Dalla storia custodita nei tanti musei, all’innovazione della periferia, dalla bellezza dei monumenti antichi, ai colori vibranti dei murales… Brescia è una città antica ma viva, tutta da scoprire!

Brescia insiema a Bergamo sarà capitale della cultura italiana per il 2023. Il simbolo di Brescia è la Vittoria Alata. Si tratta di una figura femminile del I secolo d.C. che è una delle opere in bronzo più importanti dell’epoca romana.

Questa statua fu amata da tanti grandi e tra gli altri da Napoleone III che ne volle addirittura una copia però fu anche celebrata da Carducci che nella sua Ode “Alla Vittoria Alata” la definì la Leonessa d’Italia.

Vittoria Alata, foto via Wikimedia Commons

La Vittoria Alata si trova all’interno del Tempio Capitolino (ed è da qui che parte la mia gita) ossia la Brixia Romana. Si tratta dell’area archeologica che è anche Patrimonio Mondiale dell’Unesco nonché il più grande foro romano dell’Italia settentrionale. Questo spazio espositivo allestito dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg merita sicuramente una visita (come pure tutto il resto).

Brescia, Tempio Capitolino
Brescia, Tempio Capitolino, foto via Canva PRO

Ma qui si può ammirare pure un Teatro del I-III secolo d.C, i resti di un Santuario di Età Repubblicana e il lastricato del decumano massimo che è il “vecchio” percorso su cui oggi si sviluppa la via dei Musei.

Poi se si percorre quella stessa strada si arriva fino a Santa Giulia che anch’essa è dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Stiamo parlando di un meraviglioso complesso monastico di ben 14.000 metri quadrati che risale all’epoca longobarda e che al suo interno custodisce tesori di inestimabile valore e di diverse epoche. E giusto qualche esempio sono: il Coro delle Monache interamente affrescato, la Chiesa di San Salvatore, che è una testimonianza inestimabile dell’architettura religiosa dell’alto Medioevo e ultimo ma sicuramente non ultimo per importanza, l’Oratorio di Santa Maria in Solario con la Croce di Desiderio (risale ai secoli VIII e IX) con una miriade (oltre duecento) fra gemme e cammei.

Castello di Brescia, vista panoramica
Castello di Brescia, foto via Canva PRO

Proseguo sempre a piedi, verso nord, da Santa Giulia e arrivo senza tanto sforzo al Castello che è un’opera fortificata che sorge sul colle Cidneo ed attualmente ospita sia il Museo del Risorgimento sia il Museo delle Armi.

Il Centro Storico di Brescia

Se, invece, torno sui miei passi arrivo al centro di Brescia con la meravigliosa Piazza della Loggia ossia il “salotto buono della città” che mi ricorda Venezia e, forse, e senza falsa modestia credo di non sbagliare a fare questo paragone dato che Brescia è stata “sotto” il dominio della Serenissima per diverso tempo.

Bescia, piazza della loggia
Piazza della Loggia. Foto via Canva PRO

Su questa piazza trovo da un lato il Palazzo della Loggia che è riconoscibile per via della sua facciata bianca marmorea. Il Palazzo fu costruito fra il 1492 e il 1570 anche grazie al Sansovino e al Palladio.

Sul lato opposto, invece, si trova la Torre dell’Orologio che risale al Cinquecento con i due automi che battono le ore sulla campana. Su questa torre si trova anche un quadrante astronomico che è una vera e propria meraviglia di arte e tecnica come poche. Indubbiamente però questa piazza richiama alla memoria anche il grave attentato del 28 maggio 1974 in cui persero la vita 8 persone e vi furono più di 100 feriti.

Proseguo, quindi, la mia gita verso Piazza della Vittoria che è famosa per la presenza di uno dei primi grattacieli dell’Architetto Piacentini seppur tutta la piazza sia comunque costellata da diverse sue opere.

Passeggiando tra i vicoletti di Brescia, arrivo alla Piazza del Mercato dove ogni mattina si svolge il mercato di frutta e verdura.

Brescia, Duomo Vecchio e Duomo Nuovo.
Duomo Vecchio e Duomo Nuovo. Foto via Canva PRO

Adesso è arrivato il momento di una piccola pausa e perciò mi dirigo verso Piazza Papa Paolo VI e mi siedo a uno dei tanti tavolini dei bar che qui si trovano e da cui posso ammirare sia il Duomo Vecchio sia quello Nuovo. Eh, sì, a Brescia ci sono addirittura due Duomi. Quello Vecchio in stile romanico con pianta circolare e il cui tamburo è uno dei pochi di questo tipo rimasti in Italia. Mentre il Duomo Nuovo è anche chiamato Cattedrale di Santa Maria Assunta ed è stato fatto in oltre duecento anni vale a dire dal XVII al XIX secolo.

Altre chiese degne di nota sono la Chiesa di San Francesco in chiaro stile romanico gotico che fu affrescata da allievi di Giotto e dal Romanino. Questa chiesa con il suo chiostro in marmo rosa di Verona è una vera e propria meraviglia!!

Nel quartiere del Carmine si trova una chiesa che ha subito alterne vicende. Sto parlando della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo che dopo essere stata sconsacrata ora è la sede di spazi espositivi, eventi e concerti che è curata dall’associazione C.AR.M.E. Questa zona è davvero molto particolare grazie ai tanti murales che la caratterizzano e di altrettanti bei negozietti di artigianato.

Se si ha ancora un po’ di tempo a disposizione (come nel mio caso) una visita la merita anche la periferia industriale di Brescia, per l’esattezza via Milano, in cui si trovano diversi capannoni risistemati e in quello denominato “Distretto Milano” oggi si possono trovare dei negozi di mobili, dei ristoranti e delle gallerie d’arte.

La mia visita alla città di Brescia è terminata… ma potrebbe proseguire tra i paesaggi ricchi di bellezza e natura del territorio circostante, dal Lago di Garda al lago d’Iseo, dalla Valle Sabbia alla Val Camonica… con una tappa in una struttura ricettiva eco-friendly.

Immagine di copertina: foto via Canva PRO


Autore: Monica Palazzi

Amo molto viaggiare (Covid e lavoro permettendo)... Sono diplomata come perito turistico e conosco bene l’inglese, il francese, il tedesco e un giorno vorrei imparare anche lo spagnolo. Adoro sia leggere (in modo particolare i cosiddetti libri gialli) sia scrivere. Mi piace molto cucinare e i miei piatti “forti” sono il risotto, in tutte le sue forme, e i dolci come la torta sia la paradiso sia la marmorizzata. Stravedo per gli animali soprattutto i cani.
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