Se ti stai chiedendo cosa vedere a Rotonda, ti porto alla scoperta di questo piccolo borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, che ho visitato personalmente durante un viaggio in Basilicata.

Passeggiando tra vicoli in pietra, musei originali e paesaggi naturali mozzafiato, ho scoperto un territorio autentico, dove il turismo lento e sostenibile è ancora una realtà concreta.

In questa guida ti racconto le esperienze più belle a Rotonda, tra musei inaspettati, esperienze gastronomiche legate alla tradizione lucana e paesaggi naturali che rendono questo luogo ideale per chi ama viaggiare con calma e rispettare la natura.

Esplorando Rotonda e il Parco del Pollino

Cascata del Demonio, Rotonda
Cascata del Demonio. Foto di Vittorio de Santis

Rotonda è immersa in un territorio straordinario dal punto di vista naturalistico: la Valle del Mercure, i boschi di faggio e gli ampi altipiani erbosi la rendono ideale per passeggiate ed escursioni. Il borgo si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, la più grande area naturale protetta d’Italia, che si estende tra Basilicata e Calabria.

Ho avuto l’opportunità di conoscere questo territorio nell’ambito di un educational tour promosso da I Viaggi del Milione, realizzato in collaborazione con Marmo Melandro Viaggi e con il supporto dell’APT Basilicata, un’esperienza che mi ha permesso di esplorare Rotonda in modo approfondito e consapevole.

Durante il mio soggiorno ho scoperto luoghi unici e esperienze autentiche: ecco le 10 cose da vedere a Rotonda che non puoi perdere.

In questo articolo scoprirai:

  • cosa vedere a Rotonda in 1 o 2 giorni
  • i musei più interessanti del borgo
  • le esperienze gastronomiche da provare
  • gli eventi tradizionali del Pollino
  • dove dormire in un albergo diffuso

1. Il Centro Storico di Rotonda e Piazza Vittorio Emanuele III

Vie lastricate di Rotonda e panorama sulla Valle del Mercure
Rotonda, borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Foto di Chiara Grottola

La Piazza Vittorio Emanuele III è il cuore pulsante di Rotonda, il luogo in cui si concentra la vita sociale del paese e dove il tempo sembra essersi fermato. Le case che la circondano sono tenute con grande cura, testimonianza concreta dell’attaccamento degli abitanti al loro territorio.

Tra gli edifici religiosi più importanti:

  • la Chiesa Madre della Natività di Beata Maria Vergine
  • la Chiesa della Madonna del Rosario, da cui si apre un bellissimo panorama sulla vallata

Passeggiando tra i vicoli del paese, non mancheranno scorci suggestivi ad ogni angolo, invitando lo sguardo a posarsi su dettagli e panorami che solo Rotonda sa offrire.

2. Museo dello Scalpellino e il belvedere del Castello di Rotonda

Passeggiando tra i vicoli del centro storico, si può salire fino alla parte più alta del borgo, dove si trovano i resti dell’antico Castello, oggi trasformati in un suggestivo belvedere sulla Valle del Mercure e sul Parco Nazionale del Pollino.

Durante la salita si incontrano numerosi portali decorati e piccole fontane scolpite nella pietra locale, testimonianza della storica tradizione degli scalpellini rotondesi, attiva tra il XVI e il XVIII secolo.

Lungo il percorso, non puoi perdere il Museo dello Scalpellino, piccolo e originale laboratorio di Giuseppe di Consoli, maestro che ha trasformato la pietra in fontane, portali e dettagli unici del borgo. Qui, in pochi metri quadri, si percepisce l’amore per un mestiere antico ormai in via di estinzione, che racconta il legame profondo tra artigiano, pietra e territorio.

Dalla cima del Castello, tra scorci storici e dettagli artigianali, il panorama invita naturalmente a proseguire alla scoperta delle meraviglie naturali che circondano Rotonda.

