È affascinante realizzare come un’isola che ponti non ha, possa essere essa stessa un ponte con la storia. È il caso delle isole Egadi, piccole perle incastonate nel mare al largo di Trapani, nella Sicilia occidentale.

Le protagoniste di questo viaggio sono Favignana, Levanzo e Marettimo che formano la Riserva Naturale Marina più grande del Mediterraneo.

Vista sul porto di Favignana
Vista su Favignana di foto Roberto via Flickr

Favignana

Partiamo dalla più grande la cui forma viene spesso accostata ad una farfalla sul mare: Favignana, il cui nome deriva dal vento che vi soffiava, il Favone. Si estende per circa 20 km quadrati. La prima cosa che colpisce di questo luogo è la luce. Tutto riflette la luce, dal mare cristallino, alle rocce porose delle coste fino agli edifici che si ergono fieri sull’isola nei loro colori tenui e sembrano silenziosamente invitare a scoprirli.

Quindi si parte: immancabile è la visita alla Tonnara Florio, un antico stabilimento di lavorazione del pesce che la Famiglia Florio acquistò intorno alla metà del 1800 e cha rese quest’isola una dei punti commerciali più floridi del Mediterraneo per la produzione del tonno. Oggi lo stabilimento è ospita un magnifico museo archeologico e delle istallazioni espositive che tramandano ai visitatori le tecniche di pesca tradizionali e la storia di questa industria dal sapore antico.

Continuando il nostro itinerario tra bellezze naturali e storia, un’affascinante escursione è quella che porta alla cima del monte S. Caterina, dove a un altitudine di 310 metri, si trova la fortezza dei Normanni. Dalle torri si può vedere l’intera isola e in lontananza i profili delle sue sorelle Levanzo e Marettimo. La vista del mare fa crescere la voglia di ammiralo più da vicino, sentirlo e respirarne il profumo e quale punto migliore se non Cala Rossa? Avvicinandosi verso il mare la costa di tufo si trasforma in sabbia finissima che si getta a braccia parte nelle sfumature blu e azzurre dell’acqua.

Da qui è possibile visitare le grotte dell’isola, testimonianza di antichissimi popoli della preistoria che le utilizzavano come case naturali. Cala Rossa era anche une dei punti in cui venivano caricate le navi con il tufo estratto dalle decine di cave di Favignana, la seconda attività commerciale per importanza dell’isola.

L’estrazione del tufo ha creato bellissimi musei naturali all’aria aperta forgiando la terra in alti pinnacoli e cave maestose. Dirigendosi verso il centro abitato non si può non sostare e ammirare la piazza di Madrice su cui si affaccia come un’instancabile sentinella la Chiesa principale dedicata alla Madonna Immacolata.

Qui pulsa il cuore dell’isola che soprattutto nella bella stagione intrattiene i visitatori con spettacoli e concerti serali.

Dopo una giornata di peregrinazioni tra natura e storia di insediamenti umani, viene voglia di rilassarsi tra le morbide braccia di un letto. Due sono le possibilità per chi è alla ricerca di  comfort con un’attenzione all’ambiente.

Al b&b Al Giardino dei Limoni Giovanni e Costantino vi accoglieranno nella loro bellissima struttura eco-sostenibile che si affaccia come in un affresco seicentesco dai colori pastello su un grande limoneto. Il b&b che dista solo 700 metri da  Punta San Nicola, con le sue splendide acque cristalline, offre ai suoi ospiti prodotti tipici che renderanno il soggiorno delizioso.

Un altro b&b estremamente confortevole è Al Gattopardo situato nel cuore di Favignana, ideale quindi per spostarsi e raggiungere tutto il meglio dell’isola. La struttura eco-friendly rispecchia appieno il carattere di Favignana, con molta luce, colori autentici e un’atmosfera soave in cui respirare a pieni polmoni tutto la fragranza di piante e fiori. La prima colazione biologica è a km zero con prodotti locali come i fichi dolci e si può gustare nel giardino ricco di verde. Darà la giusta carica per continuare la scoperta alla volta di Marettimo.

Porto delle Isole Egadi
Porto delle Isole Egadi di foto Roberto via Flickr

Marettimo

Marettimo, la più lontana dalla costa, è dominata dal Monte Falcone con i suoi 686 metri. Sarà perché è un’esplosione di bellezza, ma alla sua vista non si dubita che possa essere proprio la famosa Itaca patria del girovago Ulisse, come sostenuto da alcuni studiosi. L’ideale è visitarla accompagnati dai pescatori locali che propongono bellissimi giri in barca per ammirare le costa circostante. Sulla terra ferma molto interessante è la visita al complesso Case Romane, un’altra testimonianza del valore storico di queste isole.

Case di Marettimo Isole Egadi
Case di Marettimo foto di Luca Moglia via Flickr

Levanzo

Infine la più piccola delle sorelle, la selvaggia Levanzo che grazie a una limitata antropizzazione conserva tutto il fascino naturale, oltre che 400 specie vegetali endemiche. La presenza umana in questo luogo è ristretta un piccolo borgo di pescatori dove il ritmo quotidiano ha il sapore della tradizione e che è possibile raggiungere con un’unica stradina di campagna che percorre tutta l’isola.

Anche in questo luogo le rocce calcaree bianche amplificano la luce e sembrano illuminare come lucciole a giorno il percorso fino alle grotte. La più famosa, la grotta del Genovese, scoperta casualmente nel 1950 da una pittrice toscana che si era avventurata durante un soggiorno sull’isola, presenta sulle sue pareti arte rupestre risalente al 6.000-7.000 a.c.

Viaggiare nelle isole Egadi non è solo godere di profumi, colori e sapori autentici, ma è immergersi nel mare della storia.

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Autore: Gaia Giongo

Sono Gaia Giongo, cresciuta in un piccolo paese tra le montagne del Trentino che mi ha insegnato la bellezza imponente della natura. Mi sono appassionata poi di culture, viaggi e stili di vita "diversi", motivo per cui ho studiato all'università Antropologia e Sociologia e che mi ha portato ad esplorare l'Europa, il Nord Africa e l'Australia. Collaboro occasionalmente con "L'Adige" e con altri enti sul territorio per promuovere la cultura.
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