Il Parco Nazionale dello Stelvio è uno dei parchi più grandi e più antichi del territorio italiano. Al suo interno viene conservata e protetta una grande varietà di flora e fauna, molto importanti per la biodiversità italiana. Le altissime cime che dominano il paesaggio, le nevi perenni che coprono le rocce e i boschi fittissimi creano un’atmosfera magica difficile da dimenticare.

monte ortler, parco nazionale dello stelvio
Fonte: Wikimedia

Il Parco è stato fondato nel 1935 e copre una superficie di più di 130 mila ettari tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. La gestione del parco è divisa tra la regione Lombardia e le province autonome di Trento e Bolzano. Il Parco Nazionale dello Stelvio si sviluppa in alta quota: il punto più basso si trova a 700 metri sul livello del mare, mentre il punto più alto è la cima Ortles, con i suoi mastodontici 3904 metri di altezza.

passo dello stelvio
Passo dello Stelvio – Autore: Zairon; Fonte: Wikimedia

Ecco una piccola guida per gli amanti della natura incontaminata che vogliono esplorare il Parco Nazionale dello Stelvio in modo eco-sostenibile

Le montagne del Parco Nazionale

Il cuore del parco è costituito dal gruppo dell’Ortles-Cevedale, uno dei maggiori complessi montuosi delle Alpi. Questi giganti di roccia sono coperti da numerosi ghiacciai perenni e sono caratterizzati dal clima alpino. Quello più famoso, meta ambita per gli alpinisti, è il ghiacciaio dei Forni, attualmente diviso in due apparati distinti a causa dello scioglimento del 36% dei ghiacci. Lo scioglimento dei ghiacciai è uno degli effetti del surriscaldamento globale, agire in maniera consapevole e viaggiare green ci permette di aiutare a preservare queste bellezze naturali che altrimenti andrebbero perse per sempre.

ortler, parco nazionale dello stelvio
Autore: Dmitry A. Mottl; Fonte: Wikimedia

Per scoprire le meraviglie racchiuse tra queste montagne vi consigliamo di scegliere tra i numerosi sentieri che attraversano il parco. Ci sono oltre 250 km di vie segnalate adatte ad ogni tipo di escursionista.

hiking
Autore: Larisa Birta; Fonte: Unsplash

Fauna del Parco Nazionale dello Stelvio

Passeggiando all’interno del parco dello Stelvio è possibile incontrare una grande varietà di ecosistemi caratterizzati dal clima alpino.

Cervi, caprioli e camosci popolano i magici boschi di larici, pini cembri e abeti e si abbeverano nei laghi e i fiumi che bagnano questo territorio.

fauna del parco nazionale dello stelvio
Stambecco – Autore: Stefano Zocca; Fonte: Wikimedia

Adattato alla vita nelle zone meno rigogliose, lo stambecco vive indisturbato tra le vette del parco. Le sue zampe sono adatte ad arrampicarsi sulle rocce grazie agli zoccoli morbidi e ai muscoli possenti. Il camoscio, anch’esso presente nel parco, grazie alla sua struttura è più adatto a correre nella neve e camminare sul ghiaccio.

Piccoli mammiferi del Parco Nazionale dello Stelvio

L’ermellino è uno degli animali più invasivi al mondo, ma che in Italia trova il suo areale solo sulle Alpi. Con un pizzico di fortuna sarà possibile vedere questo piccolo predatore curiosone saltare sugli alberi o correre nel sottobosco.

fauna del parco dello stelvio
Ermellino e Marmotta – Fonte: Wikimedia

La marmotta è un altro simpatico animale che vive nel parco. È un animale diurno, facilmente lo incontrerete mentre è impegnato nella pulizia della sua pelliccia o mentre si riposa al sole.

La marmotta scava le sue tane nel terreno e vi si rifugia la notte e nelle ore più calde. Sono animali sociali, vivono raggruppati in famiglie e stringono forti legami. Durante l’inverno va in letargo e le famiglie si stringono nelle gallerie della tana per disperdere meno calore.

fauna del parco nazionale dello stelvio
Fonte: Wikimedia

La marmotta è un animale molto importante per la sopravvivenza di un rapace caratteristico degli habitat di montagna: la maestosa aquila reale. Il fischio emesso dalla marmotta infatti è il segnale di pericolo che questo roditore usa per richiamare l’attenzione sull’imminente minaccia.

