Provincia spesso sottovalutata, culturale un po' ritrosa ma attivissima: colpita dai pesanti echi della Bassa Emiliana sia nella lingua che nella cucina.

Ci passiamo spesso distratti, diretti oltre, in questa landa un po’
mitteleuropea e un po’ provinciale.
Provincia spesso sottovalutata, popolare e un po' ritrosa, culturale e attivissima: colpita dai pesanti echi della Bassa Emiliana sia nella lingua che nella cucina.

Lodi, Piazza della Vittoria, luogo simbolo della città. Foto di Francesco Gazzola via Flickr
Lodi, Piazza della Vittoria, luogo simbolo della città. Foto di Francesco Gazzola via Flickr

 

1. Cosa vedere a Lodi

Lodi è riuscita a mantenere tutto il suo fascino padano, golenale, fatto di brume e tetti rossi, pioppeti e balconi appesi alle piazze, mercati e cascine; tutto, o quasi, nonostante sia sede di intensive attività industriali e agricole.
Lo spazio e il tempo si rincorrono fino ad acciuffarsi in queste terre padane silenziose, lugubri, tinteggiate di nebbia "guareschiana" che accarezza colori e profili.
Anche l'Adda sembra chiudersi a riccio come a voler tralasciare Milano, volgendosi sicuro al bergamasco, inciampando su Lodi, più che città paesello, paesotto, di quei paesi in cui Cesare pavese sarebbe spesso tornato.
Tutti gli abitanti che vivono Lodi hanno un solo centro della città, un solo crocevia assoluto: Piazza della Vittoria, per i più Piazza Duomo.
La Piazza dalle linee geometriche allungate coperta da una grigiastra pavimentazione di ciottoli fluviali ricorda ancora la sua matrice settecentesca.
La facciata del Duomo è romanica, con indiscussi elementi gotici e rinascimentali a chiosa e si dipana tra portici e logge, accompagnata dall'imponente campanile, fido scudiero silente.
Si respira l'aria della Bassa padana, proprio nelle piazze e tra le strade, insieme ad una atmosfera nebbiosa di semplicità e pace.

La parte retrostante di una cascina lodigiana accarezzata da un piccolo ruscello
La parte retrostante di una cascina lodigiana accarezzata da un piccolo ruscello

2. Lodigiano e dintorni

Il cosiddetto Lodigiano è un largo lembo di Pianura Padana lombarda che si distende tra i fiumi Lambro, Adda e Po mentre e a nord è delimitato dal canale della Muzza - Addetta, che si occupa di irrigare tutto il territorio sabbioso e ghiaioso.
Sono i corsi d’acqua, naturali o artificiali, i veri protagonisti del lodigiano.
Da scoprire sono chiese, abbazie e castelli, immersi nell’armoniosità di un territorio tutto pianeggiante, una sorta di modello per il “turismo lento”, collegato egregiamente con le reti ciclabili di tutte le Province limitrofe. Solo la rete ciclabile lodigiana supera i 500 chilometri di estensione.
La riserva Naturale Regionale Monticchie poi, si estende per 250 ettari e protegge una fauna varia e belissima. L'aspetto più impressionante è la presenza di un’importante garzaia, colonia nidificante di circa 600 coppie di Ardeidi fra cui l'Airone cenerino.

Grana Padano, specialità di casa. Foto di Tenaya Darlington via Flickr
Grana Padano, specialità di casa. Foto di Tenaya Darlington via Flickr

3. I sapori tipici e la cucina a km0

L’offerta enogastronomica è genuina, semplice e gustosa. I tre assi della cucina di Lodi sono il burro, il formaggio e gli insaccati di maiale. Una cucina che rispecchia la vocazione agricola, ricca di piatti frutto della sapiente elaborazione dei prodotti di cascina.
Tra le specialità, in primis, il Grana Padano e con lui la “Raspadura”: sfoglie di grana Padano che deliziano gli aperitivi con un buon bicchier di vino; da non perdere la Trippa, intestino di bovino in brodo con verdura, sedano, carote e fagioli. Tantissimi i ristoranti, più o meno costosi a seconda delle tasche. Uno dei più caratteristici è l'Osteria di San Bassiano, nella particolare e caratteristica via Borgo Adda. Provare per credere.

Cicogna bianca del Parco Adda sud, foto di Massimiliano Sticca via Flickr
Cicogna bianca del Parco Adda sud, foto di Massimiliano Sticca via Flickr

4. Natura, sport e Itinerari slow

Sapori, odori e gesti della tradizione qui non sono mai venuti meno. Il Lodigiano svela i suoi segreti nella cura di un contesto rurale di grande seduzione, nell'armonia dei dettagli, nell'abilità di coniugare tradizione con i vantaggi delle moderne tecnologie lattiero-casearie.
I caseifici continuano a produrre il Pannerone, formaggio senza sale tipico della provincia di Lodi, Presidio Slow Food. La tecnica di fabbricazione è ancora quella di un tempo.

Non solo agricoltura ma anche barche e fiume: tutto il Parco sud dell’Adda si snoda tra depositi alluvionali. Il territorio protetto comprende, oltre ai tratti dei boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche e laghetti morti che il fiume ha creato negli anni.

La navigazione sul fiume Adda è una vera esperienza: alla scoperta della natura e della ricchezza di animali e piante che vivono sulle sponde pittoresche e colorate. Diversi itinerari partono dai Comuni di Pizzighettone e di Lodi e possono essere corroborati con escursioni in bicicletta o a piedi.

Non dimenticate le cicogne. Il Parco Adda Sud, nel comune di Castiglione d’Adda, è Centro di ambientamento della cicogna bianca. Grazie all'istituzione dell'area protetta il territorio del Parco Adda Sud presenta ancora le caratteristiche ambientali adatte alle esigenze ecologiche della Cicogna bianca, facilissime da avvistare.

Vivi un week end di natura e relax negli agriturismi bio del Lodigiano
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5. Dove dormire in città e nei dintorni

Scopri tutte le strutture ricettive ecofriendly della provincia di Lodi, dagli agriturismi biologici della Bassa Padana, ai piccoli B&B vocazione rurale nel Lodigiano, degustando i sapori agricoli di una cucina povera ma deliziosa.

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Foto di copertina: Pianura del Lodigiano, foto di Fabrizio via Flickr