La Svezia è un’oasi verde, per forza e per scelta.

Per forza perché, pur essendo il V paese dell’Unione Europea per dimensione ( circa 449.964 kmq ), è uno dei più scarsamente popolati: sebbene in pieno boom demografico, gli Svedesi sono solo 9.000.000 e ben 2.500.000 vivono a Stoccolma.
Per darvi un ‘idea della differenza gli Italiani, secondo i dati Istat 2014, sono 61.000.000 su un territorio che è di appena 302.070,8 kmq .

Per scelta, perché nonostante a Stoccolma si costruisca in modo continuo e serrato, la rincorsa alla crescita edilizia riguarda in massima parte la capitale ed è comunque fortemente controllata. Il resto della Svezia è verde e rossa, perché rosso è il colore tradizionale con cui sono colorate le fattorie in legno sparse tra campi, al limitare dei boschi.

Anche a Stoccolma, comunque, le oasi verdi non mancano e i parchi attorno alla città assicurano dei preziosi polmoni verdi in cui andare per respirare, fare sport, giocare, rilassarsi, abbronzarsi nei tre mesi estivi e vivere a contatto con la natura.

Skogskyrkogården: al cimitero per fare sport

Ebbene sì, per quanto possa sembrare strano a noi, a Skogskyrkogården si va per ricordare i propri cari qui seppelliti in tombe con piccole lapidi grigie molto sobrie sotto il manto soffice dell’erba, ma si va anche per ammirare un parco che è diventato nel 1994 Patrimonio Unesco, per passeggiare e cercare ristoro al caldo di Stoccolma (sì anche a Stoccolma può fare caldo, molto caldo), per fare un giro in bicicletta tra il verde e i colori degli alberi di azalea, per fare Nordic walking (qui molto popolare) o solo per fermarsi, magari, sull’altura dove è seppellita la mitica Greta Garbo e godersi la pace e il panorama.

Come arrivare: prendete la metropolitana linea verde direzione Farsta Strand e scendere a SkogskyrkogårdenAll’uscita, con la stazione della metro alle spalle, andate a destra e ci arriverete in 5 minuti di passeggiata. L’ingresso è libero.

Djurgården: a casa di Pippi Calzelunghe e degli Abba

Il parco occupa l’intera estensione dell’omonima isola e era una volta sede della famiglia reale.
Oggi, invece, è uno dei polmoni verdi della città e non solo, perché ospita alcune tra le maggiori attrazioni turistiche, tra cui:

  • Skansen museum: il più grande museo a cielo aperto del mondo.
    Circa 150 abitazioni sono state trasportate qui dalla città per ricreare un villaggio dall’atmosfera autentica della Stoccolma tra il XVI e XX secolo.
    Animali da cortile (maiali, galline, etc) e animali più selvaggi (alci, lupi, orsi bruni) vivono sull’isola, alcuni nell’area dello zoo altri nel villaggio.
    I bambini lo adoreranno
    Il biglietto di ingresso costa tra le 100 e le 170 corone svedesi, a seconda del mese, ma l’accesso è incluso con la Stockholm card.
  • Junibacken: è la casa di Pippi Calzelunghe e non solo. Astrid Lindgren, l’inventrice di Pippi, ha immaginato un mondo fantasmagorico popolato di mille personaggi che i bimbi svedesi adorano.
    Esibizioni e piccole performance sono all’ordine del giorno, ma è anche possibile gironzolare per le sale e giocare con le varie attrazioni
    La casa di Pippi è aperta fino alle 17-18 del pomeriggio, meglio verificare sempre gli orari e l’ingresso varia tra 139 e 159 corone, prezzo bimbo e adulto. E sempre con la Stockholm card l’ingresso è gratuito.
  • Il museo degli Abba: ecco la vostra opportunità di calcare un vero palcoscenico e di cantare. Al museo dedicato al gruppo svedese più famoso del mondo, gli Abba appunto, è possibile salire sul palco, afferrare un microfono e cantare una delle loro canzoni preferite, magari “Mamma Mia”, “Money money money” o “Chiquitita”.
    Il museo chiude tra le 6 e le 8 del pomeriggio a seconda della stagione e è consigliabile prenotare in anticipo data l’alta affluenza.
    La Stockholm card consente l’accesso gratuito mentre il prezzo è attorno alle 165 corone.

