Il sottosuolo, il cuore della terra del nostro paese è davvero ricco di meraviglie che si sono formate nei tempi antichi e che, però, si sono conservate fino ai giorni d’oggi.

Queste visite sotto terra sono dei viaggi emozionanti adatti anche a famiglie con bambini in quanto sono davvero istruttive. Inoltre permettono di conoscere un mondo alternativo e diverso da quello che siamo abituati a vedere normalmente.

Fin dall’antichità, il cuore della terra è stato un luogo di rifugio o di celebrazione dei culti dei primi cristiani. Ma non solo. Infatti, sotto terra si faceva e si fa, tuttora, stagionare il formaggio e i salumi oppure si scava per estrarre i minerali o semplicemente per fare delle gallerie.

Vediamo insieme alcune di queste meraviglie nascoste sottoterra.

Le Grotte di Frasassi

Il cuore della terra: grotte di Frasassi
Grotte di Frasassi. Foto via Canva PRO

Nelle Marche si possono ammirare le Grotte di Frasassi. Queste grotte si sviluppano per circa 40 km in un mix di tunnel, cunicoli e meraviglie carsiche che risalgono a poco meno di 200 milioni di anni fa. Ci sono la Sala delle Candeline o dell’Infinito e si tratta di nomi che ricordano le fiabe della Walt Disney. In realtà i nomi si riferiscono alle conformazioni geologiche che sono uno spettacolo più unico che raro. Inoltre ci sono depositi di gesso che riescono a riempire le cavità calcaree con strati che arrivano a raggiungere pure i 10 metri.

Questo poi si unisce alle concrezioni che si formano con l’acqua piovana e con le reazioni chimiche della roccia poi vanno a dare forma ad altri effetti davvero unici che sono conosciuti come il gruppo dei Giganti, il Castello e l’Obelisco. Per maggiori informazioni potete consultare il sito internet www.frasassi.com

Le grotte sono ubicate a Genga (Ancona), piccolo e suggestivo paese sulla cima di un colle nella valle dell’Esino, località Bandiera Arancione del Touring Club  per il bellissimo contesto naturalistico in cui è immerso.

Il cuore della terra umbro

Orvieto sottoterra. Foto via Canva PRO

In Umbria, invece, possiamo ammirare ad Orvieto un pianoro tufaceo su cui si trova il Duomo e non solo. Proprio sotto questi monumenti, ed ovviamente sotto lo strato di tufo, si sviluppa un’estesa città sotterranea che si compone di grotte e cunicoli che risalgono al periodo etrusco e che furono fatte per difendersi  da eventuali attacchi ma anche per poter conservare il vino.

Pozzo di San Patrizio
Pozzo di San Patrizio. Foto via Canva PRO

Degno di nota il Pozzo di San Patrizio  che è un vano cilindrico di 60 metri di profondità e poco meno di 15 di diametro. Risale al 1527 vale a dire a quando, dopo il sacco di Roma, il Papa si rifugio ad Orvieto e fu proprio Papa Clemente VII a commissionare un pozzo, in cui si potesse essere l’approvvigionamento di acqua in caso di assedio. E’ stato terminato dopo 10 anni da Papa Paolo III Farnese e conserva tuttora, nonostante siano passati tanti secoli, il suo grandissimo fascino che è dovuto alla presenza di circa 70 finestroni.

Per maggiori informazioni www.orvietounderground.it

Le grotte in Val d’Aosta

Per gli amanti del formaggio sicuramente merita un passaggio le Grotte che sanno di Fontina in Val d’Aosta. Il processo di lavorazione di questo formaggio segue delle regole antichissime e ancora molto ferree che prevedono la fase finale di maturazione in locali sotterranei che abbiano determinate e ben precise caratteristiche di temperatura e umidità. Inoltre, ci sono le grotte scavate nella roccia. In origine le queste grotte avevano scopi militari.

Infine, ci sono diversi magazzini. Tra i tanti, quelli che meritano una visita sono il magazzino di Valpelline o quello di pre-Saint-Didier. In quello di Valpelline possiamo trovare circa 60mila forme. Queste si trovano nell’ex miniera di rame e vengono spostate sui vecchi binari. Il magazzino che si trova a pre-Saint—Didier invece è stato ricavato da un bunker militare che risale alle Seconda Guerra Mondiale.

La bellezza delle miniere

Interno della miniera del talco a Priali
Interno della miniera del talco a Prali.

In questo viaggio alla scoperta della terra, anche le miniere meritano una menzione. Ad esempio, la miniera del Talco a Prali (Torino) che si trova più esattamente in Val Germanasca . Qui troviamo, ovviamente, le vene morbide del talco con un alto livello di purezza. Tra le altre miniere è degna di nota la Galleria Paola. Questa miniera si può esplorabile con il trenino facendo un percorso di circa 4 km.

Durante questo percorso una guida racconta la storia produttiva della pietra dolce ed i relativi utilizzi. Inoltre la guida spiega l’evoluzione delle tecniche estrattive. Ad esempio spiega le tecniche di trasporto del materiale e la vita dura dei minatori.

Da segnalare che, durante l’esplorazione, bisogna indossare un caschetto in testa. Chi vuole maggiori informazioni può consultare il sito internet www.ecomuseominiere.it

Il mio elenco di luoghi da visitare nel cuore della terra è terminato. Sono più che certo che questo sia solo l’inizio di un viaggio interessante e bello all’interno di un mondo fatato, e un po’ misterioso, che può ancora insegnarci molto…

Immagine di copertina via Canva PRO


Autore: Monica Palazzi

Amo molto viaggiare (Covid e lavoro permettendo)... Sono diplomata come perito turistico e conosco bene l’inglese, il francese, il tedesco e un giorno vorrei imparare anche lo spagnolo. Adoro sia leggere (in modo particolare i cosiddetti libri gialli) sia scrivere. Mi piace molto cucinare e i miei piatti “forti” sono il risotto, in tutte le sue forme, e i dolci come la torta sia la paradiso sia la marmorizzata. Stravedo per gli animali soprattutto i cani.
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