Tre mete per vedere da vicino la Cicogna Bianca, in Italia.

La Cicogna Bianca, splendido volatile protagonista di tanti racconti per bambini, che con la sua regalità solca i cieli della nostra fantasia portando in dono un nascituro, si riaffaccia dopo tanti anni sull’Italia.

Era infatti nel Settecento l’ultima volta che si era vista volare sul nostro Paese, dove era abituata a fermarsi per costruire il suo enorme nido intrecciato sulla punta di qualche alto campanile, o sul comignolo di qualche casa.

Le cause della sua successiva scomparsa sono diverse e talora contrastanti, ma nella maggior parte dei casi sono da imputare alla caccia, poichè amava costruire il proprio nido vicino all’uomo, si esponeva maggiormente alla persecuzione di bracconieri.

E’ bastato un po’ di spirito di iniziativa e tanta passione a riportare la nostra amica cicogna in Italia, creando una vera e propria inversione di tendenza.

L’Oasi Lipu di Racconigi, Cuneo

Percorso migratorio delle cicogne
Percorsi migratori delle cicogne

Il primo esperimento di reintroduzione di questi grandi uccelli è stato realizzato in Svizzera nel cantone di Solothurm, da Max Bloesch, responsabile dell’iniziativa. L’esperienza ha talmente entusiasmato Bruno Vaschetti, che nel 1985 ha portato a Racconigi (CN), assieme ad altri esponenti della LIPU le prime 5 cicogne, ospitate in grandi voliere, dove dovevano restare per qualche anno (2-3anni) perché si abituassero al nuovo ambiente e per impedire loro di prendere il volo e sparire.

Si è constatato infatti che, passati i tre anni, esse migrano verso i Paesi caldi (Africa), ma ritornano sempre nel luogo natio per realizzare il proprio nido, percorrendo migliaia di km di volo.
L’iniziativa ha così permesso di creare una colonia di cicogne bianche selvatiche e di richiamare nella zona altre specie. Da una decina di anni, anche un altro raro uccello, il Cavaliere d’Italia, nidifica qui.

Attraverso capanni di avvistamento e percorsi schermati, è possibile dedicarsi al birdwatching, cioè l’osservazione con un binocolo delle specie di volatili presenti nella zona di appostamento.

A Cerreto Langhe, poco distante da Racconigi, si può pernottare in un ex convento del Seicento ristrutturato, con tecniche in bioedilizia, che ospita la Dimora Storico Romantica, Il Sole e la Luna, struttura tra le prime in regione ad aver conseguito la certificazione europea Ecolabel per il suo impegno nel rispetto dell’ambiente.

L’Oasi dei Quadris di Fagagna, Udine

LIPU Racconigi
Oasi LIPU di Racconigi (CN), foto Massimiliano Sticca, via Flickr

Il progetto Cicogna Bianca è stato attuato anche dal Comune di Fagagna (UD), nell’Oasi dei Quadris, che con l’aiuto di volontari ha allestito le strutture per ospitare tali uccelli. La reintroduzione è iniziata con undici esemplari. Dapprima alle cicogne è stato necessario far perdere l’istinto migratorio, impedendo loro di volare per un periodo lungo almeno 2 o 3 anni.

Anche in questo centro, passato il periodo e lasciate libere, esse hanno raggiunto i luoghi caldi per svernare, ma a primavera percorrendo il tragitto inverso sono tornate nei luoghi di nidificazione. L’attuale popolazione ha raggiunto il numero base di 60 esemplari e i nuovi nati sono stati lasciati liberi di volare. La tendenza a tornare nei luoghi di nidificazione è stata notata in tutti i centri in cui è stata attuata la reintroduzione. Un successo!

Dopo aver ammirato da vicino le famiglie di cicogne e i loro possenti nidi, non molto distante dal centro naturale, ad una ventina di km a Ravosa di Povoletto, si può prenotare presso l’Agriturismo La Faula, struttura immersa nelle campagne di Udine, che ha ottenuto la certificazione AIAB Agriturismo Bio Ecologico.

Il centro Parco Bertone sul Mincio, Mantova

Il centro Parco Bertone, a Goito (MN) ha sfruttato un gradevolissimo giardino ricco di alberi esotici e autoctoni, e la vicinanza del ramificato Parco fluviale del Mincio, per creare le condizioni ideali alla reintroduzione della Cicogna Bianca.

