Sul sentiero del Monachesimo

Dalla chiesetta di San Giovanni Gualberto alla Cascata del Litrello, passando per l'Abbazia basiliana di Santa Maria di Pesaca e la Torre del Baiolardo, un tuffo nella storia della Presila Catanzarese.
  • Tempo di percorrenza: 8 ore

  • Difficoltà: Media

  • Perchè ci piace: Per il senso di tranquillità che trasmette.

  • Lunghezza: 16 km

  • Dislivello: 380 m

  • Percorribilità: a piedi

  • Costo: 0

  • Il nostro consiglio: Portare con sè una borraccia con acqua.

Mappa del sentiero del Monachesimo, Calabria

Il Sentiero del Monachesimo prende il nome da San Giovanni Gualberto, protettore dei forestali e dai monaci basiliani che in queste zone edificarono le proprie abbazie. L'inizio del sentiero è caratterizzato da una fitta pineta di Pino Laricio che discende verso valle fino a raggiungere i resti dell'Antica Abbazia di Pesaca. Fondata nel 970 d.C. da Monaci Basiliani, secondo alcune fonti in seguito al ritrovamento ritenuto miracoloso, da parte degli abitanti della vicina Taverna, di un’icona della Vergine con in braccio un Bambino, l’Abbazia vide la luce nel 998 d.C.

Lungo il Sentiero del Monachesimo
Dal 1221 al 1328 rappresentò un luogo di rilevante e crescente importanza nel territorio presilano, tant’è che a guardia dei suoi vasti possedimenti fu edificata tra il 1428 ed il 1431, sulla passo della Sila, la Torracene. Ancora oggi il campanile che si erge verso il cielo simboleggia l’importanza della Calabria monastica. Proseguendo lungo la vecchia strada dei monaci si giunge alla Cascata del Litrello, ove si trovano delle caratteristiche pozze d’acqua contenute tra enormi massi.

Lungo il sentiero del Monachesimo in Calabria appare la Cascata del Litrello

Lungo il percorso si possono ammirare boschi di cerri, intervallati da alcuni castagni, ed un sottobosco ricco di erica selvatica e frastagliato da alcune formazioni rocciose monolitiche molto suggestive e da alcuni esemplari di pini secolari che svettano sui ripidi crinali di questo versante. La cascata dà il meglio di sè nel periodo pimaverile, perchè maggiormente ricca d’acqua, e forma delle pozze più a valle molto ampie dove è possibile anche fare il bagno. Proseguendo oltre si raggiunge la chiesetta della Madonna della Santa Spina e il Torrazzo, la vecchia “Torre del Baiolardo” dove un tempo si pagava il dazio. Da qui si prosegue per la località Carcarella e per Villaggio Mancuso, nota località turistica della Sila Piccola.

 

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