Ci sono luoghi che si scoprono durante un viaggio. E poi ci sono quelli in cui si torna, anno dopo anno, fino a sentirli un po’ propri. Levanto è uno di questi.

Da più di vent’anni torno qui ogni anno. In tutto questo tempo ho visto il paese cambiare, crescere, trasformarsi. Alcuni negozi hanno chiuso, altri ne sono nati, sono cambiate le attività, le abitudini e anche il modo di vivere il turismo. Eppure qualcosa è rimasto: l’anima autentica di Levanto, fatta soprattutto dalle persone che la abitano e da quelle che, negli anni, hanno scelto di costruire qui il proprio lavoro, coltivare una passione, dare forma a un progetto o semplicemente continuare a scommettere su questo luogo.

A pochi chilometri dalle Cinque Terre, Levanto conserva una dimensione che nei borghi più celebri della Riviera è sempre più difficile trovare: spazio, tempo e una vita quotidiana che va oltre il turismo.

È un paese affacciato sul mare e circondato dal verde, con un centro storico di vicoli e piazze, botteghe e attività che raccontano la vita di tutti i giorni. Qui si può arrivare in treno, lasciare l’auto e muoversi a piedi, in bicicletta, in canoa o in barca, alternando una giornata al mare a una pedalata verso Framura, una passeggiata nei caruggi o una cena in trattoria.

E poi c’è tutto quello che rende Levanto un paese vivo: le scuole di surf, i noleggi di biciclette, i bar e i piccoli ristoranti, le panetterie e le focaccerie. Ma anche il parrucchiere, il negozio di frutta e verdura, la bottega dove entri per comprare una cosa e finisci per scambiare due parole con chi ci lavora. È questa quotidianità, più ancora dei luoghi da fotografare, a rendere Levanto speciale.

E allora, invece della solita lista di cose da vedere, ecco 10 esperienze per scoprire Levanto lentamente: attraverso il mare e la natura, il cibo e la bicicletta, la storia e le piccole abitudini locali, ma soprattutto attraverso le persone che, ogni giorno, contribuiscono a darle vita.

1. Pedalare sulla vecchia ferrovia fino a Bonassola e Framura

pista ciclopedonale che collega Levanto con Bonassola e Framura
La pista ciclopedonale che collega Levanto, Bonassola e Framura, tra gallerie, scogliere e panorami sul mare. Foto di S. Ombellini

Una delle esperienze più belle per scoprire il paesaggio intorno a Levanto è salire in bicicletta e seguire il vecchio tracciato ferroviario verso Bonassola e Framura.

Il percorso, di circa 6 chilometri, è semplice e quasi completamente pianeggiante: perfetto anche per una pedalata in famiglia. La vecchia linea ferroviaria ottocentesca è stata recuperata trasformandola in una pista ciclopedonale sospesa tra la montagna e il mare, dove le antiche gallerie in pietra si alternano a scorci spettacolari sulla costa.

Per iniziare, puoi noleggiare la bici da Cicli Raso, a Levanto, e raggiungere in pochi minuti l’antica stazione ferroviaria, oggi punto di partenza del percorso.

All’inizio si pedala sopra il mare, tra panchine, profumi di lavanda ed erbe aromatiche. Poi la pista entra nella prima galleria: l’aria diventa fresca, la luce si abbassa e, attraverso le aperture nella roccia, compaiono improvvisi frammenti di mare.

Lungo il tragitto ci sono anche piccole calette dove vale la pena fermarsi. Una delle più suggestive è la Caletta della Roccia del Drago, una piccola caletta di ciottoli colorati raggiungibile scendendo pochi gradini dalla pista: il posto ideale per una pausa e, quando il mare è calmo, per un bagno rinfrescante.

Ci si può fermare a Bonassola, per rinfrescarsi nelle sue acque limpide, fare un bagno e godersi per un po’ la sua atmosfera tranquilla, prima di riprendere la pedalata verso Framura.

