Il Parco Nazionale della Sila è un territorio di rara bellezza nel cuore della Sila, una vasta area montana nella Calabria centrale. Il parco è stato istituito nel 1997, andando a sostituire, insieme al Parco Nazionale dell’Aspromonte, il vecchio Parco Nazionale della Calabria. All’interno del parco sono custoditi diversi sistemi di biodiversità per la salvaguardia di specie animali e vegetali. Una di queste è il lupo appenninico, perseguitato nei secoli e che solo nel 1970 venne finalmente riconosciuto come animale da proteggere.

Un po’ di storia del Parco Nazionale della Sila

parco nazionale della sila
Autore: Beppeveltri; Fonte: Wikimedia

In origine, il Parco Nazionale della Calabria era stato fondato nel 1968 per proteggere i territori della Sila Grande, della Sila piccola e dell’Aspromonte. Questa zona possiede un numero indescrivibile di riserve naturali da tutelare e per il quali si è pensato, a partire dagli anni ‘90, ad una gestione separata. Sono nati cosi il Parco Nazionale della Sila, nelle provincie di Crotone, Catanzaro e Cosenza e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, nella provincia di Reggio Calabria.

Cosa vedere nel parco nel Parco Nazionale della Sila

parco nazionale della sila
Fonte: Wikimedia

Il Parco Nazionale della Sila compre quasi 80 mila ettari, di regione montana con una grande varietà di habitat caratterizzati da una flora e una fauna peculiari per ogni ambiente naturale.

Sarà quindi possibile vedere splendide faggete e boschi di abeti bianchi ad un’altitudine tra i 1.100 e i 1.900 metri e torbiere instabili, caratterizzate da un ambiente molto umido. Inoltre, lungo i corsi d’acqua che bagnano abbondantemente questo territorio sono presenti foreste alluvionali di ontano nero e frassino.

Completano il quadro di questo paesaggio incantato pinete, prati dedicati al pascolo, campi coltivati e colline.

faggeta del parco nazionale della sila
Autore: Brunofrancesco; Fonte: Wikimedia

Gli animali che puoi incontrare nel Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila ha una fauna molto varia, sopratutto grazie alla reintroduzione di alcune specie per riequilibrare la catena alimentare degli animali del territorio. La reintroduzione di cervi e caprioli è importante per la sopravvivenza del lupo appenninico, da poco riportato nel parco dopo il declino demografico degli anni 70.

daino
Autore: Civvi; Fonte: Wikimedia

È possibile anche vedere il daino, non presente in origine nel parco, ma introdotto nella Riserva naturale di Golia-Corvo e protetto presso il Centro visite del Cupone in un’area recintata nella riserva ad esso dedicata.

Sono molto importanti per la biodiversità del parco i piccoli mammiferi che popolano i boschi della Sila. Sono comuni il tasso, la donnola, la faina, la martora, la puzzola e la lontra, importante indicatore ambientale. Altri piccoli mammiferi presenti nella zona sono il ghiro e il simpatico scoiattolo nero meridionale.

lontra
Autore: Bernard Landgraf; Fonte: Wikimedia

All’interno del parco nazionale, l’avifauna ricopre un ruolo molto importante. Questa zona della Calabria è una meta di sosta nella rotta migratoria che porta gli uccelli a migrare da nord a sud. Inoltre è un’area di nidificazione per molte specie di uccelli. L’ente del parco ha individuato, tramite un’indagine mirata, 113 specie di uccelli sulla Sila, delle quali 57 sono da considerarsi “da conservare”.

Flora del Parco Nazionale della Sila

La flora del parco è intimamente legata alla morfologia del territorio della Sila e ai rilievi montani presenti.

Assolutamente da non perdere la Riserva naturale dei Giganti della Sila, anche conosciuta come riserva naturale del Fallistro. È un’area naturale protetta situata nella provincia di Cosenza, nota perché ospita i bellissimi “Giganti della Sila” o “Giganti di Fallistro”, 58 pini larici ultracentenari. Questi pini dalle dimensioni indescrivibili, arrivano fino ai 45 metri di altezza e hanno un diametro che arriva a toccare anche i 2 metri. Spesso vengono paragonati alle sequoie californiane per le dimensioni imponenti.

Cibo a km zero e specialità biologiche

mozzarella della sila
Photo by Sebastian Coman Photography on Unsplash

Il Parco Nazionale della Sila accoglie nel suo territorio aziende agricole che occupano una posizione di rilievo nell’economia silana. Le produzioni di queste attività contraddistinguono la gastronomia tradizionale della Sila.

La coltivazione della patata silana è un esempio delle attività agro-pastorali tipiche della zona, e questa varietà ha ricevuto il riconoscimento I.G.P. nel 2010. La zona della Sila è anche il territorio più ricco di funghi di tutta l’Italia.

mucche al pascolo
Autore: Christian Burri; Fonte: Unsplash

In questa zona d’Italia è ancora consuetudine la transumanza e l’alpeggio per l’allevamento di bovini e ovini. Tipici della zona i bovini di razza podolica che si prestano sopratutto alla produzione di prodotti caseari come la provola, il burrino e il Caciocavallo Silano. Estesa e degna di nota anche la produzione di salumi di suino nero di Calabria.

