L’estate ormai è arrivata e con lei una delle notizie più attese da chi ama il mare: le Bandiere Blu 2026. A stilare la lista è la Foundation for Environmental Education, che valuta qualità delle acque, gestione ambientale, servizi e sicurezza secondo criteri precisi e verificabili. Le Bandiere Blu rappresentano dunque una guida utile per chi vuole scegliere dove trascorrere l’estate con consapevolezza.
Quest’anno il riconoscimento va a 257 località italiane, 525 spiagge e 87 approdi turistici certificati. Rispetto al 2025, i numeri mostrano una crescita: 11 comuni e 38 spiagge in più. Si tratta di piccoli passi, ma nella direzione giusta. Un’Italia balneare che impara pian piano, ma con straordinaria determinazione, a rispettare il proprio mare e le proprie coste, non solo per attirare i turisti, ma come impegno per l’ambiente e per le future generazioni.
Cosa sono le Bandiere Blu

Le Bandiere Blu sono un riconoscimento internazionale assegnato ogni anno dalla FEE, Foundation for Environmental Education a comuni marittimi e lacustri. Il programma viene gestito in collaborazione con due agenzie ONU: il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) e l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), ed è attivo in 51 Stati.
Per ottenere il riconoscimento, una località deve rispondere a criteri molto rigidi: la qualità delle acque di balneazione è fondamentale, con campionamenti regolari che devono certificare l’assenza di inquinamento. Ma si valutano anche l’educazione ambientale (presenza di attività informative per i turisti), la gestione dei rifiuti, la sicurezza dei bagnanti, l’accessibilità e la presenza di servizi come piste ciclabili e aree pedonali.
In sintesi, si valuta se una comunità sa prendersi cura del proprio territorio, non solo durante la stagione balneare, ma come scelta politica e culturale a lungo termine.
Le novità del 2026
Nel 2026 la griglia dei promossi e bocciati registra 14 nuovi ingressi a fronte di sole 3 uscite sul territorio nazionale. Inoltre, a partire da quest’anno, l’assegnazione della Bandiera Blu diventa biennale: pensata per dare maggiore stabilità nella pianificazione per i comuni e un orizzonte più lungo per i turisti che vogliono programmare le proprie vacanze.
La FEE ha anche avviato una collaborazione operativa con la certificazione Green Key, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di sostenibilità. Infatti, questo collegamento permette alla certificazione ambientale di coprire sia il territorio che le strutture dove si soggiorna. Si crea in questo modo un sistema integrato tra pubbliche amministrazioni, comunità locali e strutture ricettive eco-friendly.
Introdotto già lo scorso anno, il Piano di Azione per la Sostenibilità chiede ai comuni di presentare, realizzare e monitorare precise misure ambientali su base triennale (2025-2027). Ha cinque macro-obiettivi: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, vita sulla terra, vita sott’acqua e lotta contro il cambiamento climatico. Il risultato è che se nel 2025 l’81% dei Comuni aveva lavorato contemporaneamente su tutti e cinque gli obiettivi, nel 2026 si è toccata la quota record del 94%.
Le regioni più premiate

Per quanto riguarda le regioni più premiate, in testa si conferma la Liguria con 35 comuni premiati. È seguita da Puglia e Calabria, entrambe con 27 riconoscimenti, mentre a quota 20 si trovano Campania, Marche e Toscana. Questa classifica è testimonianza di un impegno che viene portato avanti in modo omogeneo sia nel nord che nel sud del Paese. Vale la pena notare la forte crescita del Sud: Calabria e Sicilia segnano progressi evidenti, con nuovi ingressi che testimoniano investimenti concreti in qualità ambientale.
Inoltre, anche le Bandiere Blu lacustri, spesso dimenticate nel racconto estivo, meritano attenzione. Le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con Limone sul Garda come unica new entry del 2026. Per chi cerca un’alternativa al mare affollato, le coste lacustri certificate rappresentano una scelta interessante.
Le nuove Bandiere Blu 2026

Se cerchi ispirazione per le mete di quest’anno, le new entry del 2026 offrono opzioni spettacolari dai laghi del Nord fino alle isole maggiori. Tra i 14 nuovi ingressi puoi trovare:
- Limone sul Garda (Brescia), splendida novità per il turismo lacustre in Lombardia.
- La celebre Riviera Romagnola con l’ingresso di Rimini.
- Il fascino toscano di Monte Argentario (Grosseto).
- Il Salento profondo con le perle di Tricase e Morciano di Leuca (Lecce).
- L’exploit calabrese con Amendolara (Cosenza), Locri (Reggio Calabria), Montegiordano (Cosenza) e Falerna (Catanzaro).
- La Sicilia, con mete amate come Lipari (Messina) e Ispica (Ragusa).
- La Sardegna, che arricchisce il suo paradiso costiero con la splendida Teulada (Sud Sardegna).
- In Liguria, infine, ci sono Andora (Savona) e Taggia (Imperia).
Cosa cambia rispetto al 2025
Guardando i numeri complessivi della penisola, la crescita rispetto allo scorso anno è evidente e testimonia un percorso sostenibile intrapreso da molti amministratori locali. Nel 2025 si contavano 246 località premiate e 487 spiagge, mentre nel 2026 i numeri salgono a 257 località e ben 525 spiagge totali.
Questa tendenza positiva dimostra come la sostenibilità stia diventando un pilastro fondamentale e non più un’eccezione per il turismo balneare italiano.
Come scegliere una spiaggia davvero sostenibile

Scegliere una meta con Bandiera Blu è un buon punto di partenza per una vacanza sostenibile, ma non è sufficiente. Ecco alcune domande da farsi prima di scegliere una meta:
- Come ci arrivo? Una destinazione raggiungibile in treno o con servizi di trasporto locale riduce sensibilmente l’impatto del viaggio. Molte delle località premiate si trovano lungo tratte ferroviarie o dispongono di collegamenti bus stagionali. In aggiunta, la presenza di aree pedonali e ciclabili in loco è un ottimo plus.
- Dove dormo? È importante optare per stabilimenti balneari, strutture e hotel eco-friendly che investono in efficienza energetica, prodotti locali e sostenibilità a 360 gradi. Se stai pianificando una vacanza sostenibile al mare, puoi prendere spunto e ricercare strutture eco-friendly su Ecobnb: scegli dove dormire con la stessa cura e rispetto con cui scegli dove fare il bagno!
- Come mi comporto in spiaggia? Anche la destinazione più virtuosa può essere compromessa dal comportamento dei visitatori: niente plastica monouso o abbandono di rifiuti. La tutela della biodiversità è un altro punto importante: rispetto delle dune e della vegetazione costiera, attenzione ai fondali durante le immersioni o lo snorkeling.
- Cosa visito? Le spiagge Bandiera Blu sono spesso vicine a borghi storici, sentieri naturalistici, mercati locali. Distribuire il tempo (e i consumi) tra la costa e l’entroterra è una pratica di slow tourism efficace, soprattutto per sostenere e dare visibilità anche a piccole realtà locali.
Le Bandiere Blu come guida, non come lista da spuntare
Le Bandiere Blu non sono una classifica delle spiagge più belle, né un semplice traguardo da esibire. Sono un punto di partenza per vacanze al mare più consapevoli. Scegliere una di queste 525 spiagge significa premiare le comunità che investono sul futuro del nostro pianeta e, al tempo stesso, garantirsi un’esperienza di viaggio sicura, pulita e a stretto contatto con le bellezze autentiche dell’Italia.
Immagine di copertina: Foto via Canva Pro