Le scolaresche in visita a questi luoghi di fiaba restano sorpresi e meravigliati nel sentire l’assordante fragore che ricorda lo schioccare delle nacchere, emesso da questi maestosi volatili col loro lungo becco, per richiamare l’attenzione delle femmine, durante il periodo dell’accoppiamento. Lo spiegamento delle loro ali le rende maestose e le porta anche a notevoli altezze. Con la tecnica dell’inanellamento, si sono potuti inoltre osservare gli spostamenti e i tragitti delle cicogne.

Mincio Navigazione Energia solare
Parco fluviale del Mincio, battello ad energia solare

All’interno del Parco fluviale del Mincio i visitatori possono, a bordo di battelli a energia solare, navigare sulle placide acque del fiume Mincio alla scoperta di aironi, gru, cicogne, falchi di palude, fiori di loto e ninfee, percorrendo la miriade di canali, ricchi di vegetazione che costeggiano borghi pittoreschi, arrivando sino a Mantova, città dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2008.

In città, verso la porta Nord, potrete soggiornare presso il B&B A Porta Giulia.

L’attuazione di questi progetti pro cicogne ha aperto la strada alla salvaguardia di altre specie avicole, che sono in via d’estinzione, come anatre, oche e cigni, per le quali sono stati ricreati ambienti naturali con paludi e acquitrini.

Anche in altri Paesi sono in atto strategie di salvaguardia, in particolare delle specie più rare, come è accaduto anche in Russia, dove alcuni mesi fa è balzata agli onori della cronaca la notizia che vedeva Putin, a bordo di un aliante a motore, prestarsi, come capo branco, alla guida nei cieli, di uno stormo di rarissime Gru Siberiane, nel tentativo di farle migrare verso il più caldo Uzbekistan.

Le specie che rischiano l’estinzione sono ogni anno sempre di più, ma con la Cicogna Bianca, questo pericolo sembra scongiurato. Ormai si possono ammirare coppie di Cicogne Bianche un po’ ovunque, segno che il progetto è stato davvero un successo.

Chissà quanti di voi si saranno imbattuti in questi volatili almeno una volta e forse qualcuno ci convive, perché stabilitisi sopra il tetto dell’abitazione. A me personalmente è capitato di avvistare una coppia, che aveva nidificato su un palo del telefono, ad un’altezza di una decina di metri da terra, in una zona agricola, percorrendo la strada statale 63, all’altezza di Villa Seta, di Reggio Emilia. Non vi dico lo stupore e la felicità, poiché non ne avevo mai vista una da vicino!

Le cicogne forse non porteranno avvolto in un lenzuolo un nuovo nato, ma in queste oasi, da quando si sono insediate, hanno attirato tante altre specie di volatili che prima non c’erano, e i bambini, gioiosi, fanno la fila per vederle!

 

Info:

Oasi di Racconigi, l’oasi è aperta tutti i giorni dell’anno, compresi i festivi, dalle 10 del mattino al tramonto. Il biglietto di ingresso è di 6 Euro (intero). 4 Euro per i bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni o per i soci Lipu.

Oasi dei Quadris di Fagagna: L’oasi è aperta da marzo ad ottobre, tutte le domeniche e i giorni festivi (Calendario dei giorni di apertura dell’Oasi). L’ingresso è gratuito e la prenotazione non è obbligatoria.

Centro Parco Bertone, il centro è aperto da aprile a novembre, solo nei giorni festivi. L’ingresso è di 2 Euro. Gratuito per i bambini e ragazzi fino ai 13 anni di età e per gli over 65.


Autore: Emanuele Benigni

Nasce nel 1974, a Viadana, piccolo comune mantovano della pianura padana. Da sempre interessato ai viaggi e allo sport, ha praticato il calcio, la bicicletta (di cui possiede diversi modelli da strada e da sterrato) e le arti marziali. Ha studiato architettura a Firenze, dove ha anche lavorato per anni nell’Ostello della Gioventù, entrando in contatto con viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Da qualche anno ha intrapreso il progetto ViaggiVerdi, a cui tuttora collabora, appassionandosi alla fotografia, tema ricorrente degli ultimi viaggi.
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