Per i prodotti farinacei viene fatto largo uso di castagne e noci. Tradizionali della zona sono il pane di castagne e la pitta ‘mpigliata, un dolce tipico natalizio.

I paesaggi da non perdere

Acri
Autore: Explorer; Fonte: Wikimedia

Il Parco Nazionale della Sila è un territorio ricco di perle da scoprire e luoghi da visitare assolutamente da non perdere. Un esempio è la Stazione di San Nicola-Silvana Mansio, a 1400 metri s.l.m., è considerata il tetto ferroviario d’Italia per la sua altitudine. Riconvertita ad uso turistico, un piccolo treno a vapore restaurato transita sulla linea, portando i viaggiatori alla scoperta di luoghi incantati. Alla stazione di San Nicola è possibile vedere anche una piattaforma girevole azionata a mano per la giratura della locomotiva. Un affascinante ristorante, ricavato da due vagoni in disuso, completa questo scenario d’altri tempi. Assolutamente da visitare!

Dove dormire green vicino al Parco Nazionale della Sila

Una piccola selezione di luoghi dove dormire green per le vostre vacanze nel Parco Nazionale della Sila.

Casello Margherita

casello margherita

Il rifugio Casello Margherita sorge a 1400 metri s.l.m. incastonato tra le montagne del Parco Nazionale della Sila, nel silenzio dei boschi secolari.

Se sei appassionato di montagna, questo è il rifugio perfetto per te e per le tue vacanze green. Aperto tutto l’anno, è perfetto per gli appassionati di montagna ed escursionismo che amano passare il tempo a contatto con la natura più selvaggia.

In inverno, il rifugio si tinge di bianco e rimane immerso nella natura silenziosa e innevata. È possibile praticare sci di fondo e fare lunghe passeggiate con le racchette da neve.

Coliving Calabria-home 4 creativity

collage coliving

Il Coliving Calabria-home 4 creativity è una residenza particolare, all’insegna della condivisione. Spazi per il co-working, una cucina condivisa, un orto e un frutteto rendono l’esperienza al Coliving Calabria-home 4 creativity veramente particolare.

Il posto giusto se cercate un luogo per ricaricare le energie immersi nel verde e concepire nuove idee all’insegna della condivisione.

Una co-home nella campagna calabrese perfetta per rigenerarsi a contatto con la natura.

B&B Al tetto rosso

collage tetto rosso

Tra i monti e il mare cristallino è possibile soggiornare nel B&B Al tetto rosso, uno splendido gioiello nella campagna di Acri. A pochi chilometri dal mar Jonio c’è questo piccolo b&b dove è possibile rilassarsi e ricaricare le energie. Sarete coccolati con cibi genuini e prodotti a km0 e avrete la possibilità di visitare gli antichi laboratori di professioni ormai poco conosciute come la sericoltura e la smielatura.

Le migliori escursioni del Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è disseminato di chilometri di sentieri a vari livelli di difficoltà: semplici e rilassanti per gli amanti delle passeggiate e più difficili per chi ama mettersi alla prova con l’escursionismo.

Passeggiata sui binari dimenticati

binari
Autore: David Herron; Fonte: Unsplash

Seguendo i binari della vecchia linea ferroviaria, una passeggiata facile di circa 3 ore da San Nicola fino a Righio e poi con un sentiero sterrato fino al lago Ariamacina. Il periodo perfetto per gustarsi questa spettacolare passeggiata è la primavera, tra Aprile e Maggio, ma anche i mesi estivi rendono comunque il paesaggio incantevole.

Passeggiata sui sentieri della transumanza

Per gli escursionisti più esperti questa è la passeggiata perfetta per chi vuole immergersi nel cuore del Parco Nazionale della Sila e ammirare i pini larici. Otto ore di trekking, consigliata nel mese di maggio, partendo dal lago Ariamacina per scoprire le valli e i pascoli della transumanza ad alta quota.

pascolo
Autore: Illiya Vjestica; Fonte: Unsplash

Curiosità e consigli green

Nei boschi del Parco nazionale della Sila la vegetazione selvaggia, i giochi di ombre creati dalle fronde degli alberi imponenti creano un’atmosfera magica e fatata. Nei secoli questi boschi impenetrabili hanno fatto fiorire bellissime leggende che vengono tramandate tutt’ora.

foresta
Autore: Sebastian Unrau; Fonte: Unsplash

Le leggende legate ai siti antichi di culto sono molto interessanti e coinvolgenti, come la storia legata alla pietra dell’altare nella Serra di Carlomagno. La zona è facilmente individuabile dai più esperti ed è una bella passeggiata alla scoperta dei luoghi incantati del parco.

Immagine di copertina: foto di dagovinc via pixabay.com


Autore: Giulia Fasano

Ciao, sono Giulia, ho 29 anni e studio Biodiversità ed evoluzione all’Università di Bologna. Mi piace molto viaggiare anche se ho poco tempo per farlo, ma quando riesco a partire mi piace andare alla ricerca dei posti più strani e particolari della mia meta. Per me la biologia non è solo una materia da studiare, ma una vera e propria passione che sento di dover trasmettere a chiunque sia disposto ad ascoltarmi.
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