Secondo l’istituto di credito americano Lazard, il passaggio a fonti di energia rinnovabili potrebbe salvare le famiglie degli Stati Uniti da bollette dell’elettricità sempre più elevate. Oltre a rappresentare un vantaggio per il Pianeta, le fonti di energia pulite avrebbero un impatto positivo sulle nostre finanze. Scopriamo perché!

A causa dell’inflazione, il costo della vita aumenta sempre di più. Ma questo aumento dei costi non riguarderà le spese di energia elettrica. Secondo la Lazard Investment Bank – infatti – creare nuove fonti di energia rinnovabili costa meno che mantenere e gestire una centrale termoelettrica già esistente. L’analisi effettuata dall’istituto di credito americano, che ogni anno analizza e confronta i costi di ogni tipo di fonte di energia, ha utilizzato un sistema chiamato “costo livellato dell’energia” (LCOE).

I Vantaggi Economici dell’Energia Pulita

Pala eolica nel nord del Portogallo
Pala eolica nel nord del Portogallo, foto di Vitor Pinto on Unsplash

Il sistema LCOE prende in considerazione i seguenti fattori nell’analisi dei costi:

  • costruzione dell’impianto,
  • manutenzione,
  • costo del debito.

Il “costo livellato dell’energia” rappresenta quindi una stima economica del costo medio per finanziare e mantenere una struttura di produzione energetica. Il costo livellato dell’energia darà come output un valore di riferimento per il prezzo di vendita dell’energia.

Secondo i calcoli della banca, il prezzo medio, negli Stati Uniti, per le centrali tradizionali termoelettriche si aggira tra i 27 $/MWh e 45 $/MWh.

L’energia eolica costa meno: la media è compresa tra 26 $/MWh e 56 $/MWh, e l’energia fotovoltaica 36 $/MWh e 44 $/MWh.

I progressi tecnici e la competitività tra i diversi produttori di energia green aiutano il settore del rinnovabile a trovare continuamente soluzioni migliori e più redditizie.

Sulla base dei dati della Energy Information Administration, la più grande turbina eolica oggi può generare il doppio dell’energia che avrebbe potuto fare un decennio fa. Ciò è possibile solo grazie alle dimensioni delle turbine. Naturalmente, questo ha aumentato notevolmente la quantità di energia potenzialmente producibile usando la stessa porzione di terra.

miniera di carbone
Miniera di carbone, foto di Hangela, Fonte: pixabay.com

Da sempre gli Stati Uniti sono dei grandi consumatori di carbone, ma un numero sempre più alto di fornitori di servizi elettrici offrono la possibilità di scegliere tra i sistemi tradizionali e le nuove tecnologie. Negli USA alcune delle occupazioni in più rapida crescita negli ultimi anni sono quelle degli installatori di pannelli fotovoltaici solari (105%) e tecnici di turbine eoliche (96%).

Secondo l’American Wind Energy Association, è lo stato del Texas a guidare la rivoluzione verso le energie rinnovabili negli stati uniti, dando lavoro a oltre 24.000 persone nel settore delle energie pulite.

In questo stato ci sono 12.565 turbine eoliche, mentre in California ce ne sono solo 6.972. Ciò è dovuto principalmente agli investimenti lungo la Route 66 tra Los Angeles e Chicago. Il Texas ha speso 7 miliardi di dollari per lo sviluppo delle reti elettriche, collegando le fattorie delle aree più ventose e soleggiate delle campagne, alle città più grandi. Questa nazione è riuscita ad ottenere un contratto di 20 anni con i fornitori di energia eolica, alla luce del fatto che non è più possibile dipendere totalmente dalle centrali termoelettriche. Nell’ultimo anno, già il 15% dell’energia in Texas proveniva da fonti rinnovabili.

energie rinnovabili: turbine eoliche in texas
Autore: Matthew T. Rader, Fonte: unsplash.com

I Paesi che hanno già raggiunto traguardi significativi nel campo delle energie pulite

È stato recentemente pubblicato uno studio dell’Università di Stanford sulla possibilità di produrre solo energie rinnovabili entro 20 o 40 anni. La tecnologia per renderlo possibile è già disponibile, ma solo pochi paesi hanno già cominciato questo cammino verso un futuro di sole energie rinnovabili. Vediamo quali sono:

Islanda, 100% energia green

centrale geotermica in islanda
Autore: Wikilimages, Fonte: pixabay.com

L’Islanda è particolarmente ricca di fonti per l’energia geotermica e idroelettrica e ne usufruisce con successo. Non sorprende sapere che questo paese è il maggiore produttore al mondo di energia pulita. Quasi il 100% della loro energia annuale proviene da fonti rinnovabili e le loro fonti geotermiche, come quella di Blue Lagoon, attirando anche numerosi turisti ogni anno.