3. La Cascata del Demonio (o del Paraturo)

Cascata
Cascata del Demonio (o del Paraturo), a pochi passi dal centro storico di Rotonda. Foto di Chiara Grottola

A pochi passi dal paese si trova la Cascata del Demonio, conosciuta anche come Cascata del Paraturo: un salto d’acqua di circa 15 metri immerso in una scenografica gola calcarea.

Il trekking di circa 4 km, andata e ritorno, attraversa ambienti ricchi di biodiversità tipici del Pollino: felci, acque correnti e massi calcarei modellati dall’erosione. Lungo il percorso si respira la natura incontaminata della Valle del Mercure, tra profumi, suoni e colori che cambiano con la luce del giorno.

Arrivati alla cascata, il fragore dell’acqua, il profumo del muschio e la luce che filtra tra gli alberi creano un angolo perfetto per una sosta contemplativa o un picnic tra boschi e rocce..

4. MUGEPA – Museo Geopaleontologico di Rotonda

Resti di un elefante antico nel Museo di Storia Naturale del Pollino
Resti di un elefante antico soprannominato Mario dal nome del proprietario del terreno in cui fu rinvenuto, custoditi nel MUGEPA – Il museo geopaleontologico di Rotonda. Foto di Chiara Grottola

Rotonda custodisce una storia geologica sorprendente: il paese sorgeva infatti su un lago pleistocenico, dal quale provengono numerosi reperti fossili.

Tra questi spiccano i resti di un elefante antico, soprannominato Mario dal nome del proprietario del terreno in cui fu rinvenuto. Le sue ossa, insieme a quelle di un ippopotamo, sono oggi conservate nel MUGEPA – Il museo geopaleontologico di Rotonda.

La visita guidata permette di comprendere l’evoluzione del territorio del Pollino in modo semplice e coinvolgente.

5. Il Museo del Borgo (MUB) e le tradizioni locali

Melanzana Rossa e Fagiolo bianco di Rotonda
Due eccellenze a marchio DOP: i Fagioli Bianchi e la Melanzana Rossa di Rotonda. Foto di Chiara Grottola e italianfoodnews.com

Salendo verso la parte più alta del Borgo si raggiunge il Museo del Borgo, conosciuto come MUB, che custodisce pannelli dedicati alla storia e alle tradizioni locali.

Qui si scoprono anche due eccellenze gastronomiche DOP:

  • la Melanzana Rossa di Rotonda
  • i Fagioli Bianchi di Rotonda

Il museo racconta inoltre uno degli eventi più identitari del paese: la Festa dell’Abete.

6. L’Ecomuseo del Pollino e il Pino Loricato

animali imbalsamati nell'Ecomuseo del Pollino
Ecomuseo del Pollino. Foto di Chiara Grottola

L’Ecomuseo del Pollino rappresenta un punto di riferimento per comprendere la biodiversità del Pollino.

Al suo interno si possono ammirare gli animali e le piante che animano il Parco del Pollino. Come il meraviglioso Pino Loricato, albero iconico del parco e vero monumento naturale.

Qui, tra le tradizioni contadine e i saperi artigiani, rimane impressa l’autenticità che il paese di Rotonda ha saputo preservare nel tempo.

7. La Festa dell’Abete: il rito arboreo di Rotonda

processione con persone e buoi
Festa dell’Abete di Rotonda, evento molto sentito a Rotonda. Foto via bebparcopollino.it

Rotonda è un posto ricco di tradizioni: la più importante è sicuramente la festa dell’Abete di Rotonda. Un’occasione unica in cui i rotondesi si riuniscono tra l’8 e il 13 giugno per festeggiare il matrimonio simbolico tra un faggio e un abete bianco.

Si tratta di un rito arboreo molto sentito dagli abitanti del luogo, che ogni anno assistono alla discesa degli alberi dalla montagna e al loro trasporto fino a Rotonda. Una vera e propria processione in cui il senso di appartenenza alla comunità si fa più vivo e si condividono momenti intensi ed emozionanti.

