Genova è una città che non si lascia cogliere al primo sguardo. Dietro il porto, i palazzi nobiliari e le attrazioni più conosciute si nasconde una città fatta di colline, antichi sentieri, fortificazioni, giardini e panorami inattesi.

È la città che ha ispirato Fabrizio De André, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Gino Paoli, i grandi cantautori della scuola genovese che hanno raccontato un luogo malinconico e pieno di contrasti. Per scoprire davvero Genova bisogna rallentare, guardarla da prospettive diverse e cercare quei luoghi che molti visitatori ignorano.

Per scoprirla davvero vale la pena uscire dai percorsi più frequentati e seguire una direzione diversa, magari verso una collina, un antico acquedotto o un piccolo borgo rimasto sospeso sopra la città. E se cerchi un punto di partenza autentico e strategico per esplorare questo lato meno conosciuto di Genova, puoi soggiornare a Ca’ da Levre, al quinto piano con ascensore di un palazzo d’epoca con portale in marmo del Cinquecento, nel cuore del più autentico centro storico medievale della vecchia Genova. Qui la bellezza degli antichi palazzi si intreccia con la vivace vita multietnica dei “caruggi”, i vicoli ricchi di fascino e storia, animati da botteghe artigiane, mestieri antichi e personaggi che ancora oggi raccontano l’anima più vera della città, proprio come descriveva Fabrizio De André.

Quali sono i luoghi più insoliti da scoprire a Genova?

Genova custodisce molti luoghi lontani dall’immagine più turistica della città: antiche infrastrutture, parchi storici, fortificazioni e percorsi panoramici che raccontano il rapporto particolare tra il capoluogo ligure, il mare e le montagne. Sono luoghi perfetti per chi vuole visitare Genova lentamente e lasciarsi sorprendere da una città molto più verde e verticale di quanto si potrebbe immaginare.

Salire a Granarolo con la storica cremagliera

Per iniziare a conoscere una Genova insolita si può prendere la cremagliera di Granarolo, una delle infrastrutture storiche che testimoniano quanto sia particolare la geografia della città. In pochi minuti si passa dalla parte più bassa dell’abitato alle alture, lasciandosi alle spalle il traffico e cambiando completamente prospettiva.

Salire a Granarolo con la storica cremagliera
Foto via Canva Pro

Una volta arrivati a Granarolo, vale la pena proseguire a piedi per esplorare il piccolo borgo e i percorsi sulle colline. Qui Genova appare diversa: le case sono immerse nel verde, le strade diventano più tranquille e tra un sentiero e l’altro si aprono scorci verso il mare e il tessuto urbano sottostante. È una delle esperienze migliori per capire che Genova non è soltanto una città sul mare, ma una città costruita tra mare e montagna.

Camminare lungo l’antico acquedotto della Val Bisagno

Una delle passeggiate più sorprendenti si trova proprio alle spalle della città: è il percorso dell’antico acquedotto storico della Val Bisagno. L’opera, realizzata e ampliata nel corso dei secoli per portare l’acqua a Genova, oggi attraversa boschi, piccoli nuclei abitati e paesaggi rurali a poca distanza dal centro urbano.

Lo storico acquedotto di Genova
© Bbruno, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Camminare lungo l’antico tracciato significa seguire una parte della storia quotidiana della città senza entrare in un museo. Ponti-canale, muri in pietra, lavatoi e antiche strutture idrauliche compaiono lungo il percorso, mentre il paesaggio cambia lentamente. È una passeggiata adatta a chi ama scoprire il patrimonio meno evidente dei luoghi e allo stesso tempo vuole trascorrere qualche ora nel verde.

Perdersi nel parco romantico di Villa Durazzo Pallavicini

A Pegli, nella parte occidentale di Genova, si trova uno dei luoghi più sorprendenti della città: il parco storico di Villa Durazzo Pallavicini. Non è semplicemente un giardino in cui passeggiare, ma un vero percorso paesaggistico ottocentesco costruito secondo una precisa sequenza di ambienti, scenografie e architetture.

Il parco storico di Villa Durazzo Pallavicini a Genova
Foto via Canva Pro

Il percorso attraversa boschi, laghi, grotte, ponti e costruzioni immerse nella vegetazione, creando l’impressione di entrare gradualmente in un mondo diverso da quello della città. È proprio questa struttura narrativa a rendere il parco particolarmente interessante: la visita non consiste soltanto nell’ammirare piante e architetture, ma nel seguire un itinerario progettato per suscitare emozioni e meraviglia.

Camminare tra i Forti, sulla montagna alle spalle della città

Poche città italiane possono vantare un sistema di fortificazioni così vicino al proprio centro abitato. Sulle alture di Genova si sviluppa infatti una vasta rete di forti e mura costruiti soprattutto tra il Settecento e l’Ottocento, collegati da sentieri che attraversano boschi e crinali.

Forte Diamante
Foto via Canva Pro

Il Forte Diamante è uno dei punti più suggestivi, ma l’intero sistema difensivo merita di essere esplorato senza fretta. Il modo più particolare per raggiungere le alture è utilizzare la ferrovia Genova-Casella e poi proseguire a piedi lungo i percorsi escursionistici. Il risultato è una combinazione insolita di storia, natura e panorami: da una parte la città e il porto, dall’altra le montagne dell’Appennino.

