Cascate enormi, paesaggi infiniti e bellezze naturali mozzafiato: questo è quello che vi aspetta in Islanda. Uscendo dalla vostra “comfort zone” non vi serve altro che un’auto e uno zaino per esplorare uno dei luoghi più magici al mondo. Ecco a voi un road trip di 7 giorni per vedere le attrazioni principali e immergersi nella natura più nuda e selvaggia.

L’Islanda è tra i paesi meno popolati in Europa e probabilente quello in assoluto meno contaminato dall’uomo. Tra scenari naturali e itinerari green, qualsiasi viaggiatore che ha avuto la fortuna di visitare l’Islanda, sa che in ogni angolo remoto si trova un po’ di magia. Per questo ho scelto per voi i posti imperdibili da scoprire in una settimana. Vi aspettano 7 giorni di puro stupore: vedere per credere!

cascata di Godafoss, Islanda
cascata di Godafoss, ph Sara Pescetta

Golden Circle: tra canyon, vulcani e vapori caldi

PRIMO GIORNO

Uno dei tour più famosi d’Islanda è il Golden Circle, formato da tappe percorribili in un giorno. Partendo da Reykjavik, in poco meno di un’ora si arriva alla nostra prima destinazione: il parco nazionale di Þingvellir che è patrimonio dell’Unesco. Si può passeggiare in un canyon e osservare il paesaggio suggestivo. Andando poi al famoso Geysir si può vedere il suggestivo fenomeno di eruzione d’acqua calda e vapore. Proseguendo si arriva a Gullfoss, la prima delle tante cascate che sono il simbolo caratterizzante dell’Islanda. Un posto particolare è la piccola cattedrale di Skalholt, molto isolata, dove vicino si trova anche una casetta tipica del paesaggio rurale islandese. Andando verso Eyrabakky, la cittadina dove si può passare la prima notte, è possibile visitare a pagamento Kerid, un cratere vulcanico singolare.

parco nazionale di Þingvellir, Gaysir, cascata di Gullfoss, Skalholt
parco nazionale di Þingvellir, Gaysir, Gullfoss, Skalholt. ph Sara Pescetta

Seljalandsfoss: tra le cascate più belle del mondo

SECONDO GIORNO

Iniziando la nostra giornata pronti per vedere le bellezze del profondo sud, la nostra prima tappa è Seljalandsfoss, (già menzionata tra le 20 cascate spettacolari d’Europa), particolare perchè nei periodi più miti ci si può camminare dietro. Inoltre accanto, c’è Gljufrabui una cascata nascosta dentro una grotta. La prossima cascata, Skogafoss è una delle più maestose dell’Islanda. Si può raggiungere facendo le scale ed è bellissimo vedere il paesaggio dalla cima (in estate è tutto verde!). Solheimajokull, la nostra prossima destinazione, è un ghiacciaio dove puoi camminarci di sopra. Ci sono tour che ti portano a fare “passeggiate” sopra il ghiacciaio. Ultimo spettacolo di oggi è la particolare spiaggia nera, Reynisfjara, dove ci sono le colonne di basalto e infondo alla spiaggia si può scorgere l’arco naturale Dyrhlaey. In base ad alcuni periodi se sei fortunato puoi avvistare le pulcinelle di mare (puffins), simpatici uccelli simbolo dell’Islanda. La sera si può trovare un alloggio a Vik, la città più a sud dell’Islanda.

cascata di Skogafoss, Seljalandsfoss, Reynisfjara, ghiacciaio Solheimajokull. ph. Alessia Casalaina
cascata di Skogafoss, Seljalandsfoss, Reynisfjara, ghiacciaio Solheimajokull. ph. Alessia Casalaina

Skaftafell: sul ghiacciaio più alto d’Europa

TERZO GIORNO

Oggi si fa un po’ di movimento:  nel parco nazionale di Skaftafell, dove c’è il vulcano coperto dal ghiacciaio più grande d’Europa,  Vatnajokull, si può fare hicking per raggiungere la bellissima cascata Svartifoss circondata da colonne di basalto e si arriva a vedere l’immenso ghiacciaio dall’alto. A seguire, si possono visitare la spettacolare Glacier lagoon e la Diamond beach, chiamata così grazie ai numerosi pezzi di ghiaccio assomiglianti ai diamanti. Per finire la nostra intensa giornata, si arriva a Höfn, un’ accogliente cittadina dove si può passare la notte.

