Piantare un albero è l’azione più semplice, ma anche la più pontente che possiamo compiere per combattere i cambiamenti climatici. Scopri il progetto di Ecobnb per piantare alberi in Italia insieme ai Contadini Custodi.

Contrastare il cambiamento climatico è la sfida del nostro tempo, e ciascuno può fare la sua parte. “L’umanità si trova davanti ad un bivio: dobbiamo decidere adesso da che parte andare e come vogliamo che siano le condizioni di vita di tutte le specie nel nostro futuro“. Sono le parole dell’attivista Greta Thunberg che ha portato in primo piano l’emergenza globale con i #FridaysForFuture . Greta in questo breve video spiega con chiarezza e semplicità l’importanza di piantare nuovi alberi, oltre che di tutelare le foreste esistenti.

Perché Alberi?

Non esiste soluzione più perfetta per combattere il cambiamento climatico. Progettato da Madrea Natura, l’albero cresce assorbendo anidride carbonica e producendo ossigeno. Una volta cresciuto ogni albero assorbe in media 20 kg di CO2 ogni anno dalla nostra atmosfera.  Piantare alberi permette di contrastare gli effetti nocivi delle attività antropiche, che sono la causa del riscaldamento globale che minaccia il nostro Pianeta.

piantare alberi in italia
Photo by Johann Siemens on Unsplash

Un Albero, Tanti Benefici

È incredibile quanti siano gli effetti benefici di ogni albero piantato. Tra questi:

  • Assorbire la CO2: ogni albero rappresenta un piccolo pozzo di carbonio, capace di assorbire e immagazzinare la CO2, contrastando così il cambiamento climatico.
  • Migliorare la nostra salute: camminare tra i boschi, passeggiare nel verde e vivere a contatto con la natura è estremamente salutare per il nostro corpo, e per la nostra mente. Numerose ricerche dimostrano che il nostro benessere dipende dagli alberi.
  • Abbassare le temperature: gli alberi sono alleati del clima e contribuiscono a mitigare le temperature, rendendo così gli ambienti e le città più vivibili.
  • Migliorare la qualità dell’aria: oltre a migliorare il microclima, ogni albero condiziona la qualità dell’aria, riducendo i livelli di particolato e di inquinanti presenti.
  • Aumentare la biodiversità: gli aberi arricchiscono la biodiversità dei luoghi, perché rappresentano l’abitat di numerose specie animali e vegetali.
  • Dare rifugio agli animali in difficoltà: dalle radici ai rami, gli alberi rappresentano la casa di uccelli, scoiattoli, ghiri e molti altri animali.
  • Aumentare la cultura ambientale delle persone: gli alberi creano bellezza e migliorano il paesaggio. La loro presenza serve anche a questo: a far crescere la consapevolezza della sostenibilità nelle persone. L’albero ci comunica semplicemente che un equilibrio fra uomo e natura è possibile, e necessario.
albero e rapporto uomo natura
foto di Diego Bonacina, partecipante del contest #ViaggiaScattaVinci

Perché in Italia?

La Pianura Padana è una delle zone più inquinate al mondo, come documentano le mappe-shock della NASA viste dallo spazio. L’Italia non solo produce enormi quantità di emissioni di carbonio, ma subisce anche le conseguenze devastanti del climate change. Basti pensare alle sempre più numerose alluvioni, ai disastri ambientali e ad intere città, come Venezia, che rischiano di scomparire a causa del global warming.

Numerose aziende compensano l’inquinamento che producono piantando alberi in Africa o in altri luoghi lontani del mondo. Ciascun albero piantato costa pochi euro, ma non può sempre essere seguito e il più delle volte la sua vita è breve. Con Ecobnb vogliamo piantare alberi localmente, in Italia, curandoli per almeno venti anni e monitorandone la crescita da vicino.

Gli alberi a km zero di Ecobnb sono:

  • piantati in Italia, in particolare nelle zone più colpite dall’inquinamento dell’aria, come la Pianura Padana
  • curati dai contadini custodi di Ecobnb: persone speciali che fanno parte della rete di Ecobnb, che hanno a cuore la sostenibilità e la praticano ogni giorno nella loro fattoria e eco-ospitalità. I contadini custodi si impegnano a piantare gli alberi e a curarli per almeno vent’anni.
  • scelti in base alla zona fitoclimatica, preferendo specie autoctone e utilizzando ceppi genetici di provenienza locale.
  • chiaramente mappati e visibili online: questo permette di monitorare lo stato degli alberi piantati ed evitare il greenwashing.
  • visitabili sul posto da chiunque lo desideri: soggiornando nell’ecobnb del contadino custode, chiunque ha la possibilità di vedere di persona gli alberi piantati da Ecobnb.
rami di un albero
Photo by David Vig on Unsplash

I Contadini Custodi di Ecobnb

Simona e Bruno Maggiali, Agriturismo Cancabaia Parma

Simona Bruno Contadini Custodi in provincia di Parma
Simona e Bruno Maggiali, Agriturismo Canacabaia in provincia di Parma

Cancabaia è un luogo magico, un’antica fattoria tra le colline di Lesignano de’ Bagni, a venti minuti da Parma. A pochi passi dalla vecchia corte agricola, che oggi ospita l’agriturismo eco-sostenibile, Simona e Bruno Maggiali, contadini custodi di Ecobnb, hanno piantato 70 nuovi alberi. 40 Roverelle (Quercus Pubescens) e 30 Noccioli (Corylus Avellana).

