Quattro galline felici, Settecento alberi, e migliaia di chilometri da percorrere in bicicletta. Un bellissimo agriturismo ecosostenibile recuperato secondo i criteri della bioarchitettura, dove tutto trova una seconda vita, e tutto è naturale. Abbiamo intervistato Giorgio e Sabrina, i proprietari, che ci hanno raccontato cosa significa per loro ospitare sostenibile e come è nato il loro fantastico progetto di agriturismo green.

Giorgio e Sabrina, agriturismo Settecentoalberi
Sabrina, a sinistra, e Giorgio, al centro, proprietari dell’agriturismo biologico Settecentoalberi

Cosa significa per voi ospitare sostenibile?

“Viaggiare sostenibile significa sentire che, in qualche modo, non viene tradita la filosofia naturale, il rispetto della natura, del paesaggio, dell’ambiente dalla struttura ricettiva nella quale vengo ospitato, – risponde subito Giorgio.

Scoprire che per essere ospitato con tutti i confort e la struttura ricettiva non sta danneggiando l’ambiente e il paesaggio. L’obiettivo più importante che io assegno alle strutture che decidono di essere con Ecobnb è quello di salvaguardare il paesaggio, facendo scelte che in qualche maniera siano lungimiranti per la conservazione dell’ambiente.”

agriturismo biologico Settecentoalberi

“Mi piacerebbe prendere come esempio di armonia con la natura le nostre quattro galline ovaiole” –  continua Sabrina – “le abbiamo adottate quando avevano circa un anno, e secondo il mercato il loro ciclo di vita era finito, perciò sarebbero state uccise e mangiate. Oggi abitano in una piccola casetta viaggiante sulle ruote, che sposiamo continuamente nei nostri prati. Oltre a farci compagnia, le quattro galline ci regalano ogni giorno uova fresche, con cui cuciniamo le torte della prima colazione. Questa idea di collaborazione con con ciò che la natura ci può offrire secondo me può rappresentare l’essenza dell’ospitalità sostenibile. Da scarto, le nostre quattro galline sono diventate per noi (e per i nostri ospiti) un bene prezioso. Pezzi di natura che per il mercato non hanno alcun valore, possono ritrovare un senso e diventare simbolo di un’idea di ospitalità diversa ed ecosostenibile.”

L’agriturismo I Settecento alberi è immerso nel verde, vicino alla magia della laguna e a Venezia. Quali sono le esperienze green da non perdere?

“Noi consigliamo moltissimo di sfruttare le vie d’acqua che ci sono qui, utilizzandole come strade da percorrere in bicicletta. C’è un bellissimo percorso lungo il fiume Sile che da Treviso porta in Laguna, oppure percorsi lungo il Piave e la Piave Vecchia. Per incentivare i nostri ospiti a scoprire questi percorsi lenti mettiamo a disposizione delle biciclette comode e leggere.

Agli ospiti che già arrivano in bicicletta offriamo invece informazioni, cartine e mappe turistiche. Spesso li aiutiamo a prenotare alcuni punti d’arrivo o di ristoro. Un agriturismo con cui collaboriamo, La Balena Iesolo (https://www.agriturismo-labarena.it/), ha istituito un servizio di trasporto in laguna delle biciclette via mare. Perciò chi arriva in bicicletta in questo agriturismo, può imbarcare le sue bici, attraversare la laguna in barca, e perciò continuare il giro in bicicletta.

Laguna e Itinerari lenti da non perdere vicino all'agriturismo biologico Settecentoalberi

Un’altra esperienza green da non perdere, è un itinerario in canoa o in kayak, lungo uno dei più grandi percorsi d’acqua risorgiva d’Europa, che ha il vantaggio di avere il livello dell’acqua sempre costante: il Sile. E’ bellissimo scoprire il territorio dall’acqua, ed è il modo più autentico per farlo, infatti l’acqua era da sempre l’unica strada percorribile. Le città erano costruite sull’acqua per essere viste dall’acqua, difatti tutte le ville di Treviso hanno il loro imbarco con il giardino e la casa che si affacciano sull’acqua.

Un’altra esperienza da non perdere è quella di partecipare alle attività dell’agriturismo, prenotare un corso di cucina con i propri amici concludendo con la degustazione finale in allegria, o ad esempio lavorare con noi nell’orto, raccogliere la frutta e la verdura, sporcarsi le mani con la terra. Soprattutto i bambini sono entusiasti di provare questa esperienza!

