Il Parco Naturale Adamello Brenta è la più grande area protetta del Trentino e nasconde innumerevoli bellezze. Vette rocciose patrimonio dell’Unesco e una valle scavata dai ghiacciai famosa per le imponenti cascate. Una fauna ricchissima, tra cui animali che sulle Alpi non si sono più visti per oltre un secolo, primo tra tutti l’Orso Bruno, ora il simbolo del parco.

1. Cosa vedere nel Parco Adamello Brenta

Fal di Fumo, Cima Carré Alto, Parco Adamello Brenta
Fal di Fumo, Cima Carré Alto, foto di Michele Zeni

Il Parco Naturale Adamello Benta non ha bisogno di presentazioni. Non è solo l'area protetta più estesa del Trentino, ma anche uno dei parchi natuali più belli d'Italia. La destinazione perfetta per immergersi nei paesaggi unici delle Dolomiti.

Si può raggiungere il parco da Nord dalla Val di Sole, da Est dalla Val di Non e da Sud attraverso le Valli Giudicarie che si addentrano nel cuore del parco.

Da non perdere le località al centro del parco nella val Rendena, quali Tione, Pinzolo e Madonna di Campiglio, con i centri storici tipici delle valli trentine.

Quasi ogni abitazione si distingue per il caratteristico soppalco in legno, i balconi fioriti e il tetto spiovente.

Dopo aver fatto un giro nei paesini basta alzare un po’ lo sguardo e ci si accorge di essere immersi in uno scenario spettacolare. Da un lato le Dolomiti di Brenta, con le vette carsiche sporgenti, dall’altro le imponenti montagne dell’Adamello tra le vette più alte delle Alpi Orientali.

Alcuni punti da cui godere questo panorama spettacolare possono essere il Lago di Tovel, con la sua acqua cristallina, incastonato tra le montagne. La valle è abitata da secoli e i protagonisti del luogo sono sempre stati i contadini, molti alpeggi risalgono infatti al medioevo.

Visitando i borghi di Cerana e Irone, abbandonati a causa della peste del 1600, è possibile immaginarsi com’era abitare qui nel medioevo.

Ma soprattutto, piuttosto che l’uomo, il vero protagonista qui è la natura.

Cinquefoglia delle Dolomiti, fiore rosa nel Parco Adamello Brenta
Cinquefoglia delle Dolomiti, foto di Michele Zeni

La vegetazione varia tra i due settori montuosi in quanto hanno caratteristiche geologiche differenti. Salendo di quota si passa dai boschi di latifoglie quali acero, corniolo, nocciolo, alle conifere quali abete rosso e larice e poi sopra il ginepro e il rododendro.

Infine, sulle vette è possibile scorgere numerose specie sopravvissute alle glaciazioni, quali la stella alpina e la linnea boreale.

Capriolo femmina con due piccoli nel Parco Naturale Adamello Brenta
Capriolo femmina con due piccoli, foto di Mario Benigni

La fauna è forse l’elemento che ha reso più famoso il parco, a partire dal progetto Life Ursus che ha reintrodotto l’orso bruno. Nelle quote più elevate è possibile osservare il camoscio, lo stambecco e l’aquila reale.

A questo link potrete trovare 10 Cose da Vedere nel Parco Adamello Brenta per vivere a pieno la natura.

2. Laghi e Cascate

Lago di Tovel, Parco Naturale Adamello Brenta
Lago di Tovel, foto di Michele Zeni

L’acqua è da sempre il principale attore dei cambiamenti di questi luoghi. Per millenni ha eroso le montagne portando alla luce le nude rocce delle Dolomiti Brenta. Poi l’imponente ghiacciaio che percorreva tutta la val Rendena, è sceso a riva lasciando un’ampia valle levigata. Nel suo passaggio il ghiacciaio ha scavato per diversi metri nella roccia creando un dislivello tra la vallata principale e tutte le valli più piccole. I torrenti che scendevano dalle montagne si sono visti costretti a fare un salto, dando origine a delle imponenti cascate che sono numerosissime in tutto il parco.

I luoghi più belli dove ammirare questi salti d’acqua sono la Val di Genova, la “valle delle cascate”, con le famose cascate Nardis. Attraverso il Sentiero delle Cascate sarà possibile visitarle tutte con una camminata di una mezza giornata.

Altro tipo di cascate sono quelle della Vallesinella, con le Cascate Alte, di Mezzo e le cascate Basse. Anche queste raggiungibili tramite un sentiero che risale la valle con numerosi ponticelli in legno. E’ possibile fare un bellissimo anello che sale percorrendo il Sentiero dell’Orso e scende attraverso il sentiero delle Cascate Alte.

Altre cascate imperdibili sono la Cascata Boion de l’Ors in val Brenta, la cascata da la Canavacia in val Nambrone e la cascata del Rio Bianco a Stenico, che ha origine da una sorgente carsica.

Anche i laghi sono numerosissimi dai più ampi laghi di Molveno e di Tovel, dove è possibile anche fare il bagno e godersi il sole nelle spiagge di sabbia bianca. Ai più “freddi” laghi alpini, incastonati tra i monti ad alta quota.

