La Valle del Savio è una delle infinite bellezze inesplorate dell’Italia. Un luogo assolutamente da scoprire, passo dopo passo. Tra natura incontaminata, meravigliosi borghi antichi, percorsi e una tradizione alimentare basata sull’agricoltura biologica, la Valle del Savio è il luogo perfetto per chi ama la sostenibilità. 

La valle del Savio è un’area ricca di storia, cultura, tradizione culinaria e natura. Sin dall’antichità questo posto è stato conosciuto come la via di passaggio dalla Romagna alla Toscana. Questo percorso era già battuto dai pellegrini in rotta verso Roma. Ne abbiamo testimonianze scritte risalenti al 1317 che la definivano già come “la strada principale che va dalla Romagna alla Toscana oppure andando da Cesena a Sarsina verso la Toscana”. I pellegrini che vi transitavano fra il ‘200 e il ‘300 conobbero un abitato di cui oggi non abbiamo tracce. Le testimonianze principali di quell’epoca si trovano nella Biblioteca Malatestiana, dichiarata Patrimonio Unesco per la sua grande rilevanza nella cultura umanistica.

Savio Romagna Pellegrinaggio

Ma la Valle del Savio non è solo storia passata. Oggi ancora di più, è tutta una storia da scrivere. La bellezza dei suoi paesaggi e la natura incontaminata sono garanzia di benessere e pace. I suoi parchi naturali colmi di vegetazione e animali rendono più appassionante ogni avventura. L’esperienza in questa Valle è un salto di vitalità, scoperta e meraviglia. Un’esperienza da preservare e tramandare, come facevano già alla loro epoca coloro che passavano da qui. Loro l’hanno vissuta. E adesso è arrivato il nostro momento.

Un vacanza green tra le bellezze della Valle del Savio

Casentinese Italia Savio

La valle del Savio prende il nome dal fiume che l’attraversa, il Savio appunto. La valle si estende quasi interamente in provincia di Forlì-Cesena, e per un tratto brevissimo in Provincia di Rimini e di Ravenna. La valle comincia alle pendici del Monte Fumaiolo (1407 m) nell’Appennino tosco-romagnolo per poi terminare nell’Adriatico. I suoi luoghi caratteristici, i borghi antichi che la popolano e le immersioni nella natura tra percorsi e montagna sanno come rendere indimenticabile una vacanza all’insegna dell’eco-sostenibilità.

ponte sul fiume Savio da Gualchiere a Nasseto
Ponte sul fiume Savio, da Gualchiere a Nasseto, via wikimedia

Le ricchezze naturali del Savio sono uniche e protette

Faggeta Savio Romagna

La Valle del Savio racchiude in sé una quantità di ecosistemi sorprendenti. Il profumo dei boschi di faggio, il suono dell’acqua delle cascate e dei ruscelli, i versi degli animali selvatici e la natura incontaminata sono in grado di regalare un’avventura unica.

La Valle del Savio ospita il meraviglioso Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Patrimonio UNESCO e bene dell’umanità, in questo parco vivono numerose specie vegetali, tra cui spicca il faggio. Ma anche la varietà delle specie animali è notevole. Non è difficile infatti avere incontri ravvicinati con caprioli, tassi o cervi. E per i più fortunati, da queste parte è possibile avvistare anche i lupi!

La Valle del Savio in Mountain bike

Bike Natura Savio

La Valle del Savio, con i suoi 126 km circa di estensione, è un’area tutta da scoprire. Per tutti gli appassionati delle pedalate in mezzo alla natura, tra curve e controcurve, salite e discese questa valle sa già come sorprendervi.

Partendo da Cesena è possibile risalire la bella vallata del torrente Borello fino ad immettersi poi nel Passo del Carnaio, valico che unisce le vallate del Bidente e del Savio. Proseguendo lungo il percorso principale dopo aver valicato la Cima Dante mt 324 si raggiunge l’antico borgo di Montecodruzzo. Da qui inizia la strada verso la montagna sino a Montegelli. Proseguendo si raggiunge Mercato Saraceno da dove è possibile deviare in due direzioni:  a destra il passo Ciola ben conosciuto dai ciclisti locali; a sinistra il passo del Barbotto, mitica salita della gara ciclistica di gran fondo “Nove colli”.

Dopo Mercato Saraceno si giunge all’antica città di Sarsina e poi Quarto. Qui si trova una diga, superata la quale si arriva ad Alfero. Altri 10 km e si arriva a San Piero in Bagno dal quale si trovano diverse deviazioni. Proseguendo  verso Bagno di Romagna, ultimo bastione prima di iniziare la “scalata” dell’Appennino. Qui si trovano altre deviazioni. Il nostro consiglio è quello di seguire il corso del Savio fino a Verghereto poi arrivare a 880 metri di altezza sul Passo di Montecoronaro, ultima tappa della valle. Un’itinerario semplicemente imperdibile.