Quali buone pratiche di sostenibilità avete adottato ai Settecentoalberi?

“La costruzione della casa all’inizio è stata subito fatta pensando al massimo risparmio energetico. L’agriturismo I Settecentoalberi ha una coibentazione particolare sia all’esterno che all’interno. All’esterno abbiamo scelto una coibentazione naturale in lana di roccia, evitando perciò polistiroli o altri prodotti di coibentazione a basso costo, che hanno diverse criticità dal punto di vista ambientale.

agriturismo biologico Settecentoalberi

Abbiamo scelto materiali naturali o riciclati per i pavimenti, ad esempio recuperando la pietra locale o la terracotta. Per le camere abbiamo scelto dei pavimenti di legno massiccio di rovere, recuperando anche delle tavole di legno storte o non perfette, sulle quali abbiamo scelto di non fare trattamenti al di fuori di un olio biologico. L’effetto finale è perciò totalmente naturale, e si apprezza camminando a piedi nudi sul parquet.

Abbiamo installato un sistema di raffrescamento ecosostenibile per l’estate che funziona per radiazione. I soffitti delle camere hanno dei pannelli che, in modo simile al sole, emanano calore d’inverno, e raffrescano le stanze in estate. Il tutto è parte di un impianto di riascaldamento / raffrescamento che utilizza insieme varie forme di energia: il calore del sole con i pannelli solari, il gas (solo quando fa tanto freddo), le pompe di calore, e la legna con la stube nella sala grande. Questo impianto è alimentato da 15 kW di pannelli fotovoltaici e 16 metri quadrati di pannelli solari termici. L’acqua calda è totalmente prodotta dal sole in primavera, estate e autunno, d’inverno solo parzialmente.

In fase di costruzione abbiamo scelto di installare degli igloo che sollevano il pavimento dal piano di fondazione. Questo ha permesso di creare una camera d’aria di circa 80 centimetri al di sotto di tutti i pavimenti, migliorando la qualità termica degli ambienti.

Le finestre hanno tre vetri basso emissivi, in grando di lasciare entrare i raggi del sole senza lasciare uscire il calore. Ovviamente questo è molto importante d’inverno quando l’inclinazione del sole è più bassa, ma devono essere schermati d’estate. Non volevamo comprare delle schermature artificiali perciò abbiamo scelto di creare un ombreggiamento naturale.

agriturismo biologico Settecentoalberi

L’ombreggiamento è realizzato con piante di uva fragola che poi diventa confettura. D’estate raccogliamo dell’uva fragola buonissima che utilizziamo per fare le nostre confetture fatte in casa. D’inverno le piante di uva fragola perdono le foglie, in questo modo il sole può passare attraverso le finestre e riscaldare l’ambiente interno. L’uva fragola non viene trattata, ovviamente, abbiamo scelto un tipo di uva che non richiede trattamenti ed è molto resistente.

Come recuperiamo l’acqua piovana? L’acqua di tutte le gronde dei tetti viene convogliata in un canale che scorre davanti all’agriturismo dove viene depurata attraverso la fitodepurazione e può essere riutilizzata per l’irrigazione degli spazi verdi.”

“Ultima cosa ma la più importante. Abbiamo piantato settecento alberi” – dice Giogio – “per avere ossigeno e offrire ospitalità alla fauna avicola e ai piccoli animali.”

“Sono di più di 700” – corregge Sabrina. Quando li abbiamo piantati erano piccolissime talee, ma sono diventati velocemente grandi e oggi si stanno trasformando in un vero bosco con delle oasi di accoglienza per la biodiversità.

Dall’altra parte della strada si estende l’orto aziendale, condotto senza uso di chimica di sintesi. Vengono effettuati solo trattamenti a base di rame.”

Grazie Sabrina e Giorgio per l’intervista, e complimenti per l’incredibile progetto di ospitalità sostenibile!

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Autore: Britt Voorsmit

Il mio nome è Britt Voorsmit, sono una giovane professionista del turismo appena laureata dall'Università di Scienza Applicate di Breda in Olanda. Con l'assistenza e l'ispirazione di Ecobnb, sono impegnata in un viaggio di esplorazione e riflessione con tante idee di progetti, guidata da una forte fiducia nel turismo trasformativo. Sono particolarmente interessata alla lingua, alla cultura e alle bellezze naturali italiane, che mi hanno portato alla mia attuale permanenza nel Veneto.
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