La via del Mare, Framura
Percorso pedonale “La Via del Mare” di Framura, foto di S. Ombellini

Arrivati a Framura, vale la pena lasciare la bicicletta e scendere con l’ascensore verso il porticciolo affacciato sul mare. Camminando per qualche minuto si può raggiungere la stazione dei treni, attraversare i binari tramite il sottopassaggio per trovarsi quasi magicamente su La Via del Mare, una passeggiata panoramica di circa 800 metri che corre a picco sulla scogliera, tra agavi, pini marittimi e il blu del Mediterraneo. In una decina di minuti si raggiungono alcune delle spiaggette più belle di Framura, dove fermarsi per un bagno o una pausa all’ombra.

Oppure si può scegliere di fare il percorso al contrario e salire dal mare verso i cinque piccoli borghi di Framura – Anzo, Castagnola, Costa, Ravecca e Setta. Collegati da antiche gradinate, vicoli, terrazze panoramiche e sentieri tra i muretti a secco, sono disseminati lungo la montagna e sembrano aggrapparsi alla collina sopra il mare. È una passeggiata che porta lentamente lontano dalla costa più turistica, tra antiche chiese, torri di avvistamento, vigneti e piccoli scorci sulla Riviera.

Il bello è che non serve programmare tutto: puoi pedalare, fermarti, fare un bagno, mangiare qualcosa e ripartire quando vuoi. E al ritorno, se le gambe sono stanche, c’è sempre il treno.

2. Camminare sul lungomare, oltre le gallerie

Lungomare tra Levanto e Bonassola, oltre le gallerie, con panchine vista mare
Camminare sul lungomare oltre le gallerie di Levanto, tra panchine panoramiche e vista sul mare. Foto di S. Ombellini

Non tutte le esperienze devono avere una destinazione. A Levanto una delle mie preferite è semplicemente camminare.

Si parte dalla spiaggia e si segue il lungomare verso Bonassola, lasciandosi lentamente alle spalle il centro di Levanto. Si superano le prime gallerie, il mare rimane sempre accanto, mentre il paesaggio si fa più selvaggio. Lungo il cammino si incontrano piccole calette nascoste, scogliere a picco sull’acqua e angoli tranquilli dove fermarsi ad ammirare il panorama.

Camminare oltre le gallerie di Levanto sulle tracce degli antichi binari al tramonto
Camminare oltre le gallerie di Levanto, sulle tracce degli antichi binari, mentre il tramonto illumina la costa. Foto di S. Ombellini

È una passeggiata da fare al mattino presto, quando il paese si sta svegliando, oppure al tramonto, quando il cielo cambia lentamente colore e la luce del tramonto illumina la costa. A seconda del punto da cui lo si guarda, il sole che scende verso il mare regala prospettive sempre diverse sulla costa: un momento semplice, gratuito e bellissimo da fotografare, ma soprattutto da vivere senza fretta.

3. Esplorare il mare in canoa, kayak o SUP

Persone su padlet nel mare del golfo di Levanto
Pagaiando su un SUP nel golfo di Levanto, tra il blu del mare e le montagne verdi della costa ligure. Foto via https://www.facebook.com/brothersurfclub

Guardare Levanto dalla terraferma è solo una delle possibilità. Dal mare il paesaggio cambia completamente. Una canoa, un kayak o un SUP permettono di costeggiare le scogliere, raggiungere piccole calette e osservare la costa da una prospettiva diversa.

Consiglio di partire dalla spiaggia della Pietra e seguire la costa in direzione di Monterosso, fermandosi di tanto in tanto tra le rocce, nelle calette più tranquille, per fare un bagno nelle acque limpide o, dove possibile e in sicurezza, concedersi un tuffo.

Canoa sulla spiaggia con tramonto

Nelle giornate calme, con un po’ di esperienza e nelle condizioni giuste, si può pagaiare verso Monterosso e osservare la costa dell’area marina protetta delle Cinque Terre, ammirando grotte marine, pareti rocciose e piccole insenature, mentre le montagne delle Cinque Terre si innalzano a picco sul mare.

