Tra borghi da favola e cammini nella natura, paradisi nascosti e specialità a chilometro zero, l’Appennino Bolognese offre esperienze davvero uniche. Il nostro viaggio alla scoperta dell’Appennino vicino a Bologna parte da Castel D’Aiano, un piccolo comune di pochi abitanti e il più alto della provincia bolognese. Il luogo ideale per trascorrere un po’ di tempo a contatto con la natura.

L’Appennino Emiliano è la meta perfetta per chi ama le destinazioni meno turistiche, alla scoperta di luoghi autentici, viaggiare a piedi, visitare angoli di natura incontaminata e gustare il profumo del tartufo, insieme alle specialità della cucina emiliana.

Partiamo da Castel D’Aiano, a 805 metri di altezza (il comune più alto della provincia di Bologna), un incantevole borgo sulla dorsale tra il fiume Reno ed il Panaro, con vista sulla catena del Cimone. E’ il punto di partenza ideale per chi ama camminare tra i boschi, alla scoperta di borghi incantati e paesaggi mozzafiato. Avrete solo l’imbarazzo della scelta tra escursioni da intraprendere, cibi da assaggiare e leggende da scoprire.

Castel D’Aiano: 160 chilometri di itinerari slow alla scoperta dell’Appennino

Silhouette di Castel D'Aiano, foto di Matteo Palmieri via flickr
Silhouette di Castel D’Aiano, foto di Matteo Palmieri via flickr

160 chilometri di itinerari lenti, tra boschi di faggio, castagni e querce. Castel D’Aiano offre una fitta rete di sentieri di varia difficoltà, sia per le famiglie che per i camminatori più allenati. Alcuni itinerari sono classificati come escursionistici perché presentano tratti più impegnativi, per i più intrepidi!

Come nasce questa rete? Nasce dall’idea di un gruppo di persone, unite dall’amore ed il rispetto per il loro territorio, con il solo ed unico obbiettivo di valorizzare il paesaggio che li circonda e la zona appenninica. Aiutati dal gruppo CAI Emilia Romagna, dalla Sezione CAI dell’Alto Appennino Bolognese e finanziati dal Comune di Castel d’Aiano, hanno completato e rinnovato le carte escursionistiche di tutto il territorio, raggiungendo persino le zone più sconosciute e poco esplorate, mantenendo però una struttura di percorso sempre comoda ed intuitiva per tutti gli escursionisti che desiderano pianificare la loro camminata.

A cavallo, nella natura incontaminata dell’Appennino

Equitazione di montagna, chi l’avrebbe detto? Questo territorio ricco di sorprese infatti non accoglie solo escursionisti, ma anche gli amanti dei cavalli. Il Centro equestre Trekking Horse del comune si occupa infatti di addestrare i cavalli e controllare la percorribilità dei sentieri per garantire ai turisti un’esperienza incomparabile, a contatto con animali e natura.

La rete CAI è pensata anche per essere percorsa da cavalli, e durante il tragitto si possono trovare numerose strutture pronte ad ospitare sia escursionisti sia cavalieri per riposare piedi e zampe!

Sul sito web di Trekking a Castel D’Aiano, potrete trovare consigli e suggerimenti sui tratti escursionistici, oltre che norme da rispettare durante le vostre gite e svariati eventi in programma a Castel D’Aiano.

Il paradiso nascosto delle grotte di Labante

Castel D’Aiano è un luogo ricco di sorprese e meraviglie per chi sa fermarsi un attimo ed osservare: infatti, nella piccola località di San Cristoforo di Labante, si nascondono le omonime grotte, angoli di paradiso incavati in un tipo di roccia sedimentaria calcarea, il travertino, largamente conosciuta ed utilizzata nell’edilizia.

La particolarità delle Grotte di Labante si ritrova nella loro grandezza e maestosità. Queste cavità naturali di solito non superano i 4-5 metri di profondità, ma le grotte di Labante arrivano persino a 51 metri di lunghezza, con un dislivello di 12. Non per niente è considerata la più grande grotta primaria tra i travertini italiani e probabilmente una delle più grandi al mondo. Per completare questa meravigliosa e suggestiva opera naturale, sopra la grotta sorge una leggiadra cascata alimentata dalla stessa fonte che in precedenza creò la formazione calcarea della roccia.

Vista invernale delle Grotte di Labante, Castel D'Aiano, foto di Wikimedia Commons
Vista invernale delle Grotte di Labante, foto di Wikimedia Commons

Inoltre, il luogo è facilmente raggiungibile sia da grandi, sia da piccini. Si trova infatti a pochi passi dal parcheggio ed è circondato da itinerari e parchi immersi nel verde dei boschi di quercia e lecci, dove i vostri bambini potranno correre e giocare.