L’unico aiuto di cui le persone dispongono per trasportare gli alberi è quello dei buoi; dopodiché i due alberi vengono intrecciati e collocati al centro del paese, dove simboleggiano la fertilità della terra.

8. I laboratori culinari: imparare a fare pizza e lagane

laboratorio di pizza e cucina
Laboratori culinari: Pizza e Lagane. Foto di Amleto Raguso

Uno dei momenti più autentici del viaggio è stato partecipare a un laboratorio culinario locale. Un’esperienza immersiva nella cultura del luogo, dove cultura e cucina si fondono creando un connubio spettacolare.

Guidati dalla cuoca Maria, che ci ha accompagnati in due laboratori davvero divertenti, abbiamo imparato a preparare:

  • la pizza tradizionale
  • le lagane, pasta tipica del territorio

Abbiamo avuto modo di trarre dalla cucina insegnamenti preziosi anche per la vita di tutti i giorni. Non bisogna avere fretta di arrivare alla conclusione delle cose, ma bisogna saper prendersi cura dei dettagli e armarsi di pazienza per raggiungere il risultato. Un po’ come fare la pasta e la pizza: solo con cura e attenzione si ottengono piatti buoni, anche se imperfetti.

9. Escursioni nella Valle del Mercure e faggete UNESCO

foglie e tronco
Le bellezze naturali del Parco Nazionale del Pollino. Foto di Amleto Raguso

La Valle del Mercure offre un’ampia proposta di attività legate al parco e alla montagna, pensate per un turismo lento e responsabile. È una zona perfetta per trekking, birdwatching e turismo lento.

Un territorio ricchissimo in cui immergersi, con tante possibilità diverse tra cui scegliere, che culminano nella maestosa faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

10. Dove dormire a Rotonda: l’esperienza dell’albergo diffuso

Esterno e Interno del Borgo Ospitale, esempio di Ospitalità Diffusa a Rotonda.
Borgo Ospitale, esempio di Ospitalità Diffusa a Rotonda.

Uno dei modi migliori per vivere davvero Rotonda è scegliere una struttura di ospitalità diffusa, modello che ha permesso di recuperare edifici storici trasformandoli in accoglienti alloggi integrati nel tessuto urbano.

Durante il mio soggiorno ho avuto modo di dormire nel cuore del Borgo Ospitale, in un appartamento affacciato sulla piazza principale: un’esperienza che mi ha fatto entrare nella quotidianità del paese, tra botteghe locali, panifici e incontri autentici con gli abitanti.

In piazza si trovano botteghe locali come L’Antica Macelleria Sola e il panificio Cuore Felice, dove è ancora possibile scambiare due chiacchiere con gli abitanti e ritrovare quel contatto umano che nelle grandi città si sta perdendo.

Questa formula di accoglienza rappresenta oggi uno degli esempi più interessanti di turismo sostenibile nel Parco del Pollino, capace di valorizzare il patrimonio architettonico senza snaturare l’identità del luogo.

Conclusioni: perché visitare Rotonda

Rotonda è un borgo da scoprire e vivere con calma, dove il calore umano caratterizza ogni incontro e la natura fa da protagonista, rendendo questo luogo un posto di straordinario valore ambientale, da custodire e proteggere.

Immagine di copertina: vista di Rotonda di Raimondi Luca, via Wikipedia


Autore: Chiara Grottola

Ciao! Mi chiamo Chiara, sono cresciuta tra le terre del buon vino e della peará. Quando non sono impegnata ad interpretare qualche cavillo giuridico mi piace immaginarmi in qualche posto remoto in mezzo alla natura. Non ho un gran senso dell'orientamento, per questo mi perdo spesso, ma la maggior parte delle volte trovo strade alternative meravigliose. Mi piace avventurarmi e scoprire che il mondo è pieno di volti e luoghi familiari. Perché non cercarli facendo attenzione a preservare l'ambiente e ciò che ci circonda? Ne vale la pena, ve lo garantisco.
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