I Rapaci del Parco Nazionale dello Stelvio

fauna del parco nazionale dello stelvio
Aquila reale – Autore: Richard Bartz; Fonte: Wikimedia

L’aquila reale è il simbolo del Parco Nazionale dello Stelvio. Questo rapace è il più grande d’Europa e vive nelle zone temperate di alta montagna. In primavera è possibile ammirare il bellissimo volo nuziale che le coppie di aquile compiono prima dell’accoppiamento. Questo rapace nidifica nel territorio del Parco Nazionale. Un altro rapace presente nel parco è il gipeto, da poco reintrodotto con successo nel parco.

fauna del parco nazionale dello stelvio
Gipeto – Autore: Luca Casale; Fonte: Wikimedia

Flora del Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio mostra una grande biodiversità. Il clima alpino ha permesso lo sviluppo e la conservazione di specie uniche e bellissime

flora del parco nazionale dello stelvio
Abete rosso e pino cembro – Fonte: Wikimedia

I boschi di conifere dominano la flora di queste splendide montagne. L’abete rosso primeggia su tutti ad un altitudine compresa tra gli 800 e i 1400 metri, seguito dal pino cembro e dal larice che conquistano altitudini maggiori. Sono alberi che crescono molto lentamente ma incessantemente. Questi alberi possono arrivare a vivere anche un migliaio di anni. A Santa Gertrude, in Val d’Ultimo, ci sono 3 esemplari millenari e considerati “monumenti naturali”. Negli anni 30 del novecento a causa di una tempesta era caduto un quarto larice che ha permesso la stima dell’età di questi alberi imponenti: aveva circa 2000 anelli!

flora del parco dello stelvio
Larice – Autore: Fabio Alessandro Locati; Fonte: Wikimedia

I fiori che potrete ammirare passeggiando tra i sentieri e i boschi del Parco Nazionale dello Stelvio sono esemplari di grande bellezza. Tipici del clima alpino, sono piante adatte ai climi rigidi e nevosi dell’inverno alpino. Il ranuncolo glaciale è il primo a fiorire appena la neve comincia a sciogliere, seguito poi dalla campanula alpina. La primula farinosa con i suoi colori sgargianti e il bellissimo camedrio alpino con le sue radici profonde si aggiungono alle specie floreali del Parco Nazionale insieme alla stella alpina, l’arnica e la genziana.

Specialità culinarie nel Parco Nazionale dello Stelvio

La cucina tipica del territorio del Parco Nazionale dello Stelvio abbraccia le tradizioni culinarie della Valtellina, dell’Alto Adige e trentina. È caratterizzata dai sapori forti delle tradizioni montanare, un connubio di prodotti popolari, magistralmente fusi e conosciuti in tutto il mondo.

In Alta Valtellina i prodotti più diffusi sono i pizzoccheri, la bresaola della Valtellina, la polenta taragna e i manfrigoli. Viene fatto largo uso della farina di grano saraceno, ortaggi come le verze, funghi e formaggi locali come il Casera.

cucina nel parco dello Stelvio
Speck – Autore: Fotograf Frieder Blickle; Fonte: Wikimedia

Il piatto più conosciuto del Trentino-Alto Adige sono i canederli, grossi gnocchi impastati usando il pane raffermo e insaporiti con lo speck o formaggi tipici della zona. Molto conosciuti sono anche gli spätzle: dei piccoli gnocchetti di forma irregolare. La carne viene generalmente servita cucinando deliziosi spezzatini, in Alto Adige viene cucinato spesso il gulash di manzo.

cucina nel parco dello Stelvio
Canederli – Autore: Kobako; Fonte: WIkimedia

Salumi e formaggi non mancano mai sulle tavole del territorio del parco nazionale. Vengono usati per insaporire molti primi piatti tradizionale o serviti come antipasti.

I paesaggi da non perdere e gli itinerari

Il ponte sospeso in Val di Rabbi

Autore: Matteo Vistocco; Fonte: Unsplash

Per gli amanti delle emozioni forti il ponte sospeso è una tappa obbligata se vi trovate nei pressi del Parco Nazionale dello Stelvio. Il ponte tibetano si trova in Val di Rabbi, sospeso nel vuoto a 1366 metri, proprio sopra le cascate del Rio Ragaiolo. Il ponte, lungo 100 metri e sospeso a 60 metri da terra, offre una visuale diversa della valle e del fiume e unisce fascino e adrenalina alla vostra avventura. Questa esperienza è adatta a tutte le fasce d’età, i bambini non correranno alcun rischio perché le protezioni ai lati del ponte sono molto alte. Attenzione a chi soffre di vertigini, sconsigliamo vivamente quest’esperienza!

