Buongiorno,
vi scrivo perché io e la mia ragazza avremmo un sogno che è quello di avere un giorno una casa in cui poterci fare un agriturismo/b&b verde….dobbiamo partire da zero però….. Abitiamo vicino alle colline a Lucca in Toscana, terre di olio e vino che vorremmo andare a produrre, unendo questo ad una abitazione a basso risparmio energetico…. Come vi muovereste voi al posto nostro? Sapete se ci sono per caso contributi a fondo perduto per agriturismi “verdi” che ci possano dare una mano per acquistare magari una vecchia capanna in zona collinare e ristrutturarla in tal senso? So che sono domande generiche ma non sappiamo da dove cominciare….grazie in ogni caso e complimenti per il sito e l’iniziativa!  Ciao, Giuseppe

Grazie Giuseppe! La tua lettera ci offre lo spunto per approfondire un tema molto importante. Per risponderti abbiamo intervistato Davide, Camilla e Livio che hanno già realizzato il loro sogno di ospitalità eco-sostenibile, e hanno condiviso con noi la loro esperienza. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Come trasformare un’antica cascina in bed & breakfast ecosostenibile

Il sogno di ospitalità verde di Davide si è concretizzato ne La Locanda di Via della Ralla, un bed & breakfast ricavato in un’antica cascina bianca della campagna di Pistoia, vicino ad una delle zone umide più grandi d’Italia, il Padule di Fucecchio.

L’atmosfera agreste si respira anche nei dettagli delle camere e degli spazi del bed & breakfast, arredato con mobili antichi e recuperato secondo i criteri della bioarchitettura.

Per ridurre l’impatto sull’ambiente del suo B&B, Davide ha scelto di utilizzare detergenti ecologici, riduttori di flusso per l’acqua dei rubinetti, pannelli solari per riscaldare l’acqua calda, sistemi di riutilizzo delle acque piovane, e sensori crepuscolari di movimento per le luci.

Oltre ha questo ha eliminato tutti i prodotti usa e getta e monodose (saponi, marmellate, ecc.), effettua il cambio asciugamani su richiesta, propone ai suoi ospiti colazioni con prodotti biologici o locali, offre loro biciclette per esplorare i dintorni, suggerisce itinerari lenti e di ecoturismo.

Ecco come ha fatto Davide a realizzare il suo sogno, quali difficoltà ha incontrato e quali sono i suoi progetti futuri:

1) come è iniziata la tua avventura?
Anni fa prendendo spunto da mio fratello che aveva un B&B in Sicilia ho deciso di provarci anche io, ma dando un approccio diverso: Ecosostenibile

2) quali difficoltà hai incontrato?
La parte burocratica ed i costi elevati (in funzione delle scelte Eco che sono state fatte) sono state le principali difficoltà incontrate.
La burocrazia è assolutamente contro l’imprenditorialità. Ho incontrato problemi di tutti i tipi soprattutto durante la ristrutturazione dell’immobile che ha fatto lievitare i costi in maniera esorbitante.

3) quali obiettivi hai raggiunto? E quali sono i tuoi progetti futuri?
Dal 2014 gli incassi della Locanda hanno superato la media nazionale di B&B simili al mio (i dati statistici da bed-and-breakfast.it indicano in €. 7.000 €/anno l’incasso medio) e questo è un risultato che mi gratifica. Inoltre tutte le recensioni ricevute sono entusiastiche (senza mai averne richieste tra l’altro…).
Vorrei riuscire a realizzare una piscina “vera” collegando i pannelli solari all’impianto della piscina per garantire anche nei mesi più freddi (maggio e settembre) l’uso della stessa, senza gravare sull’ambiente e sulle risorse economiche.

4) cosa consiglieresti a chi vuole aprire un b&b, agriturismo biologico o agricampeggio in Toscana?
a) scegliere bene la location. Il luogo è fondamentale per il successo;
b) avere le idee chiare sin dall’inizio sul target dei proprio clienti e su cosa si vuole offrire;
c) armarsi di una notevole, smisurata, dote di pazienza per superare tutte le difficoltà burocratiche nella fase di ristrutturazione della Struttura individuata;
d) la parte burocratica relativa al B&B in sé invece è semplicissima: basta una semplice comunicazione al Comune ed all’ufficio del Turismo della Provincia interessata.

