Un viaggio nella storia della Terra, alla scoperta della sua vita, della sua crescita, dei suoi mutamenti, ma anche delle distruzioni in atto. ‘Il Terzo Giorno’ mette in scena il rapporto tra uomo e natura, attraverso lo sguardo di 40 artisti internazionali, e 115 opere d’arte contemporanea. Il filo conduttore è la sostenibilità.

Il terzo giorno‘ è una mostra che tocca profondamente il tema della sostenibilità usando non le parole, ma la pura forza narratrice e di impatto delle immagini e dell’arte. Se la Natura è l’arte di Dio (Edward Young – Night Thoughts), chi meglio degli artisti possono tracciare una strada alternativa per salvare il nostro Pianeta?

L’arte offre uno sguardo estraneo alle logiche economiche. Una visione della Natura senza pesarne la quantità, ma apprezzandone la pura bellezza. Boschi, montagne e oceani, non come beni da sfruttare ma come immensa armonia da ammirare con stupore. La sfida lanciata da “Il Terzo giorno” è proprio questa: sostituire il calcolo con l’immaginazione, l’utile con lo sguardo estetico. Solo così avremo una possibilità per salvare la natura.

Perché il terzo giorno?

“In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.” (Libro della Genesi)

Perché “il terzo giorno”? Il terzo giorno prende il nome dal racconto della Creazione del mondo. Al terzo giorno infatti, secondo la Genesi, Dio creò la Natura e le specie vegetali. Il terzo giorno è quello in cui oltre tremila anni fa si è immaginato che abbia avuto origine la vita e, con essa, siano apparse natura e arte. Ed è a questa componente che la mostra vuole dare importanza, specialmente al rapporto tra uomo e natura.

Come? Raccontando attraverso le fotografie, immagini, opere ed illustrazioni la storia della Terra, dalla sua creazione fino ai giorni nostri, comprendendo tutte le varie mutazioni e importanti avvenimenti che hanno contribuito a modificarne le caratteristiche, sia in positivo che in negativo.

Questo con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sulla tematica ambientale, renderle più consapevoli di quello che sta accadendo e di far sentire loro quanto sia importante che ognuno di noi faccia nel proprio piccolo qualcosa per aiutare il nostro pianeta, che si sta piano piano distruggendo, soprattutto per colpa nostra.

Il concetto è quello di far parlare l’arte, trasformandola in un silenzioso, ma potente spunto di riflessione sull’impatto dell’uomo sull’ambiente e su egli stesso, per generare nelle persone un nuovo sentimento di amore e impegno verso il nostro Pianeta.

Un’assaggio della mostra

La mostra è allestita nel cuore di Parma, tra le pareti del bellissimo Palazzo del Governatore, dal 20 aprile all’ 1 luglio 2018. Il Terzo Giorno ospita le illustrazioni di artisti internazionali, come Marina Abramović, Mario Merz, Gabriele Basilico, Sebastião Salgado, John Isaacs e molti altri.

Jane Alexander, “Frontier with ghost”, 2007
Jane Alexander, “Frontier with ghost”, 2007

La mostra è curata da Didi Bozzini, ricercatore alla Sorbona di Parigi e professore di filosofia. Organizzata da Arkage (Artattack Group) insieme al Comune di Parma.

Inoltre, la mostra esprime il suo impegno nel rispetto dell’ambiente dando la metà degli incassi in finanziamento a “Km Verde”, un progetto ecosostenibile per la riqualificazione e piantumazione di un tratto del Naviglio Grande a Milano.

Social wall, eventi e laboratori per bambini

 

La mostra crede molto nelle nuove generazioni, il nostro futuro. Per questo ha creato anche una serie di eventi pensati apposta per i più piccoli, perchè attraverso l’arte imparino a dare maggior  valore alla natura e all’ambiente che ci circonda. A questo proposito, il “Gruppo Spaggiari Parma” organizza laboratori per scolaresche e bambini dai 5 ai 10 anni, tutti gratuiti: il laboratorio della foresta liquida “Sous Bois”, “la città di legno” e “il mio pezzo di cielo”.

In più non mancherà la parte social. È infatti attiva sul sito ilterzogiorno.it la “social wall”, ovvero, una pagina in cui verranno condivise le tue foto e i tuoi commenti sulla mostra semplicemente accompagnandoli dall’hashtag #ilterzogiorno.

Biglietto scontato per l'ingresso alla mostra
Biglietto scontato per l’ingresso alla mostra

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… infine, goditi una delle mostre d’arte più interessanti dedicate alla sostenibilità!

 

 

Allora, sei curioso di vedere questa mostra? Non ti resta che venire a scoprirla!

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Autore: Silvia Gandolfi

Ciao a tutti! Sono Silvia, ho 21 anni e studio Lingue Moderne a Trento. Viaggiare è ciò che più mi piace fare e spero un giorno di poter trasformare questa mia passione in un lavoro. Nel mio tempo libero svolgo attività sportiva, amo fare nuove esperienze in compagnia dei miei amici e stare all’aria aperta, a contatto con la natura.
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