Il Montello, dolce collina boscosa nel cuore della provincia di Treviso, è uno di quei luoghi che invita a rallentare: un territorio intimo, poco turistico, dove la natura è protagonista.

Qui non troverai attrazioni rumorose o itinerari affollati, ma boschi secolari, strade silenziose e piccole realtà agricole che raccontano un modo di viaggiare più consapevole. È la destinazione ideale per chi cerca un weekend green in Veneto, tra cammini, cicloturismo e natura.

Cosa fare sul Montello? Esperienze slow tra natura, storia e tradizioni

Il Montello è una collina del Veneto, alta circa 370 metri e ricoperta da una fitta foresta, attraversata da una rete ordinata di sentieri e strade panoramiche. Qui puoi vivere esperienze semplici ma rigeneranti, perfette per chi desidera staccare davvero e riconnettersi con la natura.

Il Montello è una destinazione ideale per chi ama il turismo lento: offre percorsi per trekking e bici, luoghi storici legati alla Prima Guerra Mondiale e prodotti locali autentici, il tutto immerso in un paesaggio naturale ancora poco turistico.

Camminare e pedalare tra i boschi del Montello

Camminare nel verde del Montello
Foto via Canva Pro

Uno dei modi migliori per scoprire il Montello è muoversi lentamente. Le sue celebri “prese”, 21 strade trasversali che attraversano il colle da nord a sud, sono perfette per escursioni a piedi o in bicicletta, tra boschi di querce e castagni e scorci sempre diversi.

Pedalando o camminando, si entra in un paesaggio sorprendente, fatto di continui cambi di luce, radure improvvise e scorci panoramici sulla pianura veneta. Questo microcosmo affascinante è perfetto per chi ama osservare la natura da vicino: tra muschi, felci e suoni d’acqua, ogni passo diventa un invito a rallentare. Nei dintorni, ai piedi della collina, scorrono anche le acque del fiume Piave, che aggiungono ulteriore fascino a un paesaggio già ricco di biodiversità.

Tra storia, memoria e sapori autentici

Il Montello non è solo natura: è anche un luogo carico di memoria . Durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di importanti battaglie, e ancora oggi è possibile visitare sacrari, trincee e luoghi storici immersi nel verde, che raccontano un passato doloroso e significativo.

Crocetta del Montello
Foto via Canva Pro

Accanto alla storia, il territorio custodisce un patrimonio culturale spesso poco conosciuto. Tra i suoi versanti e nei dintorni sorgono eleganti ville venete, testimonianza di un passato nobiliare legato alla Serenissima. Alcune di queste dimore, immerse nel paesaggio, conservano ancora oggi un forte legame con la campagna circostante, tra architettura armoniosa e natura.

A completare l’esperienza c’è una tradizione agricola autentica. Qui puoi fermarti in piccole aziende locali per assaporare prodotti del territorio come formaggi, miele, vino e olio, spesso biologici e legati a filiere corte. È un modo concreto per sostenere l’economia locale e vivere il viaggio in modo più consapevole.

Dove dormire sul Montello in modo sostenibile

Per vivere davvero l’essenza del luogo, il consiglio è scegliere una struttura immersa nella natura, dove l’accoglienza si intreccia con il rispetto per l’ambiente.

Agriturismo bio in Veneto

Tra le opzioni più autentiche c’è L’Eremo, un agriturismo circondato dal verde del Montello e dai vigneti di Asolo Prosecco DOCG, ideale per chi cerca silenzio e semplicità. Qui l’ospitalità è lenta e genuina, con attenzione alla sostenibilità e ai ritmi del territorio. A conduzione familiare, l’agriturismo mette a disposizione 6 confortevoli camere dal fascino rustico e una colazione gustosa con prodotti locali e genuini.8


Il Montello è una destinazione che non si visita di fretta. È un luogo da vivere con calma, passo dopo passo, lasciandosi guidare dalla natura e da una nuova idea di viaggio.


Autore: Chiara Marras

Mi chiamo Chiara e vivo in una piccola isola della Sardegna. Spero ancora in un web che sia spazio di condivisione e divulgazione, e credo che l’eco-sostenibilità sia una sfida imprescindibile del nostro tempo. Per questo, amo raccontare il viaggio come un’esperienza autentica, in armonia con la natura e le culture locali.
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