Una delle regioni più belle d’Italia: la Sardegna. Un luogo incantato ai confini della realtà, una gemma di terra che emerge dal mare, un’isola fertile e ricca di paesaggi diversi tra di loro, che la rendono un vero paradiso naturale. Ma la Sardegna non è solo questo: è la destinazione perfetta anche per chi preferisce camminare ed esplorare il territorio, invece che rilassarsi sulla spiaggia. In particolare il Sud dell’isola offre incredibili percorsi di mobilità dolce: itinerari a piedi, ma anche in bicicletta, in treno o in sella ad un cavallo, per un’esperienza a contatto con natura, la storia e tradizioni.

Sempre più persone, al posto della solita vacanza al mare, scelgono di intraprendere dei viaggi all’insegna della scoperta di un territorio. Optare per una vacanza slow permette di entrare in contatto diretto con storia e la bellezza di un luogo, misurare con i propri passi il paesaggio, e scoprire realtà che spesso rimangono nascoste agli occhi dei turisti. Un’angolo d’Italia che merita di essere scoperto in modo lento è sicuramente il Sud della Sardegna. Meno conosciuta e più selvaggia rispetto alla parte nord dell’isola, offre esperienze autentiche e incredibili itinerari lenti, che tra panorami mozzafiato e siti archeologici, attraversano la pianura del Campidano, fino ad arrivare alle montagne ed ancora più in là fino al mare.

Perciò abbiamo deciso di proporvi 5 itinerari slow nella Sardegna meridionale, percorribili a piedi, in bici, a cavallo o in treno, per scoprire le meraviglie che il paesaggio ha da offrirvi!

5 itinerari slow alla scoperta della Sardegna meridionale

Foto di Rachel Lees via Unsplash
Foto di Rachel Lees via Unsplash

1. In bici lungo l’altipiano del Sarcidano

Nuraghi, mobilità slow, foto de Il Giardino di Valentina
Nuraghi, foto de Il Giardino di Valentina

Il Sarcidano, subregione ed altipiano del Sud della Sardegna si sviluppa lungo l’ampia pianura del Campidano ed offre sia bellezze naturali e paesaggistiche, sia testimonianze archeologiche. 

Per gli amanti del cicloturismo e della mobilità slow, in questa zona è presente un itinerario circolare di 71,6 km, che potete percorrere in bici alla scoperta del Sarcidano e dei suoi luoghi di importanza storica. Cominciando con la zona di Isili potete pedalare tra i siti archeologici della civiltà nuragica, ma anche fermarvi per ammirare le falesie e praticare un po’ di free climbing, o ancora visitare musei, come quello dei Menhir a Laconi.

Pedalata dopo pedalata raggiungerete la Giara dei Gesturi, altopiano famoso perché costituisce l’habitat naturale degli ultimi cavalli selvaggi d’Europa, i cavallini di Giara. Ancora qualche pedalata tra i paesini rurali ed accoglienti della zona, fino a raggiungere la fine del vostro itinerario, nel comune di Escolca, dopo aver percorso un totale di 1564 metri di dislivello sulle vostre due ruote. Faticoso sì, ma ne varrà sicuramente la pena!

2. Vacanze slow anche in sella: scopri la Giara di Gesturi a cavallo

Cavallini selvatici nella Giara di Gesturi, mobilità slow, foto di Wikimedia Commons
Cavallini selvatici nella Giara di Gesturi, foto di Wikimedia Commons

A proposito di cavalli, la Giara di Gesturi è esplorabile anche in sella, in modo da farvi sentire ancora più vicini alla natura ed alle sue meraviglie. Ogni stagione vi offrirà dei paesaggi diversi, con fioriture di differenti fiori e piante, come violette, orchidee e fiordalisi, insomma un paradiso di specie botaniche, ma non solo.

Infatti, nella Giara potrete ammirare gli splendidi esemplari di cavalli selvatici, più piccoli dei cavalli domestici poiché sono un incrocio tra il cavallo ed il pony. La loro introduzione nel territorio ha diverse ipotesi ma la specie è riuscita a resistere grazie all’isolamento naturale dell’altopiano, che ha mantenuto gran parte della sua fauna e flora antiche.

