Il nemico più temuto dagli amanti della natura e delle nottate sotto le stelle è sicuramente il freddo inverno. Quando calano le temperature, anche i più avventurosi iniziano a tentennare davanti all’idea di passare una notte in tenda. Ma non temete: ecco 10 consigli per non rinunciare a una bella tendata neppure a dicembre!

Gli escursionisti esperti sanno che una nottata in tenda in inverno ha molti vantaggi che durante l’estate non si possono nemmeno sognare. Visto che molte persone, infatti, si lasciano scoraggiare dalle basse temperature, i coraggiosi che decidono di sfidarle potranno godersi la loro pacifica solitudine. Inoltre zanzare, mosche e moscerini che tormentano i campeggiatori estivi, d’inverno se ne vanno in letargo. Cosa aspettate?

1. La giusta tenda

In tenda d'inverno
In tenda d’inverno, foto di Julian Bialowas on Unsplash

La parte più importante di un’escursione in tenda è, ovviamente, la tenda. Soprattutto quando il vostro piano prevende trascorrere una notte esposti al freddo invernale, la tenda che sceglierete di usare farà la differenza. È meglio optare per una tenda di piccole dimensioni con doppia parete, in modo da evitare inutili dispersioni di calore. Un ottimo trucco è quello di stendere tra il terreno e il catino un altro telo per proteggersi dall’umidità.

2. Picchetti e paleria adatti

Utilizzate i picchetti appositi e nel modo corretto, se volete rendere la vostra tenda stabile e resistente. I picchetti apposta per la neve possono essere usati inclinati a 45° come i normali picchetti o a T. Appiattite la neve tutt’intorno per piantare i picchetti, aspettate almeno un quarto d’ora che si ghiaccino e poi agganciate i tiranti della tenda. Prestate particolare attenzione ai punti di fissaggio, soprattutto quando il vento soffia da più direzioni, in modo che la forza delle varie spinte sia ben spartita.

3. Posizione protetta

Tende ai primi raggi del sole, foto di Todd Diemer, via Unsplash
Tende ai primi raggi del sole, foto di Todd Diemer, via Unsplash

Cercate un posto il più possibile riparato dal vento e, nel caso vi sia, con abbastanza neve da poterci picchettare la tenda. Prestate particolare attenzione a gole e crepacci o ripidi pendii nascosti da eventuali cumuli di neve. Una volta scelta la vostra postazione, spianate e schiacciate la neve con gli sci o con gli scarponi e aspettate un po’ che si solidifichi e poi piantate normalmente la tenda. Un paio di accorgimenti: rivolgete l’entrata sottovento e, se possibile, a est per beneficiare dei raggi del sole al mattino ed evitate di mettervi troppo vicini ad alberi coperti di neve. Evitate zone a rischio di valanghe e/o inondazioni.

4. Tutto sotto l’abside!

Fate bene attenzione a tenere tutto il vostro materiale ben coperto e al riparo: prima di andare a dormire, sistemate ordinatamente gli zaini nell’abside e controllate che non sporgano, per evitare di trovarli irrimediabilmente bagnati la mattina successiva.

5. Riparati dal vento

È sempre utile, ma in montagna d’inverno quasi necessario, costruire un riparo dal vento e dalla neve per la tenda durante la notte. Basta che sia alto circa un metro e posizionato a circa 3-5 metri dalla tenda, nella direzione del vento. Il dorso dev’essere ben acuto, in modo che il vento ci si spezzi contro e la neve che viene alzata resti lontana.

6. Piccole comodità

Persona comodamente distesa in tenda, foto di Colby Thomas, via Unsplash
Foto di Colby Thomas, via Unsplash

Non rinunciate alle piccole comodità, sono le cose che danno alla vostra gita un sapore tutto particolare. Una volta che avete costruito la tenda e il riparo contro il vento, scavate una piccola buca nell’abside: in questo modo avrete la possibilità di sedervi comodamente nel catino e tenere i piedi nella buca.

7. Un caldo sacco a pelo

Di notte per combattere il freddo è indispensabile avere un sacco a pelo adatto. Meglio sceglierne uno in grado di resistere a temperature di almeno 10° inferiori rispetto a quelle previste e foderarlo con un lenzuolo apposta, sempre capace di sopportare temperature più basse di quelle che vi aspettate. Pensate che nel caso doveste avere troppo caldo, potrete sempre togliere il lenzuolo o uno strato di vestiti, ma è meglio prepararsi alla più frequente evenienza di un freddo più intenso.

8. Doppio strato isolante

Un modo per isolarvi ulteriormente, è utilizzare un doppio strato tra voi e il pavimento. Oltre al materassino gonfiabile (che è da preferirsi all’autogonfiante), sarebbe perfetto aggiungere un tappetino espanso a cellule chiuse, spesso almeno 3 cm. Questo materiale elastico e flessibile, è un ottimo isolante e vi permetterà di ripararvi dal freddo del terreno.

9. A strati, come le cipolle

Per evitare di soffrire inutile freddo (o caldo), bisogna vestirsi a strati. Il primo strato, a contatto con la pelle, deve essere biancheria lunga e di materiale sintetico, mentre lo strato di mezzo in pile. L’ultimo strato è quello dell’antivento o antipioggia. Infine tenete al caldo in particolare le estremità del corpo con berretto di lana, guanti e calzettoni, in modo da ridurre al minimo la perdita di calore e contrastare l’umidità.

10. Trucchi del mestiere

Thè caldo sulla neve, foto di Simon Migaj, via Unsplash
The adventure begins! Foto di Simon Migaj, via Unsplash

Per quanto riguarda il cibo, ricordatevi di portare gli ingredienti per bevande calde (thè in bustine o in polvere) e zuppe (le buste liofilizzate). Un trucco efficace per scaldare l’ambiente interno è quello di far bollire un po’ d’acqua e poi conservare il contenitore nella tenda fino a che non si va a dormire. Altro trucco per combattere il gelo mattutino: tenete i vostri vestiti in tenda, ma non quelli bagnati, per evitare che l’umidità disperda il calore.

Siete già stati in tenda d’inverno e avete qualche buon consiglio da aggiungere? Scrivetelo qui sotto, commentando l’articolo!

Foto di copertina di Dino Reichmuth, via Unsplash

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Autore: Eleonora Frasson

Ciao, sono Eleonora! Ho 21 anni e studio Lingue Moderne a Trento. Adoro leggere romanzi (fantasy), viaggiare e visitare nuovi posti e conoscere nuove culture e tradizioni. Ma ciò che amo di più sono le attività che mi permettono di esplorare e vivere nella natura che ci circonda, per questo credo in una società più verde.
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