Museo Beniamino Gigli. La visita può concludersi nei pressi della Cattedrale, con il Museo Diocesano e Villa Colloredo Mels, dove è conservata anche la celebre Annunciazione di Lorenzo Lotto.
È una gita perfetta per chi ama alternare paesaggio, letteratura, arte e piccoli centri storici, senza rinunciare alla dimensione rurale delle colline marchigiane.
6. L’Anello della Pecorara: tra boschi, vigneti e paesaggi rurali
Per l’ultimo itinerario torniamo nel cuore del Parco del Conero, scegliendo un percorso ad anello che permette di scoprire il lato più rurale e tranquillo del promontorio. È l’Anello della Pecorara, sentiero n. 315, lungo circa 6,7 km, da affrontare a piedi, a cavallo oppure in mountain bike.

Il percorso parte dall’ex Cava di Massignano e si inoltra lungo piccole strade e sentieri che scendono verso il fosso della Pecorara. Il primo tratto attraversa un bosco di roverelle, poi il paesaggio cambia gradualmente: il sentiero passa accanto a vigneti e uliveti, attraversa valloni e segue le aree più verdi che accompagnano i piccoli corsi d’acqua. Più avanti compaiono querce, una pineta e ampi spazi coltivati, mentre il percorso risale lungo il versante della Pecorara.
La varietà del paesaggio è uno degli aspetti più belli dell’itinerario. Nelle zone più aperte crescono ginestra, rosa canina, marruca, prugnolo e asparago spinoso, mentre nei boschi e nella vegetazione ripariale trovano rifugio numerose specie di uccelli e alcuni dei mammiferi tipici del Parco, come volpe, tasso e donnola. È un paesaggio che cambia continuamente, passando dalla campagna coltivata alla vegetazione più selvaggia e ombrosa dei fossi.
Consigli pratici per organizzare gli itinerari nel Conero
Per organizzare un soggiorno dedicato agli itinerari nel Parco del Conero, Sirolo è un ottimo punto di partenza. Da qui puoi alternare escursioni brevi, giornate al mare e gite nell’entroterra, raggiungendo facilmente località come Camerano, Loreto e Recanati.
Prima di affrontare un sentiero, controlla sempre difficoltà, durata, condizioni del percorso ed eventuali limitazioni di accesso. Il sito ufficiale del Parco indica per ogni tracciato informazioni su lunghezza, tempo di percorrenza e difficoltà e segnala anche eventuali chiusure temporanee.
Per le escursioni porta con te acqua, scarpe adatte e una carta escursionistica. Il Parco consiglia inoltre di utilizzare la propria rete sentieristica nel rispetto dell’ambiente e delle indicazioni presenti sul territorio. Per chi preferisce approfondire la natura e la storia del Conero accompagnato, presso il Centro Visite di Sirolo è possibile informarsi sulle visite guidate e sulle esperienze disponibili.
Dove dormire per visitare il Conero in modo green
Per esplorare il territorio partendo da Sirolo, puoi scegliere Acanto Country House Relais, immerso nel verde della Riviera del Conero e a circa 3 km dalle spiagge di Sirolo. La struttura si trova all’interno del Parco del Conero, lungo il percorso dell’Anello della Pecorara, e dispone anche di biciclette a noleggio.

Il relais è ospitato in un antico casolare in pietra bianca del Conero e ti accoglie in 2 camere standard e 7 suite, mettendo a tua disposizione una piscina a sale dotata di idromassaggio, un parco esclusivo di 10000 mq, un bar e tanto altro. La struttura adotta numerose pratiche di sostenibilità: tra queste, energia elettrica da fonti rinnovabili, pannelli solari per l’acqua calda, prodotti per la pulizia ecologici, recupero e riuso delle acque, riduttori di flusso e valorizzazione dei prodotti locali.
Un soggiorno tra mare, natura e cultura
Se scegli Sirolo come base, il territorio del Conero diventa una piccola mappa da esplorare giorno dopo giorno: un sentiero nel bosco può lasciare spazio a un pomeriggio sul mare, una visita alle grotte di Camerano a una giornata dedicata alla spiritualità di Loreto, mentre le colline di Recanati offrono un’altra prospettiva sul paesaggio marchigiano.
Gli itinerari nel Parco del Conero permettono così di costruire un viaggio su misura, alternando cammino, arte, borghi e natura senza allontanarsi troppo dal proprio punto di partenza.

Acanto Country House Relais – Country House Ecosostenibile a Sirolo, Ancona, Marche, IT 


