Le Dolomiti Friulane offrono 500 km di itinerari su misura dei ciclisti, grandi e piccoli. Qui la passione per la bici è così forte che in alcune località lo skipass è sostituito dal bike pass. Partiamo subito alla scoperta dei percorsi più belli!

Quando la neve si scioglie e gli sci non servono più, le Dolomiti Friulane si trasformano nel paradiso terrestre di tutti i ciclisti. I percorsi sono tanti, alcuni veramente suggestivi. Uno di questi, lungo 67 km, unisce Dobbiaco, (Alto Adige), con Calalzo di Cadore, (Veneto) passando per Cortina. L’eccezionale percorso ricalca lo stesso tracciato del vecchio trenino che in passato collegava  queste tre località. Un itinerario imperdibile e piacevole, immerso tra una natura rigogliosa e panorami spettacolari. Le Dolomiti regalano tanti motivi per scegliere la bici in vacanza.

Dolci pedalate e paesaggi incantevoli tra Dobbiaco e Cortina

Dolomiti Friulane in Autunno
Dolomiti in Autunno, foto di Marco Forno via Unsplash

Partiamo subito alla scoperta del primo e suggestivo tratto che da Dobbiaco arriva fino a Cortina. Si tratta di un percorso lungo 30 km perfetto anche per gli amanti della MTB. Appena partiti da Dobbiaco, la stradina si snoda attraverso un tratto pianeggiante in cui predomina un paesaggio fatto di meravigliosi prati verdi. Da qui si prosegue su per una leggera salita, alla fine della quale si scorge la bellezza del Lago di Dobbiaco.

Le sorprese si fanno sempre più gradite man mano che il percorso scorre. Si continua su un percorso dal fondo sterrato fino ad arrivare in un altro luogo suggestivo, il Lago Landro. Questo è il punto perfetto per concedersi un piccolo momento di relax e ammirare la parete nord del Monte Cristallo e le maestose Tre Cime di Lavaredo.

In mountain bike tra i boschi
In mountain bike tra i boschi, foto di David Henrichs, via unsplash

Dopo la sosta al Lago di Landro, si pedala fino al punto più elevato del percorso, il Passo di Cimabanche (1529 m). Nonostante ciò, arrivare fin qui è più piacevole di quanto si possa credere. Tutto intorno il paesaggio è costellato da incantevoli boschi rigeneranti. Una volta raggiunta la parte più alta, il percorso segue in dolce discesa.

Boschi in autunno
Boschi in autunno, foto di Luca Bravo via unsplash

Una discesa ricca di splendidi luoghi naturali. In questo tratto  si attraversa un incredibile ponte sospeso da cui si può osservare la profonda gola rocciosa del rio Felizon. Superato il ponte, si continua fino alla galleria di Pezovico, un luogo storico scavato dai soldati fatti prigionieri dagli austriaci durante la prima guerra mondiale. La prima tappa della pedalata sulle Dolomiti Friulane termina una volta raggiunta Cortina. Questo è il posto perfetto dove trascorrere la notte prima di ripartire per la seconda tappa.

Da Cortina a Calalzo alla scoperta della Ciclabile delle DolomitiLago e Dolomiti Friulane

Rigenerati dalla notte, si può partire per la seconda tappa del viaggio in bici sulle Dolomiti Friulane. Saliti di nuovo Da Cortina comincia un tratto con tante infrastrutture nuove. Siamo sulla Ciclabile delle Dolomiti, da cui si scopre la bellezza del territorio attraverso una miriade di meravigliosi panorami. Infatti, proseguendo verso Zuel ci si imbatte in una delle tante splendide viste, il Trampolino Italia.

Da qui si scende verso San Vito di Cadore tra i paesaggi spettacolari disegnati dei Monti Antelao  e Pelmo. Attraversati Borco di Cadore, Vodo e la Chiusa di Venas, si prosegue per una stradina asfaltata fatta di tante brevi gallerie illuminate fino a quando si giunge a Valle Cadore e Tai.

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Continuando per un altro breve tratto, si arriva all’ex stazione ferroviaria di Pieve di Cadore. Il percorso si snoda per qualche chilometro ancora tra il verde rigoglioso della natura circostante. Dopo aver superato le ultime brevi gallerie si arriva alla meta finale del percorso, la stazione di Calalzo, da dove si scorge un bel panorama sul lago.

Pista ciclabile
Pista ciclabile, foto di Andrew Gook, via unsplash

La Ciclabile delle Dolomiti, oltre agli splendidi panorami, offre anche una serie di servizi su misura. Dal noleggio bici all’assistenza, passando dai bus che vi raggiungono ovunque vi troviate, questa ciclabile è sicuramente una delle più apprezzate sulle Dolomiti Friulane. In più, è percorribile senza molta fatica in entrambi i sensi di marcia.

Scoprire le Dolomiti Friulane attraverso il Cortina Bike Resort

Bicicletta per scoprire le Dolomiti Friulane attraverso il Cortina Bike Resort
Foto di Derek Thomson via unsplash

Le Dolomiti regalano tanti altri percorsi da scoprire in bici. Nella Conca di Ampezzo ad esempio, il Cortina Bike Resort offre 12 percorsi ufficiali diversi per lunghezza e difficoltà.  I più piccoli e le famiglie possono avventurarsi tra i boschi e fiumi attraverso tre itinerari: il giro Pian de ra Spines e i tratti Cimabanche- Cortina  e Cortina-Borca di Cadore

Dolomiti Friulane che si specchiano nel lago
Foto di Ricardo Frantz via unsplash

Non mancano i percorsi impegnativi, come il Grande giro di Cortina e quelli più difficili, come il giro della Grande Guerra tra le antiche trincee adesso ristrutturate e valorizzate, o il giro delle 5 Torri e del passo Giau.

Insomma, Cortina dimostra di avere una grande vocazione per la bici. A conferma di ciò, da alcune estati ormai,  migliaia di appassionati di bici e MTB si riversano in questa località per festeggiare il Cortina Bike Days. Un evento straordinario ricco di competizione e spettacoli.

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