Dal kayak si possono così osservare da vicino le formazioni rocciose modellate dall’acqua e scoprire angoli della costa difficili da raggiungere via terra. È un modo slow per scoprire il territorio: il ritmo della pagaiata, il rumore dell’acqua e la costa che scorre lentamente davanti agli occhi.

4. Fare snorkeling tra scogliere e piccole spiagge

Posidonia e pesci sott'acqua nei fondali di Levanto
Foto via Canva PRO

Per scoprire il mare di Levanto non servono attrezzature sofisticate. Una maschera, un paio di pinne e la voglia di esplorare possono bastare per scoprire un mondo appena sotto la superficie.

Invece di fermarsi sempre sulla spiaggia principale, si possono raggiungere le piccole spiagge e gli angoli più appartati della costa, come la spiaggia dietro al molo, cercando le zone rocciose dove l’acqua è più limpida.

Basta infilare la testa sott’acqua per incontrare castagnole, saraghi, occhiate e tanti piccoli pesci che si muovono tra le rocce, mentre sui fondali si possono osservare ciuffi di posidonia, ricci e altre forme di vita del Mediterraneo. Senza toccare né raccogliere ciò che si incontra, naturalmente.

È un’esperienza particolarmente bella al mattino, quando il mare è spesso più calmo e la luce naturale rende i fondali più luminosi e facili da osservare.

5. Rilassarsi in spiaggia, anche con il tuo amico a quattro zampe

Dopo una passeggiata, un’uscita in kayak o qualche ora trascorsa a esplorare la costa, non c’è niente di meglio che fermarsi in spiaggia e godersi il mare con calma. Levanto offre diverse spiagge libere, alcune di sabbia e altre caratterizzate da piccoli ciottoli, dove stendere l’asciugamano, leggere un libro o semplicemente lasciarsi cullare dal rumore delle onde.

Per chi viaggia con il proprio amico a quattro zampe, lungo la ciclopedonale verso Bonassola c’è anche una piccola spiaggia libera dedicata ai cani. È uno spazio raccolto ma ben attrezzato, con doccia per rinfrescare i cani, ideale per una pausa al mare insieme al proprio compagno di viaggio.

Raggiungerla in bicicletta o a piedi è parte stessa dell’esperienza: si segue la vecchia linea ferroviaria trasformata in pista ciclopedonale, fino a trovare un piccolo angolo di costa dove anche i cani possono fare il bagno e godersi una giornata al mare.

6. Scoprire Levanto in tavola: dal pesto alla focaccia

Focaccia pesto e formaggio a Levanto
Foto via Canva PRO

Il modo migliore per conoscere Levanto? Camminare, guardarsi intorno e, naturalmente, assaggiare. La cucina ligure è semplice, ma richiede ingredienti di qualità e una certa fedeltà alla tradizione. Il pesto è naturalmente uno dei simboli di questa terra, ma a Levanto il viaggio gastronomico continua con la focaccia, la pasta fresca, i dolci e il gelato.

Tra gli indirizzi che per me fanno parte della Levanto da vivere c’è Luigina – Il Laboratorio del Pesto, dove si può scoprire da vicino la preparazione del pesto e, in alcune occasioni, assistere a dimostrazioni al mortaio e degustazioni. Per una focaccia appena sfornata, invece, c’è il panificio Raso.

Per i più golosi, c’è un rito al quale è difficile rinunciare: il bombolone alla crema della Pasticceria Bianchi. Per il gelato, invece, non mi sento di decretare un vincitore. A Levanto ci sono diverse gelaterie molto buone e, dopo tanti anni, continuo a pensare che questa sia una delle poche categorie in cui vale la pena non scegliere: assaggiarne più di una.

