Avete mai desiderato vivere (anche solo per qualche giorno) in una casa in paglia? Ecco tutto quello che volevate sapere su questo materiale eccezionale attraverso l’esperienza di chi ha deciso di usarlo per la propria casa e B&B eco-friendly. In più, qualche indirizzo utile per una vacanza in una casa in paglia.

Vacanze in casa di paglia: tutto quello che volevate sapere

Le pratiche edilizie e i consumi energetici delle nostre case sono responsabili di quasi la metà di tutte le emissioni di gas serra nell’atmosfera. È quindi fondamentale cambiare il nostro modo di costruire, trovando delle tecniche che siano più sostenibili. Tra i materiali naturali uno davvero interessante è la paglia. I vantaggi di questo incredibile materiale sono infatti numerosi, e vanno dal risparmio alla sicurezza. Alcune delle caratteristiche della paglia come materiale da costruzione sono infatti l’alto potere di isolamento termico e acustico, la traspirabilità e (diversamente da quanto si possa pensare) la buona qualità antincendio, come scrivevamo in questo articoloIn Italia sono ancora relativamente poche le persone che hanno deciso di costruire la loro casa in paglia, ma l’interesse verso il tema sta crescendo, e con questo le buone pratiche di case o b&b ecologici in paglia.

Partiamo perciò alla scoperta di progetti unici e di persone davvero speciali, che non solo hanno fatto la scelta di vivere in una bioarchitettura di paglia, ma hanno deciso di condividerla con gli ospiti aprendo un B&B sostenibile.

Parliamo con loro, per capire cosa significa vivere e fare una vacanza in una casa in paglia. Quali sono le difficoltà incontrate durante la progettazione e costruzione degli edifici in paglia, e come le hanno risolte. Quali sono i benefici di questo materiale naturalesperimentati in prima persona.

Un’incredibile casa (e b&b) in paglia auto-costruita in Emilia Romagna

Vacanze in una casa di paglia in Emilia Romagna

«Quando raccontiamo ai nostri ospiti la storia della nostra casa in paglia si incuriosiscono ed emozionano» (Andrea, B&B Sasso Erminia)

Il B&B SassoErminia è immerso nelle colline della Valmarecchia, nell’entroterra di Rimini. Una porzione del casale è stata ricostruita con una struttura di legno e balle di paglia. Abbiamo parlato con Andrea Zanzini, che ci ha raccontato la storia della sua casa.

Tutto è iniziato dopo l’incontro con l’architetto Giovanni Sasso, che ha pubblicato un libro sulle case in paglia – mi racconta Andrea al telefono. Il suo sogno e quello di sua moglie Patrizia (designer) era quello di vivere in collina, creando non una semplice casa ma un luogo di relazioni e ospitalità.

Ecco che allora decidono di recuperare un’antica cascina tra le colline e lo fanno mantenendo la parte antica, con le pareti in sasso, e ricostruendo la parte crollata. Per questa decidono di utilizzare un materiale semplice ed ecosostenibile come la paglia.

Approfondiscono le caratteristiche del materiale e imparano le tecniche costruttive partecipando ad alcuni workshop. In seguito decidono di organizzare a loro volta in workshop a Sasso Erminia. Due settimane di lavoro a cui partecipano una decina di persone appassionate provenienti da tutta Italia, dalle Alpi alla Sicilia, per imparare a costruire in paglia. Inizia cosi, con il contributo di tanti e molto entusiasmo, la costruzione di SassoErminia.

La struttura porante del B&B è in legno. Tra i montanti e le travi portanti sono state inserite ballette di paglia, per un totale di circa 250 balle lungo tutte le pareti e sul tetto, che garantiscono isolamento termico e traspirazione. I muri in legno e paglia sono stati intonacati con terra cruda – mi spiega Andrea.

Era la fine del 2011, e per alcuni aspetti, costruire con la paglia era ancora di frontiera. Andrea e Patrizia hanno quindi sperimentato, ricercato, commesso qualche piccolo errore, ma sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo: ridurre la propria impronta ecologica, creando un luogo salubre, pulito ed equilibrato.