Per i più intrepidi è possibile raggiungere anche l’interno delle grotte di Labante, attraversare un paradiso di stalattiti e stalagmiti fino ad arrivare ad un incantevole lago nascosto.

Tartufo, formaggi, confetture e castagne, per deliziare il palato

Tartufo bianco, Castel D'Aiano, foto via flickr
Tartufo bianco, foto via flickr

Tartufi, funghi, castagne: i frutti migliori del territorio di Castel d’Aiano arrivano in autunno, da gustare nei piatti della grande cucina regionale emiliana. Così, questo angolo di appennino diventa una perfetta destinazione gourmet. Il sapore unico del tartufo diventa un pretesto per partire e dedicarsi un weekend tra cultura e sapori della tradizione. Il Tuber Magnatum Pico, chiamato comunemente tartufo bianco, o tartufo bianco pregiato, è largamente diffuso nell’area appenninica. La grande presenza di boschi di querce e di terreni argillosi rende l’Appennino Bolognese un luogo ideale per la crescita di questo prodotto tipico, che si può degustare in una varietà di forme e sapori, nei risotti, nei tagliolini, ma anche con carne e patate.

Durante la vostra permanenza nell’Appennino Bolognese potrete gustare anche molti altri prodotti tipici e locali a km 0, come il Parmigiano-Reggiano, vera specialità culinaria del territorio. Altri importanti prodotti locali sono le patate e le castagne, da cui ottenere la farina per la creazione di piatti squisiti.

Una fattoria biologica, e la tua vacanza è green

Per vivere questo angolo di Appennino in modo autentico, vi suggeriamo un’eco-ospitalità davvero speciale in una fattoria biologica e a zero emissioni.

Nel Comune di Castel D’Aiano, più precisamente nella frazione Villa D’Aiano, si trova Ca’ del Campanaro, azienda agricola di proprietà di Francesco Del Carlo. Improntata su prodotti biologici e sulla valorizzazione del territorio, contiene tre ettari di terreno ed un laboratorio, ma non solo.

Ca’ del Campanaro è anche un agriturismo biologico, che dispone di camere e servizi per ospitare turisti che desiderano trascorrere una vacanza immersi nel verde ed alla scoperta di nuovi sapori e tradizioni. Ogni stanza dell’agriturismo è arredata in modo differente: in questo modo gli ospiti hanno la possibilità di scegliere quella più adatta alle loro esigenze.

Tutta la struttura si basa sul concetto di eco-sostenibilità e dal 2009 è ad impatto zero in termini di energia elettrica e termica. Francesco, il proprietario, parla infatti di coscienza ecologica: primo principio su cui si basa la filosofia della sua azienda. Anno dopo anno, Francesco è così impegnato a diminuire sempre di più consumi ed inquinamento, piantando nuovi alberi e incrementando i pannelli fotovoltaici.

Abbiamo intervistato Francesco, che ci ha raccontato come è cominciata la sua avventura nel biologico e nell’ospitalità e quali progetti ha in mente per il futuro.

Finito il liceo hai deciso di intraprendere questo mestiere: come è nato il tuo desiderio di avviare un’attività agricola e quali sono state le maggiori difficoltà?

Ca’ del Campanaro nasce nel 2004, dopo alcuni mesi di ricerca di un modo per creare qualcosa di concreto da subito, invece di cedere alla logica imposta dall’odierna società di proseguire gli studi accademici, soprattutto per i neo diplomati al liceo classico. La formazione è qualcosa che oggigiorno è più facile conseguire mettendosi in gioco piuttosto che frequentando la scuola. L’istruzione concepita come nozionismo lascia il tempo che trova. Questa consapevolezza che ho raggiunto nei miei anni di scuola sarà in futuro la molla per un nuovo progetto, di cui darò tra poco qualche anticipazione.

Quali sono le specialità della vostra produzione agricola biologica?

L’esposizione a sud del podere è ottimale sia per far crescere gli alberi da frutto che per produrre energia da fonte fotovoltaica. Negli anni ho realizzato che alcune produzioni, dai frutti all’energia elettrica, possono essere donate direttamente dalla natura, basta solo preparare un “sistema” (naturale o artificiale) che le permetta di farlo. Ciò rende possibile il pur arduo obiettivo del “vivere facile”, concetto quasi sconosciuto nel mondo di oggi, appannaggio solo di pochi visionari.

