Siete curiosi di sapere come si vive in una casa di paglia? Horti Amerini può fare al caso vostro. Questo antico casale con una struttura in legno e paglia, è ideale per riposare al fresco e godersi il verde della campagna umbra. Scopri come è nata questa casa vacanze in paglia leggendo l’intervista a Sergio Sampaolo

Nata dall’incontro inatteso di un architetto e di un artista con la stessa passione per la natura, la casa di paglia Horti Amerini è una sana e confortevole soluzione per chi vuole vivere un’esperienza unica, rilassandosi all’ombra di una quercia. Oltre agli innumerevoli vantaggi che offre una casa di paglia, la sua ubicazione è strategica sia come punto di partenza per visitare città come Roma, Perugia, Todi, Spoleto, Spello, Assisi, Orvieto, sia per immergersi nella natura della Valle Santa di Rieti, delle Cascate delle Marmore, assaporando una vacanza slow all’insegna della sostenibilità.

casa di paglia Horti Amerini

Una storia dettata dal caso e dalla dedizione

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Sergio Sampaolo, un architetto pentito ma con il costante desiderio di trovare modi alternativi di costruire in armonia con l’ambiente. Ed ecco che tra mille fatiche il progetto è riuscito: scopriamo insieme il percorso di creazione di questo splendido agriturismo ecologico immerso nelle campagne di Terni, in Umbria.

Come è nata la casa di paglia Horti Amerini?

Facciata della casa di paglia Horti Amerini
Fonte: ecobnb.it

«La casa di paglia degli Horti Amerini nasce dall’incontro casuale tra un architetto in crisi di mezza età e alcuni ragazzi più giovani, poco inclini all’usuale percorso scuola, lavoro, carriera, pensione… Dopo la prima, classica decisione ”vado a vivere in campagna” siamo rimasti in due: io, Sergio, l’architetto che, se pur pentito e cancellato dall’albo, continuava a pensare alle costruzioni cercando dei modi alternativi e non tossici per il mondo (pochi hanno idea di quanto materiale di scarto inquinante possa produrre giornalmente un cantiere tradizionale…) e Dario, di vent’anni più giovane, artista polivalente: suona, canta, dipinge ma soprattutto ama ogni pianta e ogni animale sulla superficie terrestre (compresi i ragni, che io a mala pena tollero…).

Quali buone pratiche di sostenibilità avete adottato?

«Conosciuto, sempre per caso, uno studio di architettura locale, dopo ricerche e tentativi in mezza Italia, nella calda estate del 2014 è iniziata la ristrutturazione del vecchio casale in pietra con un raddoppio in legno e paglia, cantiere inizialmente ritenuto di autocostruzione e condivisione, molto in stile “volemose bene, t’aiutiamo noi, nun te preoccupa’…”. Nonostante lo scontro immediato con la dura realtà del lavoro, dei soldi, dei preventivi “fatti a braccio”, della fatica e dei miracoli, questi ultimi sempre necessari nella vita, nel giro di un anno avevamo tetto, pavimento, finestre e, soprattutto, dei muri con una struttura di legno antisismica, coibentati con delle ballette di paglia locale, intonacati fuori in calce e dentro con la terra presa a pochi metri dalla casa: bella, fresca d’estate e calda d’inverno, sana.

Balla di paglia rettangolare su un campo
Balla di paglia, foto di Tobias ToMar Maier, via Wikimedia

Quali benefici e quali difficoltà avete riscontrato scegliendo la paglia come materiale da costruzione?

«Scegliere di costruire una casa coibentata in paglia, di per sé non presenta problemi diversi rispetto a quelli di un cantiere tradizionale. Anzi, ci guadagna l’ambiente per la quasi mancanza di scarti tossici (ad es. scarti di guaine catramate, qualche inevitabile tubo di silicone o peggio, di schiuma…), ci lavora meglio chi la costruisce, ci guadagna tantissimo in salute e in minor spese future chi ci vivrà.»

«Il problema, è quasi sempre l’atteggiamento iniziale: costruire una casa coibentata in paglia non è come costruire un capanno per gli attrezzi in giardino con vecchie tavole avanzate e l’aiuto di qualche amico volenteroso in un paio di fine settimana… Costruire una casa in paglia è costruire una casa: costa soldi, tempo, fatica, ore di sonno perse, ansia, paure. Poi passa, inizi a viverla e cominci ad apprezzarla.»

Quali aspetti vengono apprezzati maggiormente dai tuoi ospiti?

