Quest’affascinante dimora del Quindicesimo secolo sorge tra le colline di Parmaquindici minuti a sud dall’elegante città emiliana. Il Castello di Torrechiara è uno dei meglio conservati dell’epoca. Venne edificato dapprima come struttura difensiva e in seguito fu adibito ad abitazione del conte Pier Maria II de’ Rossi e della sua amante Bianca Pellegrini, a cui venne dedicata l’affascinante Camera d’oro, la zona più suggestiva e fiabesca di tutto il Castello.

E non solo! Il feudo circostante da’ l’impressione di essere tornati indietro nel tempo, in un’epoca fatta di balli, ricevimenti e scorrazzate tra gli affascinanti vicoli di una cittadina senza tempo.

Castello di Torrechiara, Parma
Castello di Torrechiara, foto di Andrea Castelli, via flickr

 

Entrati nel Castello di Torrechiara, 6 bellezze da non perdere:

1. L’Oratorio di San Nicomede: decorato coi bellissimi affreschi di Cesare Baglione (1525 – 1590), un cielo con nubi chiare e uccelli.

2. La sala di Giove, affrescata dal Baglione.  L’interno è decorato da affreschi di ispirazione fiamminga che raffigurano Giove ed alcuni angioletti .

3. La sala dei paesaggi dal soffitto affrescato da angeli e figure femminili che si muovono in uno scenario fiabesco e naturalistico.

4. La cucina dove sono ancora visibili l’acquaio, un grande focolare e un piccolo scaldavivande. A nord sono poste le dispense. All’esterno vi è anche un giardino.

5. La sala dell’Aurora, la sala del Meriggio e la sala del Vespro. Le sale sono simili per dimensioni e impianto decorativo, sempre opera della scuola di Cesare Baglione: volo d’uccelli in un cielo cosparso di nubi, un paesaggio tra il reale e il fiabesco nelle lunette laterali e scene mitologiche.

6. La Camera d’Oro, la più famosa stanza all’interno del castello. Era la camera da letto di Pier Maria Rossi, che la fece affrescare dal pittore Benedetto Bembo (1420/30 – 1495) nel 1452. La stanza era anche adibita a studiolo.

Una leggenda e due curiosità sul Castello:

È senz’altro il castello più spettacolare, internamente ben conservato e ricco di atmosfere della provincia di Parma. Per questo motivo è stato usato come set cinematografico di film come Ladyhawke di Richard Donner.

La leggenda racconta che nel castello di Torrechiara, durante le notti di plenilunio, in cui la nebbia avvolge il castello, appaia il fantasma di una bellissima duchessa, murata viva dal marito, che vaga nella torre del maniero offrendo baci appassionati agli uomini che la incontrano.

Il nome del castello, Torrechiara, deriva dal verbo torchiare, ovvero pestare e spremere qualcosa in un torchio, infatti la zona è ricca di vigneti e la rocca era il luogo dove si produceva e si immagazzinava il vino. Un tempo le colline di Torrechiara erano ricche non solo di viti ma anche di ulivi da cui si produceva l’olio.

 

Dove Dormire a Torrechiara e Dintorni:

Le Colline attorno al Castello di Torrechiara, foto di Hellis Reverberi, via flickr
Le Colline attorno al Castello di Torrechiara, foto di Hellis Reverberi, via flickr

Tra le colline a sud di Parma ci sono diverse possibilità di soggiorno ecologico e immerso nella Natura. Fattorie biologiche, piccoli bed & breakfast circondati dai boschi, case vacanza in antichi borghi di pietra. Eccone alcune:

BB Cancabaia Parma è ricavato in una corte del 1600, situata sui primi colli parmensi a 15 minuti da Parma e a 5 minuti dal Castello di Torrechiara. Gli Ospiti possono godere di un’accoglienza famigliare e discreta in un ambiente tranquillo e rilassato immerso nella campagna circostante. Questo bed & breakfast è molto amato per le sue ricchissime colazioni dolci e salate con torte fatte in casa e assaggi di prodotti tipici locali.

