A poco meno di 100 chilometri dall’Italia, oltre il Mar Adriatico, l’Albania è una delle destinazioni europee più interessanti da esplorare in questo momento. In rapida trasformazione dal punto di vista turistico, conserva ancora un’anima autentica, soprattutto nelle aree interne e montane, dove la natura resta protagonista e i ritmi sono ancora quelli di una vita più lenta.
Il suo fascino è legato anche alla storia recente del Paese: decenni di isolamento durante il regime comunista hanno contribuito, in modo indiretto, a preservare ampie zone rurali e paesaggi montani che oggi appaiono ancora genuini e poco modificati dall’urbanizzazione intensiva.
A questo si aggiunge una forte tradizione agricola e rurale, fatta di piccole produzioni locali e di una cultura del cibo legata alla stagionalità e all’autosufficienza. Un insieme di elementi che rende l’Albania una meta ideale per chi cerca un’esperienza di viaggio semplice, autentica e profondamente connessa al territorio. Prima di salire sul traghetto, però, ecco cosa sapere: hai innanzitutto bisogno di un passaporto per entrare, inoltre ti conviene usare una eSIM per l’Albania in modo da avere sempre una connessione a internet durante il viaggio.
Perché l’Albania è una meta interessante per il turismo sostenibile?

Il regime isolazionista di Enver Hoxha ha prodotto sul territorio un numero impressionante di bunker in cemento: circa 700.000. Le infrastrutture industriali sono però sono al contrario pochissime e il risultato è un Paese che presenta ancora ampie aree naturali: dalle vette montane incontaminate alle coste, passando per paesaggi rurali dove l’agricoltura intensiva è ancora poco diffusa.
Questo si traduce ancora oggi in una presenza relativamente limitata di grandi centri commerciali e infrastrutture autostradali complesse, anche se il Paese sta attraversando una fase di rapida trasformazione legata alla crescita del turismo. In particolare, la Riviera albanese è uno degli esempi più evidenti di questo cambiamento: in alcune aree costiere lo sviluppo turistico sta accelerando, con un aumento delle strutture ricettive e delle nuove costruzioni che stanno progressivamente modificando il paesaggio originario.
Se vuoi vivere il Paese in maniera ecosostenibile, il modo migliore è spingersi nell’entroterra, scoprire luoghi meno turistici e visitare l’Albania in bassa stagione.
Itinerari ecologici: dove andare?

Le Alpi Albanesi sono la meta perfetta per un itinerario di almeno tre giorni. La Valle di Valbona e le Alpi Albanesi settentrionali sono ideali per un ecotour con trekking da Valbona a Theth. Due giorni di trekking tra i valichi di montagna, passando per comunità dove ogni euro speso finisce direttamente nelle tasche delle famiglie locali. Scegliendo le guesthouse di villaggio, contribuisci a un’economia che cresce dal basso, senza snaturare il territorio.

Per un itinerario di almeno quattro giorni puoi valutare invece Permet e il fiume Vjosa. Quest’ultimo è uno degli ultimi grandi fiumi selvaggi d’Europa, che scorre libero per quasi tutta la sua lunghezza, ormai una rarità nel nostro continente. Puoi fare kayak o rafting e pernottare a Permet, cittadina nota per il liquore rosa e le terme naturali dove rilassarti dopo una giornata di attività sportiva.

Se invece vuoi restare per un’intera settimana, allora il Parco Nazionale di Llogara e la penisola di Karaburun fanno al caso tuo. Il parco si estende a oltre mille metri sul mare Ionio, tra le foreste di pino nero; la penisola di Karaburun è invece accessibile in barca ed è completamente incontaminata, senza infrastrutture, bar o hotel.
Come viaggiare in modo responsabile
Scegli sempre alloggi eco-sostenibili e ristoranti locali: le guesthouse locali servono cibo coltivato in loco e potrai così gustare specialità albanesi come formaggio bianco, agnello in umido, erbe selvatiche, pane di mais e molto altro. Inoltre, non è solo una questione di genuinità degli alimenti ma anche di rispetto e sostenibilità: ogni euro che spendi in questi luoghi va a sostenere le famiglie che hanno poche altre fonti di reddito.

Considera di assumere guide locali: per esempio nelle Alpi Albanesi operano molte cooperative di guida gestite dalle comunità e il compenso che paghi è spesso il reddito principale di un nucleo familiare durante la stagione.
Per evitare di creare rifiuti difficilmente smaltibili, porta con te una borraccia che puoi riempire e un sistema di filtraggio. L’acqua delle sorgenti di montagna è solitamente ottima e completamente potabile: rinunciando alla plastica usa e getta ridurrai enormemente il tuo impatto sull’ambiente. Ricorda che le infrastrutture per i rifiuti nelle aree rurali sono ancora molto carenti e i paesaggi che rendono l’Albania straordinaria sono fragili perché non ancora degradati.
In quest’ottica, non acquistare una SIM locale da inserire nel tuo smartphone. Le SIM sono infatti solitamente accompagnate da carta e plastica che aumentano l’inquinamento. Opta invece per una eSIM: una scheda virtuale che puoi attivare prima di partire e che ti permette di avere una connessione internet immediata all’arrivo in Albania senza spese aggiuntive di roaming internazionale.

Viaggiare in Albania con uno sguardo sostenibile significa entrare in contatto con un Paese in trasformazione, dove la natura e le comunità locali raccontano ancora un modo di vivere autentico e prezioso.
Immagine di copertina: Valbona Valley, foto via Canva PRO



