Un viaggio lento in bicicletta alla scoperta di Ondres, delle spiagge e delle pinete delle Landes, seguendo la Vélodyssée fino all’Adour e ai Paesi Baschi.
Il bello del Seignanx è innanzitutto la sua posizione. A ovest c’è l’Atlantico, con le grandi spiagge sabbiose delle Landes. A sud, oltre l’Adour, iniziano i Paesi Baschi, con Bayonne e Biarritz. Verso est il paesaggio cambia ancora, lasciando spazio alle campagne, alle zone umide e ai territori dell’entroterra, fino alla Vallée du Kiwi.
È una posizione ideale per chi, durante una vacanza, non vuole scegliere tra mare e cultura, natura e gastronomia, sport e piccoli borghi. E poi ci sono piste ciclabili, sentieri e tantissime attività legate alla natura.
Ondres: il nostro punto di partenza sull’oceano

Abbiamo scelto Ondres come base per esplorare le Landes. È una piccola località costiera, più discreta rispetto alle vicine Biarritz e Hossegor, dove la vita ruota ancora intorno a due elementi che definiscono profondamente questo territorio: la spiaggia e la foresta.
Il paese e l’oceano sono collegati da circa tre chilometri di strada, lungo la quale passa anche la Vélodyssée. Il tragitto può essere percorso a piedi o in bicicletta oppure, durante l’estate, utilizzando la navetta che collega il centro alla spiaggia.
Nel cuore del paese si trovano una piccola chiesa dal campanile appuntito, un bel parco giochi e il fronton, il tradizionale campo della pelota basca. Fermarsi ad assistere a una partita è un modo semplice e autentico per avvicinarsi alla cultura locale e alle tradizioni che ancora oggi animano i paesi del Seignanx.
La spiaggia è ampia, sabbiosa e delimitata alle spalle da una fascia di dune. In lontananza, verso sud, si possono distinguere le montagne basche. Durante il giorno la scena cambia continuamente: famiglie, bambini, surfisti, persone che passeggiano sulla battigia, ciclisti che arrivano dalla pineta. È una spiaggia vissuta, ma non dà la sensazione di trovarsi in una località balneare completamente dominata dal turismo.
E per chi, come noi, viaggia con un cane, Ondres ha un vantaggio importante. Fuori dalla zona regolamentata della spiaggia, i cani sono generalmente ammessi, con obbligo di tenerli al guinzaglio negli accessi e secondo le regole locali. Durante la stagione balneare non possono entrare nella zona sorvegliata. Il comune specifica che l’area regolamentata è segnalata e che i cani sono tollerati fuori da essa.
Per noi questo ha significato poter vivere davvero la spiaggia insieme al nostro cane, trovare un tratto libero e fare il bagno nell’oceano con lui, invece di doverlo lasciare sempre a casa.
Le grandi spiagge delle Landes: oceano, dune e libertà

Quando si pensa alle Landes, è difficile non pensare alla spiaggia. La costa sabbiosa delle Landes forma una lunghissima distesa di circa 140 chilometri, bordata dalle dune. In estate questo spazio naturale diventa un enorme parco all’aperto: si cammina, si nuota, si fanno castelli di sabbia, si pratica surf, bodyboard, paddle o semplicemente ci si sdraia ad ascoltare l’oceano.
Tra Ondres e Tarnos ci sono circa 8 chilometri di spiaggia, sufficienti per trovare il proprio angolo anche nei periodi più frequentati.
Ma la cosa che più ci è piaciuta è il rapporto tra la spiaggia e quello che c’è immediatamente dietro. Non c’è una lunga sequenza di edifici a separare l’oceano dall’ambiente naturale: ci sono le dune e poi la pineta. E proprio qui che bisogna rallentare.
Camminare o pedalare nella foresta delle Landes

