Da Brescia a Modena, da Ravenna a Milano, passando per borghi, montagne, cammini e periferie urbane: il Festival IT.A.CÀ torna a ottobre con un calendario di esperienze, incontri e percorsi dedicati al viaggio consapevole.

A giugno vi abbiamo raccontato l’edizione 2026 di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile e il tema scelto per quest’anno, “Geografie di pace – mobilità/RSI attraverso confini e culture”.

Ora il Festival prosegue il suo viaggio attraverso l’Italia e, nel mese di ottobre, porta il pubblico alla scoperta di sette territori, con un programma che intreccia cammini, bicicletta, cultura, natura, arte, volontariato e incontri.

Non un semplice calendario di eventi, ma un invito a conoscere i luoghi attraverso le persone che li abitano e le realtà che ogni giorno se ne prendono cura.

Sette territori, sette modi di vivere il viaggio

Le tappe di ottobre mostrano bene la varietà di IT.A.CÀ: ogni territorio interpreta il tema delle Geografie di pace attraverso la propria storia, il proprio paesaggio e le proprie comunità.

1. Brescia e le sue Valli: camminare e prendersi cura

Brescia e le sue valli, tappa del festival IT.A.CÀ 2026

Dal 25 settembre al 10 ottobre, Brescia e le sue valli propongono un programma ricco di occasioni per esplorare il territorio e partecipare alla sua cura.

Ci sono camminate nella Valle Trompia, trekking urbano lungo le antiche mura di Brescia, percorsi in bicicletta tra i vigneti, iniziative di volontariato, attività dedicate ai giovani e appuntamenti sulla cittadinanza europea.

Tra le proposte spicca SubBrixia, che porta l’attenzione sulla metropolitana come infrastruttura capace di collegare luoghi e persone. A Capriano del Colle, invece, l’inaugurazione del Bosco della Torre diventa occasione per riflettere sul rapporto tra natura e turismo sostenibile.

Una tappa che invita quindi a muoversi lentamente, ma anche a partecipare e lasciare un segno positivo.

2. Ravenna e Brisighella: tra mare, borghi e paesaggio

colline di Brisighella

Il 3–4 e 10–11 ottobre il Festival mette in dialogo due paesaggi diversi ma complementari: quello costiero di Ravenna e quello collinare di Brisighella.

Nel borgo romagnolo il programma propone un corteo performativo, musica e live painting, oltre a un trekking tra antichi borghi e luoghi di fede lungo la Vena del Gesso Romagnola, riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO.

A Ravenna il rapporto tra città e acqua sarà invece protagonista di un itinerario dal Canale Candiano al centro storico.

Il programma porta anche alla scoperta di alcune realtà impegnate nella tutela dell’ambiente marino, come il Centro CESTHA di Marina di Ravenna, e propone una biciclettata tra l’Antico Porto di Classe e la foce del Bevano.

Qui il viaggio diventa soprattutto un modo per leggere il paesaggio nelle sue diverse dimensioni: naturale, culturale e sociale.

3. Pavia e Oltrepò Pavese: cammini, inclusione e memoria

Itinerario sulla via Francigena_Tappa Pavia e Oltrepò pavese, tappa del Festival IT.A.CÀ 2026

Dall’8 all’11 ottobre, Pavia e l’Oltrepò Pavese propongono un programma che unisce cultura, natura, accessibilità e partecipazione.

Si cammina lungo il Ticino e sulla Via Francigena, si esplorano i paesaggi dell’Oltrepò, si parla di migrazioni e inclusione e si incontrano linguaggi diversi, dal teatro all’arte.

Tra gli appuntamenti c’è “Geografie dell’assenza”, una riflessione sul rapporto tra spazio fisico e digitale, mentre altri eventi invitano a scoprire il territorio all’aria aperta, dalla Greenway tra Rivanazzano e Retorbido ai percorsi lungo il Ticino.

Una tappa che mette al centro il viaggio come esperienza di conoscenza, ma anche come possibilità di rendere i luoghi più accessibili e inclusivi.

4. Monte Catria: quando il confine diventa un punto d’incontro

Un weekend per scoprire il Monte Catria: formaggio, birra e trekking tra natura e comunità

L’11 e il 18 ottobre IT.A.CÀ arriva sul Monte Catria, nelle Marche, con una proposta che parte proprio dal concetto di confine.

Qui il crinale non viene visto come una linea che separa, ma come uno spazio capace di mettere in relazione persone, paesi e attività.

La Comunità di Crinale riunisce imprese, istituzioni e realtà locali attraverso cammini, produzioni del territorio e momenti di confronto.

Il programma parte dalla conoscenza delle produzioni locali, con una visita al Birrificio del Catria e un percorso verso Cantiano, e prosegue con il Tavolo di Montagna, dedicato alle nuove forme di turismo legate alla natura, al benessere, all’enogastronomia e alle esperienze locali.