Quando ho chiesto ad Andrea se i suoi ospiti apprezzano la particolarità della casa, mi ha risposto così:

«La cosa che ci sorprende è che chi viene qui spesso e volentieri legge qualcosa di noi e ci conosce già prima di arrivare. I nostri ospiti sono quasi sempre persone sensibili ai temi ambientali. Anche chi capita per caso, quando raccontiamo la storia della casa in paglia si incuriosisce e si emoziona. Nella sala colazioni c’è una piccola finestrella che permette di aprire il muro e vedere le balle di paglia che compongono la parete.

Gli ospiti rimangono piacevolmente colpiti dal fatto che nella casa la temperatura è perfetta anche senza riscaldamento o condizionamento.

Lo spazio profuma di natura, non si sentono odori di vernici o di prodotti chimici. Apprezzano la salubrità dell’aria e la bassa umidità

Una bellissima casa in paglia (ed eco B&B) nella campagna di Ravenna

casa in paglia vicino a Ravenna

«Il bello è stato realizzare con le nostre mani e le nostre forze i muri di paglia» (Stefano, B&B Al Gufo Saggio)

Stefano ha scoperto la possibilità di realizzare case di paglia a seguito di un corso base di permacultura, frequentato presso la fattoria dell’autosufficienza di Bagno di Romagna.
La casa del B&B Al Gufo Saggio, un accogliente bed & breakfast eco-friendly nella campagna di Ravenna, è sorretta da una struttura in legno fatta di pilastri portanti fissati nelle fondazioni e fra di loro, i pilastri sono in legno lamellare mentre tutto il resto è in legno massello. I muri sono invece stati realizzati con le classiche balle di paglia, posate a file orizzontali e sovrapposte sfalsate e avendo cura di mettere una fila con il lato in cui la paglia è rasata all’esterno e la fila superiore con quel lato all’interno.

«Per realizzare i muri abbiamo anche organizzato dei corsi ai quali hanno partecipato molti ragazzi desiderosi di apprendere la tecnica: sono state giornate intense e gioiose – mi racconta Stefano.

La paglia è un materiale che di fatto aggrega e crea occasioni di aiuto e di scambio che sono molto arricchenti. Diversi dei partecipanti stanno a loro volta costruendo la propria casa di paglia!»

Anche il tetto è stato isolato con la paglia, migliorando ancora di più l’isolamento, che mantiene la temperatura invariata in entrambi i piani della casa. Per l’intonaco ne è stato scelto uno a base di grassello di calce per alcune pareti ed un altro in terra per le restanti.

«Gli ospiti che arrivano al B&B spesso non conoscono la possibilità di costruire case con la paglia e restano piacevolmente impressionati dalla frescura delle camere in estate e dal tepore invernale, oltre che dall’assenza di umidità e da un profumo di paglia. »

L’appassionante storia di un eco b&b e casa in paglia in Sicilia

Vacanze in una casa di paglia in Sicilia

«L’auto-costruzione in paglia ci ha aiutato a risparmiare… i materiali hanno quasi costo zero» (Licia, B&B Sempreverde)

In provincia di Ragusa, ci aspetta Licia, la proprietaria di SempreVerde, una casa ecologica sulle spiagge di Montalbano.

«La storia del mio progetto – mi racconta Licia – inizia a Venezia. Studiavo lì presso l’accademia di Belle arti quando mi parlano di Permacultura per la prima volta. Frequentando il corso di 72 ore, conosco la casa in paglia partecipandone alla costruzione. In quell’occasione ho persino modo di constatarne la vivibilità perchè mi fanno alloggiare in una stanza della casa di paglia precedentemente costruita. Il seme nasce così.
Alla fine degli studi in accademia – continua Licia – realizzo l’argomento di cui voglio parlare in tesi e nasce ‘Sempreverde: una casa dalla pianta alle piante’.

Il concetto alla base dell’idea è quello di una vita in sinergia con l’ambiente ormai troppo attaccato dall’azione dell’uomo, realizzare una struttura confortevole senza però contribuire al male che stiamo facendo alla terra e soprattutto vivere in contatto con l’elemento naturale, affibbiare alla natura il compito di decorare la vita e gli ambienti della casa, abbellirne la facciata, gli spazi interni come quelli esterni.

In primo luogo la casa doveva avere il minor impatto ambientale possibile – sottolinea Licia. Per questa ragione molto tempo lo abbiamo speso nella ricerca dei materiali: scegliere come ricostruire i tramezzi, come fare i bagni, con quale cappotto rivestire la vecchia casa. Dovevamo inoltre scegliere con quale metodologia costruire l’ampliamento.
Ecco che torna la casa in paglia conosciuta anni prima.