Le passeggiate a cavallo vanno dalle più facili alle più difficili, ma potrete sempre essere accompagnati da una guida esperta che vi sarà vicino durante la vostra avventura nella Giara, alla scoperta di un paradiso verde, ricco di bellezze naturali ma anche circondato da un’atmosfera che pullula di preistoria, storia e tradizioni.

3. Su un treno d’altri tempi, in una delle tratte ferroviarie più belle al mondo

Ferrovia, mobilità slow, foto di Kholodnitskiy Maksim via Unsplash
Foto di Kholodnitskiy Maksim via Unsplash

Si tratta di un’esperienza che non volete perdere per nessun motivo al mondo. Immaginatevi una locomotiva di altri tempi, che procede lentamente sbuffando sulla ferrovia mentre voi a bordo vi godete il paesaggio incredibile che si estende tutt’intorno. Tutto ciò diventa realtà con il Trenino verde: su questo treno antico potrete percorrere luoghi di una bellezza più unica che rara, tra foreste verdi, montagne con grotte e cascate, senza parlare dell’importanza storica che pervade tutta l’area.

Il treno offre un’esperienza di mobilità dolce proprio perché si muove ad una velocità che rende possibile un’attenta osservazione del paesaggio in tutti i suoi dettagli più sorprendenti e magici, che variano continuamente alternando paesaggi di pianura, montuosi, laghi e fitti boschi.

Il percorso comincia a Mandas, vicino ad Escolca nel Sud Sardegna per l’appunto, ed attraversa un’infinità di piccoli comuni rurali che vivono nel rispetto dell’ambiente. Tra valli e campagne immense, il trenino arriva fino ad Arbatrax, località particolarmente famosa per le sue rocce rosse, una delle meraviglie nascoste d’Italia. Non per niente viene considerata da tanti una delle tratte ferroviarie più belle del mondo, grazie alla natura ed all’atmosfera selvaggia e primitiva che la circonda.

4. Cicloturismo tra nuraghi preistorici

Nuraghe Su Mulinu, Villanovafranca, mobilità slow, foto via Il Giardino di Valentina
Nuraghe Su Mulinu, Villanovafranca, foto via Il Giardino di Valentina

Nuraghe Su Mulinu, è questo il nome dell’itinerario perfetto per i ciclisti più intrepidi: 45,8 km di percorso circolare che attraversa alcuni dei paesaggi naturali più emozionanti e sconvolgenti della Sardegna.

Il percorso prende il nome dal sito archeologico Nuraghe Su Mulino, una fortezza in pietra risalente al Bronzo Medio, che è stata definita come “un trattato di architettura nuragica”. Essendo esistito per oltre 3000 anni possiede infatti tutte le caratteristiche architettoniche dell’epoca nuragica. Il Nuraghe è di per sé una testimonianza preistorica di valore inestimabile e contiene diverse costruzioni in pietra. Tra i ritrovamenti più importanti troviamo un meraviglioso altare nuragico interamente decorato, che delizierà i vostri occhi di esploratore.

5. Una pedalata nella magia del Santuario Santa Vittoria

Un’altro percorso in bici più breve ma intenso è quello per raggiungere il Santuario nuragico di Santa Vittoria, nella giara di Serri a circa 600 metri sopra il livello del mare. L’altezza giusta per regalarvi una vista unica sopra i territori sardi, tra l’incantevole verde dei boschi e l’azzurro del mare.

Quasi 10 km di percorso ciclabile vi attendono per giungere il Santuario. Li vi troverete circondati da un’atmosfera fiabesca anche grazie alla presenza del Pozzo nuragico. Potrete avvistarlo una volta arrivati alla Capanna del Capo, si tratta di un pozzo raggiunto dai raggi lunari durante i solstizi, i quali secondo gli antichi rendevano l’acqua pura e purificatrice.