Il 18 ottobre l’attenzione si sposta sulle botaniche appenniniche, sulle essenze e sulla tradizione dei muri in pietra a secco, fino a un confronto sul design di comunità.

5. Brianze e Laghi: la cura del paesaggio passa dalle persone

Monza, centro storico visto dall'alto, con paesaggio delle Brianze sullo sfondo

Dal 14 al 18 ottobre, la tappa Brianze e Laghi attraversa Piemonte e Lombardia mettendo al centro la relazione tra turismo, volontariato e cura dei luoghi.

Il programma propone azioni concrete e occasioni di confronto: dal Plogging per la pace e la legalità lungo il Canale Villoresi a un percorso sul rapporto tra paesaggio e turismo a Brunate.

Ci sarà anche una master class dedicata ai muri in pietra a secco, patrimonio di tecniche e conoscenze che raccontano il rapporto tra le comunità e il paesaggio che le circonda.

Esperienze diverse, unite dalla stessa idea: conoscere un territorio significa anche comprenderne le fragilità e contribuire, nel proprio piccolo, a proteggerlo.

6. Milano: scoprire la città attraverso nuovi sguardi

Seminario Tappa Festival IT.A.CÀ A Milano 2026

Dal 23 al 25 ottobre, IT.A.CÀ attraversa Milano con un programma dedicato a interculturalità, cittadinanza attiva e mobilità sostenibile.

Le Geografie di pace prendono forma tra quartieri, periferie, Navigli e spazi verdi, attraverso mostre, incontri, camminate e percorsi urbani.

Tra le proposte ci sono camminate con Refugees Welcome Italia, attività dedicate alle migrazioni e all’accoglienza, percorsi alla scoperta della street art e occasioni per raccontare i quartieri attraverso le storie di chi li vive.

Anche la bicicletta diventa uno strumento per guardare la città da un’altra prospettiva, con un percorso verso il Parco Agricolo Sud Milano.

Perché anche una grande città può essere attraversata lentamente, cercando luoghi e storie che spesso rimangono fuori dagli itinerari più conosciuti.

7. Modena: una città da esplorare a piedi e in bicicletta

Modena a piedi o in bici

Dal 23 al 25 ottobre, IT.A.CÀ arriva per la prima volta a Modena, con nove appuntamenti diffusi in diversi quartieri della città.

Non c’è un unico luogo del Festival: è Modena stessa a diventare uno spazio da esplorare.

Il programma propone passeggiate nel Villaggio Artigiano, fotografia, laboratori sul pane, testimonianze delle donne di Modena, attività di autocostruzione con materiali riciclati e percorsi nella zona multiculturale della città.

Non mancano gli incontri con artisti e viaggiatori e le iniziative dedicate alla memoria e alla creatività.

La tappa accompagnerà inoltre la partenza della ciclo-staffetta Modena–Rimini dei volontari per lo sviluppo sostenibile.

Un festival che invita a guardare più da vicino

Immagine Tappa Ravenna e il Borgo di Brisighella_2026

Le sette tappe di ottobre restituiscono un’immagine molto concreta delle Geografie di pace di IT.A.CÀ.

Non c’è un solo modo di interpretare il viaggio: può essere un cammino in montagna, una biciclettata, una visita a un museo, un laboratorio, un’attività di volontariato oppure una passeggiata in un quartiere.

Ciò che cambia è soprattutto lo sguardo con cui attraversiamo un luogo.

Invece di limitarci a cercare attrazioni, possiamo provare a conoscere le persone che lo abitano, le realtà che lo animano, i paesaggi che lo caratterizzano e anche le difficoltà che li attraversano.

È questa forse una delle intuizioni più interessanti del Festival: trasformare il viaggio da esperienza individuale a occasione di relazione.

Da giugno a ottobre, una mappa italiana di incontri

L’edizione 2026 di IT.A.CÀ coinvolge complessivamente 16 territori, da nord a sud, e costruisce una rete fatta di associazioni, imprese, cooperative, guide, istituzioni e realtà locali.

Nato a Bologna nel 2009, il Festival è oggi una delle esperienze più consolidate in Italia dedicate al turismo responsabile e all’innovazione nel settore.

La rete del Festival coinvolge oltre 700 realtà e comprende, tra le altre, Banca Etica, AITR, Legambiente, Borghi Autentici d’Italia e AMODO – Alleanza Mobilità Dolce.

Anche quest’anno Ecobnb è Media Partner Nazionale di IT.A.CÀ, insieme a diverse realtà editoriali e media impegnati sui temi della sostenibilità, della cultura e dell’innovazione.

Mettiti in viaggio

Sette territori, centinaia di appuntamenti e tante possibilità per scoprire l’Italia attraverso cammini, biciclette, arte, natura, memoria e incontri.

Perché a volte per conoscere davvero un luogo non serve andare lontano.

Basta cambiare il modo in cui lo attraversiamo.

Scopri il programma completo e tutte le tappe di IT.A.CÀ 2026 sul sito ufficiale del Festival

Immagine di copertina: foto via Canva PRO