Paola Coppe, Agriturismo Casa Fiorindo

Paola, insieme ai figli, contadini custodi in provincia di Venezia
Paola, insieme ai figli, contadini custodi in provincia di Venezia

Casa Fiorindo è un agriturismo immerso nella natura, vicino alla Laguna di Venezia. Qui è Paola Coppe la contadina custode di Ecobnb. Insieme al marito e ai figli ha creato questo angolo di pace, e ha fatto delle piante e dei fiori il suo lavoro. Insieme ad Ecobnb ha piantato 30 Carpini Bianchi (Carpinus Betulus) e 30 Farnie (Quercus Robur).

A pochi passi da Casa Fiorindo una volta c’era il “Bosco della Martellia” dove crescevano farnie e carpini bianchi che poi venivano inviati a Venezia per essere utilizzati come materiale da costruzione. Per questo Paola ha scelto di piantare nel podere dell’agriturismo questi due tipi di alberi autoctoni.

Gli Alberi Piantati

Roverelle (Quercus Pubescens)

La Roverella (Quercus Pubescens) è la specie di quercia più diffusa sull’Appennino Emiliano e in Italia. La sua crescita lenta dimostra che non si può avere tutto subito. Gli esemplari pluricentenari di roverella possono raggiungere 25 metri di altezza, una circonferenza della chioma di oltre 50 metri e una circonferenza del tronco di 4 metri. Questa quercia è un albero prezioso per la sua grande ampiezza ecologica, e per la capacità di resistere anche a climi rigidi. Le sue foglie, che cadono in inverno contribuiscono a ridurre l’impatto delle acque piovane sul terreno. Un’altro pregio della roverella è la sua scarsissima infiammabilità.

foglia di quercia
foto via pxhere.com

Noccioli (Corylus Avellana)

Il Nocciolo (Corylus Avellana), al contrario, è un albero a crescita rapida, può raggiungere l’altezza di 8 metri ed ha un portamento a cespuglio. Grazie al legno molto elastico e leggero, i suoi rami sono da sempre stati utilizzati per costruire cestini e mobili. Le nocciole sono un frutto molto energetico e facilmente digeribile, ricco di vitamina E. Inoltre, l’acido oleico contenuto in questo frutto è particolarmente utile per combattere il colesterolo cattivo e i trigliceridi, e per prevenire le patologie cardiache.

nocciolo, foglie

Farnie (Quercus Robur)

Appartenente alla famiglia delle Fagacee, la Farnia (Quercus Robur L.) è il tipo di quercia più diffusa in Europa. Quest’albero si caratterezza per la sua crescita lenta, per il suo portamento maestoso ed elegante. Questo tipo di quercia può raggiungere grandi altezze, dai 25 metri fino ai 50 metri, ed è famosa per la sua longevità. Alcuni esemplari di Farnia superano addirittura i 1000 anni di vita. Una volta, prima dei massicci disboscamenti dell’uomo, la Farnia popolava le grandi e antichissime foreste della Pianura Padana, insieme ad altri alberi come il carpino bianco (Carpinus betulus) e il cerro (Quercus cerris). Questa quercia costituisce un habitat naturale per numerosi animali e piante. Le sue ghiande sono una fonte di cibo fondamentale per piccoli mammiferi e uccelli, dagli scoiattoli alla ghiandaia.

Farnia, Quercia
foto di Assianir, via wikimedia

Carpini Bianchi (Carpinus Betulus)

Il Carpino Bianco (Carpinus Betulus) è una delle essenze presenti un tempo nelle grandi foreste della pianura padana insieme alla Farnia. Questa specie di albero riesce a resistere molto bene ai freddi più intensi, all’inquinamento e alla siccità. Il Carpino bianco ha un portamento piramidale e una chioma arrotondata. Questa pianta è abbasatanza longeva (circa 150 anni) e può raggiungere un’altezza di 20 metri. Secondo uno studio del cnr di Bologna, il Carpino bianco è tra levarietà di alberi in Italia capaci di mangiare più smog, grazie alle caratteristiche della corteccia e delle foglie che sono in grado di trattenere le particelle tossiche di Pm10. È di carpini bianchi la Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri, una delle installazioni di Land Art più significative in Italia, che si trova ad Arte Sella.

Carpino bianco
Foto di David Stang, via Wikimedia

Come Puoi Contribuire a Piantare Nuovi Alberi in Italia

 

concorso ecobnb omnia

Insieme a OMIA Laboratories, l’azienda italiana che propone soluzioni cosmetiche eco-biologiche, abbiamo lanciato un contest per piantare molti altri alberi in Italia, curati dalla nostra rete di contadini custodi.

Ogni albero piantato è contraddistinto da un nome-codice univoco, indicato da una piccola targa in legno. Ecobnb mappa online la pianta e rende disponibili le informazioni sull’albero, e sul contadino custode che se ne sta prendendo cura.

Targa albero Ecobnb OMIA 2
Targhetta dell’albero “Stella20”

Come puoi contribuire a piantare nuovi alberi in Italia?

Semplice: partecipa al contest “Fai Bene a Te, Fai Bene al Pianeta”, acquista due prodotti biologici OMIA – a scelta tra shampoo, creme, detergenti, ecc. – e segui le indicazioni che trovi in questa pagina. Riceverai un attestato dell’albero che hai contribuito a piantare, potrai vederlo online (inserendo in questa pagina il codice albero che hai ricevuto) e visitarlo di persona. Uniamoci in una rivoluzione verde che può salvare il nostro pianeta!

 

Immagine di copertina:Photo by 🇸🇮 Janko Ferlič on Unsplash