Come si raggiunge: è facile raggiungere l’isola di Djungsgården .
In barca direttamente da Slussen, che si trova a Gamla Stan, la parte vecchia di Stoccolma.
Oppure a Normalmsorg prendere il bus 7 fino alla fermata di Nordiska museet/Vasamuseet/Junibacken
Il nostro consiglio: noleggiare la canoa e scendere lungo il canale Djurgårdskanalen

Millesgården:il giardino delle statue sospese

Carl e Olga Millers, due artisti svedesi, comprarono la piccola Isola di Lidingö, a nord rispetto a Gamla Stan, all’inizio del ventesimo secolo e vi vissero fino al 1931.
Pochi anni più tardi donarono Lidingö, con la loro casa e il loro laboratorio, alla città di Stoccolma che costituì una fondazione e, nel giro di pochi anni, aprì ai visitatori l’isola, la casa museo e il parco disseminato di sculture.
I visitatori che si spingono fino a qui possono aggirarsi nel laboratorio dei Millers o perdersi lungo i percorsi disseminati dai roseti (andateci in tarda primavera) alla scoperta delle leggere e aeree sculture o semplicemente fermarsi sul prato a leggere o a sonnecchiare.
L’accesso costa circa 150 corone svedesi ma se avete la Stockholm card avrete accesso libero.

Come arrivare: per raggiungere l’isola con la metro scendere a Ropsten e prendete uno dei bus seguenti 201, 202, 204, 205, 206 per Torsviks Torg e da lì seguire le indicazioni per Millesgården.

Kungsträdgården garden:quando i cittadini di Stoccolma scesero in guerra

Questo piccolo parco nel centro di Stoccolma è un pò un‘istituzione e una bandiera al coraggio e all’impegno naturalistico degli abitanti della capitale.
Durante gli anni ’50 e ’60 molti quartieri della città vennero interamente distrutti per far posto a nuovi quartieri e alle linee metropolitane e così anche il parco era destinato a scomparire per lasciare il posto alla fermata della metropolitana Kungsträdgården.
I cittadini si ribellarono ottenendo che il parco venisse risparmiato.
Tracce di questo evento restano nella decorazione della fermata della metropolitana di Kungsträdgården in cui un artista ha ricreato una sorta di scavo archeologico immaginandosi cosa potrebbero trovare i nostri discendenti di noi: copie di reperti di statue greco-romane, barili di petrolio, il nucleare e la copia di un tronco con qualche taglio dato dalle scuri degli operai che volevano abbattere il parco di Kungsträdgården, ma non vi riuscirono.
Consiglio:andarci per la fioritura dei ciliegi, prendere un té caldo e un kannellbullar (dolce alla cannella) e godersi il sole, il parco e la città

Kungliga Nationalstadsparke:

Il primo parco urbano del mondo, il Kungliga, si estende da Sörentorp e Ulriksdal ((qui c’è un piccolo castello delizioso e una serra con caffè) nel nord fino alle isole Djurgården e Fjäderholm nel sud per un’estensione di circa 27 km quadrati.
Costituito in massima parte da territori di caccia o di piacere della famiglia reale, l’area, pur essendo al centro della città, è verde e è sede di molto musei tra cui:

  • Il castello del Principe Eugenio e il suo parco
  • Il palazzo Rosendal e il suo parco
  • Il palazzo estivo di Karl XIV Johan

Per diventare un parco urbano, un appezzamento deve rispettare due requisiti:

  1. Essere inserito in un’area urbana, ovvero edificata
  2. Essere aperto come luogo ricreativo per il pubblico

Visitato da chi è in cerca di un luogo per rilassarsi il Kungliga è oggi uno dei parchi preferiti anche dai ciclisti per i 36 km di tracciato protetto.
La maggior pate delle attrazioni sono a ingresso libero con Stockholm card.
Come si raggiunge: verificare dove si trovano le varie attrazioni. Prezioso in tal senso il sito www.visitstockholm.com

Pronti per godere della verde Stoccolma? E ricordate che in estate il sole non va praticamente mai via consentendovi di godere di giornate lunghissime per poter far tutto e gustare tutto.

Foto di copertina: Stoccolma, vista sopra Djurgarden, foto di Ola Ericson, via imagebank.sweden.se

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Autore: Cristiana Pedrali

"Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina di più alla felicità sulla terra" (Rita Levi Montalcini) e ".. perchè quando le persone vere cadono nella vita reale si rimettono in piedi e riprendono a camminare" (Carrie Bradshaw "Sex and the city"): questi sono i miei due mantra. Io sono un pò così: mi muovo tra il serio ed il faceto per restare a galla tra mille interessi ed impegni e riuscire a sorridere. Ho lavorato e lavoro nel settore del turismo e del web ed ogni tanto cerco un pò di ossigeno nella scrittura e nei viaggi!
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