Marmellate di frutti antichi, quelle di Ca' del Campanaro sono di Prunus Laurocerasus, o di altri alberi da frutto dell'azienda
Marmellate di frutti antichi, quelle di Ca’ del Campanaro sono di Prunus Laurocerasus, o di altri alberi da frutto dell’azienda

Marmellate di frutti antichi e full immersion nella natura

Confetture di frutti antichi, prodotti a chilometro zero, ma anche saponi naturali e un’attenzione particolare alla sostenibilità. E’ questo che caratterizza l’offerta di ospitalità unica dell’Agriturismo biologico Ca’ del Campanaro. Sei camere circondate da tre ettari di frutteto e bosco, il punto di partenza ideale per scoprire le bellezze dell’Appennino. Ecco cosa ci ha raccontato Francesco:

Quali sono le particolarità della tua offerta turistica?

Il panorama che si può godere dalle camere è bello e rilassante, e ben riflette il clima di pace che si respira passando un periodo di vacanza a Ca’ del Campanaro. Chi viene a soggiornare qui può anche scoprire una grande biodiversità, soprattutto nelle confetture di frutti antichi, erbe o fiori, ma anche nei prodotti salutistici a base di piante officinali, sia coltive che spontanee.

I dintorni di Ca’ del Campanaro: cosa consigli ai vostri ospiti? Quali sono gli itinerari ed i luoghi da non perdere?

Nel territorio, oltre alle full immersion nella natura, anche grazie ai 160 km di sentieri CAI aperti negli ultimi anni, si possono visitare siti intrisi di storia, dalla ricostruzione della capanna etrusca del Lago Bracciano, passando per numerosi edifici storici, fino ad arrivare alle trincee della Seconda Guerra Mondiale e ai luoghi attraversati dalla Linea Gotica.

Nei boschi anche tanti percorsi per mountain bike o moto da trial, mentre per i meno arditi che preferiscono la pesca sportiva ci sono i Laghetti dell’Eden. Da non perdere anche il parco delle grotte di Labante.

Due progetti virtuosi: ‘Spetroliamoci‘ e il ‘Self Service degli onesti

Ora siamo curiosi di conoscere il nuovo progetto a cui accennavi prima, ci racconti qualcosa?

La missione di Ca’ del Campanaro è condividere uno stile di vita sano. Pensando più in grande, si può dire che la missione sia salvare il mondo, perché “Anche tu puoi salvare il mondo“, come recita il titolo del libro edito per Spetroliamoci.

Spetroliamoci è un’associazione culturale nata all’interno dell’azienda, il cui filo conduttore è la liberazione dalla dipendenza dal petrolio.

Tra le iniziative dell’associazione al momento figurano solo corsi di autoproduzione e giornate aggregative in cui si mangia cibo sano, ma per l’anno prossimo è in previsione anche una serie di eventi a impatto zero svolti in mezzo al bosco, e in cantiere c’è anche un progetto di recupero anni scolastici, con corsi estivi per bambini e ragazzi che sono stati bocciati.

Ci ha molto colpito il Self Service degli Onesti: ci racconti questa iniziativa?

Altra iniziativa nata per diffondere positività è il Self Service degli Onesti, che consiste in un tavolino con alcuni prodotti esposti posizionato tra le bancarelle “ordinarie” in mercati e sagre. Ci sono una cassa e le istruzioni e i passanti possono prendere un prodotto e pagarlo senza la presenza del titolare. Sul sito internet dell’azienda è riportata anche una tabella con le percentuali di prodotti regolarmente pagati, e generalmente sono percentuali edificanti.

Ringraziamo Francesco di aver condiviso con noi questi progetti, che ci sembrano davvero importanti, innovativi e creativi.

Dopo aver trovato l’alloggio perfetto, non esitate ad avventurarvi alla scoperta di questi angoli dell’Appennino Bolognese, tra la quiete ed il silenzio della natura ed i sapori ed odori inebrianti dei prodotti del posto, coltivati e lavorati con amore per diffondere una cultura ed una tradizione unica. Ca’ del Campanaro vi accoglierà quando vorrete fare una sosta dalla frenesia quotidiana e trascorrere un weekend di avventure ed emozioni, tramite un contatto ravvicinato con la vera agricoltura e chi vive di essa, insieme anche a chi ha costruito e migliorato percorsi per permetterci di scoprire i capolavori della natura anche a piedi.

Immagine di copertina: foto di Matt Howard via Unsplash

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Autore: Margherita Potrich

Nata a Rovereto, Margherita studia Lingue Moderne per l’intermediazione turistica e d’impresa presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. La conoscenza e l’utilizzo della lingua inglese nel lavoro è il suo principale obbiettivo; grazie ad Ecobnb ha avuto la possibilità di applicarla al tema emergente del turismo sostenibile.
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