L’Asinara è un’isola situata nel confine nord-occidentale della Sardegna. Nel corso dei secoli, l’Asinara ha sempre avuto un’atmosfera di mistero e di incanto. Ad esempio, una leggenda narra che Ercole, figlio di Giove, giunse in quest’isola per scoprire con i propri occhi se fosse bella come tutti dicevano. Non solo la trovò bella, ma se ne innamorò a tal punto da volerla possedere, così venne chiamata Herculis Insula.

Isola Asinara vista da Torre del Falcone
Vista da Torre del Falcone. Di Gianni Careddu, CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

L’Asinara ha mantenuto intatta la sua vegetazione grazie a un secolo di isolamento: da stazione sanitaria “di quarantena”, a campo di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale, a carcere di massima sicurezza. Infine, nel 2002 venne istituito l’Ente Parco, dove i visitanti possono ammirare splendidi paesaggi ricoperti di macchia mediterranea e luoghi antropizzati in grado di far rivivere momenti del passato.

Isola Asinara
Foto di Antonellaspi da Pixabay

L’asino bianco e altri animali del Parco dell’Asinara

L’isola deve il suo nome grazie alla presenza di molti asini e soprattutto di una specie molto peculiare: l’asinello bianco. L’originalità dell’animale è data innanzitutto dal suo mantello bianco e dal colore dei suoi occhi, che si avvicina al rosa-celeste. Esistono diverse ipotesi dell’origine di questo particolarissimo asino. Addirittura si dice che approdarono sull’isola a causa del naufragio di un vascello diretto verso Francia. Con molta probabilità, l’asino bianco è una specie autoctona che deriverebbe da quelli grigi dal carattere albino.

Asinello bianco dell'Asinara
Asinello bianco dell’Asinara. Foto di asibiri via Flickr – CC BY-SA 2.0

Oltre all’asino, i mammiferi del Parco dell’Asinara sono il muflone, la lepre, la donnola, il cinghiale e il cavallo. Tra i rettili più comuni vi è la testuggine e biscia viperina, un serpente simile alla vipera ma non velenoso. Gli uccelli marini sono rappresentati dal gabbiano corso, dal marangone dal ciuffo e dalla pernice sarda, un piccolo uccello che in Italia nidifica solamente in Sardegna. L’Asinara, inoltre, fa parte del cosiddetto “Santuario per i mammiferi marini”, classificato come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. Durante un giro in barca, è molto comune avvistare dei simpatici delfini, esseri che hanno affascinato gli uomini sin dai tempi antichi.

Delfino, specie molto presente all'isola Asinara
Delfino

Escursioni nel Parco

Il Parco dell’Asinara è convenzionalmente suddiviso in 3 aree, da esplorare attraverso dei sentieri che vi permetteranno di approfondire sia le caratteristiche geologiche che storico-culturali di quest’isola. Si consiglia di dedicare un’intera giornata per ognuna di queste aree, per essere sicuri di apprezzare pienamente tutti gli aspetti che caratterizzano la Sardegna, ma in scala minore.

Vista dell'isola da punta della Scomunica
Vista da punta della Scomunica. Di Marco su Flickr – CC BY 2.0

1. L’area di Fornelli

Da Fornelli è possibile percorrere diversi sentieri tematici: il sentiero del Granito permette di conoscere le caratteristiche geologiche della zona meridionale dell’isola, mentre il sentiero dell’acqua mostra l’ambiente idrogeologico in tutte le sue forme. Dopo aver visitato la fortezza Castellaccio attraverso il percorso dedicato, potrete osservare i mufloni e altre specie di animali dell’isola percorrendo il sentiero del Muflone. Invece nelle isolette di Cala Scombro di Dentro si trovano le pernici sarde, colonie di gabbiani e marangoni dal ciuffo, che trovano l’ambiente perfetto per nidificare.

Castello di Asinara
Castellaccio. Foto di Michela Simoncini su Flickr – CC BY-SA 2.0

2. L’area di La Reale

In quest’area dell’Asinara approdavano le navi colpite da malattie infettive. Il caratteristico schema urbanistico di Cala Reale è visibile già dalla riva del mare, con il molo che porta alla scalinata, i giardini e l’ingresso del Palazzo Reale, che è sede del Parco e del Ministero dell’Ambiente.

