Il 9 marzo è iniziato il lockdown in Italia e sono state prese misure straordinarie per contrastare il propagarsi della pandemia di Covid-19. Nel giro di qualche settimana la natura ci ha mostrato la sua forza, tornando ad invadere il territorio e facendoci capire che impatto abbiamo sul pianeta.

Ma ora siamo ad un bivio: quando la nostra vita tornerà alla normalità saremo capaci di imparare dai nostri errori o andrà peggio di prima?

bivio
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Lockdown. Il nostro Paese si è fermato per la Covid-19 e con noi tante altre nazioni. Il decreto emesso a marzo ferma le attività produttive non essenziali e invita i cittadini a rimanere a casa. Sono misure restrittive necessarie per la sicurezza dei propri cittadini e per non portare al collasso il sistema sanitario. Gli effetti di questi provvedimenti non hanno tardato ad arrivare.

La Natura Si Fa Spazio

Subito sono arrivate le foto delle lepri che saltellano nei parchi delle grandi città o i cigni che passeggiano per le strade deserte.

Anche gli i delfini si sono riavvicinati ai porti, complice il ridotto traffico marittimo.

A Venezia i canali sono tornati limpidi, motoscafi e vaporetti non passano più per spostare orde di turisti da una parte all’altra della città.

L’Himalaya è tornato ad essere visibile dopo 30 anni di inquinamento costante che lo avevano celato agli occhi di tutta l’Asia meridionale. Uno spettacolo magnifico che è possibile apprezzare ora che l’aria si sta ripulendo dalle particelle di inquinamento prodotte dalla combustione di carbonfossile.

La natura si sta riappropriando dei suoi spazi e sta conquistando territori che prima erano ad uso esclusivo dell’uomo.

Meno Emissioni di CO2

A prima vista anche i dati relativi alle emissioni di CO2 sono positivi: l’Europa emette solo il 42% dei gas serra rispetto al periodo pre-pandemia. Stando a questi dati, se il lockdown per il Covid-19 durasse 45 giorni per ogni nazione dell’Unione Europea verrebbero prodotte 145 milioni di tonnellate di CO2 in meno. Secondo un rapporto della Sia Partners ci sarebbe un calo del 5% nel bilancio annuo delle emissioni di gas serra. Trasporti e produzione di energia sarebbero i primi settori interessati a questa riduzione.

Aria Più Pulita

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Con il calo della produttività e dell’emissione di gas serra è migliorata la qualità dell’aria in molte zone del pianeta. È probabile che questo abbia ridotto le patologie e le morti legate all’inquinamento atmosferico. Purtroppo con altre conseguenze.

Cosa succederà dopo il Covid-19?

Alla fine della pandemia sarà molto probabile che i paesi colpiti dal virus che causa la Covid-19 siano in recessione e che si dovrà lavorare molto per risollevare l’economia. Ma avremo imparato qualcosa sul nostro impatto sull’ambiente? Saremo più consapevoli e attenti a preservare quella macchina perfetta che è il nostro pianeta?

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Alcuni sostengono di no e i dati registrati dopo tutte le recenti crisi economiche mostrano che le riduzioni delle emissioni erano temporanee. Le proiezioni hanno riportato che la ripresa dell’economia ha riportato le emissioni di gas serra sulla loro retta di crescita lineare.

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Nel 2009, a seguito della crisi finanziaria, ci fu un calo del 1,2% nell’emissione di anidride carbonica e in molti auspicarono una svolta nella crisi climatica, che però non avvenne. Il motivo potrebbe risiedere nella mancanza di risorse da investire nei progetti virtuosi e le misure tendono a favorire la ripresa delle attività produttive meno costose.

Surriscaldamento globale: trasformazioni irreversibili

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Il riscaldamento globale non deve essere visto come una crisi, alla stregua di una pandemia, ma come una serie di alterazioni irreversibili che portano con sé effetti catastrofici per il clima e gli ecosistemi del nostro pianeta.

Misure di contenimento come quelle adottate per la pandemia non devono costituire la risoluzione dei problemi climatici, ma possono esserci d’esempio sull’impatto che abbiamo sulla natura.

La crisi climatica necessita di azioni globali e costanti per fermare ciò che l’uomo ha fatto irresponsabilmente al clima fino ad oggi.

deforestazione
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François Gemenne, membro dell’Ipcc, ha sintetizzato efficacemente il problema:

Il riscaldamento globale non è una crisi: è una trasformazione irreversibile. Non ci sarà alcun ritorno alla normalità. Non esiste un vaccino contro i cambiamenti climatici. Ci vorranno misure strutturali, che impongono una reale trasformazione della società e dell’economia”.

Parole che dovrebbero far riflettere ogni cittadino del Mondo: la salvaguardia del pianeta Terra dipende dalle azioni di ognuno di noi.

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“Business as usual”

Nella 26a Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite si sarebbero dovuti presentar i nuovi impegni delle nazioni per la riduzione delle emissioni di gas serra. Purtroppo, però, si moltiplicano le richieste dei di vari paesi di poter tornare al “business as usual” e la Cop26 in programma per novembre in Scozia è già stata rimandata al 2021. Alcune aziende chiedono inoltre di abolire la “plastic tax” e altre di rimandare l’introduzione dell’eco-tassa sui biglietti aerei.

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Siamo al bivio: rilanciare l’economia in maniera sostenibile o tornare in picchiata verso la crisi climatica con il solito sistema di business?

Post Covid-19: 5 idee eco-sostenibili per cambiare rotta

Il covid-19 ha messo in ginocchio l’economia e ha messo a dura prova tutti noi. Questa crisi rappresenta però anche un’opportunità di cambiamento. Un’opportunità enorme, storica, per cambiare i nostri stili di vita e salvare il pianeta.

  • lavorare in smart-woking: favorire il lavoro da casa per ridurre la CO2 prodotta dagli spostamenti giornalieri;
  • acquistare prodotti a km zero: consumare, produrre e utilizzare prodotti locali, favorire la filiera corta e i negozi di vicinato;
  • ridurre i rifiuti: differenziare e riciclare in maniera corretta, facendo particolare attenzione ai DPI (mascherine e guanti) usati per uscire di casa;
  • viaggiare green: preferire mete vicine ed ecosostenibili, progettare le proprie vacanze ecofriendly;
  • tagliare le emissioni: favorire l’uso delle auto elettriche, muoversi in treno e bicicletta, incentivare e favorire la bioedilizia.
infografica idee green covid-19
Autore: Giulia Fasano

E voi cosa ne pensate? Cosa vi ha insegnato il covid-19? Quali azioni possiamo adottare per cambiare rotta? Come affrontare la grande emergenza del nostro tempo, quella del cambiamento climatico? Partecipate alla discussione commentando il post!

Immagine di copertina: foto di Fusion Medical Animation; fonte: Unsplash


Autore: Giulia Fasano

Ciao, sono Giulia, ho 29 anni e studio Biodiversità ed evoluzione all’Università di Bologna. Mi piace molto viaggiare anche se ho poco tempo per farlo, ma quando riesco a partire mi piace andare alla ricerca dei posti più strani e particolari della mia meta. Per me la biologia non è solo una materia da studiare, ma una vera e propria passione che sento di dover trasmettere a chiunque sia disposto ad ascoltarmi.
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