Vivere un’esperienza unica a contatto con la Natura. Sorprendere il tuo compagno con una trovata super romantica, o far sognare i bambini, che da sempre adorano arrampicarsi sugli alberi per raggiungere il cielo. Le case sull’albero stanno diventando sempre più una tendenza. Forse proprio per recuperare il rapporto istintivo e profondo con la natura che a volte sembra perso. Molto diffuse in nord America e nord Europa, dove i bambini hanno spesso il loro privatissimo rifugio sull’albero nel giardino di casa, si stanno diffondendo anche in Italia, dall’Abruzzo al Lazio, dal Friuli Venezia Giulia, al Piemonte.

A rafforzare questa tendenza è la crescente richiesta di esperienze a contatto diretto con la natura, in cui vivere un rapporto di rispetto dell’ambiente (e immersione nella natura).

Si cerca anche l’essenzialità: materiali naturali ed eco-compatibili, spazi minimal (è ovvio che una casa sull’albero non può avere tutti i confort di un hotel), silenzio e natura. Insomma, un ritorno alle origini.

Dal punto di vista storico si potrebbe dire che non c’è nulla di nuovo: nella giungla della Nuova Guinea, ad esempio, le popolazioni da sempre costruiscono le loro case sugli alberi, e continuano a farlo ancora oggi. La vita tra gli alberi fa parte della nostra storia, è nel nostro genoma, anche se oggi per evidenti ragioni pratiche ce ne siamo quasi dimenticati.

E’ difficile pensare di ritornare a vivere sugli alberi (anche se qualcuno ce l’ha fatta, come gli abitanti della piccola comunità Bella Addormentata, tra i Monti Pelati, nel Canavese, Piemonte). Però tutti possiamo più semplicemente fare l’esperienza unica di una notte in una casa sull’albero. Perché no?

Se anche tu hai scritto “dormire in una casa sull’albero” nella lista delle cose da fare almeno una volta nella vita, ecco un indirizzo utile da annotare:

Case sull’albero: due treehouse bellissime (e green) in Piemonte

 

Una delle più belle treehouse eco-sostenibili mappate da Ecobnb in Italia è quella di Serra di Pamparato, un piccolissimo comune di 300 abitanti a 964 metri sul livello del mare in provincia di Cuneo, Piemonte.

Nel silenzio dei boschi secolari ricchi di castagni della Val Casotto, Piemonte, circondata da bellissime montagne si nascondono infatti due suggestive case sull’albero ecologiche, realizzate completamente in materiali naturali nel rispetto degli alberi. Qui è davvero possibile riconciliarsi con la natura e riconnettersi con il bosco, vivendo un’esperienza unica e coinvolgente.

Dal terrazzino della casa, contornato dai rami dell’albero, si ha una vista indimenticabile sulle montagne. All’interno della casetta si è avvolti dal profumo del legno di cedro rosso (che ha anche proprietà benefiche) e cirmolo (che ha un incredibile potere rilassante, benefico per il cuore e la psiche). All’interno si assapora subito l’essenzialità dello spazio e si è circondati dal calore degli arredi in legno naturale.

Immagini degli interni ed esterni delle due bellissime case sull'albero di pamparato, in provincia di Cuneo, Piemonte

Una notte per due persone nella casa sull’albero parte da 135 € ed include la prima colazione a base di prodotti biologici e a km zero: succhi di frutta e yogurt bio, uova a chilometro zero, formaggi biologici e locali (li produce un’azienda agricola a meno di cinque chilometri di distanza), e dolcetti tipici del luogo, le paste di melega o “Biscotti di Pamparato”, prodotti secondo l’antica ricetta da due ragazzi giovani che si sono trasferiti da poco nella valle. Quando è più caldo si può fare la colazione sul terrazzo della casetta, ammirando la magnifica vista tra i rami dell’albero.

Se scegliete di soggiornare in questa casa sull’albero sappiate che è perfetta per un weekend rigenerante, a contatto con la natura: percorrendo la Val Casotto si incontrano paesaggi incontaminati, ricchi di sentieri per escursioni di diversa lunghezza.

Da qui può anche partire alla scoperta della cupola ellittica più grande del mondo, visitando il maestoso Santuario di Vicoforte (a dieci chilometri circa dalla casa sull’albero). O rimanere incantati davanti alle pareti vertiginose e ai macigni ciclopici della Grotta di Bossea (info e tariffe: Grotta di Bossea). O ancora visitare la città di Mondovì, culla del Barocco Piemontese. Assaggiare i vini pregiati delle Langhe e visitare la sagra del tartufo di Alba. Tuffarsi nelle terme calde e benefiche di Lurisia (info e offerte: Terme di Lurisia) o (in questo caso gratuitamente) nelle acque fresche del torrente Casotto per trovare refrigerio durante l’estate.

Ho chiesto a Ileana, la proprietaria, come è nato il progetto delle sue due case sull’albero. “Una fuga dalla città” – mi ha raccontato al telefono – “Torino ci stava troppo stretta. Così abbiamo costruito la nostra piccola casa (con un grande orto) tra le montagne di Pamparato. Inizialmente pensavamo di utilizzarla solo nel weekend o durante le vacanze, ma prima di terminare i lavori ci siamo resi conto che era lì che volevamo davvero abitare“.

Ileana mi racconta anche della sua infanzia in una grande fattoria in Romania, e del fatto che il rapporto con la terra e la natura la riporta alle origini, è un aspetto essenziale della sua vita, a cui non può rinunciare.

Qualche anno dopo il loro trasferimento in montagna nasce il progetto delle treeehouse: per creare un luogo unico in cui altre persone avrebbero potuto apprezzare il contatto con la natura, il silenzio e il profumo degli alberi”. Le due case sull’albero sono state realizzate dalla ditta canadese Artisan Log Homes e arredate dall’azienda torinese Naturalmente con legni profumati, come il cirmolo e il frassino.

Progetti futuri? Ileana mi racconta con entusiasmo della sua attività agricola, appena intrapresa. Due ettari e mezzo di castagneto da frutto, fragole, e orto. I prodotti vengono venduti direttamente ai villeggianti durante l’estate. E si possono gustare nella prima colazione sulla terrazza tra i rami dell’albero.

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Autore: Silvia Ombellini

Sono un architetto con la passione del viaggio, una mamma che sente sempre più urgente e necessario riuscire a vivere in armonia con l’ecosistema del quale siamo parte. Dopo la nascita del mio secondo bimbo è nato anche ViaggiVerdi, un'avventura intrapresa per cambiare il modo di viaggiare, per renderlo più sostenibile, giusto e buono con l'ambiente, i luoghi e le persone che li abitano.
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  • Anna

    le case stupende!non sapevo nemmeno che esistessero.