Cala Reale, Asinara
Di asibiri via Flickr – CC BY-SA 2.0

Il centro visite è il punto di partenza di due percorsi: il sentiero della Memoria, che vi guiderà in un viaggio nel tempo alla scoperta delle tappe principali della storia dell’isola, e il sentiero dell’Asino Bianco, che vi consentirà di avere un incontro ravvicinato con questa particolare specie. Inoltre, non perdetevi il sentiero della Natura, il primo nel suo genere in Sardegna. Quest’ultimo può essere percorso in autonomia grazie ai numerosi punti di sosta con testi esplicativi e stazioni interattive che vi accompagnano lungo ambienti incontaminati dell’Asinara.

3. L’area di Cala d’Oliva

Il villaggio di Cala d’Oliva appare come un tipico borgo sardo dalle case bianche. Nella parte bassa è costituito da edifici bassi, mentre la zona più alta è caratterizzata da architetture più importanti a causa delle attività carcerarie.

Villaggio di Cala d'Oliva
Cala d’Oliva. Foto di Marco da Flickr – CC BY 2.0

Da qui si possono esplorare diversi percorsi immersi nella natura, quali il sentiero del Leccio, che porta al bosco di Elighe Mannu, o il sentiero del Faro che si addentra nelle zone più selvagge di Punta Scorno. Inoltre, attraverso il sentiero di Cala Sabina, è possibile raggiungere l’omonima spiaggia di Cala Sabina, percorrendo una vecchia mulattiera lungo la costa.

Cala Sabina, Isola Asinara
Cala Sabina. Di dirk hartung su Flickr – CC BY-SA 2.0

L’Asinara in barca a vela

Una tipologia di visita sempre più richiesta è l’escursione in barca a vela. Questa esperienza consente di ammirare la bellezza degli elementi naturali del mare e la forza del vento, accompagnati da un numero ristretto di persone e da navigatori esperti. Durante il tour, è possibile fare piccole passeggiate sull’isola, sostare nelle insenature più nascoste dell’Asinara, raggiungere la costa a nuoto e praticare snorkeling.

Prua di una barca a vela che naviga sul mare
Photo by Sonja Langford on Unsplash

Ittiturismo e pescaturismo all’Asinara

All’Asinara sono presenti diversi ristoranti che propongono specialità di pesce freschissimo, pescato direttamente dai pescatori di fiducia dell’isola. In alternativa, potete pescare voi stessi grazie a strutture che organizzano pescaturismo. Un’occasione irripetibile per vivere in prima persona la tradizione e la cultura della pesca ed essere i protagonisti della vostra vacanza.

Alloggiare green

Infine, vi proponiamo alcune strutture ricettive green vicine al golfo dell’Asinara, dove potete alloggiare rispettando l’ambiente e raggiungere facilmente l’isola.

La casa Gaia

La casa Gaia, ecobnb sostenibile a Sassari

La casa Gaia è un accogliente B&B ecosostenibile a pochi chilometri da Alghero e dalla Riviera del Corallo, immersi nel verde delle campagne Olmedesi. Questo ecobnb, da sempre attenta e sensibile all’ambiente che la circonda, è stata costruita tenendo conto dei parametri di sostenibilità con materiali naturali ed a bassissimo impatto ambientale, pensati quindi per l’ambiente e per chi deve usufruirne, al fine di regalare un’ideale comfort abitativo.

Casa nel verde di Alghero

Casa nel verde di Alghero

Circondata da ulivi, piante da frutto e vigne, Residenza Figuruja è il posto ideale per rilassarsi e immergersi nel verde delle campagne Algheresi. I due appartamenti che compongono questa deliziosa e moderna struttura, sono arredati finemente con mobilia moderna e funzionale, mentre la struttura è dotata di pannelli solari e depuratore dell’acqua, per limitare l’uso di plastica monouso e ridurre l’impatto ambientale.

Lubagnu Vacanze Holiday House

Lubagnu Vacanze Holiday House

Lubagnu Vacanze è una villa ecosostenibile a Lu Bagnu Castelsardo, una zona tranquilla: immersa nel verde (perfetta per passeggiate a piedi o in bicicletta) ma vicina al mare (circa un km dalla spiaggia). Inoltre si trova in una posizione strategica per spostarsi in breve tempo in tutta la costa nord della Sardegna. I suoi appartamenti godono di tantissime comodità, un giardino attrezzato e una splendida piscina con terrazza panoramica.

Immagine di copertina: di Carlo Pelagalli, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


Autore: Maria Cristina

Nata tra le campagne assolate della Sicilia e cresciuta in mezzo alle maestose montagne trentine. Fin da piccola sono sempre stata affascinata dalla diversità culturale presente nel nostro paese da nord a sud. Ho una grande passione per le lingue e sogno di poter scoprire in ogni angolo del pianeta, rispettando l'ambiente e valorizzando l'unicità che ci caratterizza.
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