La locanda via della Ralla, un B&B ecologico nella campagna di Pistoia, Toscana
La locanda via della Ralla, un B&B ecologico nella campagna di Pistoia, Toscana

 

Come trasformare la fattoria biologica in agriturismo e agri-campeggio

Camilla e Livio si sono buttati nell’ospitalità verde con una proposta nuova e molto avvincente, quella del campeggio in agriturismo. Il loro sogno ha preso forma nell’Agricampeggio Yuptala, un campeggio immerso nella natura, all’interno della storica fattoria biologica di famiglia, tra le morbide colline di Pisa.

Sul prato delimitato da siepi di erbe aromatiche, profumate di rosmarino mirto e timo, gli ospiti possono disporre le loro tende. Lo spazio comune è una grande tenda africana, e i bagni hanno l’acqua calda riscaldata dai pannelli solari. Tutt’attorno è natura da contemplare. Si possono osservare i cavalli della fattoria, degustare l’ottimo vino locale, o partire per un itinerario a piedi, in bici o a cavallo alla scoperta dei paesaggi e dei piccoli borghi sulle colline di Pisa.

Ecco quello che Camilla e Livio ci hanno raccontato della loro avventura: come hanno realizzato l’agri-campeggio dei loro sogni!

1) come è iniziata la vostra avventura?

Produciamo biologico da quando è nata l’azienda. Ancora nemmeno si parlava di biologico. Per il padre di Livio era semplicemente una scelta etica: staccarsi dall’agricoltura convenzionale e dall’uso di prodotti chimici per salvaguardare ambiente e salute. Quando é venuta l’idea di allargarci all’agriturismo, questo ha naturalmente seguito la stessa impostazione: Livio ha amato fin da bambino l’idea di poter usare il sole per produrre energia senza inquinare. Il progetto iniziale era legato alla cultura dei nativi americani e avrebbe dovuto coinvolgere tutta la famiglia ma come spesso succede la vita ci mette lo zampino e adesso Livio gestisce il proprio progetto da solo con l’aiuto della sua
compagna.

2) quali sono state le principali difficoltà incontrate? (E come le avete superate?)

Ovviamente come spesso succede il problema erano i soldi necessari a partire e un altro ostacolo notevole é la burocrazia necessaria per qualsiasi cosa qua in Italia. Oltre tutto avevamo scelto la formula del campeggio e ancora non esisteva una regolamentazione relativa a questa forma di agriturismo quindi tutto era vago e nebuloso, ogni scelta difficoltosa. Abbiamo ricevuto un aiuto economico grazie ad un finanziamento tramite un bando europeo del Feasr. Per quanto riguarda la burocrazia… É una lotta sempre in corso, la combattiamo tutti ogni giorno 😉

3) quali sono i principali obiettivi raggiunti? E i progetti futuri?

Per adesso siamo felici dei risultati che stiamo raggiungendo, il nostro campeggio lavora e arrivano ospiti interessati al biologico, alla permacultura, alla salvaguarda della biodiversitá. Il nostro sogno sarebbe raggiungere l’autosufficienza energetica dell’azienda, con un impianto fotovoltaico, con il riciclo delle acque piovane e avere una piscina naturale.

4) cosa consiglieresti a chi vuole aprire un b&b, agriturismo biologico o agri-campeggio in Toscana? 

Secondo noi il segreto é di restare fedele a sé stessi, di non farsi scoraggiare o spaventare. La genuinitá delle tradizioni del territorio giá racchiude in sé la cultura dell’accoglienza, non lasciamoci stravolgere dalla standardizzazione che ormai ci fa trovare ovunque i medesimi prodotti. Vanno offerti servizi che valorizzino i prodotti locali, i vecchi usi e le buone pratiche. Solo da questo contatto col reale vivere quotidiano nasce “l’esperienza Toscana”, solo così un nostro ospite ricorderà di aver vissuto la nostra regione.

Colline Pisane, Terricciola
Colline Pisane, Terricciola, foto di Fabrizio Angius, via flickr

Grazie Camilla, Livio e Davide per i vostri preziosi consigli. Ma sopratutto grazie per il vostro impegno quotidiano rivolto a cambiare il modo di viaggiare, e ad offrire ospitalità più rispettose dell’ambiente, dei luoghi, delle tradizioni, e delle persone che li abitano.