Un altro modo per scoprire i sapori di Levanto è passare dal mercato coperto alla mattina. Qui si possono acquistare acciughe e pesce appena pescato, insieme a frutta e verdura di stagione. l mercoledì mattina si aggiunge il mercato settimanale, con altri banchi di piccoli agricoltori locali e un’atmosfera ancora più vivace. È uno di quei luoghi in cui si percepisce ancora la vita quotidiana del paese, lontano dai percorsi più turistici.

E poi ci sono le trattorie e i ristoranti dove fermarsi per una cena semplice. Tra gli indirizzi che conosco c’è Miki, pizzeria e ristorante dove si può mangiare senza troppi fronzoli, in un’atmosfera informale.

Ma forse il modo più bello per scoprire la cucina di Levanto è ancora più semplice: entrare in una panetteria, comprare una focaccia, sedersi in una piazza e guardare il paese che passa. Perché anche il cibo, qui, fa parte della quotidianità e del modo di vivere il territorio.

7. Perdersi nei caruggi e salire fino al castello

Piazza della loggia, e i carruggi di Levanto
Foto di S. Ombellini

Dopo il mare, vale la pena cambiare completamente ritmo e perdersi nel centro storico. Lascia la passeggiata ed entra nei caruggi, le strette vie che attraversano il borgo antico, tra case dai colori pastello, archi, portali in pietra e facciate che raccontano la lunga storia di Levanto.

Una passeggiata può iniziare da Via Garibaldi e proseguire tra le vie del centro, lasciandosi guidare senza troppa fretta. Lungo il percorso si incontrano piccoli angoli pieni di storia, come Piazza del Popolo, dove si trova la suggestiva loggia comunale medievale, con le sue arcate in laterizio. Poco distante si possono osservare anche antiche case mercantili, come Casa Restani, con i caratteristici archi legati alla funzione commerciale dell’antico porto.

Tra gli edifici religiosi merita una sosta la Chiesa di Sant’Andrea, uno dei simboli di Levanto. Costruita a partire dal 1222, colpisce soprattutto per la facciata a fasce alternate di marmo bianco di Carrara e pietra verde locale, tipica dell’architettura ligure medievale.

Ma non fermarti alla chiesa. Salendo lungo i vicoli si possono ancora seguire alcuni tratti delle antiche mura medievali, costruite nel XIII secolo, fino a raggiungere il Castello di San Giorgio, noto anche come Castello Malaspina. La fortificazione, con la sua caratteristica torre circolare, occupa una posizione panoramica sopra il borgo.

Da qui il paese appare in una prospettiva diversa: sotto di te ci sono i tetti del borgo e la spiaggia, davanti si apre il golfo di Levanto, mentre alle spalle le montagne verdi racchiudono la valle. È uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi qualche minuto, senza fare altro che guardare.

Scendendo dal castello si può poi tornare verso il mare, passando accanto ad alcune belle dimore storiche e raggiungendo nuovamente il lungomare. Prima di rientrare nei carruggi, vale la pena fare una piccola deviazione verso la Chiesa di San Rocco, legata all’antico monastero delle Clarisse. Il grande trompe-l’œil con colonne e angeli che un tempo decorava il presbiterio è oggi conservato nella vicina Sant’Andrea

Il bello di Levanto è proprio questo continuo passaggio tra paesaggi diversi: in pochi minuti si può passare dal mare ai vicoli, dalle spiagge alla pietra medievale e dai carruggi a un panorama aperto sul golfo. Basta camminare e lasciarsi incuriosire da quello che si incontra.

8. Andare alle Cinque Terre, ma senza fretta

Trekking sul sentiero da Levanto a Monterosso attraverso Punta Mesco
Il sentiero da Levanto a Monterosso, tra boschi, scogliere e panorami sul mare.

Da Levanto si può raggiungere Monterosso a piedi, con un bellissimo trekking sul mare di circa tre ore che attraversa il promontorio di Punta Mesco. È un percorso di 7,3 km con salite e discese (379 metri di dislivello), quindi richiede un minimo di allenamento e scarpe adatte.

