Questa è la storia di Sagna Rotonda, un piccolo borgo nella Valle Maira, tra le montagne piemontesi, riportato al suo antico splendore. Giovanni e Teresina lo hanno recuperato con l’obbiettivo di farne un’ospitalità sostenibile unica, immersa nella natura. Abbiamo intervistato Giovanni e Teresina,  pionieri dell’ospitalità eco-sostenibile, scopri la loro storia!

Sagna Rotonda, il borgo abbandonato
Il borgo abbandonato prima del recupero

Intervista a Giovanni e Teresina di Sagna Rotonda

Giovanni, Teresina e i loro due figli a Sagna Rotonda
Giovanni, Teresina e i loro due figli a Sagna Rotonda

Come è nata Sagna Rotonda?

L’idea (forse il sogno) di Sagna rotonda è nato nell estate del 2007 quando io e Teresina (da sempre appassionati di ” vera ” Montagna) decidemmo di portare i nostri figli Giulio e Stefano (allora di 8 e 5 anni) due
settimane in una baita in alta montagna. Da qui la ricerca non facile sino a quando abbiamo trovato in Val D’Aosta una baita a circa 1800 metri sul livello del mare. Luogo incantevole lontano da tutto quello che cercavamo. Vicino vi era un borgo completamente abbandonato. Da lì l’ispirazione: mi sono detto: “se un esperienza del genere piace a noi magari puo anche piacere ad altri e se noi abbiamo avuto difficoltà a trovarla magari altri sono alla ricerca di questo”.

Sagna Rotonda
Sagna Rotonda, il cantiere per il recupero sostenibile degli antichi edifici

La nostra lunga ricerca ci ha portato in Valle Maira, luogo che conoscevamo e frequentavamo già da alcuni anni. Abbiamo trascorso le nostre ferie lì perché la nostra parrocchia aveva una casa vacanze, da allora siamo sempre rimasti affezionati a quella valle incantata.

Teresina si occupava già di accoglienza in quanto avevamo già un B&B, io invece mi occupavo di ristrutturazioni ed impianti “innovativi” per quegli anni. Fondendo le due esperienze è nata Sagna Rotonda.

Sagna Rotonda oggi
Sagna Rotonda oggi

Quali buone pratiche di sostenibilità avete adottato?

Ci tengo a dire che a parte i lavori da noi realizzati in prima persona, tutte le lavorazioni sono state affidate ad artigiani della valle. Abbiamo puntato esclusivamente sull’utilizzo di materiali naturali prevalentemente legno di larice e pietra, mattoni in laterizio per le parti interne, calce naturale e tinteggiature all’acqua. Per l’isolamento del tetto sono stati sfruttati strati di sughero per uno spessore di 12 cm su una superficie di 800 mq. E’ stata un’imprese trovare tutti i materiali, ma il risultato è stato più che soddisfacente.

Da un punto di vista energetico abbiamo installato un impianto fotovoltaico, chiamato “Integrato Innovativo “, che grazie al conto energia dell’epoca, garantisce una produzione annua superiore al nostro stesso fabbisogno. Per questo motivo tutti i carichi dei vari appartamenti sono elettrici.

Per l’illuminazione delle aree esterne ed interne abbiamo sfruttato LED a bassissimi consumi. Il 2010 era l’inizio di questa tecnologia, che invece oggi è ampiamente diffusa. Quest’anno invece, abbiamo deciso di ampliare la struttura, con la realizzazione della “Tavernetta“, un piccolo ristorante gestito da una pompa di calore a portata variabile, per riuscire a lavorare ad un’altitudine del genere e a basse temperature. Di recente costruzione, sono anche i terrazzamenti per ospitare un orto biologico e offrire ai nostri ospiti cibo a Km 0.

Uno chalet dell'Eco villaggio Sagna Rotonda

Alla base della Sostenibilità della struttura vi sono tutti gli impianti idrici, dotati infatti di frangi flusso. Abbiamo adottato inoltre, un programma di raccolta differenziata in contenitori che una volta la settimana vengono portati giù in paese. Per il prossimo anno invece, stiamo sviluppando un progetto anche per la sala lavanderia, la quale verrà dotata di prodotti per igiene e pulizia alla spina, in modo da eliminare inutili ed inquinanti contenitori in plastica.

Cosa viene apprezzato maggiormente dai vostri ospiti a Sagna Rotonda?

Gli ospiti apprezzano la nostra semplicità e l’atmosfera di autenticità in cui la struttura è immersa, apprezzano la nostra Valle, ancora integra e selvaggia, senza impianti di risalita o attività commerciali. I nostri ospiti amano proprio questo, la bellezza incontaminata del luogo, ed è ciò che più speravo per noi e per questa Valle.

Borgo Sagna rotonda

Quali sono gli itinerari lenti da non perdere?

L’intera valle è adatta per itinerari lenti, ce ne sono di semplici e di più impegnativi. Il protagonista indiscusso è però il trekking. Ogni estate proponiamo due escursioni gratuite ai nostri ospiti, perché crediamo fermamente nell’importanza del camminare, come attività di socializzazione con il gruppo e con la natura.

Itenerari nello chalet in Piemonte

Tra gli itinerari da non perdere:

  • il Tour Laghi Roburent
  • il Tour Lago della Meja e salita sulla Rocca
  • il Tour Frassati
  • il Tour Col del Mulo
  • il Tour del Lago Nero

Qui ci sono alcuni itinerari organizzati dalla struttura.

Valle Maira in estate

Cosa significa per voi essere un ecobnb?

Per noi essere un Ecobnb significa, vedere riconosciuti negli ospiti tutti i nostri sforzi compiuti per perseguire la filosofia Eco-sostenibile. E’ soddisfacente far provare un’esperienza Green agli altri, avvicinandoli a questa filosofia, per poi a loro volta metterla in pratica nel loro piccolo. Essere un Ecobnb è un sfida ogni giorno, per noi è un vero e proprio impegno verso l’ambiente.

Sagna rotonda

Non perdere l’occasione di incontrare Giovanni e Teresina, e di vivere un’esperienza nella natura incontaminata e autentica della valle Maira, soggiornando nel bellissimo borgo di Sagna Rotonda.


Autore: Francesca Palmitessa

Sono Francesca Palmitessa, ho 21 anni, e sono una studentessa al terzo anno di Lingue per l’Intermediazione Turistica e di Impresa presso l’Università di Trento. Da sempre appassionata di viaggi e del mondo che ci circonda, cerco ogni giorno di prendermene cura provando a rendere ogni mia azione sostenibile per l’ambiente.
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