Era chiaro che questa casa, aperta al pubblico perchè B&B, dovesse avere anche uno scopo conoscitivo, una strategia per far conoscere questa particolare tecnica a chi non ne sapeva l’esistenza e farla toccare a quelli che la conoscevano solo nella teoria.

Per la realizzazione mi sono appoggiata ad una ditta locale “OLIVO” che conosceva la materia e aveva voglia di cimentarsi. Anche la scelta dei tecnici è rimasta sul KM zero. Abbiamo avuto bisogno di uno strutturista per la parte in legno, di un progettista per la visione d’insieme e un direttore dei lavori. Anche la parte energetica del progetto ha avuto i suoi studi e i suoi tecnici.

Abbiamo chiesto a LA BOA (i primi costruttori di case in paglia in italia) una supervisione da lontano sul progetto e sempre con loro abbiamo attivato i workshop a cui hanno partecipato in molti, curiosi di capire come si potesse della paglia costruire mura solide e dalla terra realizzare intonaci igroscopici.

Nella costruzione della parte in paglia hanno lavorato molte mani tra corsisti e volontari e qualche parte del processo è stata anche realizzata da noi committenti – racconta Licia.

L’autocostruzione ci ha aiutato a risparmiare non poco perchè come tecnica necessita di molta manodopera mentre i materiali hanno quasi un costo zero.

La paglia è stata presa da un massaro della zona – ricorda Licia – uno degli ultimi rimasti che producono ancora ballette, giacchè ormai in molti preferiscono produrre rotoballe.

Difficoltà…?

…é stato tutto difficile! Ma penso che anche costruire una casa “normale” non sia una passeggiata. Forse è stato un pò più particolare, un pò più problematico, ma la squadra era forte e insieme siamo riusciti a superare tutte le difficoltà.

La casa in balle di paglia ha un bel pò di vantaggi – mi spiega Licia. Come involucro edilizio offre la miglior coibentazione si possa desiderare.

Già testata per i climi freddi, a Punta Secca la stiamo mettendo alla prova contro il caldo afoso e umido della bassa Sicilia. Fino ad adesso sono riuscita a non installare i climatizzatori, ma la struttura è al suo primo mese di vita, dobbiamo ancora affrontare il caldo di agosto. In camera mia non voglio assolutamente mettere gli split, ma non so gli ospiti quanto accetteranno la mia testardaggine e quanto preferirebbero invece avere un telecomando per impostare la temperatura artificiale preferita.

Di sicuro è un involucro traspirante e uno dei vantaggi è l’impossibilità che si manifesti condensa e quindi muffa. Questi muri non trattengono l’umidità ma ne vengono attraversati mantenendola quindi sempre costante e sempre su uno standard ottimale.

In camera mia ho piazzato un igrometro con cui mi diverto a constatare che l’umidità non sale mai oltre il 60%.

Vogliamo aggiungere che la paglia è uno scarto della catena alimentare per cui non impieghiamo energia per la sua produzione, al contrario a volte ne sprechiamo per smaltirla.

Utilizzando le balle di paglia come mattoni si evita la produzione di CO2, che è causa di gravi danni ambientali e che è in gran parte prodotta dall’industria per l’edilizia.

Ho cercato in tutti i modi di rimanere più integralista possibile nella casa di paglia, evitando qualsiasi deviazione dall’argomento materiali eco-compatibili, mentre sono stata remissiva nella ristrutturazione dalla quale è venuto fuori una sorta di ibrido. I bagni in tadelakt, il pavimento in legno, alcuni intonaci in terra cruda, oltre alle ringhiere in bambù italiano.

Nella casa in paglia invece posso veramente dire che gli unici materiali che la costituiscono sono paglia, terra, calce e legno. Anche il pavimento del piano terra è in terra cruda!

La storia a dire il vero è ancora più intricata perchè di mezzo c’è un romanzo d’amore con il titolare dell’impresa che ha realizzato i lavori che adesso da due anni è il mio compagno…

Oggi, ogni volta che giro per questa casa, mi sorprendo del risultato ottenuto. Ovviamente la casa è stata rifinita seguendo il mio gusto, ma devo dire, mi piace moltissimo e in effetti anche gli ospiti non fanno che farmi i complimenti.

