Gli alberi oltre ad essere un elemento naturale indispensabile per il pianeta Terra, racchiudono e trasmettono una storia in grado di parlarci. Oggi l’Italia conta 3561 alberi monumentali da tutelare inseriti nella lista stilata dal Mipaaf ovvero il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

In questo articolo andremo alla scoperta dei 10 alberi monumentali italiani più belli nella speranza di farvi conoscere un altro volto del mondo naturale.

1. Quercia monumentale Tenuta Bocchineri – Calabria

Questa imponente quercia bicentenaria si trova nella Tenuta Bocchineri di Rogliano, in provincia di Cosenza. La sua maestosità é data dai suoi 28 metri di altezza, 5 di circonferenza alla base e 25 di diametro alla chioma. “Quercus Petrae” é la sua classificazione scientifica.

Quercia monumentale Tenuta Bocchinieri - Calabria

La quercia é inserita in un contesto di flora e fauna caratterizzate da sentieri e tracce di ruralità vissuta. Non molto lontano troviamo infatti un albero raro, il “Nespolo germanico”, e una muraglia (cd “acquaro”) costruita con pietre a secco lunga 60 metri. Un tempo era utilizzata come sostegno di un canale di acqua convogliata dal fiume a servizio dell’irrigazione degli orti sottostanti.

Per godere appieno di questa meraviglia, vi consigliamo di alloggiare nella Tenuta Bocchineri, immersa nel verde, tra boschi, coltivazioni biologiche e sentieri di eco-turismo. Potrete anche dormire nella casetta sull’albero sospesi tra i rami di un albero a diretto contatto con la natura.

Tenuta Bocchineri

2. Il Castagno dei Cento Cavalli – Sicilia

Questo castagno plurimillenario é ubicato nel Parco dell’Etna nel comune di Sant’Alfio (Catania). É uno degli alberi più vecchi e famosi d’Italia; nel 2006 è stato insignito dall’Unesco della qualifica di Monumento messaggero di pace. Ha un’altezza di 22 metri e presenta ben 3 fusti, con una circonferenza di 579 metri. Deve il suo nome a una leggenda che ha per protagonista una regina. Quest’ultima si trovava sull’Etna con la sua scorta di cento cavalieri e si dice che quando si scatenò un violento temporale trovò rifugiò proprio sotto questo castagno.

Castagno dei Cento Cavalli - Alberi monumentali

Nella pagina del Parco dell’Etna potrete scoprire i sentieri da percorrere, i punti di maggior interesse e molto altro ancora per un’esperienza all’insegna della natura e dell’avventura.

Nel caso in cui steste cercando una sistemazione eco-frindly a Sant’Alfio, vi segnaliamo Casa di Paglia Felcerossa sull’Etna Antico Palmento Barraccotto.

3. Il Tiglio di Casola – Campania

Nella Caserta Vecchia sono nascosti alcuni tesori tra cui il tiglio secolare di Casola che impreziosisce il sagrato della chiesa di San Marco Evangelista. L’albero, un tiglio europeo alto 13 metri, ha un diametro di 1 metro e mezzo e una circonferenza di circa 5 metri. Si stima che la pianta abbia 450 anni. Si narra che il plurisecolare tiglio di Casola, sentinella da oltre quattrocento anni delle sorti del piccolo borgo, abbia origini medioevali, come la vicina e magnifica Caserta vecchia. Fu piantato, insieme ad altri due esemplari, verso la fine del 1600.

Tiglio di Casola
Foto via casertaweb.com

Un po’ più in là di Caserta Vecchia, a Benevento, lasciatevi incantare dalla bellezza di Casa Lerario: amore per la natura coniugato con i comfort di una farmhouse tipica italiana. La vicinanza del Parco Naturale Regionale Taburno-Camposauro permette di scegliere tra una vasta gamma di escursioni di trekking e la possibilità di escursioni a cavallo.

Casa Lerario

4. La Quercia di San Vito – Campania

Sempre in Campania troviamo un altro albero monumentale, questa volta situato a San Vito (Aquilonia – Av). Stiamo parlando della storica quercia collocata nell’area antistante la Badia di San Vito, alta 16,4 metri con una circonferenza del fusto superiore ai 5 metri. Esiste un’antica leggenda secono la quale quando si tentava di tagliare la quercia, l’accetta rimaneva incastrata e i rami piangevano lacrime di sangue. Solo quando i malfattori rinunciavano al malefatto la quercia restituiva l’accetta la notte successiva ed i rami terminavano il loro pianto. La grande Quercia rappresenta anche un punto di riferimento per la comunità che il 9 maggio e il 15 e 16 giugno si raccoglie sotto la sua ombra per festeggiare il santo protettore di Aquilonia.