Pini marittimi, sugheri e corbezzoli si alternano, con i loro tronchi slanciati, l’ombra fresca e quel profumo di bosco che, in pochi passi, ti avvolge. La foresta delle Landes si estende per quasi un milione di ettari ed è attraversata da una fitta rete di sentieri e piste ciclabili, che permettono di esplorarla a piedi, in bicicletta o a cavallo. Tra questi sentieri passa anche il Cammino di Santiago di Compostela, nella sua variante del Cammino del Nord, riconoscibile dalla caratteristica segnaletica con la conchiglia.
Durante le nostre due settimane a Ondres abbiamo usato molto la bicicletta. È uno dei modi migliori per scoprire il territorio: si parte dal paese, si attraversa la pineta e, quasi senza accorgersene, si arriva fino all’oceano.
La strada che collega il centro di Ondres alla spiaggia è affiancata dalla Vélodyssée, la grande ciclovia che attraversa la costa atlantica francese, mentre una rete di sentieri permette di addentrarsi nella foresta e scoprire un paesaggio sempre diverso.
Per chi ama viaggiare lentamente, è forse una delle caratteristiche più belle del Seignanx: qui la bicicletta non è soltanto un’attività da fare in vacanza, ma un vero e proprio modo di muoversi, esplorare e conoscere il territorio.
La Vélodyssée: pedalare tra oceano e foresta

Una delle ragioni per cui abbiamo scelto di esplorare il Seignanx in bicicletta è che qui passa La Vélodyssée, la grande ciclovia atlantica che attraversa la Francia da Roscoff, in Bretagna, fino a Hendaye, ai confini con la Spagna. È la parte francese dell’EuroVelo 1 e segue l’oceano per oltre 1.300 chilometri.
A Ondres la Vélodyssée passa proprio lungo l’avenue de la Plage, la strada alberata che collega il paese all’oceano per circa tre chilometri. Così puoi partire in bicicletta, attraversare il paese e poi immergerti progressivamente nel verde, tra pini, querce e mimose, fino ad arrivare alla spiaggia.

Da qui si può continuare verso nord, attraversando la foresta in direzione di Labenne e Hossegor, oppure pedalare verso sud passando da Tarnos e Boucau fino a raggiungere Bayonne. Il percorso locale è prevalentemente pianeggiante e ci sono diverse piste ciclabili protette, caratteristiche che rendono questa zona particolarmente piacevole anche per chi non è un cicloturista allenato.
Per chi vuole fare un’escursione più lunga, dal Seignanx sono disponibili diversi itinerari. Una delle proposte è il percorso Ondres–Bayonne, circa 45 km tra andata e ritorno: parte dalla spiaggia di Ondres, passa per Tarnos e Boucau e raggiunge Bayonne. L’itinerario è prevalentemente ciclabile, anche se alcuni brevi tratti richiedono di condividere la strada.
Ma non è necessario pedalare per ore per godersi La Vélodyssée. Un percorso molto più semplice è la circuito tra le spiagge di Ondres e Tarnos, circa 20 km, pianeggiante e adatto anche alle famiglie. La pista attraversa soprattutto la pineta e permette di raggiungere la Plage du Métro e poi la Plage de la Digue, da dove il paesaggio comincia già ad assumere un carattere più vicino alla costa basca.
È proprio questo uno dei modi migliori per scoprire il Seignanx: senza cercare necessariamente una destinazione, ma lasciandosi guidare dalla strada, dal profumo dei pini e dal rumore dell’oceano.
Dune e pinete: un patrimonio di biodiversità

La bellezza della costa delle Landes è anche la sua fragilità. Le dune non sono semplicemente grandi accumuli di sabbia: sono un ecosistema delicato che protegge la costa e ospita specie adattate a condizioni difficili, tra vento, sale, sole e scarsità d’acqua.
Nel Seignanx la biodiversità delle dune comprende, tra le altre specie, il giglio di mare, l’asperula, la corbeille d’or, il lucertolone ocellato e diverse specie di allodole.
Per questo è importante non attraversare le dune liberamente, ma utilizzare gli accessi e i sentieri predisposti.
Anche lasciare sulla spiaggia ciò che abbiamo portato con noi fa parte del viaggio responsabile. La stessa gestione del territorio invita a riportare i propri rifiuti e a rispettare la cosiddetta laisse de mer, l’insieme di materiali naturali depositati dalle maree che ha un ruolo importante nell’ecosistema della spiaggia.
I bunker sulla spiaggia: le tracce del Vallo Atlantico