B&B La Corte di Woodly, un’ospitalità famigliare in un antico borgo in pietra con una torre seicentesca che si affaccia sulle colline di Lesignano de Bagni, a 5 minuti dal Castello di Torrechiara. Ogni mattina la ricca prima colazione è a base di caffè, latte, tè, yogurt, le torte di Laura, biscotti, cereali, pane, miele e marmellate fatte in casa. La frutta fresca è parte del menu, e arriva fresca dalle fattorie vicine.

B&B Il richiamo del bosco è una casa immersa in un bosco di 1100 ettari tra alberi e prati, nel cuore dei Boschi di Carrega, a 20 minuti dal Castello di Torrechiara. Architettura ecologica e creatività contemporanea per un b&b decisamente fuori dal comune.

 

Cosa vedere nei dintorni:

Approfittate di questa visita al castello di Torrechiara per scoprire anche i dintorni. Da Busseto, la casa natale di Giuseppe Verdi, al bellissimo castello di Fontanellato con la sua rocca ancora circondata da un fossato d’acqua, ecco 6 cose da non perdere:

1. Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma

Poco più di mezz’ora d’auto dalla città e arriverete a Langhirano, il regno del Prosciutto crudo di Parma. All’interno dell’ex Foro Boario potrete visitare il museo dedicato al dolce di Parma e all’arte della norcineria. Possibilità di degustazioni.

2. Museo del Salame di Felino

 

Sulla strada che conduce verso i primi rilievi dell’Appennino incontrerete il paese di Felino. Se vi è capitato di assaggiare il suo salame, visitatene il museo. È ospitato nel castello del borgo, nei locali delle cantine settecentesche.

3. Rocca di Fontanellato

 

Nel bel mezzo del piccolo borgo medievale di Fontanellato sorge la Rocca Sanvitale, circondata da un ampio fossato d’acqua. Al suo interno, la saletta dipinta dal Parmigianino nel primo Cinquecento, capolavoro del manierismo italiano.

 

4. Rocca dei Rossi di San Secondo

La rocca si trova a San Secondo Parmense, a una manciata di chilometri da Fontanellato. Il paese di San Secondo è famoso anche per la Spalla Cotta, prezioso salume consumato preferibilmente caldo e accompagnato da abbondante torta fritta.

5. Busseto

È il capoluogo delle Terre Verdiane. La casa di Giuseppe Verdi si trova nella frazione di Roncole, a pochi minuti dal paese. Alle porte di Busseto, nella rinascimentale Villa Pallavicino, da visitare il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.

6. Zibello

Benvenuti nella capitale del famoso Culatello. Il Culatello di Zibello nasce qui e tra fine maggio e i primi di giugno tutto il paese lo festeggia. Ogni anno, la Festa del Culatello richiama migliaia di visitatori da ogni parte del Nord Italia. Ma se volete mangiare il miglior Culatello del mondo, fate una sosta all’Antica Corte Pallavicina: ne vale sempre la pena.

 

Avete mai visitato il castello di Torrechiara? Raccontateci le vostre esperienze!

 

Potrebbero interessarvi anche:

Parma, come non l’avevate mai vista!

It.a.cà Festival del Turismo Responsabile


Autore: Veronique Iorio

Sono un’amante della scrittura e delle tematiche ambientali, mi piacerebbe un giorno trovare un modo per restituire al pianeta il suo antico splendore e salvarlo dalla cattiveria degli uomini. Credo nel potere dei libri e nella loro capacità di raggiungere i cuori delle persone con semplici messaggi. Saranno la mia fonte di ispirazione per comunicare alle persone l’importanza del nostro pianeta e un’occasione anche per me di viaggiare e conoscere tante realtà.
Altri articoli di Veronique Iorio →


Questo articolo è stato pubblicato il itinerari. Ecco il permalink.