Una Valle di borghi senza tempo

Verghereto Savio Romagna

La Valle è un crogiolo di borghi sparsi tra montagne, colline e pianura. Luoghi incantevoli che resistono allo scorrere del tempo e si fanno testimoni di epoche passate. I più noti della valle sono:

Mercato Saraceno, città nota per il mercato sin dall’antichità. Oggi vanta una grande tradizione vitivinicola. A soli 6 Km da questa cittadina si trova la Pieve di Santa Maria Annunziata di Monte Sorbo. Una costruzione bizantina che stupisce per la sua architettura;

Verghereto,  un comune montano dell’Appennino Tosco-Romagnolo, nei pressi del Monte Fumaiolo la vetta più alta dell’Appennino cesenate. Sul suo territorio è presente una rete di sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike nel periodo estivo;

Bagno di Romagna, silenzioso posto in montagna conosciuto sin dall’antichità per l’acqua delle sue terme. Le proprietà curative delle sue sorgenti ne fanno uno dei centri termali più conosciuti d’Italia;

Sarsina, è certamente la località più antica della valle. Fu interamente edificata sulla sponda sinistra del Savio, in un punto in cui il fiume scorre in basso, contenuto da due alte pareti incredibilmente scalfite dagli agenti atmosferici.

La serenità di un soggiorno eco-sostenibile

La valle del Savio è  anche l’unione di un antico e nuovo vivere in campagna. Tutto ciò si può ritrovare solo in posti straordinari. Il Nido d’Ape B&B è uno di questi: un rifugio dove rigenerarsi ed ascoltare i suoni della natura. Un luogo in cui i ritmi biologici continuano a prevalere sui ritmi frenetici della città.

Un’accogliente struttura eco-sostenibile da condividere con chi desidera la tranquillità e la gioia delle cose semplici. Il Nido d’Ape si trova 350 mt di altitudine. Da questa altezza è possibile godere di un splendido panorama che va dal vecchio borgo di Montepetra alla vigna, all’orto e al bosco.

Al Nido d’Ape B&B l’accoglienza sarà unica. Giovanna e Roberto vi accoglieranno calorosamente e vi guideranno alla scoperta di questa magica terra. Natura, cultura, storia e cucina: un soggiorno all’insegna della serenità e della scoperta del territorio. E di sé stessi.

L’agricoltura del Savio è garantita dai presidi slowfood

Savio Food Romagna

Eccoci arrivati in quella che è la parte più gustosa di questo viaggio. La valle del Savio è ricca di varietà autoctone protette grazie al presidio Slow Food.  Tanti prodotti sani e ricchi di potenti sostanze antiossidanti: una protezione naturale per il nostro corpo. Tra queste specialità spicca sicuramente la Pera Cocomerina coltivata sull’Appennino Cesenate. Questo frutto prende il nome dal colore rosso della sua polpa. Proprio come quella di un cocomero.

I periodi di raccolta vanno da fine agosto a fine di ottobre. Il consiglio degli esperti è quello di consumarle subito dopo la raccolta per preservare le loro caratteristiche organolettiche. Grazie al presidio sostenuto dalla Comunità Montana Appennino Cesenate le piante esistenti di questo splendido frutto sono censite e sistemate nel caso in cui si siano inselvatichite. I coltivatori locali possono contare sull’assistenza del presidio che per loro ha realizzato anche un campo didattico-sperimentale.  Un grande esempio di agricoltura sana e solidale.

La valle del Savio sa offrire quello che cerca ogni amante dell’eco-sostenibilità, dell’ottima cucina e delle avventure in mezzo alla natura. Perché è fondamentale rispettare i territori e l’ambiente per rispettare sé stessi, vivere delle esperienze di benessere e scoprire i benefici del camminare.

Cover image: foto di Henry Be, via Unsplash


Autore: Salvatore Cicero

Mi presento! Mi chiamo Salvatore e ho studiato lingue e letterature straniere all’Università di Bologna. Ho una grande passione per lo sport, il cibo e i viaggi. Amo la natura e quello che ci offre, per questo credo fermamente nell’importanza di un turismo sostenibile e responsabile che rispetti l’ambiente e chi ci vive.
Altri articoli di Salvatore Cicero →


Questo articolo è stato pubblicato il ecohotel ed etichettato , , , . Ecco il permalink.
  • SP

    Torre Cervia è nel Lazio, non c’entra nulla ne con la valle del Savio, ne con Cervia (RA).
    Forse intendevi la Torre San Michele di Cervia?

    • Ecobnb

      Ciao, grazie del commento e di averci segnalato l’errore, abbiamo aggiornato l’articolo :-)