Il sentiero si snoda tra piccoli boschi, tratti più aperti e panoramici e scorci mozzafiato sulla costa, regalando continuamente nuove prospettive sul mare. È un modo lento e immersivo per entrare nel paesaggio delle Cinque Terre, prima ancora di arrivare al borgo.

Per chi preferisce il treno, Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore sono raggiungibili in pochi minuti da Levanto. In diversi periodi dell’anno, da marzo a dicembre, c’è anche la possibilità di spostarsi via mare con la motonave, che collega le Cinque Terre e prosegue fino a Portovenere, permettendo di ammirare la costa da una prospettiva completamente diversa.

Ma non è necessario vedere tutto. Scegli un borgo. Cammina. Fermati. Mangia qualcosa. Visitalo con calma. Guarda il mare. Poi torna a Levanto. Uno dei privilegi di soggiornare qui è proprio poter scoprire le Cinque Terre senza rinunciare al piacere di rallentare.

9. Aspettare le onde e scoprire la comunità del surf

Surf sulla spiaggia di Levanto con le onde del Mar Ligure
Surf a Levanto, una delle località della Liguria dove cavalcare le onde e vivere il mare in modo attivo e sostenibile.

Il surf merita un posto speciale, ma non perché a Levanto ci siano onde tutti i giorni. Al contrario. Qui il surf è legato alle mareggiate: le condizioni cambiano e le onde arrivano quando il mare decide di regalarle. Non è uno sport da praticare ogni giorno, e forse è proprio questo il suo fascino.

Quando arriva la mareggiata, il paese cambia ritmo. Le tavole compaiono sulla spiaggia, si guarda il mare per capire dove e come sta entrando l’onda e chi conosce questo sport sa che bisogna essere pronti. Nel tempo sono nate attività e scuole che hanno trasformato questa passione in un lavoro.

Tra queste ci sono gli amici Gabo e Brothers, che hanno costruito un noleggio e una scuola di surf rivolti sia agli adulti sia ai bambini. È una storia che racconta bene l’anima di Levanto: una passione personale che diventa un progetto, un lavoro e una comunità.

E quando le onde non ci sono? Si aspetta. Anche imparare ad aspettare il mare fa parte del surf.

10. Conoscere le persone che fanno vivere Levanto

Festa del Brothers Surf Club a Levanto con ragazzi che fanno skate e persone in SUP in mare
Una festa del Brothers Surf Club: skate, SUP e persone che condividono la passione per il mare e la vita all’aria aperta. Foto via https://www.facebook.com/brothersurfclub

Questa, per me, è l’esperienza più importante di tutte. Dopo più di vent’anni di estati a Levanto, ciò che ricordo più di ogni altra cosa non sono soltanto i panorami. Sono le persone.

Quelle che hanno aperto un’attività e l’hanno fatta crescere. Quelle che hanno trasformato una passione in un mestiere. Quelle che hanno scelto di restare e quelle che, ogni giorno, continuano a investire energie, creatività e passione nel proprio territorio.

Una storia che mi piace particolarmente è quella di Marco, il capitano di Rosa dei Venti 5 Terre Boat Tours. Nato e cresciuto a Levanto, fin da bambino ha avuto un legame profondo con il mare e con la sua terra. A un certo punto ha deciso di seguire il suo sogno e di trasformare la passione per il mare in un lavoro, accompagnando i visitatori alla scoperta della costa e delle Cinque Terre.

Marco sulla barca al tramonto, un cane a bordo e panorama delle Cinque Terre dal mare.
Marco in barca, tramonto, Cinque Terre. Foto di Rosa dei Venti 5 Terre Boat Tours.

Oggi con Rosa dei Venti organizza escursioni in piccoli gruppi, tra baie, calette e borghi visti dal mare. Una delle esperienze più belle è il Sunset Tour alle Cinque Terre, una navigazione al tramonto con soste per il bagno e lo snorkeling e un aperitivo a bordo preparato con prodotti locali, biologici e a km 0: focaccia e torte salate liguri, salumi e formaggi della Val di Vara, specialità tradizionali e vino locale.