E poi ci sono loro: i bunker. Passeggiando sulle spiagge di Ondres e del Seignanx ci si può imbattere in grandi strutture di cemento che oggi sembrano quasi elementi surreali del paesaggio. Alcune sono ricoperte di graffiti, altre lentamente inglobate dalla sabbia e dalla vegetazione. Vederle accanto a surfisti, asciugamani e tavole da surf è straniante.
Queste costruzioni sono però tracce di una storia molto più drammatica: fanno parte del Vallo Atlantico, il sistema di fortificazioni costruito dalla Germania nazista lungo le coste dell’Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale.
A Ondres la posizione Ba 17 comprendeva originariamente due casematte R 612 e tre postazioni per la difesa antiaerea. Oggi una delle due casematte è stata distrutta e ne rimane una, insieme ad altre tracce della posizione e a una vecchia pista tedesca.
Quello che colpisce è il modo in cui questi edifici convivono oggi con il paesaggio. Il cemento armato che un tempo serviva alla guerra è diventato una superficie per la street art; la vegetazione e la sabbia ne stanno lentamente modificando l’aspetto. Il bunker non è più quello che era, ma continua a raccontare qualcosa.
Per chi vuole approfondire, il progetto AtlantikWall Explorers sta documentando e studiando i bunker del Vallo Atlantico lungo questa parte della costa. È una curiosità che vale la pena cercare durante una passeggiata: imparare a leggere un paesaggio significa anche riconoscere le tracce della sua storia.
Labenne: natura, biodiversità e arte contemporanea

Poco più a nord di Ondres si trova Labenne, una meta ideale per una giornata diversa dal solito, soprattutto se si arriva in bicicletta. Il paesaggio conserva tutti gli elementi tipici della costa delle Landes – oceano, dune e pineta – ma qui si aggiungono due luoghi molto diversi tra loro che vale la pena conoscere: la Réserve Naturelle du Marais d’Orx e il PARCC, centro d’arte contemporanea.
Il Marais d’Orx: una pausa nella natura

A pochi chilometri dall’oceano si apre un paesaggio sorprendentemente diverso: quello della Réserve Naturelle Nationale du Marais d’Orx, una grande zona umida protetta che rappresenta uno dei luoghi più interessanti della regione per osservare la fauna e, soprattutto, gli uccelli.
La riserva ospita una ricca biodiversità ed è particolarmente conosciuta per le sue popolazioni di uccelli acquatici. Il percorso può essere esplorato liberamente e gratuitamente lungo i sentieri aperti al pubblico, con passerelle in legno e quattro osservatori lungo il circuito del Marais Barrage. Sono inoltre disponibili visite guidate per chi vuole approfondire la conoscenza dell’ecosistema.
Il modo più piacevole per arrivare è anche in bicicletta: una pista ciclabile conduce direttamente alla Maison Béziers, il punto di accesso alla riserva. Una volta arrivati, però, le biciclette devono essere lasciate negli appositi parcheggi perché la visita della riserva si svolge esclusivamente a piedi.
Attenzione per chi viaggia con il cane: i cani non sono ammessi all’interno della riserva naturale. È un dettaglio importante per chi, come noi, viaggia con un amico a quattro zampe: in questo caso conviene organizzare la visita separatamente.
Il PARCC: arte contemporanea tra i pini

La seconda sorpresa di Labenne è completamente diversa. Nel cuore del paese, in mezzo a una piccola foresta di pini e querce da sughero e accanto a una duna, si trova il PARCC – Pôle Artistique Créatif Contemporain, centro d’arte contemporanea aperto nel giugno 2024. Il progetto unisce arte contemporanea, paesaggio e riflessione sulla transizione ecologica.
Il centro dispone di circa 300 metri quadrati di spazi espositivi, tre grandi sale, un atelier e spazi dedicati alla mediazione e alle attività artistiche. Il programma prevede diverse mostre temporanee durante l’anno, oltre a laboratori ed eventi rivolti anche a bambini e famiglie.
La posizione è forse la cosa più curiosa: per raggiungere il PARCC si lascia l’auto e si percorre un piccolo sentiero tra i pini, creando una sorta di passaggio graduale dalla natura all’arte. E per chi arriva da Ondres in bicicletta c’è una bella coincidenza: la Vélodyssée permette di raggiungere facilmente il PARCC proprio da Ondres, collegando i due luoghi attraverso la rete ciclabile.
È un esempio interessante di come, anche in una località prevalentemente conosciuta per il mare e il surf, si possano trovare proposte culturali contemporanee.
Un consiglio: prima di partire controllate il programma del PARCC, perché le mostre sono temporanee. Attualmente il centro è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 14 alle 18, con ultima entrata alle 17:30.
Questa doppia anima rende Labenne una tappa interessante anche per chi non vuole trascorrere tutte le giornate in spiaggia: un’ora tra gli uccelli e le zone umide del Marais d’Orx, oppure un pomeriggio tra arte contemporanea e pineta al PARCC. E, arrivando in bicicletta da Ondres, entrambe le esperienze si inseriscono perfettamente nello spirito lento del nostro viaggio.
I sapori del Sud-Ovest: i consigli di una famiglia di Ondres
Per conoscere davvero un luogo bisogna anche mangiare come mangiano le persone che ci vivono. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto la fortuna di fare uno scambio casa con una famiglia di Ondres. Prima di partire ci hanno lasciato una piccola lista dei loro indirizzi preferiti: posti semplici, mercati e specialità da provare. Sono proprio questi consigli personali che spesso valgono più di una guida turistica.
A Ondres: pane, formaggi e mercati locali