Santuario nuragico di Santa Vittoria, mobilità slow, foto di Wikimedia Commons
Santuario nuragico di Santa Vittoria, foto di Wikimedia Commons

L’aura sacra di questo luogo è rimasta viva negli anni, e se desiderate visitarlo abbracciando ancora di più la sua storia e le sue tradizioni vi consigliamo di farlo l’11 settembre, poiché ogni anno in quel giorno si svolge un pellegrinaggio alla chiesetta sul sito archeologico di Santa Vittoria… è decisamente un’occasione da non perdere!

Un b&b eco-friendly con giardino e mobilità dolce

B&B Il Giardino di Valentina, perfetto punto di partenza per la vostra mobilità slow
B&B Il Giardino di Valentina, perfetto punto di partenza per la vostra mobilità slow

Per incorniciare alla perfezione la vostra vacanza all’insegna della mobilità dolce, vi consigliamo di scegliere questo bellissimo bed & breakfast nel Sud della Sardegna. Il B&B Il Giardino di Valentina, è una meravigliosa ospitalità green nella zona di Escolca, ed il punto di partenza perfetto per gli itinerari che vi abbiamo presentato.

Ignazia, la padrona di casa, ci racconta che dopo essersi “stufata” del trambusto e della vita stressante del “Nord”, ha deciso di tornare alle sue origini. Ad Escolca, ha ripreso uno stile di vita più sereno, e a contatto diretto con la natura incredibile della Sardegna. L’antica casa campidanese, è stata trasformata in un bed & breakfast ecologico immerso nel profumato giardino di gelsomini e rose, che rendono l’atmosfera ancora più piacevole.

Perché è green? Il Giardino di Valentina è un’opportunità eco-sostenibile perché ricava la sua energia da pannelli fotovoltaici, e il calore dai pannelli solari, utilizza lampadine a basso consumo, e predispone di un riciclo delle acque piovane.

Senza contare il fatto che offre un utilissimo servizio di noleggio biciclette, il mezzo green per eccellenza, per abbandonare l’automobile e scoprire il territorio del sud della Sardegna su due ruote.

Infine, la ricca prima colazione è a base di prodotti locali e biologici. Questo da un lato garantisce la genuinità, dall’altro evita l’inquinamento ambientale legato al trasporto.

Il Giardino di Valentina
Il Giardino di Valentina

Cosa offre di speciale questo B&B ecologico immerso nella Natura del sud della Sardegna?

Ad esempio, la possibilità di iscrivervi ad un corso di cucina tradizionale sarda, tenuto dalla padrona di casa, in cui potrete imparare a cucinare piatti tipici come i ravioli di ricotta o patate, la fregola, gli gnocchetti e numerosi piatti di pesce. Inoltre, nel Giardino trovate anche un orto sinergico. In più, tra tra i servizi offerti agli ospiti, c’è anche il noleggio bici (normale o elettrica) ed uno sconto sulla gita in Trenino Verde del 5%, dedicato a chi decide di pernottare nel Giardino di Valentina. Questa ospitalità infatti promuove infatti la mobilità slow e si presta ad essere un punto di partenza per qualsiasi sia la vostra escursione.

E’ l’alloggio perfetto per chi nel suo viaggio vuole combinare il rispetto della natura con quello della tradizione sarda e tornare indietro nel tempo per avvicinarsi a quelle che erano le civiltà antiche dell’isola, entrando in contatto con un mondo scomparso, ma che ha radici talmente profonde che rimangono nel cuore di ogni viaggiatore. E allora, cosa aspetti a prenotare?

Foto copertina di Florian Bernhardt via Unsplash

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Autore: Margherita Potrich

Nata a Rovereto, Margherita studia Lingue Moderne per l’intermediazione turistica e d’impresa presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. La conoscenza e l’utilizzo della lingua inglese nel lavoro è il suo principale obbiettivo; grazie ad Ecobnb ha avuto la possibilità di applicarla al tema emergente del turismo sostenibile.
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