Provare l’ascensore che prima corre e poi sale

A Genova anche gli spostamenti quotidiani possono diventare un’esperienza curiosa. L’ascensore di Montegalletto, vicino alla stazione di Genova Piazza Principe, è infatti caratterizzato da un sistema particolare: la cabina percorre inizialmente un tratto orizzontale e poi cambia direzione per salire verticalmente lungo la collina.

L'ascensore di Montegalletto di Genova
© MOs810, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

Il viaggio dura pochissimo, ma racconta bene una delle caratteristiche più singolari della città: la necessità di trovare soluzioni ingegnose per collegare zone costruite su dislivelli molto accentuati. Una volta arrivati in alto, si può proseguire verso il Castello d’Albertis e godere di una prospettiva diversa sulla città.

Entrare nel Castello d’Albertis e viaggiare attraverso il mondo

Proprio dopo aver sperimentato l’ascensore di Montegalletto si può proseguire verso il Castello d’Albertis, sulla collina di Montegalletto. Oggi il castello ospita il Museo delle Culture del Mondo ed è uno dei musei più particolari di Genova: una dimora neogotica costruita dal Capitano Enrico Alberto d’Albertis, viaggiatore e marinaio che raccolse durante i suoi viaggi oggetti e testimonianze provenienti da cinque continenti.

Castello d'Albertis, Genova
Foto via Canva Pro

La visita permette di entrare letteralmente nella casa di un grande viaggiatore dell’Ottocento e di attraversare ambienti che conservano suggestioni marinaresche, camere delle meraviglie ed evocazioni dei suoi viaggi. Il museo diventa così un racconto di esplorazioni e incontri tra culture, mentre dalle terrazze del castello si apre una splendida vista sulla città e sul porto.

Raggiungere San Fruttuoso in battello da Genova, tra mare e promontorio

C’è poi un’esperienza che ha qualcosa di romantico e cinematografico: prendere il battello e lasciare lentamente la costa alle spalle, seguendo il mare fino alla piccola baia di San Fruttuoso .In stagione è possibile raggiungere San Fruttuoso anche con escursioni in battello che partono da Genova e percorrono la costa passando per Nervi, Recco e Camogli; in alternativa, puoi raggiungere facilmente Camogli in treno e da lì imbarcarti per la baia.

San Fruttuoso, raggiungibile d'estate anche da Genova
Foto via Canva Pro

Il viaggio in battello è già parte dell’esperienza. Il profilo della costa, le pareti verdi del promontorio e i piccoli borghi marinari accompagnano la navigazione fino a San Fruttuoso, dove l’abbazia medievale appare quasi all’improvviso tra il bosco e il mare. Una volta arrivati, si può visitare l’abbazia, fermarsi nella baia oppure proseguire a piedi lungo i sentieri del Parco di Portofino.

Entrare nel Cimitero Monumentale di Staglieno

Anche un cimitero può diventare una delle esperienze più interessanti durante un viaggio? A Genova la risposta è sì. Il Cimitero Monumentale di Staglieno è un vero museo a cielo aperto, con gallerie, porticati, cappelle e centinaia di monumenti che raccontano l’arte e la società genovese tra Ottocento e Novecento.

Cimitero Monumentale di Staglieno
Foto via Canva Pro

Passeggiare tra le sue sculture significa incontrare una Genova diversa, quella delle grandi famiglie, degli imprenditori, degli artisti e dei personaggi che hanno contribuito alla storia della città. Tra i personaggi sepolti qui c’è anche Fabrizio De André. Il complesso può essere scoperto anche attraverso percorsi e visite guidate, che aiutano a comprendere il significato storico e artistico di questo luogo particolare.

Salire al Righi e guardare Genova dall’alto

Per concludere il viaggio nella Genova insolita bisogna salire ancora. La funicolare del Righi porta sulle alture della città, dove iniziano sentieri e percorsi che permettono di allontanarsi rapidamente dal rumore urbano.

Panorama di Genova dal Righi
Foto via Canva Pro

Da quassù la conformazione di Genova diventa finalmente evidente: il centro costruito stretto tra il mare e le montagne, i quartieri che si arrampicano sui versanti e il porto che si apre verso il Mediterraneo. È un punto di osservazione ideale per capire la città prima ancora di tornare a esplorarla a piedi. E, soprattutto, per rendersi conto di quanto spazio verde esista appena oltre le sue strade più frequentate.


La Genova più interessante non è necessariamente quella che compare per prima nelle guide. C’è molta altra bellezza oltre a quella dell’Acquario, dei palazzi nobiliari e del centro storico, con i suoi carruggi.

È una città che sa premiare chi rallenta e cambia prospettiva. Dal mare alle alture, dai quartieri urbani ai boschi, ogni salita apre un paesaggio nuovo. E forse è proprio questo il modo migliore per scoprire la Genova insolita: non cercare soltanto cosa vedere, ma lasciarsi sorprendere da ciò che si trova lungo il cammino.