Aggiornamento sul Drago Vaia:

Purtroppo la sera di martedì 22 agosto 2023 verso le 21.45 il Drago Vaia è stato bruciato e distrutto da un incendio di natura dolosa. Della famosa installazione artistica non resta più nulla, infatti, nell’arco di pochi minuti l’opera d’arte è andata completamente distrutta tra le fiamme. L’autore Marco Martalar ha condiviso il suo dolore per la perdita dell’opera,  che è costata all’artista 3 mesi di fatiche tra boschi, vento e freddo, oltre che passione e notti insonni. Tutta la comunità di Lavarone e degli Altipiani Cimbri è rimasta sconvolta da quanto successo, ma senza farsi vincere dalla rabbia o dal rancore, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per far ripartire il progetto.

Questa scultura di legno, che si trova tra gli Altipiani Cimbri, nella Perla Alpina di Lavarone, è la più grande d’Europa ed è il simbolo della rinascita dei boschi del Triveneto, colpiti dalla terribile tempesta Vaia dell’ottobre 2018. Il legno utilizzato proviene infatti dagli alberi caduti a causa del forte maltempo di quel periodo. Il Drago Vaia è stato realizzato, tra ottobre e novembre 2021, dallo scultore di Asiago Marco Martalar, all’interno del progetto Lavarone Green Land. L’opera, con i suoi 6 metri di altezza e 7 metri di lunghezza, è costituita da 2000 pezzi di legno della tempesta Vaia e da 3000 viti. Alla raccolta del legno per la costruzione dell’opera ha partecipato anche la comunità locale: infatti sono state coinvolte due classi della scuola elementare e media di Lavarone.

#dragovaia

Tutto si Trasforma

Marco Martalar, attraverso il Drago Vaia, ha voluto lanciare un messaggio molto chiaro: niente dura in eterno e tutto si trasforma. Il legno della scultura infatti non è trattato e con il tempo deperirà per l’effetto degli agenti atmosferici. Perciò, cambierà forma e, tramite la decomposizione, andrà a formare nuovo humus per i boschi. Gli alberi sradicati dalla tempesta saranno quindi nutrimento per altri alberi e contribuiranno a renderli più rigogliosi.

Drago di Vaia
foto via Ecobnb

Come arrivare al Drago Vaia

Al Drago di Vaia si arriva a piedi, per non creare disagi alla frazione di Magrè dove non ci sono parcheggi.

I punti di partenza e parcheggi consigliati sono:

  • Cappella
  • Gionghi
  • Bertoldi (qui potete usare anche la seggiovia per salire fino alla Tana Incantata)
Sentiero da Bertoldi al Drago di Vaia
Sentiero da Bertoldi al Drago di Vaia

Come arrivare al Drago partendo dalle varie frazioni di Lavarone?

  • Da Cappella, andate verso la Frazione Longhi, poi seguite le indicazioni per cost, e poi Lavarone trekking fino alla Frazione Magrè. Mappa del percorso da Cappella
  • Da Gionghi, dopo aver parcheggiato nel grande piazzale delle scuole, percorrete la strada pedonale che passa dietro la Croce Rossa, in direzione del centro storico della frazione. Vicino alla piazza storica di Gionghi troverete le indicazioni del sentiero da seguire in direzione Magrè. Mappa itinerario a piedi da Gionghi
  • Da Bertoldi, salite a piedi verso la Frazione Slaghenaufi, e da lì seguite le indicazioni per raggiungere lo Chalet Tana Incantata. Poco prima dell’arrivo, troverete le indicazioni per la Frazione Magrè e il drago di Vaia. Mappa itinerario a piedi da Bertoldi

drago vaia

Nel periodo invernale si consiglia di percorrere questi sentieri con l’attrezzatura adeguata: scarponcini pesanti, ciaspole, ramponcini o bastoncini da trekking.

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Arrivo al Drago Vaia dal Sentiero delle Leggende. Foto di Martina Manzotti

Il Sentiero delle Leggende

Sulla cima del Tablat, il Drago Vaia è un punto di partenza e di arrivo di uno dei quattro percorsi tematici ideati da Lavarone Green Land per scoprire ed esplorare i boschi della zona:

  1. il Sentiero del Drago, Avi, l’Avez del Prinzep e il drago Vaia
  2. il Sentiero delle Sorgenti, alla ricerca dell’acqua el vacarot
  3. il Sentiero 4 salti nel Bosco, Avi l’esploratore e gli animali
  4. il Sentiero del respiro degli alberi, caratterizzato da bellissime opere di Land Art

drago vaia

drago vaia

Il Sentiero delle Leggende porta alla scoperta, oltre che del Drago Vaia, anche del famoso abete secolare “Avez del Prinzep”, caduto a causa del maltempo un anno prima della tempesta Vaia. Inoltre, il legno dello stesso Drago Vaia viene in parte da questo gigantesco abete.

Paesaggio dal Monte Tablat e dal Drago di Lavarone
Paesaggio dal Monte Tablat e dal Drago di Lavarone

Per maggiori informazioni sul Drago Vaia e sui percorsi di Lavarone Green Land visita il sito dell’Apt Alpe Cimbra. Buona passeggiata!

Immagine di copertina: foto di Andreas Tamanini, via Alpe Cimbra


Autore: Martina Manzotti

Ciao! Mi chiamo Martina e vivo a Pergolese, un piccolo paesino in provincia di Trento. Frequento l'ultimo anno di Lingue per il Turismo e l'Impresa presso l'Università di Trento. Durante il mio percorso universitario ho scelto di approfondire l'inglese e lo spagnolo. Nel tempo libero mi piace soprattutto fare camminate, ascoltare musica, giocare a carte, passare del tempo con i miei tre gatti e informarmi di attualità. Inoltre mi interessano molto le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale e l'inclusività.
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