Visitare l’Astigiano in bicicletta è un’esperienza perfetta se sei appassionato di cicloturismo e di arte romanica: un viaggio lento tra colline, borghi storici e antiche chiese che raccontano secoli di storia piemontese.

Il percorso di cui vorrei parlarti è la Strada del Romanico nell’Alto Astigiano, un itinerario di circa sessanta chilometri che si snoda tra chiese medievali, cappelle isolate e piccoli gioielli architettonici tutti da scoprire, pedalata dopo pedalata.

Cocconato d’Asti: il borgo sospeso tra storia e Riviera del Monferrato

Cocconato d'Asti, Piemonte, Italia
Cocconato d’Asti, Piemonte, foto di Pasi Tuominen, via Flickr

Cocconato d’Asti fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è conosciuto anche come la “Riviera del Monferrato”. Questa definizione nasce nell’Ottocento grazie al clima particolarmente mite durante tutto l’anno e alla presenza sorprendente di vegetazione quasi mediterranea, come ulivi, palme e mimose.

È già di per sé una ragione sufficiente per una sosta, ma il suo centro storico è un vero museo a cielo aperto, ideale da esplorare senza fretta.

La Chiesa Parrocchiale

La Chiesa Parrocchiale, completata nel 1689, ha subito diversi interventi nel tempo: nel 1770 il campanile è stato sopraelevato, mentre nell’Ottocento l’edificio è stato ampliato. Si presenta con una grande navata unica e otto cappelle laterali, un tempo appartenenti a famiglie private.

Se puoi, visita Cocconato in autunno: nella quarta domenica di settembre si svolge il celebre Palio degli Asini, una rievocazione storica con corteo in costume e gara tra gli otto rioni del borgo, ambientata tra XIII e XIV secolo.

Per maggiori informazioni: Visit Cocconato

Montechiaro d’Asti e il suo campanile inconfondibile

Montechiaro d’Asti, vista del paese e del campanile.
Foto di Nicola Quirico, via Wikimedia

Montechiaro è facilmente riconoscibile già da lontano grazie al suo campanile, che domina il paesaggio collinare.

Il Campanile di San Nazzario e Celso

Il campanile è alto circa venti metri ed è articolato in quattro piani, costruiti con conci di arenaria alternati a sottili fasce di mattoni.

La Chiesa di San Nazzario e Celso

La chiesa, le cui origini risalgono al 1130, sorge su un antico insediamento. Nel XIII secolo gli abitanti si spostarono vicino al castello per ragioni di sicurezza, lasciando l’edificio in abbandono.

Tra il 1847 e il 1849 fu restaurata: la facciata rimase originale, mentre il resto venne ricostruito numerando ogni elemento per rispettarne la forma originaria.

L’unica cosa che rimase intatta fu la facciata mentre il resto venne riedificato avendo però cura di numerare tutto quanto così da lasciarlo il più possibile simile all’originale.

Per chi vuole approfondire: Santi Nazario e Celso Montechiaro d’Asti

La deviazione verso la Pieve romanica di Piesenzana

Una piccola deviazione dalla Strada del Romanico porta alla Pieve di Piesenzana, conosciuta anche come Santa Maria Assunta.

La pieve è citata già nell’anno 907, ma ciò che vediamo oggi è il risultato di interventi ottocenteschi (1808), mentre dell’edificio originale rimane principalmente l’abside.

Per maggiori informazioni: Pieve romanica di Piesenzana

Cortazzone: castello, romanico e tartufi

Vista di Cortazzone
Foto di Fabrizio Tarizzo via Wikimedia

Il castello di Cortazzone, di proprietà privata, risale all’IX secolo ma l’aspetto attuale è del XIV secolo, dopo distruzioni e ricostruzioni avvenute nei secoli. Oggi ospita anche eventi e matrimoni.

Accanto si trova la Chiesa di San Secondo, dove ogni primo martedì di maggio si celebra il patrono.

La Chiesa Parrocchiale di San Secondo, probabilmente del XVI secolo, presenta una facciata neoromanica e un interno a navata unica con cappelle laterali.

Cortazzone è anche famoso per il tartufo bianco: da non perdere la Sagra della Tagliatella con il Tartufo (21–23 agosto 2026) e la Fiera Regionale del Tartufo (ultimo weekend di novembre).

In questa occasione non mancano, poi, nemmeno delle rievocazioni storiche.

Albugnano e la vista sulle colline del Monferrato

La strada panoramica tra i vigneti conduce ad Albugnano, dove si trova la suggestiva Chiesa di San Pietro, situata nel cimitero del borgo.

Questo edificio romanico del XII secolo colpisce per la facciata in mattoni e pietra e per l’abside decorata. Da qui si gode anche una splendida vista sulle colline circostanti.

L’Abbazia di Vezzolano, tra leggenda e romanico

Abbazia di Albugnano
foto di Alessandro Vecchi

L’Abbazia di Vezzolano, capolavoro romanico-gotico del Piemonte, è uno dei monumenti più importanti della regione.

Secondo la leggenda, fu fondata da Carlo Magno nell’773 dopo una visione mistica e il consiglio di un eremita.

Il complesso conserva ambienti straordinari come il chiostro, la sala capitolare e la foresteria, oggi sede di mostre fotografiche permanenti.

Per approfondire: Abbazia Santa Maria di Vezzolano

Discesa verso Aramengo e la Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio, Aramengo
foto di Andrea Marchisio, via Wikimedia

Scendendo verso Aramengo si attraversa una strada ripida che passa per la frazione di Masio, ed è così che ti imbatterai nella Chiesa di San Giorgio.

L’edificio ha delle semplici forme geometriche che costituiscono il suo interno e, difatti, si compone di una sala rettangolare che termina con un’abside semicircolare.

Una curiosità: ci sono una serie di graffiti antichi che si vedono nella parte sud dell’abside medesima e nella rispettiva parete laterale dell’edificio religioso; le scritte incise sono al rovescio! Perchè? Semplice per via del reimpiego dei materiali che confermano la presenza del vecchio cimitero.

Per maggiori informazioni: La Chiesa di San Giorgio Masio, Aramengo

Informazioni utili per visitare l’Astigiano in bicicletta

Il percorso della Strada del Romanico nell’Alto Astigiano è adatto a ciclisti mediamente esperti, a causa dei continui saliscendi.

L’uso di una e-bike è consigliato per godersi il paesaggio senza eccessiva fatica.

L’itinerario si può completare in un giorno, ma per apprezzare davvero borghi, chiese e soste enogastronomiche è ideale suddividerlo in due giornate.

Quando visitare l’Astigiano in bicicletta?

I periodi migliori sono la primavera e l’autunno, per il clima mite e i colori spettacolari.

  • Settembre: Ideale per il Palio degli Asini di Cocconato (quarta domenica del mese).
  • Novembre: Perfetto per gli amanti del Tartufo Bianco a Cortazzone.
  • Aprile-Giugno: Il top per il cicloturismo grazie alle giornate lunghe e alla fioritura delle colline.

Per informazioni sul tracciato: Strada del Romanico nell’Alto Astigiano

Foto copertina: fonte Canva Pro