Quasi ogni sentiero che sale l’Adamello passa per qualche laghetto alpino. Forse il più famoso è il Giro dei 5 laghi, raggiungibile da località Patascoss, nel comune di Pinzolo.

3. Sapori a Km Zero

Miele prodotto tipico del Parco Naturale Adamello Brenta
Miele, foto di Arwin Neil Baichoo on Unsplash

Il Parco Adamello Brenta promuove un’agricoltura sostenibile in tutto il territorio per preservare l’ecosistema. Sono molte inoltre le strutture ricettive e i ristoranti del parco che hanno scelto di utilizzare prodotti biologici e a chilometro zero. L’interesse per preservare l’ambiente e la cultura locale, quindi, parte dal campo coltivato e arriva fino alla tavola.

Tramite i “prodotti Qualità Parco“, il parco supporta i produttori che si impegnano a proporre prodotti di qualità e soprattutto rispettano l’ambiente.

Per adesso i prodotti certificati sono il miele, i formaggi di malga e l’acqua minerale.

In aggiunta, in altri “Sapori di Pregio”, sono stati raccolti tutti i prodotti tradizionali del parco riconosciuti tramite certificati IGP, DOP, con presidi Slow Food o altri riconoscimenti. Alcuni esempi sono la Noce del Bleggio, la ciuìga del Banale (un insaccato), il Casolét della Val di Sole, il vino Kerner.

Tutti questi prodotti li troverai nei negozi o direttamente a tavola nei ristoranti e nelle strutture ricettive “Qualità Parco”. Perché per conoscere a fondo un territorio bisogna anche assaporarlo, come cita il sito del parco.

4. Itinerari lenti da non perdere

Escursionisti a Ritort, nel Parco Adamello Brenta
Escursionisti a Ritort, nel Parco Adamello Brenta, foto di Michele Zeni

I percorsi tracciati all’interno del parco sono centinaia e non solo per il trekking ma anche per mountain bike e biciclette da strada.

Gli itinerari sono di vari tipi e ce n’è per tutti i gusti. I percorsi naturalistici, i percorsi di interesse geologico e quelli per osservare da vicino le specie protette presenti all’interno del parco.

E’ possibile fare escursioni in giornata oppure percorrere uno dei tanti anelli ad alta quota per escursioni che possono durare due giorni come anche due settimane.

Per provare un’esperienza a piedi ecco a questo link 5 Itinerari nel Parco Adamello Brenta. 

Per gli appassionati di storia c’è il Sentiero della Pace, che ripercorre i luoghi e le ferite della Prima Guerra Mondiale. Un altro tracciato sui percorsi della guerra è la ferrata “Il Sentiero dei Fiori” a quota 3000 mt.

Il parco si impegna a promuovere i mezzi di trasporto sostenibili ed è possibile infatti raggiungere tutte le principali località con mezzi pubblici.

Alcune località in particolare, come il lago di Tovel, possono essere raggiunte soltanto con il bus navetta oppure a piedi.

Per gli appassionati di bicicletta e anche per le famiglie si può raggiungere il parco attraverso la ciclabile della Val Rendena. Sono molte inoltre le salite di interesse ciclistico e di qui passa infatti ormai ogni anno il Giro d’Italia.

Se invece sei un appassionato di mountain bike, probabilmente conoscerai già il parco Adamello Brenta. Ci sono infatti due anelli con 2 difficoltà diverse tra i 130 e i 170 km di lunghezza, che percorrono la cresta dei due complessi montuosi. Per ogni tappa è presente un punto di ristoro dove poter passare la notte. Maggiori info le troverete nel sito Dolomiti di Brenta Bike.

5. Dove dormire green

Casina di Brenta Alta e Crozzon di Brenta
Casina di Brenta Alta e Crozzon di Brenta, foto di Michele Zeni

Le strutture del marchio Qualità Parco Adamello Brenta sono le strutture che sono state selezionate dall’ente parco perché rispettano determinati criteri di sostenibilità.

Alcuni di questi alberghi, b&b, agriturismi e fattorie utilizzano la bioarchitettura e recuperano antichi edifici. Tutte le strutture sono impegnate nell'utilizzo di energia pulita, nella riduzione degli sprechi e dei rifiuti, nell'incentivo di uno stile di vita green durante le vacanze.

Alcune strutture sono nelle principali località turistiche del parco ed altre sono immerse nella natura, per poter vivere al meglio il parco naturale, i suoni e gli odori del bosco e poter partire subito per delle fantastiche escursioni.

La maggior parte delle strutture dispone anche di un ristorante che offre colazioni e pasti a base ti prodotti tipici delle valli trentine e con cibi a km zero del marchio Qualità Parco.

Scopri tutte le ospitalità green del Parco

Immagine di copertina: Pascoli del Monte Spinale e Crozzon di Brenta, foto di Michele Zeni, via pnab

Autore: Matteo Sartor

Immagine di copertina via unsplash