Immaginate un mare azzurro trasparente e delle spiagge bianche, incontaminate, come quelle che si vedono in certi calendari di viaggi. Molti di voi penseranno a qualche lontana isola tropicale, molti di voi ma non chi abita in Sicilia, e più precisamente nei pressi della riserva naturale orientata dello Zingaro. Chi ha la fortuna di vivere vicino a questo territorio protetto conoscerà sicuramente le bellezze naturali del posto e le splendide spiagge che vi sono nascoste.

Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia
Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia, foto di Andrea Merusi

Quest’area verde, che è la prima riserva naturale istituita in Sicilia nel 1981, si trova nella parte occidentale dell’isola ed è delimitata a Nord da San Vito lo Capo e a Sud dal paesino di Scopello. I due ingressi distano circa sette chilometri e l’unica via di collegamento tra i due sono i piccoli sentieri, percorribili a piedi, che si diramano tra il verde della riserva naturale. Attraversandoli si raggiungono diverse grotte come quella di Siino, la Grotta preistorica dell’Uzzo e la Grotta del Sughero.

Se invece ci si dirige verso i monti è possibile raggiungere la vetta del Monte Passo del Lupo (868 m), del Monte Speziale (912 m) o del Monte Scardina (692 m).

Il mare cristallino della Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia
Il mare cristallino della Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia, foto di Andrea Merusi

Ma è quando si cerca di raggiungere il mare che ci si imbatte davvero in paesaggi che lasciano senza fiato.
Attraverso stretti e nascosti sentieri si possono raggiungere le famose “calette”, delle insenature marine con acque poco profonde che spesso creano delle vere e proprie spiaggette.

Qui il mare è cristallino e così trasparente che è possibile osservare il fondale stando sui sentieri, senza neanche avvicinarsi all’acqua. Stupenda e tranquilla è la Cala Tonnarella dell’Uzzo, selvaggia e isolata è invece la Cala Marinella.

La riserva è nata grazie ad una forte iniziativa ambientalista dei residenti che nel 1976 si opposero ai lavori per la costruzione della litoranea Scopello-San Vito Lo Capo già in corso d’opera. Numerose iniziative del mondo ambientalista, culminate in una grande marcia di protesta, costrinsero la Regione Siciliana ad impegnarsi ad espropriare l’area dello Zingaro riconoscendola di grande interesse ambientale.

Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia.
Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia, foto di Daniele Febel, via flickr

La definizione non poteva essere più appropriata visto che la riserva è ricca di specie vegetali, sono infatti oltre 700 quelle catalogate. Si può trovare la palma nana (simbolo della riserva), ulivi, fichi d’india, varie orchidee terricole e il limonio.

Numerosi sono anche gli uccelli che vivono nella riserva, principalmente rapaci: falco pellegrino, gheppio, poiane, civette e l’aquila del Bonelli. Come numerosi sono i mammiferi che vi abitano, tra cui conigli, donnole, ricci e volpi.

L’ingresso alla riserva è a pagamento (3 euro) e i sentieri sono di varia difficoltà a seconda delle mete che si vogliono raggiungere. In estate conviene percorrerli evitando le ore più calde della giornata e attenzione: nei giorni in cui tira il vento di Scirocco la riserva viene chiusa per evitare l’innescarsi di incendi.

La Riserva naturale dello Zingaro è senza dubbio uno dei posti più belli della Sicilia e dell’Italia. Se siete in cerca di spiagge caraibiche provate prima a fare un salto qui, non rimarrete delusi.

Foto di copertina di Andrea Merusi

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Contatta la Riserva Naturale dello Zingaro: info@riservazingaro.it, numero verde: 800-116616

Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia
Riserva Naturale dello Zingaro, Sicilia, foto di Daniele Febel, via flickr


Autore: Andrea Merusi

Sono nato a Parma nel 1984. Mi sono laureato in Biologia (specializzazione Ecologia) e lavoro nel campo dello sviluppo sostenibile aziendale. Coltivo la passione della scrittura e nel 2009 ho partecipato al corso di giornalismo ambientale "Laura Conti". Ho collaborato con diversi giornali: "il Melograno", "Il Punto Magazine", "InfoPo" scrivendo articoli di divulgazione scientifica e nel 2014 ho aperto "il Taccuino di Darwin" (www.iltaccuinodidarwin.com) un portale d'informazione ambientale e culturale. Dal 2009 pubblico i miei pensieri su blog personale: www.andreamerusi.ilcannocchiale.it
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