«Cominci ad apprezzare quello che poi apprezzano tutti quelli che ci entrano. Per quasi tutti inizialmente è l’odore: non senti odori di plastica, di vernici, di nuovo… senti odori familiari anche se non li conosci, che ti danno l’idea di sano, di naturale. Senti il legno, senti magari l’olio di lino usato per indurire il pavimento in terra ma è più quello che non senti che ti colpisce. Poi la temperatura. Se entri in una giornata calda d’estate, all’inizio sembra quasi freddo. D’inverno caldo ma un caldo diverso: non senti il bollore accanto al termosifone in una stanza fredda ma senti una sensazione di tepore omogeneo, anche se la temperatura di per sé non è alta come ti viene da pensare.»

Horti Amerini Casa Vacanze

Quali itinerari green consigli di non perdere nei dintorni?

«La casa di paglia degli Horti Amerini è all’interno di una piccola azienda agricola di tre ettari, con ulivi e piante officinali faticosamente coltivate ma in questo periodo ci stiamo dedicando soprattutto al giardino naturale a ridotto consumo di acqua che piano piano sta crescendo intorno alla casa. Un giro con Dario al vivaio e tra le rose e le mille piante del giardino potrebbe durare ore, rapiti dalle sue descrizioni e dai suoi racconti.»

Video di Fabio Patrizi

Foto delle rose e della vegetazione attorno alla casa di paglia
Giardino naturale attorno alla casa di paglia

«Ma la casa ha anche una posizione nel paesaggio di tutto rispetto: protetta a nord dalle querce, si apre a sud sulle colline che circondano Amelia, paesaggio classico di buona parte del centro Italia, coltivato a ulivi, viti e grano fin dai tempi dell’antica Roma. Poi i monti sullo sfondo: dal Terminillo a est, la montagna di Roma, innevato fino a primavera, avamposto dei Parchi Nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso (nelle Marche e in Abruzzo), la Valle del Tevere che in una cinquantina di chilometri raggiunge Roma, nascosta dall’inconfondibile sagoma del Monte Soratte, e poi le cime vulcaniche dei Monti Cimini a ovest, nella Tuscia viterbese con le bellissime Viterbo, Civita di Bagnoregio e Tuscania, il nord del Lazio che sfuma nell’Umbria e nella Toscana.»

Vista della campagna dalla casa di paglia

Itinerari Green vicino a Horti Amerini

«Gli itinerari sono troppi per essere elencati tutti:

  • Il rafting lungo le rapide delle cascate delle Marmore sono un classico ma anche le passeggiate tra gli eremi e i luoghi francescani della Valle Santa di Rieti;
  • A giugno la fioritura dei campi di lenticchie a Castelluccio di Norcia;
  • Un bagno nel lago vulcanico di Bolsena, o alle Mole di Narni lungo il fiume Nera, o nelle decine di terme, fonti, pozze, sorgenti di acque termali calde e fredde nelle vicinanze;
  • Passeggiate a cavallo, a piedi, nei campi o nei boschi, o visite ai mille borghi e cittadine tra Umbria e Lazio così vicini a Roma ma così distanti come ritmi di vita, benessere ambientale e, non ultimo, ottimo cibo
Vista delle cascate delle marmore
Cascate delle Marmore. Photo by Stefano Zocca on Unsplash

Cosa significa per te essere un Ecobnb?

«Tutto questo significa per me essere in Ecobnb: in primis far vedere che un modo di costruire diverso, accettabile, confortevole, sano e rispettoso del nostro mondo è possibile. E poi dare la possibilità di vivere un’Italia spesso nascosta ma che ognuno ha già dentro di sé, anche se a volte non se lo ricorda più: l’Italia agricola, l’Italia dei paesi (nel bene e nel male), l’Italia meno arrivista e caciarona. Detto da uno che Roma la ama ancora e l’amerà sempre, e che pensa che città e campagna dovranno trovare un equilibrio e un rispetto reciproco per il bene di tutti.»

raccolta della lavanda
Raccolta della lavanda all Eco-bnb Horti Amerini

Sostenibilità significa anche riscoprire i valori di una Italia che sa rispettare e valorizzare ciò che la natura stessa ha in serbo per noi. Significa riacquistare uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente. Questa è la filosofia che ha spinto Sergio a darci l’opportunità di soggiornare nella sua casa di paglia ed immergerci nella natura.

Visitate Horti Amerini e scoprirete coi vostri occhi l’amore e l’impegno dato per garantirvi una permanenza unica e irripetibile!

Immagine di copertina: foto di Ernesto Bruschi via Unsplash

 


Autore: Maria Cristina

Nata tra le campagne assolate della Sicilia e cresciuta in mezzo alle maestose montagne trentine. Fin da piccola sono sempre stata affascinata dalla diversità culturale presente nel nostro paese da nord a sud. Ho una grande passione per le lingue e sogno di poter scoprire in ogni angolo del pianeta, rispettando l'ambiente e valorizzando l'unicità che ci caratterizza.
Altri articoli di Maria Cristina →


Questo articolo è stato pubblicato il ecohotel ed etichettato , , . Ecco il permalink.