Dietro il tour c’è anche la storia di Marco, che ha scelto di trasformare la sua passione per il mare in un lavoro. Quando ha iniziato, non tutti credevano nel suo progetto. Oggi il suo sogno è diventato un’attività che racconta Levanto e il suo mare, trasformando una passione personale in un’attività che oggi racconta Levanto e il suo mare ai visitatori.

E forse è proprio questo che rende un luogo davvero vivo. Non soltanto i suoi paesaggi, ma le persone che continuano a immaginare qualcosa, a provarci e a costruire nuove strade.

A Levanto lo si sente passeggiando sul lungomare, entrando in una bottega, parlando con chi prepara il pesto, affittando una bicicletta, prendendo una tavola da surf o semplicemente sedendosi a mangiare una focaccia. Forse la vera esperienza da fare a Levanto è proprio questa: incontrare chi la vive.

Dove dormire green a Levanto

Affittacamere Trame di Mare, alloggio eco-friendly nel centro di Levanto
Trame di Mare, un alloggio eco-friendly nel cuore di Levanto, ideale per scoprire il borgo e le Cinque Terre senza auto.

Per vivere Levanto lentamente, anche la scelta di dove dormire può fare la differenza.

Scegliere una struttura ricettiva attenta alla sostenibilità, possibilmente raggiungibile in treno e vicina ai servizi, permette di lasciare l’auto e muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.

Tra gli alloggi green di Ecobnb c’è una casa nel centro storico, ristrutturata conservando l’architettura originale e utilizzando, dove possibile, materiali ecologici. Si trova a circa dieci minuti a piedi dalla stazione e mette a disposizione degli ospiti anche “Riciclette”, biciclette recuperate con cui raggiungere Bonassola e Framura lungo la ciclopedonale della vecchia ferrovia.

Scopri gli alloggi green a Levanto su Ecobnb

Quando andare a Levanto

Tramonti spettacolari sul golfo di Levanto con cielo rosa, arancio e rosso
I tramonti di Levanto regalano ogni sera uno spettacolo diverso, tra colori intensi, mare e montagne della costa ligure.

Per vivere Levanto con più calma, evitando i mesi di maggiore affluenza, i periodi che preferisco sono la fine dell’estate-autunno e la primavera.

Da fine agosto a novembre, l’estate lascia lentamente spazio a un’atmosfera più tranquilla, ma il mare può regalare ancora giornate splendide e, con l’arrivo dell’autunno, le prime mareggiate attirano anche i surfisti.

Da aprile a giugno le giornate si allungano, la natura è nel pieno della sua bellezza e il clima è ideale per camminare, andare in bicicletta e stare all’aria aperta.

Sono mesi perfetti per scoprire una Levanto più autentica e meno affollata, seguendo i ritmi del luogo e lasciandosi più tempo per fermarsi, esplorare e incontrare le persone che lo vivono.

Levanto, una Liguria da vivere lentamente

Mare, cieli e viste spettacolari sul litorale di Levanto

Levanto è cambiata molto da quando ho iniziato a frequentarla, più di vent’anni fa. Ma forse è proprio questo il suo punto di forza. Non è rimasta immobile per conservare un’immagine del passato. È cambiata continuando a vivere.

E dietro questo cambiamento ci sono persone che hanno scelto di restare, tornare, creare, lavorare e scommettere su questo angolo di Liguria.

Per questo Levanto non è soltanto una porta d’accesso alle Cinque Terre. È una destinazione in sé. Un luogo dove puoi aspettare una mareggiata, pedalare dentro una vecchia galleria ferroviaria, nuotare tra i pesci, mangiare una focaccia ancora calda, prendere una canoa e guardare il mare al tramonto.

E forse è proprio questo il modo migliore per conoscerla: non cercare soltanto cosa vedere, ma fermarsi a osservare come si vive.

Immagine di copertina: foto di Silvia Ombellini