Chi più chi meno, tutti subiscono l’effetto di questa casa. C’è chi arriva qui sapendo già o addirittura venendo apposta per la questione paglia, c’è chi non era a conoscenza e si innamora dell’argomento venendo qua. Fino ad ora, a un mese dall’apertura, nessun ospite ci ha lasciato con giudizi negativi. Tutti rimangono contenti e condividono l’esperienza con i loro cari. E questo è proprio ciò che speravo avvenisse.»

Un progetto di economia circolare e una casa in paglia nel Lazio

Casa Mattia, una casa di paglia nel Lazio

«La casa in paglia assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia in caso di aria troppo secca per un benessere senza eguali». (Marco, B&B Casa Mattia)

Aperto da pochi mesi, il B&B Casa Mattia si trova a Cisterna di Latina. Il bed & breakfast in paglia è stato realizzato da Marco Mazzoli insieme Rama energy, un’azienda operante nel campo del fotovoltaico, che 2 anni fa ha avviato il progetto “edifici in paglia”.

Marco è ingegnere, circa 3 anni fa all’estero ha appreso degli impieghi della paglia e ha deciso così di specializzarsi nell’utilizzo di questo materiale entrando nel settore della bioedilizia.

« La paglia è un materiale meraviglioso che non ha costi di trasporto – mi racconta Marco – è un sottoprodotto dell’agricoltura e quindi, utilizzandolo, si reimmettono gli scarti di filiera nel tessuto produttivo.

Partendo dalla paglia, il team di Rama Energy ha sviluppato una completa metodologia di costruzione a km e impatto 0.

Oltre alla paglia, recuperiamo la terra dallo scavo di fondazione per il processo di costruzione e utilizziamo la calce naturale – continua Marco – tutte materie prime che troviamo nel giro di 10 km dalla casa da costruire.

Un perfetto esempio di economia circolare, completato dall’utilizzo di materiali riciclati e strutture in legno lamellare da boschi a taglio controllato.

Nel 2015, quando la regione Lazio ha pubblicato il nuovo regolamento regionale in materia di strutture ricettive extralberghiere, è venuta l’idea di realizzare il B&B – ricorda Marco.

La struttura portante è in legno mentre la tamponatura è realizzata con ballette di paglia pressata. Le pareti sono intonacate con intonaci in terra cruda e le tinture sono ecocompatibili. La scelta di questi materiali ha conferito alle pareti la massima traspirabilità, rendendo l’abitazione capace di intervenire nell’ambiente circostante trasformandosi in un vero e proprio regolatore naturale di umidità.

L’edificio assorbe i vapori in eccesso e li rilascia in caso di aria troppo secca per un benessere senza eguali.

Parte della struttura dispone inoltre di un tetto giardino che ha anch’esso funzione termoisolante ed estetica. L’intera struttura è collegata ad un impianto domotico che connette tutti i dispositivi al sistema edificio.

Grazie all’alto isolamento termico il B&B non necessita di un elevato apporto produttivo di riscaldamento o raffrescamento.

Inoltre, l’installazione dell’impianto fotovoltaico ha contribuito ad abbattere ulteriormente i costi di gestione della casa. Si tratta di una struttura in classe energetica A+.

Le balla di paglia grazie alla pressatura contiene al suo interno una bassa percentuale di ossigeno e quindi resiste al fuoco mediamente per più tempo rispetto agli edifici costruiti in cemento armato.

Il benessere acustico, che non viene quasi mai preso in considerazione per edifici costruiti tradizionalmente, è proprio una delle caratteristiche esclusive della casa in paglia.

Non per ultimo design e finiture non sono meno ricercate: gli affreschi sono personalizzati, per gli intonaci è stato utilizzato il tadelakt e l’arredo è di recupero creativo.

Per la realizzazione della struttura Rama Energy ha scelto di coinvolgere artigiani locali e di organizzare dei workshop aperti a chiunque fosse interessato ad apprendere tecniche quali la costruzione con ballette di paglia, la produzione e la posa in opera di intonaci in terra cruda, la produzione e la posa in opera di rivestimenti in cocciopesto, la realizzazione di rivestimenti in tadelakt e la realizzazione di affreschi e graffiti.

Le difficoltà riscontrate sono state per lo più burocratiche e amministrative – mi dice Marco.