Quercia di San Vito
Foto di Fiore Silvestro Barbato via Flickr

5. La Quercia Vallonea di Tricase – Puglia

L’albero più antico della Puglia è la quercia Vallonea di Tricase (Lecce) che traccia la storia del territorio da circa 900 anni. Con il suo tronco largo più di 4 metri di circonferenza e con la sua chioma capace di occupare uno spazio pari a quasi 700 metri quadrati, la quercia é candidata dal 1990 a divenire patrimonio nazionale dell’UNESCO.

Una leggenda narra di come Federico II di Svevia, durante una sua visita nella Terra d’Otranto, fosse alla ricerca di un riparo dalla pioggia dopo lo scoppio del temporale. Lo trovò sotto la Quercia Vallonea, il cui manto imponente diede riparo non solo a lui ma anche ai suoi cavalieri. Diverse altre leggende vedono la Quercia Vallonea come luogo prediletto per la pratica della divinazione. Dalle sue ghiande si ricava il tannino, una sostanza base per la concia delle pelli, un’antica pratica del territorio.

Quercia Vallonea - Alberi monumentali
Foto via Canva Pro

Per i viaggiatori più intraprendenti segnaliamo il percorso da Marina Serra alla Quercia Vallonea. Conta 11,7 km circa e ha una durata di 4h. Non ve ne pentirete!

Per quanto riguarda l’alloggio, consigliamo il Callistos Hotel & Spa. Costruito seguendo i criteri di ecosostenibilità, saprà mettervi a vostro agio godendo della calorosa ospitalità salentina. Il Callistos Hotel è il luogo ideale per clienti business, ma anche per coloro i quali vogliono concedersi una vacanza per scoprire le bellezze di questa terra dalla tradizione millenaria.

6. La Quercia delle Streghe a Capannori – Toscana

Nella magica toscana, in provincia di Lucca, si trova la Quercia delle Streghe anche conosciuta con il nome di Quercia di Pinocchio. Infatti, Carlo Collodi prese proprio spunto da quest’ultima per scrivere le avventure del burattino e in particolare il passaggio in cui Pinocchio viene impiccato a una grande quercia. Avendo 600 anni, é ricca di leggende che la riguardano. Si narra che questa pianta fosse il punto di ritrovo per streghe che erano solite fare i loro riti e danzare sopra di essa. La sua forma schiacciata, caratteristica inusuale per gli alberi di questa famiglia, sarebbe dovuta alla ripetuta presenza delle streghe sulla chioma. La Quercia è inoltre strabiliante per le sue dimensioni: 24 metri di altezza, con una circonferenza di 4,5 metri e una chioma da oltre 4o metri di diametro.

Quercia delle streghe
Foto via Wikimedia Commons

Non lasciatevi sfuggire l’occasione di passeggiare nel parco di Villa Carrara dove oltre alla Quercia é possibile ammirare un bellissimo paesaggio naturale incontaminato tipico della Toscana.

Tra le colline di Capannori, avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le strutture ricettive nelle quali pernottare. Vi consigliamo l’Agriturismo alle Camelie, Villa Galgani e Villa Lean. Si tratta in tutti e tre i casi di strutture ecosostenibili che vi permetteranno di godere di un soggiorno tranquillo e a contatto con la natura. Vivete la magia dell’atmosfera toscana.

7. La Quercia Rossa di Piazza XXIV Maggio – Lombardia

A Milano in Piazza XXIV Maggio, si erge questa quercia risalente al primo dopoguerra. Ha una circonferenza di 465 centimetri e un’altezza di 18 metri. L’albero ha un grande significato simbolico. Infatti, fu piantato dall’ingegnere Giunio Capè in onore del figlio Giuseppe, sopravvissuto alla guerra. Poi fu dedicato a tutti i caduti per la patria del rione Ticinese-Lodovica.

Nelle vicinanze troverete il Parco Papa Giovanni Paolo II chiamato anche “parco delle basiliche” perché collega la basilica di San Lorenzo e la basilica di Sant’Eustorgio.

8. La Quercia di Montale – Lombardia

Anche la Quercia rossa di Montale si trova a Milano. É conosciuta con questo nome perché si dice che uno dei più grandi scrittori italiani, Eugenio Montale, vincitore del Premio Nobel per la Letteratuta nel 1975, fosse solito recarsi alla quercia per leggere o scrivere. Questa pianta é una “Quercus Rubra”, Quercia Rossa del Nord America. Questa è una delle piante più grandi di Milano, anche se oggi ne resta solo un moncone e la sua età stimata è intorno ai 200 anni.

