Quando le persone pensano a Marsiglia, spesso si immaginano il Porto Vecchio, le strade affollate e l’atmosfera mediterranea del sud della Francia. Ma oltre alla città sorge un’altra faccia di questa regione: scogliere calcaree, acqua cristallina, sentieri escursionistici e città costali tranquille circondate dalla natura.

Durante il mio viaggio a Marsiglia lo scorso anno, sono stata anche a Cassis, una piccola città costale conosciuta per la sua connessione al Parco Nazionale delle Calanques. Esplorare quest’area a piedi ha reso l’esperienza più lenta, autentica e connessa alla natura.

Scoprire Marsiglia oltre alle aree turistiche

Marsiglia è una delle città più vibranti e multiculturali in Francia. Anche se vale la pena visitare i famosi punti di riferimento, uno dei migliori modi per scoprire la città in maniera sostenibile è semplicemente camminando attraverso i suoi diversi quartieri, punti panoramici e sentieri costali.

Dal Porto Vecchio alle colline attorno la Basilica di Nostra Signora della Guardia (Notre-Dame de la Garde), la città offre incredibili punti panoramici verso il mare, le montagne circostanti e la costa mediterranea.

Quello che rende la città particolarmente affascinante è il contrasto tra la sua energia urbana e i paesaggi naturali pacifici che si trovano appena fuori. Marsiglia sembra viva, intensa e dinamica, anche se la natura è sempre molto vicina.

Basilica di Nostra Signora della Guardia a Marsiglia
Foto via Canva PRO

Camminare attraverso il Parco Nazionale delle Calanques

Uno dei punti chiave del viaggio è stato camminare nel Parco Nazionale delle Calanques, situato tra Marsiglia e Cassis.

Le Calanques sono famose per le scogliere calcaree, le spiagge nascoste e l’acqua cristallina. Per raggiungere alcuni dei punti panoramici è necessario camminare sotto il sole mediterraneo, ma lo scenario ne vale la pena.

L’atmosfera all’interno del parco sembra completamente diversa da quella della città. Pineti, sentieri accidenti, scogliere spettacolari e insenature tranquille creano l’ambiente perfetto per un viaggio lento e consapevole.

Esplorare le Calanques a piedi è anche uno dei modi più sostenibili per scoprire quest’area. Camminare riduce l’impatto ambientale della visita e aiuta i turisti ad apprezzare il paesaggio con un ritmo più lento e rispettoso.

Insenatura nel Parco Nazionale delle Calanques, tra Marsiglia e Cassis
Foto via Canva PRO

Cassis: una fuga mediterranea più lenta

A differenza di Marsiglia, Cassis ha un’atmosfera più calma e intima.

Il suo piccolo porto, le strade colorate e la vista sulla costa rendono questo posto ideale per rallentare dopo un giorno di esplorazione. Il primo mattino a Cassis sembra particolarmente pacifico, grazie alle strade tranquille e il suono delle barche nel porto vicino.

Il paese è anche una destinazione eccellente per un viaggio sostenibile per il suo centro pedonale, i ristoranti locali e il semplice accesso alla natura.

Piccolo porto di Cassis con barche e case colorate
Foto via Canva PRO

Esperienze sostenibili nella costa francese mediterranea

Viaggiare in maniera sostenibile a Marsiglia e Cassis significa spesso scegliere esperienze semplici: camminare di più, spendere più tempo all’esterno, supportare i ristoranti e le imprese locali. Questo significa anche, però, soggiornare in strutture eco-sostenibili e evitare attività affollate di turisti.

Porto di Marsiglia e vista sulla città

La regione offre l’equilibrio perfetto tra vita di città e paesaggi naturali protetti, rendendola ideale per viaggiatori in cerca di una connessione più autentica con la Francia meridionale.

Che tu voglia camminare attraverso le Calanques, scoprire i punti di riferimento di Marsiglia o rilassarti al mare a Cassis, questa parte della costa mediterranea mostra che i viaggi lenti possono essere significativi e indimenticabili.

È una destinazione dove il viaggio ha importanza tanto quanto la destinazione.

Immagine di copertina: foto via Canva PRO


Autore: Elisa Peron

Ciao! Sono Elisa e studio lingue all'Università di Trento. Le mie passioni? Montagna e viaggi, specialmente se sostenibili e ... con un buon libro nello zaino! Oltre all'italiano parlo anche inglese, tedesco e russo, ma per me la lingua migliore rimane quella della natura. Nel tempo libero mi piace sperimentare cose nuove: insomma, sono un'anima creativa!
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