Uno scrigno d’arte, di storia e di cultura di inestimabile grandezza: città d’origini antiche con un passato glorioso di capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Mare, arte e potenza… Lasciatevi stregare dalla posizione strategica di Ravenna…
Complesso di San Vitale a Ravenna
Complesso di San Vitale a Ravenna, foto di Gabriele Quaglia, via Flickr

 

1. Cosa vedere a Ravenna

Come tutte le capitali Ravenna lascia trasparire i segni della fusione di tradizione romana orientale: il mosaico, che è inteso non più come rivestimento, ma come elemento componente della parete diventa la forma artistica predominante, a partire dalla Basilica di Santa Apollinare in Classe.

Ravenna è anche altro: è natura, turismo, gioia di vivere. 

Per gli amanti delle escursioni, nulla può essere più emozionante di una sosta nell’oasi di Punte Alberete, tra silenziose foreste allagate, rifugio per rare specie di uccelli o una visita al Museo Natura di Sant’Alberto, situato al confine con le valli. 

Perché non fermarsi alle pinete di Classe, monumenti naturali inseriti tra le aree protette del Parco del Delta del Po.

Vicinissima al mare, offre anche nove località balneari lungo i suoi 35 chilometri di costa…

I lidi di Ravenna nascono in armonia fra spiaggia, pinete e valli: ultima e nuovissima occasione di conoscere dal cielo, fotografando e filmando a piacimento i monumenti paleocristiani tutelati da Unesco, le Oasi e le Pinete del Parco Naturale del Delta del Po è RAVENNAINVOLO… provare per credere!

Brodetto, piatto tipico ravennate
Brodetto, foto di Kate Hopkins, via Flickr

 

2. I sapori e la cucina a km 0

La cucina ravennate è la cucina romagnola per eccellenza: in modo particolare per il gusto della pasta all'uovo fatta in casa.

I primi che si possono gustare a Ravenna sono tortelli, tortellacci, pappardelle, cappelletti e lasagne.

Un piatto servito solo qui è la "tardura", ossia pasta con uovo e prezzemolo da lasciare raggrumare in brodo.

Anche i piatti a base di pesce sono il forte della cucina di Ravenna in particolare Il Brodetto e le Polpette di Mare. Un piatto dal nome curioso è la "frittatina agli uomini nudi", ed un piatto in via di estinzione è il "Brodo di Rane".

Passando ai dolci, qui si trovano il "savor" e il "sugal" due antiche marmellate fatte con il mosto d'uva il savor e con l'uva il sugal. Un dolce "moderno" è il dolce di San Michele o più precisamente "Dolz ad San Michele".

Pialassa Piomboni
Pialassa Piomboni, Ravenna, foto di Luca Argalia, via Flickr

 

3. Il parco del delta del Po e i dintorni

Un'ottima occasione per visitare Faenza, antica città delle ceramiche, è il Palio del Niballo, a giugno: si può proseguire anche visitando le rocche rinascimentali di Brisighella e di Riolo Terme.

Dalle Valli di Comacchio a Ravenna, è interessante ripercorrere la "trafila garibaldina", una delle pagine più appassionanti del nostro Risorgimento; in particolare, nei pressi di Comacchio è possibile visitare La Fattoria Guiccioli, dove morì Anita.

Russi e Bagnacavallo sono piccoli paesi ricchi d'arte e di storia. Da non perdere: A Russi, la Villa romana; a Lugo, la Rocca Estense; a Bagnacavallo, la settecentesca Piazza Nuova, dalla scenografica forma ovoidale.

Il Parco della Salina di Cervia, porta di accesso a sud del Parco Regionale del Delta del Po regala un paesaggio di rara bellezza, dove si aggirano  fenicotteri rosa ed altri splendidi uccelli.

Strano luogo per parcheggiare la bicicletta fra i sassi della diga di Marina di Ravenna
Ciclista sugli scogli della Marina di Ravenna, foto dell' Ente Turismo Emilia Romagna, via Flickr

 

4. Natura, sport e itinerari lenti

La Ciclabile Pineta di San Vitale - Casetto Quattrocchi è un percorso che attraversa la Pineta storica di San Vitale da sud a nord, dalla Casa di Guardia di Ca’ Ponticelle fino al Casetto Quattrocchi. Il sentiero sterrato corre nel bosco misto fra maestosi pini domestici, bassure allagate, radure e fitti arbusteti di prugnolo, biancospino e pungitopo… ma Ravenna si può partire dal cuore della città (di cui una vasta area è Zona a Traffico Limitato) e arrivare al mare e in campagna addentrandosi nelle località più suggestive dell’ambiente ravennate, testimonianze viventi del connubio tra terra e mare nei secoli…

La ciclabile di Via Trieste infatti interessa due tratti di Via Trieste, il primo collegato a Ravenna ed il secondo parallelo agli argini della laguna salmastra del Piombone. Quest’ultimo tratto si raccorda con la pista di Via Canale Molinetto da Via dell’Idrovora, oppure, prima di aggiungere la litoranea Via delle Nazioni, con lo stradello forestale nella Pineta di Marina di Ravenna.

Parco del Delta del Po, itinerari verdi a Ravenna
La Pialassa di Ravenna, foto di Leonardo D'Amico, via Flickr

 

5. Dove dormire in città e nei dintorni

Scopri bellissime strutture ricettive ecofriendly della provincia di Ravenna, dagli agriturismi biologici immersi nella campagna, agli hotel eco nel cuore storico della città, dai piccoli B&B ecologici incastonati nei borghi antichi, ai bellissimi campeggi green vicino al mare, circondati da profumate pinete.

Scopri tutte le strutture ricettive ecofriendly a Ravenna e provincia

 

Testi di Angela Sebastianelli

Foto di Copertina: foto di Lawrence OP, via Flickr