A pochi passi dalla quercia si trovano il Museo di Storia Naturale. Fu fondato nel 1838 ed è uno dei più importanti musei naturalistici d’Europa. Si trova all’interno dei giardini di Porta Venezia ovvero i giardini pubblici Indro Montanelli. Inaugurati nel 1784 dall’amministrazione asburgica, sono oggi intitolati al giornalista e saggista Indro Montanelli che usava trascorrervi parte del proprio tempo libero. All’interno di questi giardini si trova anche il Planetario Hoepli, assolutamente da non perdere.

Se vi steste chiedendo in quali strutture ecosostenibili alloggiare a Milano o zone limitrofe, non esitate ad accedere alla pagina dedicata di Ecobnb. Le proposte si adattano a ogni tipo di ospite e a ogni vostra esigenza.

9. Gli Imbronciati a Campiglione-Fenile – Piemonte

Campiglione-Fenile, in provincia di Torino, osipta una serie incredibile di alberi monumentali. Tra questi vi sono due platani bicentenari della specie ibrida Platanus acerifolia soprannominati “gli Imbronciati”. Troviamo poi pini neri, una farnia, il più grande liriodendro della regione e il bellissimo noce del Caucaso di fronte alla chiesa parrocchiale.

Gli imbronciati
Foto via corriere.it

A Massarosa in località Pian del Quercione (in provincia di Lucca) vi é poi l’ulivo dei Trenta Zoccoli, uno dei più celebri in Italia.  Ha una circonferenza di 10,6 metri, anche se il fusto è completamente scavato all’interno, a ferro di cavallo. La sua età è valutata da 800 a 1.500 anni. Il primo a parlare di lui fu lo scrittore George Christoph Martini nel suo Viaggio in Toscana (1725-1745). Qui racconta il suo incontro con questo ulivo su cui stavano lavorando una quindicina di raccoglitori d’olive i quali, salendo sull’albero, lasciavano al suo cospetto appunto i loro trenta zoccoli. Da qui il nome dell’ulivo.

Se visiterete Campiglione-Fenile, vi consigliamo di alloggiare nella vicina frazione di Luserna San Giovanni dove si trova una suggestiva cascina di pietra nel bosco ristrutturata secondo le tecniche della bioedilizia: Country House Casa Payer – Veg .

Country House Casa Payer - Veg

A Massarosa consigliamo invece l’antico casolare Alessandro Valli, completamente ristrutturato ed energeticamente autonomo, da un lato grazie ai pannelli fotovoltaici con accumulatori per l’energia elettrica e dall’altro grazie a pannelli solari abbinati ad un termocamino alimentato con la legna degli alberi della proprietà per il riscaldamento e l’acqua calda.

Casolare Alessandro Valli

10. Sequoia di Châtillon – Valle d’Aosta

A Châtillon, all’interno del Parco del Castello Gamba si erge l’incantevole sequoia con il suo portamento maestoso. Ha un’altezza pari a 35 metri e la circonferenza del fusto é di 7,5 metri. Questa pianta monumentale che si stima abbia 350 anni é ancora più verde e rigogliosa nel periodo estivo.

Sequoia Castello Baron Gambia
Foto via Wikimedia Commons

Il Parco, di circa 6 ettari percorso da vialetti con panchine e una fontana in legno, non ospita solo la sequoia, ma altri due alberi monumentali ovvero centenario spino di Giuda e un cipresso calvo. Vale dunque la pena passeggiare per il Parco Gamba e visitare il castello omonimo. Si tratta infatti di uno dei castelli più importanti del comune di Châtillon, in pieno stile novecentesco.

Se intendete fermarvi in questa graziosa località, vi consigliamo di passare qualche giorno nella Clair Matin suite. É una villa accogliente che rispetta i principali criteri di ecosostenibilità. Sarà in grado di farvi apprezzare ancora di più il paesaggio con vista sui castelli e sulla Valle del Cervino.

Clair Matin suite

Il nostro viaggio alla scoperta degli alberi monumentali più belli d’Italia termina qui, ma se volete scoprirne altri, vi consigliamo di consultare la pagina di Google maps dedicata interamente alla localizzazione di queste bellezze uniche.

Immagine di copertina via Canva Pro


Autore: Sara Andreotti

Ciao! Sono Sara, studentessa di lingue applicate al settore turistico e d’impresa. Mi piace l’idea di un mondo in cui la conoscenza sia a portata di tutti senza limiti linguistici e comunicativi. Conoscenza e curiosità sono i due ingredienti per diventare cittadini migliori e più consapevoli.
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