I vantaggi sono tantissimi. Una casa in paglia è antisismica e, a differenza di quanto si potrebbe pensare, anche assolutamente ignifuga. La paglia è combustibile ma quando si parla di una tamponatura in ballette di paglia mista a terra, l’assenza di ossigeno le rende ignifughe. Addirittura, da prove fatte all’estero, risulta che la resistenza al fuoco di queste pareti è 90, cioè è maggiore di quella del cemento, pari a 60.

É l’Europa a chiederci da anni di costruire edifici a sempre minor impatto ambientale – ci ricorda Marco. Le costruzioni in paglia ci permettono di partire dal territorio, dal rispetto e dal riuso, per fare impresa, business e vero sviluppo sostenibile.

Un’antica casa di paglia in Sardegna per una vacanza eco-friendly

«Costruire in paglia è naturale, sano e ecosostenibile. Inoltre è il materiale migliore in termini di comfort termico e traspirabilità. (Maurizio, B&B Al Vicoletto)»

Casa di paglia in Sardegna

B&B Al Vicoletto  un bellissimo bed & breakfast eco sostenibile in provincia di Ogliastra, Sardegna, è la casa in paglia dove Maurizio Cheri vive e accoglie i suoi ospiti. Dovendo scegliere tra le case del suo paese natio un edificio da trasformare nella sua casa e B&B, la scelta di Maurizio è caduta proprio su un’antica architettura realizzata in paglia.

«La data esatta di costruzione non si conosce, è presente comunque già nelle mappe catastali del 1920 ma è probabilmente più antica. La casa era stata realizzata con una base di pietra granitica fino ad un altezza di 1,5 mt circa e poi sopra questa mura portanti in paglia e fango, un materiale antico con proprietà eccezionali.

Ho ristrutturato la casa usando nuovi intonaci realizzati in biocalce, un materiale 100% naturale che permette a mura e pietra di respirare, garantendo così la salubrità della casa e dell’aria che si respira.

Nel mio caso le difficoltà che abbiamo riscontrato erano dovute alla ristrutturazione. I vecchi intonaci a base cementizia sono infatti stati demoliti manualmente (spicconati) e sostituiti con i nuovi intonaci naturali.

Pet quanto riguarda i benefici posso dire che dal 2012 ad ora non ho mai visto un filo di muffa: la casa è asciutta e sana – spiega Maurizio.

I vantaggi dell’utilizzo dei mattoni in ladiri (mattoni antichi in paglia e fango) sono l’elevata traspirabilità dei muri e l’eccezionale trasmittanza, ovvero la capacità di condurre calore, che è bassissima.

Questo consente di avere un risparmio energetico non indifferente, riducendo di fatto la necessità di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo.

Gli ospiti sono infatti piacevolmente colpiti delle temperature ottimali della casa e quasi mai fanno utilizzo delle pompe di calore per raffrescare o riscaldare l’ambiente. Le pompe di calore ovviamente sono a basso consumo, di ultima generazione e alimentate in parte da impianto fotovoltaico (in parte perché l’impianto produce solo in presenza di sole, ma qui siamo in Sardegna e non ci sono grossi problemi! :) )

Costruire in paglia è naturale, sano e eco-sostenibile. Inoltre è il materiale migliore in termini di comfort termico e traspirabilità – aggiunge Maurizio.

E’ però necessario realizzare intonaci in calce naturale, che ne preservano la salute, sia della casa che delle persone.

Per quanto mi riguarda sono felicissimo della mia scelta!»

Dormire in una casa di paglia è un’esperienza unica, nonché il modo migliore per capire i vantaggi di queste costruzioni sostenibili.

E voi avete mai soggiornato in una casa di paglia? Raccontateci la vostra esperienze commentando sotto all’articolo!

Immagine di copertina: casa e B&B in paglia SassoErminia

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Autore: Silvia Ombellini

Sono un architetto con la passione del viaggio, una mamma che sente sempre più urgente e necessario riuscire a vivere in armonia con l’ecosistema del quale siamo parte. Dopo la nascita del mio secondo bimbo è nato anche ViaggiVerdi, un'avventura intrapresa per cambiare il modo di viaggiare, per renderlo più sostenibile, giusto e buono con l'ambiente, i luoghi e le persone che li abitano.
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