Diamond beach, cascata di Svartifoss, Skaftafell, città di Höfn. Ph. Sara Pescetta
Diamond beach, cascata di Svartifoss, Skaftafell, città di Höfn. Ph. Sara Pescetta

Eggin i Gledvik: tra spiagge, fiordi e scogliere

QUARTO GIORNO

Nella parte est dell’Islanda non c’è tantissimo da vedere, ma la strada che costeggia le alte scogliere e le spiagge lungo il percorso, offre scorci veramente belli. Andando verso nord inizia la zona degli eastfjords, i pittoreschi fiordi dell’est e raggiungendo il villaggio di Gledvik, si può vedere l’estesa opera a cielo aperto “Eggin i Gledvik” che rappresenta tutte le uova di ogni specie di volatile che si trova in Islanda. A Egilsraðir, la città graziosa dove si potrà passare la notte, c’è una cascata che si può vedere.

fiordi dell'est, opera Eggin I Gledvik. Ph. Sara Pescetta
fiordi dell’est, opera Eggin I Gledvik. Ph. Sara Pescetta

Il paesaggio lunare del lago lago Myvatn

QUINTO GIORNO

Oggi si procede verso il nord, verso Akureyri che è la seconda città più grande dell’Islanda. Dettifoss è una delle cascate in assoluto più belle dell’Islanda, la sua maestosità colpisce chiunque la veda. Continuando, si passa la zona geotermica del lago Myvatn, dove si può ammirare il classico paesaggio “lunare” costituito da formazioni rocciose molto interessanti e particolari dovute all’attività vulcanica, che ricordano appuno la superficie della luna.

Uno vicino all’altro si trovano il cratere Viti, Hverarond, che è la zona più evidente dell’attività geotermica dove si respira il classico odore di zolfo dovuto alle fumarole presenti e il blue lake: un lago dalla colorazione cristallina dovuta all’acqua che fuoriesce ad una temperatura altissima da una sorgente li vicino. Imperdibile per gli amanti di Game of Thrones è la Grjotagja cave, caverna famosa per il fatto che vi è stata girata una scena della famosa serie. Per concludere in bellezza la giornata, si può visitare la meravigliosa cascata Goðafoss (cascata degli dei) chiamata così per via di una leggenda, prima di arrivare alla città di Akureyri per passare la notte in un alloggio.

grotta Grjotagja, zone geotermali, lago di Myvatn, Blue lake. Ph. Sara Pescetta
grotta Grjotagja, zone geotermali, lago di Myvatn, Blue lake. Ph. Sara Pescetta

Akureyri: l’altro volto dell’Irlanda

SESTO GIORNO

Akureyri si trova a meno di 100 chilometri dal circolo polare artico e a cinque ore di auto da Reykjavik. La seconda città più grande dell’Isalanda ha il fascino incantevole di un villaggio tranquillo, con l’energia che brilla tra negozi, ristoranti, musei e opere d’arte all’aperto. Qui si trova anche la Christmas House, una casa dove si vendono articoli natalizi. Oggi giorno di pausa, si raggiunge la prossima destinazione dalla quale si potrà partire l’indomani mattina: Hvammstangi. Nel villaggio, raggiungibile in 4 orette in macchina, vi è il centro islandese della foca, ed è un luogo molto rinomato per gli amanti di quest’animale.

città di Akureyr, casa di natale. Ph. Sara Pescetta
città di Akureyr, casa di natale. Ph. Sara Pescetta

Snæfellsness: tra colonne di basalto, chiese e vulcani

SETTIMO GIORNO

L’ultimo giorno si va alla scoperta della penisola Snæfellsness, partendo da Kirkjufell, una montagna dalla forma particolare che significa “la montagna della chiesa” in islandese. La nostra prossima tappa è Öndverðarnes, dove si trova un grande faro arancione, il panorama è veramente suggestivo. Skarðsvík è la spiaggia che si può visitare poco dopo per chi vuole sedersi sulla sabbia dorata e godersi la brezza marina. Un altro posto che porta via il respiro grazie al panorama di scogli di tutte le forme, è Arnarstapi.  Rauðfeldsgjá, consigliamo di visitarla solo ai più temerari visto che è una scalata di un ghiacciaio che si trova tra due pareti di roccia.  Proseguendo con la macchina, Búðakirkja è raggiungibile un po’ difficilmente a causa della strada sterrata, ma la vista di una chiesetta nera nel bel mezzo del nulla, proprio sulla costa è qualcosa di surreale. Gerðuberg è una suggestiva parete di altissime colonne di basalto, una curiosità: la cattedrale di Reykjavik è appunto stata ispirata al basalto vulcanico, fenomeno superbo e tipico dell’Islanda.

cattedrale di Reykjavik, Arnarstapi, chiesa di Búðakirkja, montagna di Kirkjufell, Öndverðarnes. Ph. Alessia Casalaina
cattedrale di Reykjavik, Arnarstapi, chiesa di Búðakirkja, montagna di Kirkjufell, Öndverðarnes. Ph. Alessia Casalaina

Reykjavik, non troppo grande, sicuramente vale la pena visitarla. Se avete più tempo per conoscere questo paese mozzafiato, imparerete che in Islanda non si finisce mai di scoprire posti sempre più belli. Tra hot-spot dove immergersi e natura da godersi, sarà sicuramente uno dei viaggi della vostra vita.

Foto di Copertina: foto di Alex Lopez on Unsplash

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