I danni alla salute causati dal respiro di polveri sottili sono oramai ben noti, in particolare modo i danni all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Ma quest’anno uno studio cinese ha dimostrato come l’esposizione cronica allo smog sia nociva anche per la nostra intelligenza.

Shangai inquinamento atmosferico- Foto di Erhard Renz via Flickr
Shangai – Foto di Erhard Renz via Flickr

Un Team di ricercatori cinesi ha analizzato il legame tra l’esposizione cronica all’inquinamento atmosferico e le prestazioni cognitive delle persone e hanno scoperto che respirare aria inquinata equivale a perdere un anno di scuola. 

I ricercatori hanno somministrato dei test linguistici e matematici a più di 20mila persone in 162 contee diverse cinesi e hanno poi confrontato i risultati con i livelli di anidride solforosa e biossido di azoto dell’atmosfera delle diverse località. 

Le polveri sottili riducono le nostre abilità cognitive

Il risultato ha dimostrato che l’esposizione prolungata a polveri sottili riduce quindi le abilità cognitive, in particolare modo nei soggetti di sesso maschile meno istruiti, più anziani (oltre i 64 anni) e che trascorrono più tempo all’aria aperta. 

Anche se, visto che l’80% della popolazione mondiale respira livelli di inquinamento atmosferico non sicuri, i risultati hanno una rilevanza globale. 

Finora, infatti, è stato dimostrato che l’inquinamento atmosferico può aumentare il rischio di malattie neurodegenerative, neuroinfiammazione e stress ossidativo. Inoltre aumenta il tasso di mortalità tra le persone con problemi psichici e potrebbe essere la causa dell’insorgenza di malattie psichiche nei bambini.

L’inquinamento atmosferico nemico del cervello

Sembrerebbe che gli agenti inquinanti influenzino direttamente la chimica del cervello. Le tossine verrebbero, infatti, trasportate nell’apparato neurale attraverso piccoli passaggi. E la conseguenza sarebbe un vero e proprio impatto psicologico.

Infine secondo gli autori della ricerca l’inquinamento potrebbe davvero essere la causa del declino cognitivo della popolazione. I governi devono quindi iniziare a mettere come priorità la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Lo smog, non solo è responsabile del declino cognitivo ma ha anche conseguenze più gravi. Nel mondo 9 persone su 10 respirano aria inquinata. 7 milioni di persone all’anno muoiono a causa dello smog e solo 91 mila in Italia. Sono quindi gli scienziati stessi a fare un appello ai governi: “Bisogna adottare misure concrete per cambiare la situazione. A beneficiarne sarà anche l’economia, dato che il capitale umano è tra i motori più importanti della crescita”. 

 

Foto di copertina di Fondazione Zoè via Flickr 

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Autore: Elena Bragantini

Sono Elena, una studentessa di 24 anni curiosa, ottimista e sempre con la valigia in mano. Grazie ai miei studi e ai miei viaggi mi sono appassionata sempre più alla sostenibilità e ho compreso quanto possa essere importante per migliorare la vita delle persone e per proteggere il nostro pianeta.
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