Il consiglio in più di ViaggiVerdi

A chi, come Giuseppe, sogna di aprire un bed & breakfast verde consigliamo di approfondire le azioni sostenibili che si possono mettere in atto per ridurre le emissioni di CO2 della propria struttura ricettiva. Alcune azioni sono davvero semplici ed economiche. Come installare i riduttori a flusso nei rubinetti dei bagni, scegliere luci a led, utilizzare detergenti naturali per la pulizia, incentivare la raccolta differenziata e gli spostamenti a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici dei propri ospiti.

Un’idea per promuovere la propria ricettività green in modo originale? Fare sconti agli ospiti che arrivano in bicicletta, come propone Cascina Santa Brera, nel parco sud di Milano. Oppure proporre un aperitivo di benvenuto speciale a chi arriva con blablacar, con i mezzi pubblici, o a chi consegna le chiavi della propria auto alla reception durante il proprio soggiorno. Un’altra idea divertente? è quella del Garnì Lago Nembia, in Trentino, che propone la formula più cammini meno paghi, offrendo agli ospiti uno speciale contapassi e uno sconto in base ai km (e numero di passi) percorsi durante la loro vacanza!

A chi deve iniziare da zero, costruendo o recuperando una casa esistente in chiave green, consigliamo sempre di prendere in considerazione anche i materiali più poveri – poco costosi, ma più ecosostenibili e naturali – come la paglia (si, la storia dei tre porcellini è una bufala!) il legno, la terra cruda, e il verde anche per i tetti. Se pensate di realizzare una piscina, date prima un’occhiata ai vantaggi delle piscine naturali e dei biolaghi.

Infine: informatevi tantissimo prima di iniziare. Noi di ViaggiVerdi offriamo corsi gratuiti sull’ospitalità sostenibile, ma anche lezioni di webmarketing e workshop su come promuovere la propria offerta ricettiva in rete. I prossimi appuntamenti gratuiti, nel contesto del Festival del Turismo Responsabile It.a.cà, saranno:

un workshop per ospitare sostenibile

Come trovare contributi per realizzare il tuo agriturismo o b&b verde

Per aprire un agriturismo verde serve sicuramente tanta passione. Passione per la terra, per il lavoro manuale, per l’ospitalità, per l’ambiente. Ma un primo problema pratico da affrontare è certamente quello economico.
Per approfondire le possibilità di finanziamenti, vi consigliamo di contattare l’ufficio competente della vostra Regione per avvalervi degli strumenti previsti dal Programma di sviluppo Rurale cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), il quale prevede contributi per i giovani agricoltori che vogliono insediarsi in un’azienda agricola e per gli agricoltori che intendono diversificare la propria attività in attività extra agricole quali l’agriturismo, le fattorie didattiche etc., con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.

Gli uffici competenti vi aggiorneranno su eventuali bandi aperti per i quali è ancora possibile fare domanda in relazione al PSR 2007-2013, e soprattutto sulla tempistica relativa all’apertura dei bandi a valere sul nuovo programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che per la Regione Toscana è spiegato nel dettaglio qui,  il quale contiene tutte le possibilità di finanziamento per il settennio 2014-2020 relativamente alle aree rurali.

Tutte le Regioni italiane hanno un proprio Programma di Sviluppo Rurale cofinanziato dal FEASR (attualmente i PSR italiani 2014-2020 sono in corso di approvazione presso la Commissione Europea), nonché leggi di settore regionali/provinciali (finanziate attraverso fondi regionali/provinciali) dedicate all’agricoltura.

Questi strumenti variano di regione in regione, perciò vi consigliamo di chiedere sempre informazioni agli uffici della Regione o della Provincia competente per territorio.

Le possibilità e gli strumenti esistono: è molto importante informarsi ed esserne a conoscenza al fine di poterli utilizzare al meglio ed essere così aiutati a coronare il proprio sogno green!

Foto di copertina: paesaggio della Val d’Orcia, foto di BORGHY52, via flickr

Agriturismo biologico tra le colline toscane
Agriturismo tra le colline toscane, foto di Fabrizio Angius, via flickr

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