Dalle cascate del Niagara, in Canada, alla cascata Dettifoss, in Islanda, passando per le quelle dell’Iguazu, tra l’Argentina e il Brasile, e quelle delle Marmore, in Italia. Le cascate sono quanto di più affascinante la Natura sappia regalarci e, che siano immerse in foreste pluviali o pronte a squarciare paesaggi rocciosi e lunari, tutte indistintamente lasciano senza fiato.

Qui e lì sparse nel mondo ci sono un’infinità di cascate considerate tra le bellezze naturali più suggestive del Pianeta. Ognuna a proprio modo è maestosa e rappresentativa della potenza della Natura.

Ce ne sono alcune che vale assolutamente la pena vedere. Per cui, zaino in spalla e un buon impermeabile, ecco a voi le 15 cascate più incantevoli:

Cascata Angel, Venezuela

Cascata Angel, Venezuela
Foto di Francisco Becerro via Flickr

Con i suoi 978 metri di altezza, è la cascata più alta del mondo. Considerata sacra dagli indios originari del posto, questa cascata prende il nome dal pilota americano che la scoprì, Jimmy Angel, e precipita sull’altipiano chiamato Auya-Tepui, la “montagna del dio del male”.

Cascate del Niagara, Canada

Cascate del Niagara
Foto di Artur Staszewski via Flickr

Situate nel nord-est dell’America, tra Stati Uniti e Canada, le cascate del Niagara rappresentano probabilmente uno dei siti turistici più popolari della terra. Non sono tra le più alte (52 metri di salto), ma lo scenario che le avvolge è particolarmente spettacolare, dovuto al loro vasto fronte d’acqua e all’imponente portata.

Cascate Vittoria, Africa

Cascate Vittoria
Foto di Jason Wharam via Flickr

Nascono dal fiume Zambesi e si sviluppano lungo il confine dello Zambia e dello Zimbawie. Dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, hanno un salto di circa 130 metri e scrosci d’acqua che si sentono prima ancora di avvicinarsi, tanto che la gente del luogo le chiama “il fumo che tuona”.

Cascate Ruacana, Africa

Cascate Ruacana,

Se vi trovate ad esplorare la Namibia in un avventuroso safari, non potete fare a meno di vedere una delle cascate con la maggiore portata di tutta l’Africa: si tuffa da 120 metri di altezza in uno dei territori più selvaggi del continente.

Cascate dell’Iguazu, Argentina e Brasile

Cascate dell’Iguazu
Foto di Marissa Strniste via Flickr

Tra le più spettacolari del mondo, set di film come 007 e Indiana Jones, sono un sistema di 275 cascate alte fino a 70 metri e che si susseguono per circa 3 chilometri lungo il fiume Iguazu (da: “Y” acque, e “guasu” grandi), al confine tra l’Argentina e il Brasile.

Tra tutte le cascate dell’Iguazu, la più famosa è la “Gola del Diavolo”, profonda ben 150 metri.

Cascate Kaieteur, Guyana 

Cascate Kaieteur, Guyana
Foto di amanderson2 via Flickr

In America Meridionale, lungo il fiume Potaro e all’interno del Kaieteur National Park, si trovano queste  cascate spettacolari, il cui salto complessivo misura circa 250 metri e 650 metri cubi di acqua al secondo.

Cascata delle Marmore, Italia

Cascata delle Marmore
Foto di Andrea Passoni via Flickr

In Umbria, a pochi chilometri da Terni, possiamo vantare questa cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, tra le più alte d’Europa. Conta infatti su un dislivello complessivo di 165 metri, suddiviso in tre salti. Il suo nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce simili a marmo bianco.

Cascata Dettifoss, Islanda

Cascata Dettifoss, Islanda
Foto di Anita Ritenour via Flickr

Dettifoss è la più grande cascata islandese e una delle più grandi d’Europa. Si trova all’interno del Parco Nazionale del Vatnajökull e nasce dal fiume Jökulsá. Da questo fiume hanno origine più cascate: la prima è Selfoss, alta circa dieci metri), poi Dettifoss che cade da 44 metri su un fronte di 100 e poi prosegue attraverso una gola verso il mare del Nord, formando una terza cascata, Hafragilsfoss, e ancora altre due.

Cascate Skógafoss, Islanda

Cascate Skógafoss, Islanda
Foto di mtch3l via Flickr

Ancora in Islanda, le Skógafoss sono ritenute le più belle della zona. Si gettano da circa 60 metri e leggenda vuole che chiunque entri a contatto con le sue acque ritrovi un oggetto perso da tempo.

Cascata di Waihilau, Stati Uniti

Sulla riva nord-est del Big Island nelle Hawaii, la cascata di Waihilau è una delle più alte nel mondo e, con una caduta di 790 metri è sicuramente la più alta degli Stati Uniti.

Cascata Havasu, Stati Uniti

Cascata Havasu, Stati Uniti
Foto di xtremer16 via Flickr

In Arizona, appartengono alla tribù Havasupai, il popolo delle acque verdi-blu. Le cascate precipitano formando una piscina naturale che conserva al suo interno una temperatura costante di 20 gradi.

Mardalsfossen, Norvegia

Mardalsfossen, Norvegia

Si tratta di una delle cascate più alte d’Europa, da cui la Norvegia prende parte della sua energia elettrica. Tra giugno e agosto i proprietari della centrale idroelettrica accendono la cascata permettendo ai visitatori di godere dello spettacolo con una passeggiata di 45 minuti.

Cascate Detian, Cina e Vietnam

Cascate Detian, Cina e Vietnam
Foto di jankgo via Flickr

Bellissime cascate che si trovano nella provincia sud-occidentale cinese del Guangxi, al confine tra Cina e Vietnam. Larghe 200 metri e alte 70, sono considerate tra le più grandi dell’Asia.

Mitchell Falls, Australia

Mitchell Falls, Australia
Foto di NeilsPhotography via Flickr

Una serie di salti d’acqua che uno dopo l’altro si tuffano in un profondo lago d’acqua dolce, le Mitchell Falls fanno parte del Mitchell River National Park, uno dei luoghi più remoti dell’Australia, in una zona considerata sacra dagli aborigeni. Secondo diverse antiche tradizioni, nei laghi formati dalle cascate vivrebbero degli esseri soprannaturali.

Cascata San Rafael, Ecuador

Cascata San Rafael, Ecuador

Ai piedi del vulcano Reventador, le cascate San Rafael sono le più alte di tutto l’Ecuador, con un salto di oltre 150 metri. Uno spettacolo bellissimo, minacciato da alcuni progetti cinesi volti alla costruzione di dighe idroelettriche.

 

Ti potrebbero interessare anche:

I cammini più belli del mondo

L’acqua e il mare ci rendono felici, ecco perché

Turismo sostenibile: perché è così importante