Chi non ha mai desiderato incontrare un elefante durante il proprio viaggio in Thailandia? Il turismo etico con gli elefanti in Thailandia è sicuramente una delle esperienze più cercate da chi viaggia, ma allo stesso tempo una delle più discusse.
Per molti vedere un elefante da vicino sembra qualcosa di magico e unico, un ricordo indelebile. Ma dietro molte immagini perfette e descrizioni rassicuranti, si nasconde una realtà più complessa.
Negli ultimi anni il turismo con gli elefanti è cresciuto rapidamente, insieme alle promesse di esperienze “etiche” e “responsabili”. Però, non tutti i luoghi che si definiscono “santuari” proteggono gli elefanti. E non ogni esperienza presentata come salvataggia è davvero etica.
Per questo è fondamentale capire come funziona il turismo legato agli elefanti e come scegliere con attenzione affinché sia davvero di turismo sostenibile, soprattutto se ti stanno a cuore gli animali, le persone e i luoghi che visiti.

Perché il turismo con gli elefanti è così popolare in Thailandia
Gli elefanti fanno parte della cultura thailandese da secoli. In passato venivano utilizzati per il trasporto, nelle cerimonie religiose e soprattutto nell’industria del legname. Quando il disboscamento commerciale è stato vietato alla fine degli anni ’80, migliaia di elefanti e i loro mahout (i custodi tradizionali) si sono ritrovati senza lavoro.
Da quel momento, il turismo è diventato per loro l’alternativa economica principale. Oggi le esperienze con gli elefanti vengono promosse ovunque: campi nella giungla, parchi, musei, giri su strada e tantissime altre attività.
Gli elefanti sono diventati un simbolo della Thailandia e allo stesso tempo un vero business turistico.

Il problema nascosto dietro molti “Santuari”
In Thailandia, il termine santuario non è regolamentato a livello legale. Questo significa che chiunque può usarlo, anche senza rispettare standard reali di benessere animale.
Così, molti luoghi si presentano come santuari, ma continuano a utilizzare pratiche dannose per gli animali.
I problemi più frequenti sono:
- Elefanti tenuti in spazi piccoli o molto limitati
- Contatto forzato con i visitatori
- Addestramento basato su paura e controllo
- Profitto prioritario rispetto al benessere animale
Anche quando l’esperienza viene promossa come etica ed educativa, queste condizioni possono causare stress, affaticamento e perdita dei comportamenti naturali degli animali.
Come riconoscere un Santuario davvero Etico

I santuari che possiamo definire realmente “etici” si occupano prioritariamente del benessere degli elefanti, senza mettere i turisti al primo posto.
In un santuario etico:
- Non ci sono passeggiate né spettacoli
- Non vengono utilizzate catene o bullhook
- Gli elefanti vivono in ampie aree naturali
- Possono socializzare con altri elefanti
- Il contatto umano è limitato e rispettoso
I visitatori osservano a distanza e imparano la storia degli animali, il loro comportamento e le attività di conservazione e protezione degli elefanti. Spesso questa esperienza, più autentica e meno invasiva, crea una connessione emotiva più profonda.
Red Flags: Segnali da Evitare

Se trovi uno di questi segnali, molto probabilmente l’esperienza non è etica:
- Passeggiate sugli elefanti, anche “senza sella”
- Fare il bagno o nuotare con gli elefanti
- Elefanti che fanno trucchi o spettacoli
- Pose forzate per le foto
- Catene, restrizioni o ferite visibili sugli animali
- Tante persone che interagiscono con gli elefanti nello stesso momento
Se sembra intrattenimento, spesso è a spese dell’elefante.
Come Scegliere un Santuario Responsabile
Per individuare un’esperienza davvero etica è importante fare alcune verifiche prima della prenotazione. Le strutture più affidabili:
- Spiegano chiaramente le regole sul benessere animale
- Limitano il numero di visitatori al giorno
- Puntano sull’educazione, più che sull’interazione
- Comunicano in modo trasparente come vengono utilizzati i fondi raccolti
- Sono consigliate da enti indipendenti sul benessere animale
I santuari etici spesso sono più tranquilli e meno appariscenti. Possono costare un po’ di più, perché prendersi cura bene degli elefanti richiede spazio, tempo e personale formato.
Santuari Etici affidabili in Thailandia
Alcuni progetti che sono riconosciuti per il loro impegno concreto nel benessere animale sono:
- Elephant Nature Park (Chiang Mai)
- Boon Lott’s Elephant Sanctuary (Sukhothai)
- Burm and Emily’s Elephant Sanctuary (vicino a Chiang Mai)
Scegliendo il turismo etico con gli elefanti in Thailandia, contribuisci a promuovere il rispetto degli animali, invece che il loro sfruttamento. Così potrai interagire in modo più etico e consapevole con la fauna, e scoprire la bellezza di osservare in silenzio questi animali maestosi vivere liberi nella natura.