Nel 2017 in Islanda è stata costruita una centrale elettrica che elimina più COdi quella che produce.

Svezia, zero combustibili fossili entro il 2050

La Svezia ha obiettivi ambiziosi per il futuro: ridurre l’uso di combustibili fossili ed azzerarlo entro il 2050. La nazione ha investito 546 milioni di euro, solo nel 2016, per raggiungere questo obiettivo. Nel frattempo, il paese di Greta Thunberg sta investendo nell’energia solare, nell’energia eolica, nell’accumulo di energia pulita, nelle smart grid (reti di distribuzione elettrica smart) e nei trasporti sostenibili.

Costa Rica, carbon free entro il 2021

Il Costa Rica, con i suoi 67 vulcani, ha la possibilità di accumulare la maggior parte dell’approvvigionamento energetico necessario da fonti geotermiche oltre che da fonti idroelettriche, solari e eoliche. Questa piccola nazione dell’America centrale prevede di essere totalmente plastic free e a zero emissioni di carbonio entro il 2021.

Regno Unito, energia eolica in crescita

Il Regno Unito è riuscito a generare elettricità dai parchi eolici in maggiore quantità rispetto a quella prodotta tramite le centrali termoelettriche. L’energia eolica assume un’importanza crescente nel Paese. In Scozia turbine eoliche indipendenti e reti ben collegate forniscono energia rinnovabile al 100% ai suoi cittadini. Dai un’occhiata ad alcuni hotel Eco-Friendly in Scozia, se vuoi esplorare questo territorio incontaminato.

energie rinnovabili: turbine eoliche e moduli fotovoltaici
Autore: hpgruesen, Fonte: pixabay.com

Cina, principale produttrice di pannelli fotovoltaici al mondo

La Cina è in prima linea per essere il paese più inquinato e il più inquinante al mondo. Tuttavia, è anche in polp position per gli investimenti nelle energie rinnovabili (fonte: The Guardian). Il paese è proprietario delle più grandi aziende produttrici di pannelli fotovoltaici e possiede la più grande azienda produttrice di energia pulita.

Nicaragua, 90% green energy entro il 2020

Il Nicaragua ha in programma di produrre energie rinnovabili al 90% entro il 2020, con una strategia simile a quella del Costa Rica.

Uruguay, 95% energia pulita in 10 anni

L’Uruguay è un ottimo esempio di come elaborare una buona partnership tra il settore pubblico e quello privato per il bene comune. Mantenendo bassi i costi per i consumatori e tenendo fuori dal paese le sovvenzioni, sono riusciti a produrre energia rinnovabile al 95% in meno di 10 anni.

Pale eoliche tra i girasoli a Barbate, Spagna
Pale eoliche a Barbate, Spagna, foto di Gustavo Quepón on Unsplash

L’energia pulita è più vantaggiosa, non solo per l’ambiente, anche per l’economia e per le nostre tasche.

Il passaggio alle fonti rinnovabili deve accellerare e diventare una realtà, anche nel nostro paese. Cosa stiamo aspettando?

Foto di copertina: turbine eoliche. Biedesheim, Germany. Autore: Karsten Würth, fonte: unsplash.com


Autore: Giulia Fasano

Ciao, sono Giulia, ho 29 anni e studio Biodiversità ed evoluzione all’Università di Bologna. Mi piace molto viaggiare anche se ho poco tempo per farlo, ma quando riesco a partire mi piace andare alla ricerca dei posti più strani e particolari della mia meta. Per me la biologia non è solo una materia da studiare, ma una vera e propria passione che sento di dover trasmettere a chiunque sia disposto ad ascoltarmi.
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