Avevamo già incontrato Marianna per parlare del suo viaggio intorno al mondo insieme al suo compagno Antonio. Oggi l’abbiamo intervistata per parlare del suo blog, uno di quelli che vi consiglieremo in questi giorni, per letture divertenti e utili sul viaggiare e vivere verde.

Sono passati due anni da quel viaggio incredibile attraverso 4 continenti e decine di città, ma Marianna non ha spesso di interessarsi ai viaggi e all’ecosostenibilità. Così continua a occuparsi di Econote che lei stessa ha fondata, un’associazione culturale con 25 redattori e 20 sezioni di approfondimento: dalla cucina all’energia rinnovabile, dai consigli di bellezza sino a una lunga serie di appuntamenti di turismo sostenibile, bellissimi itinerari alla scoperta di Napoli e i suoi dintorni. Marianna, fondatrice di Econote

Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare significa per me conoscere meglio me stessa attraverso il confronto con luoghi, persone, posti che fino ad all’ora non mi appartenevano. Significa mettere fra parentesi il ronzio di tutti i giorni e ascoltare veramente ciò che mi sta intorno. Riempirmi gli occhi di colori nuovi e mettere sotto le mie scarpe passi che non ho mai percorso. E’ con questo spirito che proprio due anni fa sono partita per il giro del mondo insieme ad Antonio ed è iniziato 30annozero, il giro del mondo per investire su sé stessi.

La citazione che rispecchia il tuo modo di viaggiare?

Una frase di Enzo G. Baldoni, un giornalista che seguiva il suo istinto alla ricerca della verità:

L'importante non è la meta ma quello che incontri lungo la strada

Come è nato il tuo blog?

Come giornalista che si occupa di marketing e comunicazione è stato un passaggio naturale. Ho creato proprio io www.30annozero.com a febbraio 2014, è stato il primo passo per organizzare il giro del mondo. Volevo un diario di viaggio che raccogliesse la nostra esperienza dalla costruzione del viaggio al racconto, abbiamo continuato aggiornandolo con spunti: domande di chi ci segue, mai su uno specifico posto o situazione, consigli chiesti dagli amici. E poi naturalmente i viaggi che abbiamo fatto al rientro, le interviste e le esperienze in Tv per raccontare la coda lunga di un viaggio da 50mila chilometri. Ma anche gli appuntamenti di turismo sostenibile che organizziamo da quando siamo tornati con la nostra associazione culturale, Econote, in giro per la Campania e il Sud. E (non per ultimo) l’organizzazione del matrimonio!

30AnnoZero

Il tuo consiglio per viaggiare in modo diverso, e più sostenibile?

Viaggiare a piccoli passi inizia da un bagaglio leggero, io viaggio sempre con il minimo indispensabile. Già a casa utilizziamo il 20% degli abiti o delle cose che possediamo, figuriamoci se vale la pena di scarrozzarsi l’intero guardaroba in viaggio.

Non acquisto souvenir di nessun tipo, vado nei mercati e nei locali dove vanno gli abitanti del luogo.

Per dormine prediligo soluzioni a basso impatto, rispettose dell’ambiente, sto attenta ad asciugamani e cambi di biancheria inutili.

Poi all’arrivo un abbonamento ai mezzi pubblici così da poter interagire e capire meglio del posto che mi ospita per qualche giorno.

In generale provo a immedesimarmi e porto rispetto al luogo che mi accoglie, per questo possiamo anche dire che un turismo sostenibile è anche un turismo consapevole.

Una destinazione o itinerario di viaggio da non perdere?

Posso io non suggerire Napoli, la Costiera e le isole del Golfo? C’è tutto, dal trekking da poter fare sul Vesuvio con le guide naturalistiche e i 10 percorsi a varia difficoltà, al Rione Terra di Pozzuoli, primo insediamento medievale della città restituito dopo un incendio, i saccheggi e il bradisismo, fino al Metrò dell’arte, ogni stazione una sorpresa. Le isole poi sono tutte diverse, Procida è selvaggia, Ischia per il relax, Capri è glamour. Qui un po’ di spunti 

Porto del Granatello e Vesuvio
Porto del Granatello e Vesuvio, foto di Francodicoppola, via flickr

Vorremmo sfatare il mito che viaggiare sostenibile sia più costoso: il tuo suggerimento per viaggiare responsabile e risparmiare?

E’ più costoso se lo si considera una moda passeggera, bisogna considerarlo un percorso. Pian piano ci abituiamo a viaggiare diversamente in modo che una passione come quelle dei viaggi possa essere un modo di conoscere il mondo rispettando l’ambiente.

Io partirei dal bagaglio leggero, dai mezzi di trasporto (car sharing, car pooling, treni), dallo scegliere accuratamente dove alloggiare e vivere come locali.

Tre blog di viaggio che vorresti consigliare ai nostri lettori?

L’avventura di Nick e il suo cane Alex che ho intervistato e che hanno fatto il Cammino di Santiago insieme.
Matt è un viaggiatore che è sempre molto d’ispirazione.
Matteo Pennacchi, una persona straordinaria che oggi manda gli altri a fare il giro del mondo, la chiacchierata con lui è stata illuminante per decidere: sì, partiamo.

Segui Marianna su Econote e su 30annozero!

 

Ti potrebbero interessare:

Ecoturismo low cost? Si può e vi diciamo come

ViaggioLento, nel Parco del Pollino in compagnia di un asino


Autore: Chiara Marras

Sono Chiara, 25 anni, una laurea in tasca e tanti progetti in mente. Credo fortemente nel web come punto di scambio e divulgazione e penso che uno dei temi più urgenti in questo momento sia l'eco-sostenibilità. Perché allora non riscoprire il viaggio come unione con la natura e con la cultura locale?
Altri articoli di Chiara Marras →


Questo articolo è stato pubblicato il curiosità ed etichettato , , , , . Ecco il permalink.