Pensare all’estate in Emilia Romagna spesso vuol dire immaginarsi su uno sdraio, sotto l’ombrellone, in Riviera. Ma questa bellissima regione italiana offre qualcosa anche a chi non ama tanto le folle, la vita mondana e preferisce rifugiarsi in oasi verdi, circondati dal silenzio, senza rinunciare a un bagno rinfrescante in acque cristalline. Nell’Appennino e nelle valli, fiumi, laghi e cascate creano delle meravigliose piscine naturali, perfette per trascorrere una giornata d’estate davvero speciale.

1. Cascate del Golfarone, Val d’Asta (Reggio Emilia)

Cascate del Gonfalone, piscina naturale dell'Emilia Romagna

Si segue il torrente Secchiello, sino alle meravigliose cascate. I più coraggiosi potranno tuffarsi direttamente da lì in questa meravigliosa piscina naturale con un salto di 15 metri, gli altri potranno semplicemente rilassarsi e rinfrescarsi nelle sue acque limpide.

Dove dormire: Scopri i bellissimi agriturismi biologici e i B&B eco-friendly vicino a questa incredibile piscina naturale!

2. Cascata dell’Acquacheta, Valle del Montone (Forlì-Cesena)

Cascata dell’Acquacheta, per un bagno rinfrescante in Emilia Romagna

Ci addentriamo nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentini, Monte Falterona e Campigna, in un bosco incantato dove regna la natura selvaggia. Qui troverete la bella Cascata dell’Acquacheta, paragonata da Dante al fiume infernale del Flegetone. Affrontato l’itinerario per raggiungererla non vi resta che fare un bellissimo bagno in questo luogo così speciale.

Dove dormire: Non lontano dalla cascata, c’è un hotel ecosostenibile che ti aspetta all’interno di un bellissimo palazzo ottocentesco

3. Fiume Ceno, Val Taro (Parma)

Fiume Ceno, un luogo idilliaco per un bagno speciale in Emilia Romagna
Foto di Cristina via Flickr

Siamo a 400 metri d’altezza, nel piccolo borgo medievale di Varsi. Qui scoprire il fiume Ceno che con le sue acque verdi come il smeraldo circondate da foreste di querce e frassino è la meta perfetta per un bagno rigenerante in un giorno di sole.

Dove dormire: lungo il Fiume, non lontano dal borgo di Varsi, c’è una tipica cascina di campagna e un’antico fortino farnesiano dove soggiornare green tra le dolci colline del Parmense

4. Lago Santo, Parco dei Cento Laghi (Parma)

Lago Santo modenese

Chi ama le acque più fredde e la montagna deve assolutamente visitare il Lago Santo, in provincia di Modena. Le sue dimensioni sono relativamente piccole, ma l’ambiente circostante in cui è incastonato lo rendono un vero gioiello. Avrai il coraggio di tuffarti nelle sue acque gelate?

Dove dormire: scopri le strutture ecosostenibili vicine a questo lago per trascorrere una vacanza in armonia con la natura

5. Fiume Trebbia, Val Trebbia (Piacenza)

Fiume Trebbia, Emilia Romagna
Foto di fabcom via Flickr

Gli amanti di canoa, kayak e rafting probabilmente conosceranno già questo fiume che attraversa la Val Trebbia, una delle più belle valli dell’Emilia Romagna e di tutto l’Appennino. In località Marsaglia troverete anche una spiaggia per un relax in una natura incontaminata.

Dove dormire: l’agriturismo San Martino è situato a circa 1 km dal centro di Bobbio e a poche centinaia di metri dal fiume Trebbia e offre cibo biologico e confortevoli camere.

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Foto di copertina di fabcom via Flickr

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  • Anita Zambonelli

    In Emilia Romagna non vi sono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi della regione non viene effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti Anita Zambonelli ( tratto da documento ARPA ER salute “qualita delle acque di balneazione della regione emilia romagna” 2017