6 itinerari sulla tracce della Guerra Bianca

guerra bianca nel parco nazionale dello stelvio
Fonte: Wikimedia

Durante la Prima Guerra Mondiale, il gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale fu teatro di drammatiche battaglie ad alta quota che vedevano contrapporsi l’esercito del Regno d’Italia con quello dell’Impero austro-ungarico. Il settore operativo dell’Ortles-Cevedale fu quello che ebbe le condizioni più estreme. Una vera guerra d’alta quota, resa ancora più dura dalle temperature rigide e il terreno scoscesoLa regione Lombardia, in collaborazione con il Museo della Guerra Bianca ha saputo valorizzare questi luoghi con un progetto che comprende 6 itinerari escursionistici sui luoghi della Prima Guerra Mondiale. I percorsi sono adatti solo ad escursionisti esperti ed è stata elaborata un’applicazione per smartphone che fornisce i contenuti culturali da ascoltare durante il cammino.

Cascate di Saènt

itinerari parco nazionale dello stelvio
Autore: Riccardo Chiarini; Fonte: Unsplash

Le cascate di Saènt si trovano in Val di Rabbi, nel cuore dei boschi di larici più imponenti che potrete mai vedere. Le cascate si possono raggiungere attraverso un percorso adatto a tutti i tipi di escursionisti che vi porterà ad ammirare uno spettacolo impressionante. Il percorso ad anello e riccamente attrezzato per la sosta e per poter organizzare pic-nic. Durante il tragitto incontrerete un mucche e caprette al pascolo: se siete con bambini e animali domestici state attenti a non disturbare gli animali!

Dove dormire green vicino al parco

Maso Coler

maso coler

Il Maso Coler è uno splendido agriturismo ricavato in un maso di legno e pietra. Un tempo era un fienile e una stalla per le mucche ed è stato ampiamente ristrutturato nel 2012, mantenendo la sua identità genuina. Circondato dalle montagne, offre la possibilità di rilassarsi e ricaricare le energie nei suoi locali progettate per essere green. Da qui è possibile partire per molte escursioni, ad esempio per vedere le Cascate di Saènt oppure per andare ad ammirare i larici millenari di Santa Gertrude. La baita si trova in Val di Rabbi ed è raggiungibile e vicina ad impianti di risalita e stazioni ferroviarie.

Domina Parco dello Stelvio

ecohotel a Cogolo

A Cogolo di Pejo si trova un hotel assolutamente eco-friendly. Domina Parco dello Stelvio offre la possibilità di rilassarsi in mezzo alla natura senza rinunciare ai comfort di un hotel a 4 stelle. La piscina coperta, le biciclette a disposizione degli ospiti e un ottimo ristorate di cucina tradizionale completano l’offerta di questa piccola oasi di serenità. L’hotel Domina Parco dello Stelvio è facilmente raggiungibile con il treno e la suggestiva linea ferroviaria elettrica che collega Trento a Malè. Successivamente si prosegue con gli autobus di linea che vi porteranno direttamente nel cuore della Val di Peio.

Curiosità e consigli green

In Val Venosta, a Prato dello Stelvio, potrete trovare il Parc Art di Lorenz Kuntner, un uomo che ha deciso di lasciare la sua attività di impiegato per seguire la sua vera passione e restare in contatto con la natura. Lorenz Kuntner realizza delle opere davvero uniche e le espone nel suo museo a cielo aperto. Se siete curiosi di ammirare il frutto della creatività di quest’uomo che vive a contatto con i boschi non esitate a fermarvi!

Immagine di copertina: Autore: Marco Carboni; Fonte: Wikimedia


Autore: Giulia Fasano

Ciao, sono Giulia, ho 29 anni e studio Biodiversità ed evoluzione all’Università di Bologna. Mi piace molto viaggiare anche se ho poco tempo per farlo, ma quando riesco a partire mi piace andare alla ricerca dei posti più strani e particolari della mia meta. Per me la biologia non è solo una materia da studiare, ma una vera e propria passione che sento di dover trasmettere a chiunque sia disposto ad ascoltarmi.
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