Un appuntamento da non perdere è il mercato della domenica mattina, in Place Richard Feuillet: pane, dolci, formaggi, salumi, frutta e verdura, pane, dolci, prodotti locali e artigianato riempiono la piazza dalle 8 alle 13. Per il pane, ci hanno consigliato anche il forno Le Fournil des Chaouches, in avenue du 11 Novembre 1918.
Durante l’estate, il martedì sera la stessa zona ospita anche un mercato notturno, con artigianato, specialità locali, gioielli e prodotti del territorio.
A Bayonne: cioccolato, cucina basca e caffè

Attraversando l’Adour si entra in un altro mondo. Bayonne è famosa per il suo patrimonio, per la cultura basca e anche per la tradizione del cioccolato. Uno degli indirizzi da provare è Chocolat Cazenave, in Rue Port Neuf: qui la specialità è la cioccolata calda, da accompagnare con brioche o pane tostato e panna montata.
Per acquistare cioccolato da portare a casa, i due indirizzi consigliati sono:
- Chocolat Daranatz, al 15 Rue Port Neuf, storica maison bayonnese fondata nel 1890, dove si trovano tavolette, bonbon, touron e altre specialità.
- Monsieur Txokolat, in Rue Jacques Laffitte, anch’esso tra gli indirizzi tradizionali del cioccolato bayonnese.
Se invece avete voglia di provare un piatto basco semplice e saporito, il consiglio della nostra famiglia è stato il Café Moka, dove assaggiare anche l’Axoa, una specialità tradizionale a base di carne. L’indirizzo si è rivelato particolarmente interessante anche nelle recensioni più recenti per la cucina locale e l’Axoa.
Infine, per una pausa caffè, ci hanno consigliato il Café Belza, nel centro storico di Bayonne.
Dal Seignanx ai Paesi Baschi, attraversando l’Adour

Una delle cose che più ci ha colpito del Seignanx è la possibilità di vivere territori molto diversi partendo dalla stessa base.
Da Ondres si può pedalare tra pini e dune, camminare sulla spiaggia, fare surf e trascorrere una giornata immersi nella natura delle Landes. Poi basta attraversare l’Adour per ritrovarsi in un paesaggio completamente diverso.
Bayonne porta con sé l’architettura, la lingua e le tradizioni basche, i mercati e la cultura gastronomica. Poco più avanti c’è Biarritz, con la sua storia legata all’oceano, il surf, l’architettura e un’atmosfera decisamente più cosmopolita.
Verso l’entroterra, invece, si apre la Vallée du Kiwi, tra fiumi, campagne, frutteti e piccoli centri rurali: un altro paesaggio ancora, che mostra quanto sia varia questa parte del Sud-Ovest francese.
Dopo due settimane trascorse a Ondres, abbiamo capito che il vero valore del Seignanx sta proprio nella sua posizione e nella sua diversità. È abbastanza vicino all’oceano per vivere ogni giorno la spiaggia e le dune, immerso nella foresta per pedalare e camminare tra i pini, e allo stesso tempo vicino all’Adour per raggiungere facilmente Bayonne e i Paesi Baschi.
Per chi viaggia lentamente, è una base particolarmente interessante: si può lasciare l’auto e muoversi in bicicletta, seguire i sentieri, raggiungere la spiaggia, fermarsi al mercato, acquistare prodotti locali e poi partire per una giornata alla scoperta di un territorio vicino ma completamente diverso.
Anche per chi cerca una vacanza più attenta all’ambiente, nel Seignanx non mancano strutture ricettive e camping attenti alla sostenibilità, ideali per esplorare il territorio a piedi o in bicicletta e alternare mare, foresta e visite nei dintorni.
Il Seignanx è questo: un punto di partenza tra due mondi, dove vale la pena fermarsi abbastanza a lungo da scoprirli entrambi!
Immagine di copertina: spiaggia di Ondres, foto via Canva PRO

